News onlus

Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 28 aprile: le onlus potranno aderire entro il mese di dicembre. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. L’obiettivo è quello di superare gli 82 mila euro donati nel 2018 attraverso la raccolta diretta»


Nel 2018 sono stati donati più di 82 mila euro ai progetti di solidarietà che si sono legati alla Padova Marathon (limitandosi esclusivamente a considerare la raccolta diretta e via web, perché altrimenti la cifra sarebbe ancora più alta). E per l’edizione 2019 il Charity Program non può che puntare a superarsi. 22 le onlus che già hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 28 aprile, ma altre sono pronte ad aggiungersi e potranno farlo entro il mese di dicembre. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, sono previsti anche premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza. Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente.

«Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile ripartiamo con un obiettivo ancora più ambizioso: vogliamo superare gli 82 mila euro raccolti in via diretta nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti e lo testimonia il fatto che tre nuove realtà abbiano deciso di correre con noi per la prima volta: sono la Fondazione Foresta Onlus, che sarà presente con un progetto sull’osteoporosi maschile, l’Università degli studi di Padova e la Fondazione Banca degli Occhi».

Un’iniziativa che la Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon», afferma il Presidente Fabio Bui, «si avvicina e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Alla Maratona ci sarà un campione sportivo che arriverà al traguardo, ma vincerà soprattutto la solidarietà. Non abbiamo neanche idea di quanto volontariato e disponibilità ci sia in tutte le associazioni che oggi hanno già aderito alla Rete del Dono e la Maratona è la più grande vetrina per presentarci nel territorio. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 6 milioni e mezzo di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

CHARITY PROGRAM 2019 - Onlus già confermate:

  • Amici di Adamitullo;
  • Asem Italia Onlus;
  • Fondazione Città della Speranza;
  • Associazione Un Cuore un Mondo;
  • Medici con l’Africa CUAMM;
  • De Leo Fund;
  • VIMM Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata;
  • Fondazione Banca degli Occhi;
  • Fondazione Foresta Onlus;
  • Gruppo Polis;
  • NF Italia Onlus;
  • Malattie Rare p63 Sindrome EEC International;
  • Associazione Piccoli Punti;
  • Team For Children;
  • Associazione Luca Ometto;
  • Fondazione Salus Pueri;
  • Casa Priscilla;
  • Progetto Itaca
  • Soroptimist International Club;
  • Associazione Zia Francesca;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Valentina Penello Onlus.

Nella foto (fonte Ufficio stampa Provincia di Padova) i partecipanti alla conferenza stampa di Palazzo S. Stefano

Il bilancio della raccolta fondi organizzata in occasione dell’evento dello scorso 22 aprile: più che raddoppiati i 30 mila euro del 2017. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Un grandissimo risultato. E nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti»


La corsa solidale della Padova Marathon non si è fermata lo scorso 22 aprile. Molti dei progetti lanciati dalle associazioni rimarranno ancora aperti per qualche settimana, continuando a raccogliere fondi, ma già ora è possibile stilare un primo bilancio, più che lusinghiero: 48.776 euro sono stati ottenuti attraverso il Charity Program organizzato con il supporto di Rete del Dono, ma si arriva a circa 78 mila euro considerando la vendita diretta di più di 3.000 pettorali di Stracittadine (3.008, per la precisione) e prove agonistiche (120), comprati da chi ha voluto partecipare all’evento con la maglia di una delle 23 onlus coinvolte.

Le associazioni che hanno aderito al progetto hanno ricevuto in totale ben 656 offerte online sul portale di Rete del Dono. In un ideale podio, quelle che hanno raccolto di più sono state Piccoli Punti con 15.489 euro (progetto “Ferma il melanoma 2.0”), Fondazione Biomedica Avanzata Vimm con 6.199 euro (“Sfida con noi il diabete!”) e NF Italia, formata da Linfa Onlus e Ananas Onlus, con 5.299 euro (“Diamo la parola ai bambini”).

«Quando abbiamo lanciato la raccolta fondi prima di questa edizione, l’auspicio era raddoppiare i 30 mila euro raccolti nel 2017. A molti sembrava sin troppo ambizioso, invece non solo abbiamo raddoppiato il totale, ma siamo andati molto più in là. Questo risultato dimostra ancora una volta quanto il principio del fundraising sia efficace», afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società che organizza l’evento. «La Padova Marathon, d’altra parte, ha creduto sin dalla nascita nei progetti solidali. Lo ha fatto perché per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

A correre nelle prove agonistiche e nelle Stracittadine tantissime persone comuni, ma anche figure molto conosciute che si sono spese in prima persona come testimonial, dall’ex rugbista Mauro Bergamasco al pugile Devis Boschiero, dalla campionessa di karate Sara Cardin alla cantante Aba, passando per Lisa Festa e dall’ex mezzofondista azzurra Nadia Dandolo. Prezioso anche il coinvolgimento di aziende importanti come ABB, a sostegno del Gruppo Polis, Sit, a favore dell’Associazione Luca Ometto, e KPMG, a testimonianza di come anche il mondo dell’impresa si sia dimostrato sensibile al tema, partecipando a queste iniziative o con donazioni dirette a progetti specifici oppure “regalando” la partecipazione ai propri dipendenti e abbinando a questo gesto anche delle donazioni.


