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Domenica 24 aprile la XXII edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio delle onlus, la scuola Gasparo Gozzi il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Al via atleti da 44 nazioni diverse, ripartiamo da qui»


Tutto è pronto per la XXII Padova Marathon, in programma domenica 24 aprile. Alla vigilia dell’evento la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza stampa con i top runners, pronti a sfidarsi nella prova principale, al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.

«Siamo orgogliosi di rimarcare che avremo rappresentati al via atleti da 44 nazioni diverse, in un evento che fa da traino per tutta la provincia e che assume un significato non solo sportivo ma anche simbolico, nel segno della ripartenza. In gara, fra le due prove agonistiche, avremo circa 3.300 atleti, senza contare i partecipanti attesi alle Stracittadine, per i quali potremo avere una stima del numero solo nelle prossime ore: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio», ha sottolineato il Presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, dall’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, dal Vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo, dal Presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono e dal Presidente della Fidal Veneto Francesco Uguagliati.

PAROLA AI TOP RUNNERS. In prima fila la stella della nazionale italiana Anna Incerti, alle spalle un titolo europeo e tre partecipazioni olimpiche, tornata alle gare a fine 2021 dopo un particolare intervento chirurgico alla testa. «Sono emozionata anche perché questa sarà la mia ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre, dopo 18 anni», ha ricordato commossa, lei che quest’anno potrebbe vestire quella della nazionale per la ventesima volta di fila, partecipando agli Europei. «L’anno scorso ho dovuto superare un problema di salute molto grave, un meningioma che per fortuna si è rivelato benigno e che è stato possibile asportare. Pensavo di smettere di correre, ma mio marito Stefano mi ha spinto a continuare: per fortuna l’ho ascoltato, perché altrimenti non ne sarei più uscita. Dopo un anno torno a indossare il pettorale di una maratona e sono contenta che sia quella di Padova». Al suo fianco la trentunenne ugandese Rebecca Cheptegei e la ventisettenne etiope Roman Mengistu.

In campo maschile spicca la presenza del ventottenne etiope Fikadu Teferi Girma, in carriera capace di infrangere due volte il muro delle 2 ore e 09’ e di vincere otto maratone internazionali: «A Padova punto alla nona», ha affermato. Due specialisti keniani possono sicuramente impensierirlo: il ventinovenne Alfonce Kibiwott e Gilbert Chumba, già noto a queste latitudini per le affermazioni alla Treviso Marathon del 2018 e del 2019. Attenzione anche all’ugandese Simon Rugut, vincitore a Treviso, nel 2014, e Trieste, nel 2017, al moldavo Maxim Raileanu, che punta a record nazionale del suo Paese, e all’azzurro Luca Parisi.

Da un punto di vista tecnico è evidente quale sia l’uomo da battere nella mezza maratona che scatterà da Abano Terme: è il keniano Stanley Biwott, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, forte di uno straordinario personale di 2 ore 03’51” sui 42 chilometri e di un altrettanto eccezionale 58’56” sulla prova da 21. Sulla sua strada il connazionale David Ngure, e, doppio ingresso delle ultime ore, il keniano Bernard Wambua e il trevigiano Paolo Zanatta.

La keniana Veronicah Njeri Maina, fresca reduce dalla vittoria alla mezza maratona di Prato di domenica 10 aprile e, nel 2021, prima alla mezza di Ravenna, è la favorita grazie a un personale di un’ora 09’17”, curiosamente corso due volte in carriera, a Lugano e a Houston. Dovrà guardarsi, dall’ugandese Annet Chalagat, dalla burundese Cavaline Nahimana e dalla debuttante Aberash Kebede.

VIMM PRIMA ONLUS. Sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona, ma intanto è stata premiata la onlus tra le 18 coinvolte nel Charity program, che ha raccolto più donazioni sin qui: è la Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, rappresentata al Pedrocchi dal responsabile Comunicazione e fundraising Alberto Castelli: (progetto “#RUN4RESEARCH corri con il VIMM 2022”, per trovare terapie sempre più efficaci per combattere la perdita di massa muscolare). Il miglior fundraiser si è invece rivelato Roberto Casalez per Piano C (“Allaccia... le scarpe, si parte!”, per un progetto di terapia ricreativa rivolto a bambini che affrontano un tumore, attraverso un viaggio verso il campo di Barretstown, in Irlanda), ha ritirato il premio per lui Chiara Schiavon. A premiarli la dottoressa Francesca Gervasoni, di Rete del Dono, che li ha supportate nella raccolta.

