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Successi in solitario per il keniano Kibiwott e l’ugandese Cheptegei, bronzo per l’azzurra Anna Incerti. Nella mezza trionfo per Biwott e Kebede. In diecimila alle Stracittadine, il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Abbiamo lanciato un segnale, il territorio riparte anche attraverso lo sport»


Rieccoci! La Padova Marathon torna col suo programma più completo dopo due edizioni condizionate dalla pandemia, ed è subito festa. Festa popolare e festa sul piano tecnico per un evento che non si è mai fermato neanche nel periodo più drammatico del Covid, ma che non proponeva la gara da 42 chilometri dal 2019. E anche il meteo è stato clemente: la temuta pioggia lo ha graziato in larga parte della mattinata, regalando ai podisti giunti da 44 nazioni diverse condizioni pressoché ideali per correre.

In campo maschile taglia il traguardo per primo il keniano Alfonce Kibiwott che, poco dopo il trentesimo chilometro, piazza un deciso cambio di passo allungando sui connazionali Elijah Kibor e Gilbert Chumba, sin lì compatti assieme a lui. Da lì in poi Kibiwott ha fatto corsa in solitario fino a bloccare il cronometro dopo 2 ore 10’01”, secondo miglior risultato della sua carriera e miglior tempo nella città del Santo dal 2015. Per lui è la prima affermazione in una maratona internazionale dopo essere salito, però, diverse volte sul podio, con l’argento di Nairobi del 2021, il bronzo di Nanchino del 2019 e quello di Madrid del 2018 e del 2016. Il grande favorito Fikadu Teferi Girma si è invece fermato attorno al 34° chilometro, mentre Luca Parisi, sesto in 2 ore 21’50”, è stato il primo italiano a tagliare il traguardo di Prato della Valle.

In campo femminile la svolta si registra attorno al 34° chilometro, quando l’ugandese Rebecca Cheptegei allunga sull’etiope Roman Mengistu. Per lei, che aveva esordito sulla distanza appena lo scorso ottobre a Nairobi, la vittoria arriva in 2 ore 31’21”, suo nuovo primato personale: è la prima atleta del suo Paese a imporsi sul traguardo di Prato della Valle sulla distanza lunga. Alle sue spalle l’esordiente eritrea Lemlem Kahsay e Anna Incerti, medaglia di bronzo in quella che è stata la sua ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre. «L’ultima settimana è stata dura, per via di un dolore all’anca che si è fatto sentire molto anche nella seconda metà della gara», ha rivelato sul traguardo. «Sulla spinta di mio marito Stefano (Scaini, ndr) ho comunque deciso di presentarmi e ho fatto bene: ora sono contenta di questa medaglia. Ringrazio Ruggero Pertile che seguiva la gara femminile e che mi ha incitato tanto, aiutandomi. Gli Europei di Monaco? Il minimo l’ho realizzato già nel 2021, vediamo cosa deciderà la Federazione».

Va rimarcato che la maratona assegnava anche i titoli regionali veneti di tutte le categorie. Quelli assoluti sono stati conquistati da Roberto Graziotto (HRobert Running Team) in 2 ore 23’24” e da Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) in 3 ore 20’59”.

Nella mezza maratona al via da Abano Terme ha invece dettato legge il grande favorito della vigilia, il keniano Stanely Biwott, sul gradino più alto del podio in un’ora 01’57”, rimasto al comando in solitario già prima del 15° chilometro. Per lui, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, l’ennesimo successo di una carriera stellare. Secondo il keniano David Ngure, che bissa il piazzamento dello scorso settembre, terzo l’etiope Barecha Geleto Tolosa. In campo femminile, invece, debutto da incorniciare per l’etiope Aberash Kebede Shilina, che si impone in un’ora 11’13” sulla keniana Veronicah Njeri Maina e sulla burundese Cavaline Nahimana.

Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: circa 10 mila i partecipanti alle Stracittadine. «Una grande e sentita partecipazione: è stato bellissimo rivedere adulti, bambini e famiglie coinvolti in un giorno di festa», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Al di là del riscontro numerico, ampiamente positivo, era importante lanciare un segnale: è tutto il territorio padovano che riparte, assieme alla sua maratona».

CLASSIFICHE

Padova Marathon. UOMINI: 1. Alfonce Kibiwott (KEN) 2h10’01”, 2. Elijah Kibor Kirwa (KEN) 2h12’25”, 3. Gilbert Chumba (KEN) 2h13’20”, 4. Maxim Raileanu (MDA) 2h15’26”, 5. Moses Tuyonge (KEN) 2h17’43”, 6. Luca Parisi (Atl. La Sbarra) 2h21’50”, 7. Roberto Graziotto (HRobert Running Team) 2h23’24”, 8. Matteo Vecchietti (Atl. Valle di Cembra) 2h28’10”, 9. Martin Plankensteiner (Laufclub Pustertal) 2h31’00”, 10. Simone Carlo Paredi (Sport e Benessere Asd) 2h33’01”.

Campioni regionali. Assoluto: 1. Roberto Graziotto (HRobert Running Team) 2h23’24”. Master. SM35: 1. Marco Padoan (Vicenza Runners) 2h45’50”. SM40: 1. Matteo Pretto (Skyrunners Le Vigne Vicenza) 2h42’58”. SM45: 1. Luigi Vivian (Asd Nico Runners) 2h36’18”. SM50: 1. Pietro Capraro (Percorrere il Sile) 3h00’04”. SM55: 1. Alberto Gasparotto (La Fulminea Running Team) 2h57’53”. SM60: 1. Roberto Zattin (Limena Run Asd) 3h02’32”. SM65: 1. Leandro Girotto (Asd Corritreviso) 3h32’52”. SM70: 1. Antonio Grotto (Vicenza Marathon) 4h35’31”. SM75: 1. Luciano Morandin (Atl. Foredil Macchine Padova) 5h54’55”.

DONNE: 1. Rebecca Cheptegei (UGA) 2h31’21”, 2. Lemlem Kahsay (ERI) 2h35’53”, 3. Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 2h36’23”, 4. Roman Mengistu (ETH) 2h45’36”, 5. Barbara Bressi (GS Self Montanari Gruzza) 2h47’48”, 6. Roberta Loi (Atl. Presezzo) 3h03’52”, 7. Magdalena Peruzzi (DK Runners Milano) 3h11’41”, 8. Ilaria Tedesco (Atl. Vinci) 3h13’25”, 9. Celeste Albertino 3h15’55”, 10. Maria Pichler (Suedtiroler LV Sparkasse) 3h16’18”.