Nella foto (di Massimo Bertolini) Anna Archetti di Rete del Dono (prima da sinistra) mentre premia Piccoli Punti, Fondazione Biomedica Avanzata Vimm e NF Italia, le tre onlus che hanno raccolto di più prima della maratona: tutte e tre si sono confermate sul podio anche dopo il 22 aprile

L’associazione Piccoli Punti guida la “classifica” provvisoria della raccolta fondi in vista dell’appuntamento di domenica 22 aprile, davanti a VIMM e Linfa Onlus. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Con il loro impegno le associazioni stanno ottenendo risultati importanti, ma siamo solo all’inizio»


Mancano 45 giorni alla Padova Marathon ma una corsa è già iniziata. È quella della solidarietà. A un mese e mezzo dall’evento di domenica 22 aprile è già nel vivo la “gara” del Charity Program 2018: sono infatti già stati raccolti 16.831 euro dalle 21 onlus coinvolte come partner per l’edizione di quest’anno. Considerando che l’anno scorso la raccolta ha superato i 30 mila euro, si può dire che con largo anticipo si è già oltre metà strada. «Ma in realtà non è così, perché, come abbiamo detto quando abbiamo lanciato il progetto di questa edizione, ci piacerebbe raddoppiare quella cifra e arrivare almeno a 60 mila euro devoluti in favore di chi più ne ha bisogno», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Le associazioni coinvolte stanno dimostrando che l’impegno e la determinazione si possono ottenere risultati davvero importanti, ma si può fare ancora di più e spero che quelle che sin qui sono state più attive siano di stimolo per tutti».

Sul gradino più alto podio provvisorio della raccolta fondi al momento c’è l’associazione Piccoli Punti con il progetto “Ferma il #melanoma 2.0”, che mira a migliorare le terapie per le persone che hanno avuto una diagnosi di melanoma, con l’acquisto di un macchinario per l’elettrochemioterapia: sono già 10.656 gli euro raccolti, frutto di 84 donazioni. Al momentaneo secondo posto c’è VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata, che ha lanciato il progetto “Sfida con noi il diabete!” e, con 20 donazioni, ha ottenuto sin qui 2.996 euro. Medaglia di bronzo, invece, per Linfa Onlus, che attraverso il progetto “Diamo la parola ai bambini” vuole aiutare i piccoli pazienti affetti da neurofibromatosi a superare i disturbi del neurosviluppo e che sinora ha messo assieme 1.908 euro frutto di 45 donazioni.

Ma è una corsa in cui… tutto può ancora accadere, anche perché partecipare è molto semplice. Ai podisti basta consultare l’elenco delle non profit del Charity Program presenti nel sito ufficiale della Padova Marathon a questo link http://www.padovamarathon.com/it/il-charity-program/ e scegliere per quale buona causa correre. A quel punto non resta che contattare direttamente la non profit che più sta a cuore e iniziare a raccogliere fondi per il suo progetto registrandosi su Rete del Dono e avviando una colletta online (personal fundraising) e magari coinvolgendo parenti e amici. Sono ben 23 le onlus che hanno aderito al Charity Program 2018. Assieme a loro sarà possibile associare alla propria sfida sportiva (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) una sfida solidale. Correre è bello, farlo per una buona causa ancora di più!


Nella foto Mauro Bergamasco, testimonial per Team for children nella scorsa edizione della Padova Marathon

Si arricchisce il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 22 aprile: 22 le onlus che saranno al via con una propria squadra. Tra le novità il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «L’obiettivo è quello di raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione»


Nel 2017 sono stati raccolti più di 30 mila euro per i progetti di solidarietà in occasione della Padova Marathon. E per l’edizione 2018 il Charity Program si amplierà ulteriormente. Saranno infatti 22 le onlus coinvolte come partner dell’evento in cartellone domenica 22 aprile, quattro più dell’anno scorso e ben 17 in più rispetto alle 5 dell’edizioni 2015. La corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

Fra le novità della prossima edizione i premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza.

Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente. Sono: AICE; AIL Veneto - Sezione Padova; Amici di Adamitullo (“Corri con Amici di Adamitullo 2018”); Città della Speranza; Un Cuore un Mondo; CUAMM; De Leo Fund; VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata; Associazione Genitori Attenti (“Prevenzione alle dipendenze”); Gruppo Polis (“Casa Viola”); NF Italia Onlus (“Diamo la parola ai bambini”); Malattie Rare p63 Sindrome EEC International (“C.S.M.R. - centro servizi malattie rare”); Piccoli Punti (“Ferma il #melanoma 2.0”); Team For Children (“Nella Teen Zone non solo terapie ma momenti di vita”); Associazione Luca Ometto; Giovani e Cuore Aritmico - Geca (“Una squadra per la vita”); Fondazione Salus Pueri (“Rinnovare la strumentazione tecnica della Suite Endoscopica della Pediatria di Padova”); Progetto Itaca (“Per la mente, con il cuore. Mettiamoci al lavoro”); Associazione Noi e il Cancro - Volontà di Vivere (“GIO.I.A. di VIVERE - GIOvani In Ascolto”); Casa Priscilla (“Ristrutturazione della nuova struttura in via Vlacovich a Padova”); Soroptimist International Club (“SI sostiene donne@lavoro”); Associazione Zia Francesca.

«Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile, abbiamo voluto ampliare ulteriormente la nostra proposta, supportando così un maggior numero di associazioni. L’obiettivo è ambizioso: vogliamo almeno raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «È un progetto a cui crediamo fortemente e che spero consentirà alle varie associazioni di realizzare qualcosa di importante, come è accaduto nel 2017».

Un’iniziativa che la Nuova Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon» ha detto il consigliere provinciale delegato Vincenzo Gottardo, «è alle porte e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon» ha detto Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso della charity rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 4,9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.