ALÌ PREMIA LA SCUOLA GASPARO GOZZI. Sempre molto partecipato “Vota a scuola”, l’ormai consueto appuntamento che premia l’istituto che corre con il gruppo più numeroso. In palio 20.000 “punti per la scuola” del concorso PremiAlì, che potranno essere spesi per l’acquisizione di indispensabile materiale didattico. Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A., li ha consegnati alla Scuola primaria Gasparo Gozzi di Padova: a riceverli la vicepreside, prof.ssa Dora Rescio.

IL RACCONTO LIVE DI TELENUOVO. Padova Marathon 2022 protagonista di una trasmissione dedicata, in diretta dalle 9.50 di domenica 24 aprile su Telenuovo (canale 11) e in streaming su (live.telenuovo.it). Dagli studi di via Po il commento alla gara e i collegamenti con gli inviati della redazione sportiva sul percorso e in Prato della Valle. La trasmissione andrà in diretta anche sulle pagine Facebook Telenuovo, TgPadova Telenuovo e TgBiancoscudato Telenuovo. Disponibile poi, nel giro di un paio d’ore dal termine, on demand sul sito play.telenuovo.it alla sezione “Miscellanea”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 24 aprile saranno disponibili in tempo reale al link: https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Andrea Crestani) alcuni momenti della conferenza stampa al Caffè Pedrocchi

Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 24 aprile. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive, con una nuova formula. 13 le onlus presenti al primo incontro a Palazzo S. Stefano.

Il Presidente della Provincia Fabio Bui: «Padova attende la maratona per battere il record della solidarietà»

Il Vice-Presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto: «Tornerà la gara da 42 chilometri: sarà un’edizione speciale»

L’Assessore allo Sport del Comune Diego Bonavina: «Cultura, volontariato e sport: per noi hanno un legame indissolubile»


Chi corre solidale vince sempre! Con questo slogan, nel 2016, è stato lanciato il Charity Program della Padova Marathon. Da allora, anno dopo anno, l’iniziativa ha incontrato l’entusiasmo sempre maggiore di onlus e podisti, mantenendo fede a quel motto. Un entusiasmo che già si respira anche in vista dell’edizione 2022, tant’è che sono 13 le associazioni che hanno partecipato al primo incontro preparatorio loro dedicato, in vista dell’evento fissato per domenica 24 aprile. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon è già scattata, con la presentazione ufficiale del progetto, nella splendida Sala del Consiglio di Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova. Il tutto per dare la possibilità ai podisti di partecipare numerosi a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul portale web di Rete del Dono, a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, è prevista anche l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, che torna con una formula leggermente diversa, destinando 1.500 euro per la onlus top fundraiser che abbia raccolto più di 15.000 euro e altri 1.000 euro per l’associazione capace di coinvolgere almeno 10 fundraiser con una raccolta di almeno 500 euro ciascuno e, complessivamente, di almeno 10 mila euro. Diverse fra le associazioni presenti a Palazzo S. Stefano hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo uno o più testimonial che le rappresenteranno ufficialmente. La squadra “da battere” è quella del Centro Veneto Progetti Donna, che, attraverso lo “Sportello Marielle”, sportello antiviolenza per giovani donne (18-25 anni) della provincia di Padova, ha raccolto più di tutte le altre nel 2021. E nel 2022 chi vincerà?

«La maratona è l’appuntamento che Padova attende per battere il record della solidarietà», afferma il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui. «Lo dicono i numeri e le tante iniziative che, di edizione in edizione, hanno letteralmente fatto a gara per raccogliere fondi a favore di progetti solidali, associazioni e persone della nostra comunità. Sport, accoglienza, natura, cultura, volontariato hanno reso il territorio padovano un luogo di eccellenza che riaccende i riflettori sulla Padova Marathon, l’evento che tutti attendiamo per ritrovarci e ritrovare la gioia di stare insieme».

«Tutti noi abbiamo ancora negli occhi le emozionanti immagini dello scorso 26 settembre, quando la città del Santo e tutto lo splendido territorio che le fa da sfondo hanno risposto all’appello di Assindustria Sport, nell’edizione della ripartenza», sottolinea il Vice-Presidente della società Roberto Gasparetto. «Una giornata dal forte significato simbolico, che ha permesso di tornare a respirare il clima agonistico di una corsa internazionale in presenza. Ma non meno significativa sarà l’edizione in programma nel 2022, quando la Padova Marathon ritroverà la sua collocazione canonica, ad aprile, tornando anche a proporre la gara da 42 chilometri dopo due anni. Ci attende un’edizione speciale e a renderla tale contribuirà, ne sono sicuro, la voglia di fare del bene di chi correrà».