Campionesse regionali. Assoluta: 1. Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) 3h20’59”. Master. SF35: 1. Annalisa Faè (Run Ran Run) 3h38’17”. SF40: 1. Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) 3h20’59”. SF45: 1. Elena Malaffo (Team Km Sport) 3h40’21”. SF50: 1. Alessandra Dal Santo (Atl. Mottense) 3h33’07”. SF55: 1. Lucia Candiotto (Atl. Foredil Macchine Padova) 4h01’35”. SF60: 1. Tiziana Fasolo (Atl. Foredil Macchine Padova) 4h03’44”. SF65: 1. Graziella Pozzobon (Percorrere il Sile) 4h58’15”.

Padova Half Marathon. UOMINI: 1. Stanley Biwott (KEN) 1h01’57”, 2. David Ngure Irungu (KEN) 1h02’30”, 3. Barecha Geleto Tolosa (ETH) 1h02’31”, 4. Bernard Wambua (KEN) 1h02’45”, 5. Michael Hofer (Asv Deutschnofen) 1h07’33”, 6. Paolo Zanatta (Trevisatletica) 1h08’36”, 7. Steve Bibalo (Sportiamo) 1h10’57”, 8. Salvatore Franzese (Atl. Reggio Asd) 1h11’01”, 9. Georg Premstaller (Asc LF Sarntal Raiffeisen) 1h11’09”, 10. Davide Perego (Falchi-Lecco) 1h11’13”.

DONNE: 1. Aberash Kebede Shilina (ETH) 1h11’13”, 2. Veronicah Njeri Maina (KEN) 1h11’30”, 3. Cavaline Nahimana (BRD) 1h12’00”, 4. Annet Chelagat (UGA) 1h12’21”, 5.Marta Fabris (Team KM Sport) 1h19’54”, 6. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h24’50”, 7. Alessia Mira 1h27’37”, 8. Nadiya Sukharyna (Asd Torrebianca) 1h29’41”, 9. Elisa Agostini (Assindustria Sport) 1h30’36”, 10. Michela Dalla Muta 1h31’47”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 24 aprile sono disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Bertolini, Boggian, Crestani, Menapace, Scantamburlo) alcuni momenti della Padova Marathon

Domenica 24 aprile la XXII edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio delle onlus, la scuola Gasparo Gozzi il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Al via atleti da 44 nazioni diverse, ripartiamo da qui»


Tutto è pronto per la XXII Padova Marathon, in programma domenica 24 aprile. Alla vigilia dell’evento la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza stampa con i top runners, pronti a sfidarsi nella prova principale, al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.

«Siamo orgogliosi di rimarcare che avremo rappresentati al via atleti da 44 nazioni diverse, in un evento che fa da traino per tutta la provincia e che assume un significato non solo sportivo ma anche simbolico, nel segno della ripartenza. In gara, fra le due prove agonistiche, avremo circa 3.300 atleti, senza contare i partecipanti attesi alle Stracittadine, per i quali potremo avere una stima del numero solo nelle prossime ore: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio», ha sottolineato il Presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, dall’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, dal Vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo, dal Presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono e dal Presidente della Fidal Veneto Francesco Uguagliati.

PAROLA AI TOP RUNNERS. In prima fila la stella della nazionale italiana Anna Incerti, alle spalle un titolo europeo e tre partecipazioni olimpiche, tornata alle gare a fine 2021 dopo un particolare intervento chirurgico alla testa. «Sono emozionata anche perché questa sarà la mia ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre, dopo 18 anni», ha ricordato commossa, lei che quest’anno potrebbe vestire quella della nazionale per la ventesima volta di fila, partecipando agli Europei. «L’anno scorso ho dovuto superare un problema di salute molto grave, un meningioma che per fortuna si è rivelato benigno e che è stato possibile asportare. Pensavo di smettere di correre, ma mio marito Stefano mi ha spinto a continuare: per fortuna l’ho ascoltato, perché altrimenti non ne sarei più uscita. Dopo un anno torno a indossare il pettorale di una maratona e sono contenta che sia quella di Padova». Al suo fianco la trentunenne ugandese Rebecca Cheptegei e la ventisettenne etiope Roman Mengistu.

In campo maschile spicca la presenza del ventottenne etiope Fikadu Teferi Girma, in carriera capace di infrangere due volte il muro delle 2 ore e 09’ e di vincere otto maratone internazionali: «A Padova punto alla nona», ha affermato. Due specialisti keniani possono sicuramente impensierirlo: il ventinovenne Alfonce Kibiwott e Gilbert Chumba, già noto a queste latitudini per le affermazioni alla Treviso Marathon del 2018 e del 2019. Attenzione anche all’ugandese Simon Rugut, vincitore a Treviso, nel 2014, e Trieste, nel 2017, al moldavo Maxim Raileanu, che punta a record nazionale del suo Paese, e all’azzurro Luca Parisi.

Da un punto di vista tecnico è evidente quale sia l’uomo da battere nella mezza maratona che scatterà da Abano Terme: è il keniano Stanley Biwott, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, forte di uno straordinario personale di 2 ore 03’51” sui 42 chilometri e di un altrettanto eccezionale 58’56” sulla prova da 21. Sulla sua strada il connazionale David Ngure, e, doppio ingresso delle ultime ore, il keniano Bernard Wambua e il trevigiano Paolo Zanatta.

La keniana Veronicah Njeri Maina, fresca reduce dalla vittoria alla mezza maratona di Prato di domenica 10 aprile e, nel 2021, prima alla mezza di Ravenna, è la favorita grazie a un personale di un’ora 09’17”, curiosamente corso due volte in carriera, a Lugano e a Houston. Dovrà guardarsi, dall’ugandese Annet Chalagat, dalla burundese Cavaline Nahimana e dalla debuttante Aberash Kebede.