«Come sempre la Padova Marathon rappresenta un momento tra i più significativi del ricco calendario dello sport padovano», aggiunge Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova. «La nostra città in pochi anni ha ottenuto alcuni prestigiosi riconoscimenti: Capitale Europea del Volontariato, Patrimonio Unesco come Urbs Picta e Città Europea dello Sport per il 2023. Cultura, volontariato e sport: per noi hanno un legame indissolubile, che la Padova Marathon rappresenta appieno. In particolare quello tra sport e volontariato è solido e il coinvolgimento sempre crescente della charity prima e durante la maratona è significativo in questo senso. Senza dimenticare che assieme agli sponsor, agli organizzatori e agli enti locali i volontari sono un elemento essenziale nella realizzazione di questa grande festa dello sport cittadino. È anche e soprattutto a loro che va il nostro ringraziamento!».

Il progetto, come detto, si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale, rappresentata a Padova da Francesca Gervasoni, Head of CSR and Charity Programs.

LE NON PROFIT DEL CHARITY PROGRAM 2022:

Amici Di Adamitullo

Asem Italia

Care And Share Italia Onlus

Centro Veneto Progetti Donna

Cuamm

Fond. Ricerca Biomedica Avanzata (Vimm)

Geca

Piccoli Punti Onlus

Ryla Onlus

Telefono Amico

Un Cuore Un Mondo

Università di Padova

Zia Francesca


Nella foto (di Vincenzo Cancro) i partecipanti alla conferenza stampa di Palazzo S. Stefano

Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 19 aprile. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive: Fondazione biomedica avanzata Vimm è la squadra da battere. Le Onlus saranno ambasciatrici di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Vogliamo superare gli 80 mila euro donati nel 2019 attraverso la raccolta diretta: obiettivo 100 mila»


Chi corre solidale vince. Con questa idea, nel 2016, è stato lanciato il Charity Program della Padova Marathon. Da allora, anno dopo anno, l’iniziativa ha raccolto sempre più adesioni, incontrando l’entusiasmo sempre maggiore di onlus e podisti. Basti ricordare che, nell’ultima edizione, sono stati donati più di 80 mila euro ai progetti di solidarietà che si sono legati all’evento (limitandosi esclusivamente a considerare la raccolta diretta e via web, perché altrimenti la cifra sarebbe ancora più alta). E per l’edizione 2020 il Charity Program non può che puntare a superarsi: sono 21 le onlus che hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 19 aprile. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon prende il via… già da oggi, con la presentazione ufficiale del progetto, nella splendida Sala del Consiglio di Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova. Il tutto per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul portale web di Rete del Dono, a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, sono previsti anche premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza. Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo uno o più testimonial che le rappresenteranno ufficialmente. La squadra “da battere” è quella della Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, che, nella scorsa edizione, raccolse più di tutti prima della gara, sul gradino più alto di un podio in cui era seguita dall’Università di Padova e dalla Città della Speranza. E nel 2020 chi vincerà?

«C’è un motivo in più per partecipare e c’è da esserne orgogliosi: la Padova Marathon è infatti inserita fra le iniziative dell’anno di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”, che sarà inaugurato il prossimo 7 febbraio con la visita in città del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Le onlus coinvolte rivestiranno il ruolo di ambasciatrici di un’iniziativa che premia il modello veneto di volontariato e avranno a disposizione una vetrina prestigiosa. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile ripartiamo con un obiettivo ancora più ambizioso: vogliamo superare gli 80 mila euro raccolti in via diretta nella scorsa edizione. L’obiettivo è sfondare il tetto dei 100 mila», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 19 aprile 2020, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

Un’iniziativa che la Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La solidarietà è scritta nel dna del nostro territorio», ha detto il Presidente Fabio Bui, «lo dicono i numeri e lo testimoniano le tante iniziative che nascono attorno alla Maratona e, più in generale, agli eventi benefici che dai piccoli ai grandi Comuni vengono organizzati. Nell’anno in cui Padova diventa a pieno titolo capitale europea del volontariato, sono sicuro che la Rete del Dono segnerà il vero record della prossima Maratona. I progetti in cantiere sono moltissimi e altri ne arriveranno. Insomma, il grande cuore della solidarietà sta già scaldando i muscoli per far sì che Padova sia riconosciuta a pieno titolo quale terra di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà. Noi ci crediamo e siamo a fianco degli organizzatori per far segnare nuovi record alla prossima edizione della Maratona».

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con sempre maggior entusiasmo. Il coinvolgimento sempre crescente delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. Quella del 2020 sarà senz’altro un’edizione speciale perché ricade all’interno dell’anno in cui Padova è stata nominata Capitale Europea del Volontariato. La Padova Marathon, con il suo esercito di volontari a servizio della città, è la chiara dimostrazione di come tale riconoscimento sia più che meritato, visto che senza l’impegno dei volontari nessuna manifestazione sportiva si potrebbe realizzare. Un grazie pertanto a loro, agli sponsor, agli organizzatori e a tutti quelli che si adoperano per la realizzazione della più importante festa sportiva che Padova possa ospitare».

Il progetto, come detto, si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per 9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

I CHARITY PARTNER DELLA PADOVA MARATHON 2020

AMICI DI ADAMITULLO ONLUS

FONDAZIONE CITTÀ DELLA SPERANZA

UN CUORE UN MONDO PADOVA ONLUS

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

DE LEO FUND ONLUS

FONDAZIONE RICERCA BIOMEDICA AVANZATA (VIMM)

GECA ONLUS

ASSOCIAZIONE LINFA - ANANAS ONLUS

MALATTIE RARE (p63ECC Syndrome international onlus)

PICCOLI PUNTI ONLUS

ASSOCIAZIONE LUCA OMETTO

FONDAZIONE SALUS PUERI

ASSOCIAZIONE ZIA FRANCESCA

SOROPTIMPIST INTERNATIONAL CLUB

ASEM ITALIA

UNIVERSITÀ DI PADOVA

RYLA ONLUS

ASSOCIAZIONE BRACCIO DI FERRO - RICKY FOR EVER

ASSOCIAZIONE PER MIO FIGLIO ONLUS - new entry!

FUORI DALL’OMBRA - INSIEME PER L’EPILESSIA - new entry!

TELEFONO AMICO PADOVA - new entry!


Nella foto (fonte: Ufficio stampa Provincia di Padova) i partecipanti alla conferenza stampa

Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 28 aprile: le onlus potranno aderire entro il mese di dicembre. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. L’obiettivo è quello di superare gli 82 mila euro donati nel 2018 attraverso la raccolta diretta»


Nel 2018 sono stati donati più di 82 mila euro ai progetti di solidarietà che si sono legati alla Padova Marathon (limitandosi esclusivamente a considerare la raccolta diretta e via web, perché altrimenti la cifra sarebbe ancora più alta). E per l’edizione 2019 il Charity Program non può che puntare a superarsi. 22 le onlus che già hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 28 aprile, ma altre sono pronte ad aggiungersi e potranno farlo entro il mese di dicembre. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, sono previsti anche premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza. Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente.

«Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile ripartiamo con un obiettivo ancora più ambizioso: vogliamo superare gli 82 mila euro raccolti in via diretta nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti e lo testimonia il fatto che tre nuove realtà abbiano deciso di correre con noi per la prima volta: sono la Fondazione Foresta Onlus, che sarà presente con un progetto sull’osteoporosi maschile, l’Università degli studi di Padova e la Fondazione Banca degli Occhi».

Un’iniziativa che la Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon», afferma il Presidente Fabio Bui, «si avvicina e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Alla Maratona ci sarà un campione sportivo che arriverà al traguardo, ma vincerà soprattutto la solidarietà. Non abbiamo neanche idea di quanto volontariato e disponibilità ci sia in tutte le associazioni che oggi hanno già aderito alla Rete del Dono e la Maratona è la più grande vetrina per presentarci nel territorio. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 6 milioni e mezzo di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

CHARITY PROGRAM 2019 - Onlus già confermate:

  • Amici di Adamitullo;
  • Asem Italia Onlus;
  • Fondazione Città della Speranza;
  • Associazione Un Cuore un Mondo;
  • Medici con l’Africa CUAMM;
  • De Leo Fund;
  • VIMM Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata;
  • Fondazione Banca degli Occhi;
  • Fondazione Foresta Onlus;
  • Gruppo Polis;
  • NF Italia Onlus;
  • Malattie Rare p63 Sindrome EEC International;
  • Associazione Piccoli Punti;
  • Team For Children;
  • Associazione Luca Ometto;
  • Fondazione Salus Pueri;
  • Casa Priscilla;
  • Progetto Itaca
  • Soroptimist International Club;
  • Associazione Zia Francesca;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Valentina Penello Onlus.