VIMM PRIMA ONLUS. Sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona, ma intanto è stata premiata la onlus tra le 18 coinvolte nel Charity program, che ha raccolto più donazioni sin qui: è la Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, rappresentata al Pedrocchi dal responsabile Comunicazione e fundraising Alberto Castelli: (progetto “#RUN4RESEARCH corri con il VIMM 2022”, per trovare terapie sempre più efficaci per combattere la perdita di massa muscolare). Il miglior fundraiser si è invece rivelato Roberto Casalez per Piano C (“Allaccia... le scarpe, si parte!”, per un progetto di terapia ricreativa rivolto a bambini che affrontano un tumore, attraverso un viaggio verso il campo di Barretstown, in Irlanda), ha ritirato il premio per lui Chiara Schiavon. A premiarli la dottoressa Francesca Gervasoni, di Rete del Dono, che li ha supportate nella raccolta.

ALÌ PREMIA LA SCUOLA GASPARO GOZZI. Sempre molto partecipato “Vota a scuola”, l’ormai consueto appuntamento che premia l’istituto che corre con il gruppo più numeroso. In palio 20.000 “punti per la scuola” del concorso PremiAlì, che potranno essere spesi per l’acquisizione di indispensabile materiale didattico. Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A., li ha consegnati alla Scuola primaria Gasparo Gozzi di Padova: a riceverli la vicepreside, prof.ssa Dora Rescio.

IL RACCONTO LIVE DI TELENUOVO. Padova Marathon 2022 protagonista di una trasmissione dedicata, in diretta dalle 9.50 di domenica 24 aprile su Telenuovo (canale 11) e in streaming su (live.telenuovo.it). Dagli studi di via Po il commento alla gara e i collegamenti con gli inviati della redazione sportiva sul percorso e in Prato della Valle. La trasmissione andrà in diretta anche sulle pagine Facebook Telenuovo, TgPadova Telenuovo e TgBiancoscudato Telenuovo. Disponibile poi, nel giro di un paio d’ore dal termine, on demand sul sito play.telenuovo.it alla sezione “Miscellanea”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 24 aprile saranno disponibili in tempo reale al link: https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Andrea Crestani) alcuni momenti della conferenza stampa al Caffè Pedrocchi

Dai racconti di rinascita attraverso la corsa di Serena e Silvia, alla seconda vita sportiva del ciclista Mariano Piccoli: ecco alcuni dei protagonisti in gara domenica 24 aprile. Le sfide sacerdotali di don Vincenzo, don Danilo e don Francesco, ottant’anni e non sentirli per il buon Gianni


Ogni corsa porta con sé le storie dei tanti piccoli e grandi campioni che affollano le sue strade. È così anche per l’edizione 2022 della Padova Marathon. Che vivrà, certo, della sfida fra Anna Incerti e Rebecca Cheptegei nella 42 chilometri femminile e che aspetta grandi cose dagli specialisti Teferi Girma e Biwott in campo maschile, ma che sarà anche animata dagli atleti che più raramente si conquistano articoli sui giornali o servizi in tivù ma che, con le loro vicende, rendono affascinante questa disciplina. Sono tanti i podisti che domenica 24 aprile saranno alla partenza dello Stadio Euganeo o a quella della mezza maratona, da Abano Terme. Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

LA RINASCITA DI SERENA BANZATO. «Fino al 2018 sono stata un’appassionata maratoneta. La maratona di Padova l’ho corsa per cinque volte consecutive». Poi, nel 2018, Serena Banzato ha contratto una grave infezione al tallone sinistro che le ha fatto subire 13 interventi alla gamba e rischiare l’amputazione e la vita. «Oggi sono di nuovo in pista», racconta questa ragazza di Terrassa Padovana, tesserata per la società di casa, Assindustria Sport, e più volte campionessa italiana paralimpica nelle gare di velocità. «Sono una paratleta Fispes e per me correre la Padova Marathon è una rivincita su tutta la mia storia, e una testimonianza: i limiti sono solo mentali». Serena sarà al via della prova principale, dall’Euganeo.

SILVIA FURLANI NON SI ARRENDE ALLA SCLEROSI. 62 anni, friulana, Silvia Furlani a 30 scopre di essere affetta da sclerosi multipla. Non si lascia abbattere e decide di sfidare la patologia, rivolgendo le sue energie proprio nella direzione contraria all’immobilità: inizia così il suo avvicinamento alla corsa. Il grido di battaglia è riappropriarsi della padronanza dei propri movimenti: correre significa combattere e riuscire a contrastare la malattia. Più volte in gara anche a Padova, in forza alla società Keep Moving, sarà alla partenza di Abano Terme per la mezza maratona, portando il suo messaggio di coraggio, determinazione e positività.

CORRERE MANTIENE GIOVANI. Correre fa bene. E lo possono testimoniare meglio di tutti il padovano Gianni Ballin, nato nel settembre del 1942 e prossimo a festeggiare gli ottant’anni, e l’astigiano Pietro Borio, che è del ’45 e ne compirà 77 ad agosto. Se citiamo le loro date di nascita è solo per far loro i complimenti: sono loro i più “maturi” tra gli atleti iscritti nelle prove agonistiche, il primo nella mezza, il secondo nella gara da 42 chilometri. Dimostrazioni viventi di come praticare sport serva a restare in forma!

MARIANO PICCOLI, DALLE DUE RUOTE AL PODISMO. In tanti ricordano la sua importante carriera da ciclista professionista, in sella dal 1989 al 2005, con tre vittorie di tappe alla Vuelta e altrettante al Giro d’Italia, in cui ha indossato anche la maglia verde che premia il miglior scalatore e quella ciclamino della classifica a punti. Ebbene, lasciati i pedali, il trentino Mariano Piccoli si è riscoperto appassionato podista. E domenica 24 aprile sarà al via nella mezza maratona.

DON VINCENZO PUCCIO, IL PRETE VOLANTE… Sacerdote della parrocchia di Santa Venera, il messinese don Vincenzo Puccio è anche un maratoneta non da poco: vanta infatti un personale di 2 ore 29’11” che fa di lui un ottimo podista. In forza all’Athletica Vaticana, per chiarire il suo valore basta ricordare che nel 2020 è stato ammesso fra i 140 atleti d’élite che hanno partecipato ai campionati italiani di maratona di Reggio Emilia, quell’anno a numero chiuso per via del Covid. Sacerdote e atleta, quindi, che anche a Padova unirà la vocazione alla sua grande passione per la corsa.

…MA CI SONO ANCHE DON DANILO E DON FRANCESCO. Don Vincenzo è, però, in buona compagnia. Lui è da considerare quasi un atleta top, ma non è l’unico sacerdote che, quando si toglie la tonaca, indossa spesso e volentieri le scarpe da corsa. Ci sono anche due preti padovani iscritti alla maratona: don Francesco Gallo delle parrocchie di Motta e Pra’ d’Este, e don Danilo Miotto, della parrocchia di Rubano. Entrambi l’hanno corsa in più occasioni. L’ultima volta don Danilo aveva motivato così le ragioni della sua passione: «Lo sport, e correre in particolare, aiuta a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, a conoscere se stessi e a meditare. Può rivelare a ognuno di noi i propri limiti, ma anche le sue potenzialità».

LA MARATONA DELLE AZIENDE. Quella per la corsa è una vera e propria passione che accomuna i dipendenti Alì. Primo fra tutti a testimoniarlo è Ruggero Pertile, oggi Direttore tecnico di Assindustria Sport ma da maratoneta capace di gareggiare tre volte ai Giochi Olimpici: “Rero” iniziò la sua carriera proprio dietro il banco salumi di un supermercato Alì per poi diventare campione italiano della specialità. Ebbene, anche quest’anno il Gruppo ha organizzato e promosso, all’interno della Padova Marathon, il Trofeo Alì dedicato ai dipendenti che gareggeranno domenica 24. Ma non è l’unica azienda che si schiera in forze al via e che ha subito il contagio assolutamente benefico della corsa. Ne citiamo altre due in doppia cifra con i propri dipendenti/podisti al via nelle prove agonistiche: Pro Action e Carel. Correre fa bene e fa... squadra. Loro lo hanno capito.


Nella foto Serena Banzato

Sinergia nella comunicazione e speciale promozione dedicata agli iscritti alle due prove agonistiche: potranno entrare gratuitamente nel Museo Eremitani, a Palazzo Zuckermann e a Palazzo della Ragione. L’assessore Colasio: «Un circolo virtuoso tra sport e cultura»


Quest’anno la Padova Marathon si corre nell’arte. E non potrebbe essere altrimenti, avendo il privilegio di poter organizzare l’evento in una delle pochissime città al mondo che possono vantare due siti inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, vale a dire l’Orto Botanico e I cicli affrescati del XIV secolo di Padova – Padova Urbs picta. Proprio a Padova Urbs picta, in particolare, è legata la campagna di comunicazione dell’edizione 2022, basata sul claim “Run into art” e che richiama le immagini delle opere di Giotto, inserite in tutto il materiale promozionale dell’evento in cartellone domenica 24 aprile.

Ma la sinergia va oltre: nelle giornate dello svolgimento della manifestazione, dal 22 al 25 aprile 2022 i podisti partecipanti alla Padova Marathon e alla Padova Half Marathon potranno visitare Museo Eremitani, Palazzo Zuckermann e Palazzo della Ragione a titolo gratuito, presentando il voucher espressamente creato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e che sarà messo a disposizione degli atleti al momento dell’iscrizione.

«Il settore cultura e turismo del Comune di Padova partecipa e sostiene con entusiasmo la Padova Marathon che, in questa edizione - come è piuttosto evidente dal messaggio grafico della manifestazione - è dedicata a Padova Urbs picta, “i Cicli affrescati del XIV secolo di Padova” iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO lo scorso luglio», afferma l’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio. «Abbiamo accolto la proposta di Assindustria Sport con grande soddisfazione, poiché ci siamo resi conto in questi ultimi mesi che il riconoscimento UNESCO, oltre ad aver allargato il raggio d’azione della promozione della nostra città in Italia e all’estero, ha anche innescato sul nostro territorio un circolo virtuoso di reciproco riconoscimento fra mondi che, fino a poco tempo da, sembravano lontani come lo sport e la cultura. Questi sono entrambi ambiti in cui si costruiscono il dialogo fra persone e modi di vivere diversi, nei quali si riconoscono obiettivi comuni e si lavora insieme per raggiungerli. Per noi è davvero importante che il mondo dello sport di alto livello riconosca il valore della cultura come uno strumento di sostegno alla diffusione del suo messaggio, e lo è parimenti l’idea che veicolare la ricchezza della nostra cultura allo sport rafforzi ed arricchisca la nostra mission. Per questo abbiamo messo a disposizione dei maratoneti partecipanti alla Padova Marathon un voucher che consentirà loro l’ingresso gratuito al Museo Eremitani, a Palazzo Zuckermann e a Palazzo della Ragione».

La sinergia però non si ferma qui: Assindustria Sport sta preparando per i podisti un’altra meravigliosa sorpresa legata a Padova Urbs picta, i cui contenuti saranno svelati nei prossimi giorni. Sport, cultura, turismo, iniziative commerciali: ulteriori dettagli sul ricco carnet di eventi in programma nel 2022 saranno annunciati nella conferenza stampa che si svolgerà venerdì 18 marzo a mezzogiorno a Palazzo Moroni, in Sala Paladin.


Nelle foto il visual della Padova Marathon 2022 e l’assessore Colasio

Definite prove e orari di domenica 24 aprile: maratona al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, mezza maratona alle 9 da Abano, le tre Stracittadine alle 11.30 da Prato della Valle. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Torniamo alla formula più amata, carichi di entusiasmo»


Pronti a tornare. E a farlo nella versione più amata. Dopo la “virtual edition” del 2020 e l’edizione speciale del 2021, spostata a settembre a causa della pandemia, la Padova Marathon torna nella sua collocazione classica e col programma più completo. Domenica 24 aprile, infatti, si svolgeranno entrambe le gare: la maratona, al via dalle 8.45 dall’area dello Stadio Euganeo, e la mezza maratona, con partenza da Abano Terme alle 9. Ma torneranno anche le tre Stracittadine, da 1, 5 e 10 chilometri, tutte con partenza alle 11.30 e traguardo in Prato della Valle, splendido e confermatissimo punto d’arrivo anche per le due competizioni agonistiche.

«Sarà una festa completa», afferma il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Torniamo “a regime”, con l’entusiasmo di chi, finalmente, pur non essendosi mai fermato, può e vuole ripresentarsi al via a pieni giri, dopo esserci lasciati alle spalle due anni complicati. Nello stabilire gli orari abbiamo fatto in modo di evitare il più possibile gli assembramenti in Prato della Valle, tradizionale punto di riferimento per il nostro evento. Allo stesso tempo, siamo felicissimi di poter coinvolgere pienamente i Comuni del territorio, con cui già da diverse settimane siamo in stretto contatto per allestire un’edizione che si preannuncia memorabile: Padova, Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Abano Terme e Montegrotto Terme sono già al lavoro assieme a noi, non solo per garantire a tutti i podisti le migliori condizioni di corsa possibili ma anche per accompagnarli lungo il percorso con tante iniziative ad hoc e tutto il calore che il pubblico padovano ha sempre garantito».

E saranno tanti anche gli eventi e le iniziative che precederanno e accompagneranno l’evento, offrendo un ricco ventaglio di proposte, che saranno presentate nelle prossime settimane. Tutte le informazioni per iscriversi sono a disposizione direttamente nel sito dell’evento, all’indirizzo www.padovamarathon.com. Come sempre tantissime le promozioni proposte, destinate in particolare a donne e società.


Nella foto (di Massimo Bertolini) la partenza delle Stracittadine

Il presidente Leopoldo Destro: «La data prevista del 18 aprile è ancora troppo a rischio e non ci sono le condizioni per poter tutelare la salute di tutti i partecipanti. Ci ritroveremo dopo l’estate per contribuire al rilancio del territorio». L’Assessore Diego Bonavina: «Metteremo tutti il massimo impegno per rendere indimenticabile la prossima edizione».


Cambia la data della Padova Marathon che, a causa dell’incertezza legata alla pandemia, non si terrà come inizialmente previsto il 18 aprile, ma si svolgerà domenica 26 settembre 2021. Nell’annunciarlo, Assindustria Sport, società organizzatrice, conferma anche che saranno mantenute le quote di iscrizione dello scorso anno. Ma sono allo studio tante interessanti novità che saranno svelate nelle prossime settimane.

«Nel 2020, quando abbiamo capito che non sarebbe stato possibile organizzare l’evento, ci siamo subito dati da fare preparando le Stracittadine Virtual Edition, che tanto successo hanno riscosso, richiamando oltre 3.000 iscritti da tutto il mondo e rendendo la manifestazione internazionale come la conosciamo noi», ricorda il Presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Era un modo per dire “noi ci siamo” e lanciare un segnale positivo in un anno difficile. Da lì in poi non ci siamo più fermati, abbiamo continuato a lavorare per programmare l’evento nel 2021 e studiare le modalità per ripartire in totale sicurezza. La data prevista, il 18 aprile, alla luce delle attuali dinamiche dell’emergenza, era ancora esposta al rischio di un secondo annullamento e non avrebbe comunque garantito ai partecipanti i mesi necessari per programmare la propria partecipazione e prepararsi adeguatamente. E invece il nostro desiderio è quello di offrire a ogni podista la possibilità di tornare a sentirsi protagonista. Per questo, di concerto con la Federazione Italiana di Atletica Leggera, abbiamo deciso di posticiparla al 26 settembre».

«Oggi», aggiunge il Presidente Destro, «non posso che riprendere le parole pronunciate all’indomani del rinvio dello scorso anno, perché acquistano un significato ancora più forte alla luce di tutto quello che è accaduto: il nostro è un territorio ferito, ma che vuole rialzarsi, anche grazie allo sport e alla maratona. Per questo non cambieremo nulla della ricetta che ha fatto crescere la Padova Marathon in questi anni: confermeremo la gara principale da 42 chilometri che scatta dallo Stadio Euganeo e la mezza maratona. E confermiamo da subito la voglia di coinvolgere le tante onlus che hanno deciso di associare alla sfida sportiva una sfida solidale, così come confermiamo l’obiettivo di accompagnare la competizione agonistica a un nutrito programma di iniziative legate all’arte, la storia, la musica e l’ambiente. Perché la Padova Marathon è tutto questo, ed è un’occasione per rilanciare quel turismo che oggi ha subito un duro colpo».

Ne è più che mai convinto anche l’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina: «Passata questa emergenza, ci sarà il tempo di correre tutti assieme e io sono certo che la Padova Marathon tornerà ancora più bella e partecipata che mai. In queste settimane siamo sempre stati in stretto contatto con chi lavora all’evento. La decisione di rinviare la data è una scelta responsabile e intelligente. Sono grato agli organizzatori per aver deciso di non cancellare un appuntamento così importante, ma di riprogrammarlo, e a tutti i soggetti la cui collaborazione è fondamentale per rendere questo possibile: le amministrazioni comunali coinvolte, i volontari, gli sponsor, le categorie economiche, i runner. Siamo certi che tutti metteranno il massimo impegno per rendere indimenticabile la prossima edizione. La Padova Marathon è una grande festa da sempre e in questa occasione avrà un sapore davvero speciale».


Le conseguenze della pandemia hanno portato al rinvio al 18 aprile 2021 della Padova Marathon. Ma Assindustria Sport rilancia. Domenica 20 settembre 2020 appuntamento virtuale con una corsa non stop di ventiquattr’ore a scopo benefico su quattro percorsi (da 5, 10, 15 e 20 chilometri). Il Presidente Destro: «Vogliamo coinvolgere quante più persone, in un evento popolare ma senza assembramenti». L’Assessore Bonavina: «Una nuova esperienza, in attesa di ritrovarci tutti assieme il prossimo anno».


Chi si ferma è perduto. Per questo, nel momento in cui la Padova Marathon è costretta a rimandare l’appuntamento al 18 aprile 2021 a causa delle conseguenze della pandemia di Covid-19, Assindustria Sport rilancia e presenta le “Stracittadine Virtual Edition”, in programma proprio per domenica 20 settembre 2020, data inizialmente prevista per l’evento.

«Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter correre tutti assieme, arrivando a suo tempo alla sofferta decisione di spostare l’evento da aprile a settembre e poi dovendo forzatamente rinunciare. In queste settimane abbiamo assistito ai rinvii dei più importanti appuntamenti podistici al mondo, dalla maratona di New York a quella di Berlino, sino a quella di Boston. E anche noi siamo costretti dagli eventi a spostarci al 2021, una decisione che abbiamo condiviso con le amministrazioni dei Comuni attraversati (in primis Padova, e poi Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Abano Terme e, per la mezza maratona, Montegrotto Terme), e con Provincia di Padova, Regione Veneto e Fidal», afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice. «Ma la voglia di correre non viene certo meno. Anzi. Proprio per lanciare un segnale positivo, abbiamo deciso di rilanciare proponendo una corsa che vuole essere, sì, popolare, ma senza assembramenti, così come imposto dalle regole sul distanziamento sociale. Ecco dunque le Stracittadine Virtual Edition, con le quali vogliamo coinvolgere quante più persone possibile, come nello stile delle Stracittadine “normali”, in una ventiquattr’ore non stop a scopo benefico. Il ricavato andrà infatti devoluto al Centro Servizio Volontariato di Padova - come ci sembra doveroso fare in questo 2020, in cui la città è Capitale Europea del volontariato - fermo restando che le 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon potranno continuare a raccogliere fondi con le iscrizioni attraverso Rete del Dono. Per quanto riguarda maratona e mezza maratona, l’appuntamento è per il 18 aprile 2021».

«Purtroppo, la situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 non ci lascia alternative», sottolinea l’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, affiancato in conferenza stampa a Palazzo Moroni dal Consigliere Provinciale con delega allo sport Loredana Borghesan, dal Presidente del CSV di Padova Emanuele Alecci e dal direttore di Promex Franco Conzato. «Le incertezze sono ancora troppe per poter allestire una manifestazione complessa come la Padova Marathon in tutta sicurezza. Ma nel momento in cui diamo appuntamento al prossimo anno, siamo ben lieti di poter dar spazio a una nuova esperienza come quella proposta dalle Stracittadine Virtual Edition, con cui sarà possibile correre, e dire “io ci sono”, ma rispettando le regole sul distanziamento fisico. Il tutto raccogliendo fondi per una buona causa».

STRACITTADINE VIRTUAL EDITION: ECCO COME PARTECIPARE

In programma, quindi, una ventiquattr’ore per correre, dalle 00.01 alle 23.59 di domenica 20 settembre. I percorsi in programma sono quattro, da 5, 10, 15 e 20 chilometri, da coprire ognuno dove vuole e quando vuole nell’arco di quella giornata. Saranno, in ogni caso, tutti percorsi non competitivi: non è una gara ma un modo per stare assieme e non arrendersi al Covid 19. Partecipando - ovunque, su un percorso scelto a piacere e con partenza libera - si contribuirà a una raccolta fondi a favore del Centro Servizio Volontariato di Padova (grazie alle iscrizioni attraverso i punti vendita dei supermercati Alì e Alìper e online) o di una delle tante charity coinvolte nel progetto. Le iscrizioni apriranno dal 22 agosto e chiuderanno pochi minuti prima dell’evento. Possono essere effettuate secondo tre modalità diverse:

•Attraverso la prevendita dei pettorali nei 114 punti vendita dei Supermercati Alì e Alìper al costo di 5 euro (con il ricavato destinato in beneficenza al CSV, tolte le spese organizzative).

•Online, direttamente nella piattaforma virtuale del portale Endu (modalità pensata, in particolare, per chi risiede fuori dal Veneto, col costo che terrà conto delle spese di spedizione del pettorale e col ricavato anche in questo caso destinato in beneficenza al CSV).

•Attraverso una delle 27 onlus coinvolte nella Padova Marathon.

L’iscrizione dà diritto alla maglia dell’evento e al pettorale. Una volta iscritti i podisti sono chiamati a registrarsi sul portale Endu, il cui link sarà presente anche nel sito della Padova Marathon (www.padovamarathon.com) inserendo il codice presente nel proprio pettorale, in modo da poter ricevere il diploma di partecipazione e poter concorrere all’estrazione dei premi prevista nei giorni successivi all’evento. Non solo, scaricando l’app “Never Alone” integrata al sito non ci sarà bisogno di fare nulla il giorno dell’evento perché tutte le info arrivano automaticamente a Endu. E chi non scaricherà l’app potrà comunque trasmettere a Endu i chilometri fatti contati col proprio Gps e il tempo impiegato. Su questa base sarà elaborata una sorta di classifica generale e saranno sorteggiati i premi, che saranno diversi in base alle quattro distanze percorse.

VOTA LA SCUOLA CON ALÌ SUPERMERCATI

Legato alla collaborazione con Alì è anche il concorso “Vota la scuola”, riproposto dopo gli ottimi riscontri degli ultimi tre anni: più di 500 gli istituti che si sono contesi il premio nella scorsa edizione. Registrandosi sul sito della maratona, attraverso il codice abbinato a ogni pettorale delle Stracittadine, si può votare la propria scuola preferita (scuole primarie, ma anche parrocchie e asili). Quella che riceverà più voti sarà premiata allo Stadio Colbachini nei giorni successivi all’evento.

Insomma, non si potrà correre tutti assieme (a riguardo, Assindustria Sport precisa che chi si era già iscritto all’edizione 2020 di maratona e mezza potrà scegliere se spostare la propria quota in una delle due prossime edizioni, 2021 o 2022), ma non ci si fermerà. Distanti ma uniti, con le Stracittadine Virtual Edition.


Nella foto i relatori della conferenza stampa, da sinistra: Destro, Conzato, Bonavina, Borghesan e Alecci

L’emergenza coronavirus porta al rinvio della corsa su strada padovana inizialmente programmata per il 19 aprile. Il presidente Leopoldo Destro: «Scelta obbligata e necessaria in questo momento drammatico per tutelare la salute di tutti i partecipanti. Ci ritroveremo dopo l’estate per contribuire al rilancio del territorio»


Arrivano momenti in cui è necessario fermarsi per poter ripartire con ancora più slancio. Questo è uno di quei momenti. La XXI edizione della Padova Marathon cambia data, nella consapevolezza che la salute è il bene più prezioso e che va tutelata più di ogni altra cosa: dal 19 aprile slitta così in calendario a domenica 20 settembre 2020.

«Correre è gioia, è passione, è entusiasmo. Oggi non può esserlo. Ma proprio nei giorni in cui il nostro Veneto vive uno dei momenti più terribili della sua storia recente abbiamo voluto dare un segnale, attraverso una scelta difficile ma necessaria», sottolinea Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice dell’evento. «Abbiamo provato a tenere duro, sperando che l’emergenza potesse finalmente essere messa alle spalle. Quando abbiamo capito che non era più possibile ci siamo subito messi al lavoro per fissare una nuova data, di concerto con le amministrazioni dei Comuni attraversati dalla gara (in primis Padova, e poi Rubano, Selvazzano Dentro, Teolo, Abano Terme e, per la mezza maratona, Montegrotto Terme), e con Provincia di Padova, Regione Veneto e Fidal, individuandola nel 20 settembre. Mai, infatti, abbiamo pensato di annullare l’evento e questo perché siamo convinti che proprio lo sport possa avere un ruolo fondamentale per ripartire dopo questo drammatico momento».

«Ripartirà Padova, ripartirà lo splendido territorio che le sta alle spalle. Un territorio ferito, ma che vuole rialzarsi, anche grazie alla maratona. Per questo non cambieremo nulla della ricetta che ha fatto crescere la Padova Marathon in questi anni: confermeremo la gara principale da 42 chilometri, la mezza maratona e le Stracittadine che hanno il proprio fulcro in Prato della Valle. E confermiamo da subito la voglia di coinvolgere le tante onlus che hanno deciso di associare alla sfida sportiva una sfida solidale, così come confermiamo l’obiettivo di accompagnare la competizione agonistica a un nutrito programma di iniziative legate all’arte, la storia, la musica e l’ambiente. Perché la Padova Marathon è tutto questo, ed è un’occasione per rilanciare quel turismo che oggi ha subito un duro colpo».

«Sappiamo bene che una decisione come questa comporta anche inevitabili disagi per gli stessi maratoneti già iscritti, la cui adesione sarà spostata al 20 settembre. Confidiamo anche che tutti comprenderete le ragioni che ci hanno guidato in un momento come questo. A ognuno promettiamo un impegno ancora maggiore per regalare quella gioia che oggi ci è preclusa. Il motto della ventunesima edizione della Padova Marathon è “All runners are winners”, tutti i podisti sono vincitori. Un motto che mai come adesso vogliamo riproporre e rilanciare nel momento in cui comunichiamo la nuova data. Perché con la realizzazione della Padova Marathon 2020 vogliamo essere tutti vincitori, ognuno a suo modo. Assieme ripartiremo, ancora più forti. Pronti a riabbracciarci in Prato della Valle domenica 20 settembre, con il sorriso in volto».

«Il rinvio della Padova Marathon al 20 settembre è una decisione tanto dolorosa quanto inevitabile», aggiunge il Sindaco di Padova Sergio Giordani. «Ringrazio gli organizzatori per il grande senso di responsabilità che hanno dimostrato. In questo momento la salute di tutta la nostra comunità è la priorità, e tutti i nostri sforzi debbono andare in questa direzione. Approfitto di questa occasione per invitare i tanti sportivi appassionati di corsa e maratona a fare un sacrificio e rinunciare in questi giorni alla corsa e agli allenamenti. So bene che la corsa è benessere e salute, ma se c’è anche solo una possibilità che involontariamente, trovarsi a correre possa portare a un contagio, oggi abbiamo il dovere di fare un passo indietro. Finita questa emergenza, ci sarà il tempo di correre tutti assieme, abbracciati e vicini, ora è il momento della responsabilità. Sono certo che Padova Marathon tornerà ancora più bella e partecipata che mai e io sarò certamente con voi al via».

«In queste settimane siamo sempre stati in stretto contatto con gli organizzatori» sottolinea l’Assessore allo sport Diego Bonavina. «Come loro abbiamo sperato che l’edizione 2020 della Padova Marathon potesse svolgersi regolarmente. La decisione di rinviare la data è una scelta responsabile, ormai inevitabile. Sono grato agli organizzatori per aver deciso di non cancellare l’evento, ma di riprogrammarlo, e a tutti i soggetti la cui collaborazione è fondamentale per rendere questo possibile: tutte le amministrazioni comunali coinvolte, gli sponsor, le categorie economiche, i runner. Siamo certo che tutti metteranno il massimo di impegno per rendere indimenticabile la prossima edizione. La Padova Marathon è una grande festa da sempre e in questa occasione avrà un sapore davvero speciale».


Nelle foto la locandina con la nuova data; Leopoldo Destro, Sergio Giordani e Diego Bonavina

Partecipando alla gara del 19 aprile 2020 i podisti potranno conquistare punti utili per qualificarsi alla finale mondiale Age Group. L’evento organizzato da Assindustria Sport sarà uno dei tre soli appuntamenti italiani (gli altri sono Milano e Venezia) validi per strappare il pass


La Padova Marathon entra ufficialmente nell’Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group World Ranking. La gara organizzata da Assindustria Sport arricchisce con la sua presenza la famiglia dei 175 eventi di qualificazione del prestigioso circuito internazionale. Il meccanismo è semplice: gli atleti (a partire dai 40 anni in su) che parteciperanno ad almeno due delle gare selezionate, oltre a guadagnare punti di categoria avranno la possibilità di competere ai Campionati Mondiali Abbott World Marathon che si terranno nel 2021.

Da Città del Messico a Mumbai, da Tel Aviv a Toronto, da Huston a Helsinki, sono tante le corse su strada coinvolte nel mondo, ma quella di Padova è, assieme alle maratone di Milano e Venezia, una delle sole tre inserite nel circuito in Italia.E la Padova Marathon, in programma il prossimo 19 aprile, è orgogliosa di essere entrata a farne parte, potendo contare su un fortissimo richiamo per tutti quegli atleti italiani e stranieri che amano le “corse a punti”. I partecipanti li guadagneranno in base a età, tempo e sesso allineati con le seguenti fasce di anni per uomini e donne: 40-44, 45-49, 50-54, 55-59, 60-64, 65-69, 70-74, 75-79, 80+.

«La diffusione delle maratone selezionate crea un vero e proprio campionato globale lungo tutto l’anno, dando ai runners in tutto il mondo la possibilità di essere parte di una nuova era di “age group marathon running”. La prima edizione si è rivelata estremamente popolare tra i nostri concorrenti: siamo molto entusiasti di questa crescente comunità di atleti» afferma Tim Hadzima, Direttore Esecutivo di Abbott World Marathon Majors.

Con più di 30 eventi in Asia, 4 in Africa, 20 in Centro e Sud America, 50 in Nord America, più di 60 in Europa, 8 in Oceania, sarà possibile partecipare alla rassegna in ogni parte del mondo. E, dal 2020, si potrà farlo anche a Padova!


Domenica 28 aprile la XX edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio di Rete del Dono, la scuola Don Bosco il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «4.400 atleti nelle prove agonistiche, almeno 20 mila partecipanti nelle Stracittadine». La sfida tra gli olimpionici Rosolino e Galtarossa: «Vedremo chi va più veloce»


Tutto è pronto per la XX Padova Marathon, in programma domenica 28 aprile. Alla vigilia della gara l’Expo Village ha ospitato la conferenza stampa con i top runners.

«Vogliamo festeggiare la ventesima edizione nel migliore dei modi. Al via, fra le due prove agonistiche, avremo oltre 4.400 atleti, provenienti da 50 diverse nazioni, senza contare gli oltre 20 mila partecipanti attesi alle Stracittadine: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio. Stiamo anche lavorando per garantire il beltempo, ancora non siamo riusciti ad arrivare così in alto, ma sarà comunque una bella giornata per tutti», ha scherzato il presidente Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, da Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova, Diego Bonavina, assessore allo sport del Comune di Padova e Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.30 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.45.

In prima fila la stella della nazionale italiana Sara Dossena, in gara nella mezza femminile: «Ho un’ora 10’10’” di primato personale, non mi dispiacerebbe correre attorno a quel tempo e magari un po’ più forte. Conto anche sul tifo lungo il percorso, posso garantire che aiuta molto». Al suo fianco l’allievo di Ruggero Pertile Eyob Faniel tra i più attesi nella mezza maschile: «Cosa mi ha detto Ruggero? Di crederci sino alla fine. Sono reduce da un periodo in altura, in Eritrea, ad Asmara, dove mi sono allenato molto bene e ora sono pronto a correre forte anche al livello del mare». Con loro, atlete come la portoghese Sara Ribeiro, che dopo la vittoria nella mezza maratona dello scorso anno ci riprova raddoppiando la distanza, o come l’etiope Wosen Zeleke, favorito nella gara maschile e chiamato a vedersela con i keniani Felix Korir e Samuel Lomoi. Per non parlare, poi, di Massimiliano Rosolino, che magari non taglierà per primo il traguardo della gara da 21 chilometri ma sicuramente non passerà inosservato, gareggiando al fianco di Anna Incerti nella stessa prova che vede al via un altro monumento dello sport italiano come Rossano Galtarossa. «Sono passato alla corsa per passare inosservato, invece dal vostro calore vedo che non ci sono riuscito», ha scherzato Rosolino. «Io vi prego solo di non prendere in giro Anna, perché ogni volta che corro con lei al fianco tutti dicono: finalmente riesco a superarla. In realtà va piano solo perché vuole stare al mio passo. Non fatela arrabbiare perché sennò finisce che mi lascia lì». «Una buona volta chiariremo chi fra noi due va più forte», ha lanciato la simpatica sfida Galtarossa.

GASTALDI, LEVENE & C., I CAMPIONI PARALIMPICI. Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali. Tra loro figura Diego Gastaldi, dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53 e vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018; il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman; il tedesco Stefan Strobel e il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle.

VIMM PREMIATA DA RETE DEL DONO. Visto il grande successo del Charity Program, che ha raccolto oltre 55 mila euro sin qui (ma sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona), sono state premiate le 3 onlus e i 3 fundraiser che più hanno raccolto fondi. A premiarle la dottoressa Anna Archetti, di Rete del Dono, che le ha supportate nella raccolta. Eccole:

1) Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, con 7.979 euro;

2) Università di Padova, con 6.857 euro;

3) Città della Speranza, con 5.755 euro

I migliori fundraiser sono stati:

1. Riccardo Piccoli per Un Cuore un Mondo

2. Presidente All for Life per la Città della Speranza

3. Alessandra Brotto per Soroptimist International

ALÌ PREMIA LA SCUOLA DON BOSCO. Per il quarto anno consecutivo è stato aperto a tutte le scuole il concorso che mette in palio materiale didattico e quest’anno ha vinto la scuola primaria Don Bosco di Padova. Sono state 598 le scuole del territorio veneto che hanno partecipato al concorso quest’anno. Correndo si poteva dotare la propria scuola di materiale didattico: le scuole primarie, parrocchie e asili che hanno ricevuto più voti (previa registrazione sul sito della maratona, attraverso il codice abbinato ad ogni pettorale delle Stracittadine, le tradizionali corse non competitive dedicate alle famiglie e agli appassionati), hanno conquistato 100 figurine “Punti per la scuola” con cui ottenere materiale e attrezzature per la didattica in classe.

IL LANCIO DEI PARACADUTISTI E L’ESIBIZIONE DI STEFANIA MIOTTO. Ad accompagnare la partenza delle Stracittadine anche il lancio di due atleti della sezione di Paracadutismo Sportivo dell’Esercito (Serg. Fabrizio Mangia e 1° Caporal Maggiore Sandro Binello, reduce dal terzo posto al Mondiale a squadre Indoor tenutosi la scorsa settimana a Lille in Francia): scenderanno con una bandiera tricolore di circa 150 mq dopo essersi lanciati da un elicottero dell’Esercito AB 205 del 2° reggimento “Orione” di Bologna. Le Stracittadine (da 5 e 10 chilometri, con partenza alle 9 e da 1 con partenza alle 9.45) saranno aperte dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato dalla soprano padovana Stefania Miotto.

RAI SPORT, UN’ORA E 15 IN TIVÙ COL COMMENTO DI PERTILE. Una sintesi di un’ora e 15 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport lunedì 29 aprile dalle ore 14.15, con la telecronaca di Luca Ginetto e il commento tecnico affidato a Ruggero Pertile, due volte vincitore della gara e attuale Dt di Assindustria Sport, e al professor Dino Ponchio.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 28 aprile saranno disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcuni momenti della conferenza stampa con i top runners, all’Expo Village della Padova Marathon