Nella foto (fonte Ufficio stampa Provincia di Padova) i partecipanti alla conferenza stampa di Palazzo S. Stefano

Il bilancio della raccolta fondi organizzata in occasione dell’evento dello scorso 22 aprile: più che raddoppiati i 30 mila euro del 2017. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Un grandissimo risultato. E nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti»


La corsa solidale della Padova Marathon non si è fermata lo scorso 22 aprile. Molti dei progetti lanciati dalle associazioni rimarranno ancora aperti per qualche settimana, continuando a raccogliere fondi, ma già ora è possibile stilare un primo bilancio, più che lusinghiero: 48.776 euro sono stati ottenuti attraverso il Charity Program organizzato con il supporto di Rete del Dono, ma si arriva a circa 78 mila euro considerando la vendita diretta di più di 3.000 pettorali di Stracittadine (3.008, per la precisione) e prove agonistiche (120), comprati da chi ha voluto partecipare all’evento con la maglia di una delle 23 onlus coinvolte.

Le associazioni che hanno aderito al progetto hanno ricevuto in totale ben 656 offerte online sul portale di Rete del Dono. In un ideale podio, quelle che hanno raccolto di più sono state Piccoli Punti con 15.489 euro (progetto “Ferma il melanoma 2.0”), Fondazione Biomedica Avanzata Vimm con 6.199 euro (“Sfida con noi il diabete!”) e NF Italia, formata da Linfa Onlus e Ananas Onlus, con 5.299 euro (“Diamo la parola ai bambini”).

«Quando abbiamo lanciato la raccolta fondi prima di questa edizione, l’auspicio era raddoppiare i 30 mila euro raccolti nel 2017. A molti sembrava sin troppo ambizioso, invece non solo abbiamo raddoppiato il totale, ma siamo andati molto più in là. Questo risultato dimostra ancora una volta quanto il principio del fundraising sia efficace», afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società che organizza l’evento. «La Padova Marathon, d’altra parte, ha creduto sin dalla nascita nei progetti solidali. Lo ha fatto perché per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

A correre nelle prove agonistiche e nelle Stracittadine tantissime persone comuni, ma anche figure molto conosciute che si sono spese in prima persona come testimonial, dall’ex rugbista Mauro Bergamasco al pugile Devis Boschiero, dalla campionessa di karate Sara Cardin alla cantante Aba, passando per Lisa Festa e dall’ex mezzofondista azzurra Nadia Dandolo. Prezioso anche il coinvolgimento di aziende importanti come ABB, a sostegno del Gruppo Polis, Sit, a favore dell’Associazione Luca Ometto, e KPMG, a testimonianza di come anche il mondo dell’impresa si sia dimostrato sensibile al tema, partecipando a queste iniziative o con donazioni dirette a progetti specifici oppure “regalando” la partecipazione ai propri dipendenti e abbinando a questo gesto anche delle donazioni.


Nella foto (di Massimo Bertolini) Anna Archetti di Rete del Dono (prima da sinistra) mentre premia Piccoli Punti, Fondazione Biomedica Avanzata Vimm e NF Italia, le tre onlus che hanno raccolto di più prima della maratona: tutte e tre si sono confermate sul podio anche dopo il 22 aprile

L’associazione Piccoli Punti guida la “classifica” provvisoria della raccolta fondi in vista dell’appuntamento di domenica 22 aprile, davanti a VIMM e Linfa Onlus. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Con il loro impegno le associazioni stanno ottenendo risultati importanti, ma siamo solo all’inizio»


Mancano 45 giorni alla Padova Marathon ma una corsa è già iniziata. È quella della solidarietà. A un mese e mezzo dall’evento di domenica 22 aprile è già nel vivo la “gara” del Charity Program 2018: sono infatti già stati raccolti 16.831 euro dalle 21 onlus coinvolte come partner per l’edizione di quest’anno. Considerando che l’anno scorso la raccolta ha superato i 30 mila euro, si può dire che con largo anticipo si è già oltre metà strada. «Ma in realtà non è così, perché, come abbiamo detto quando abbiamo lanciato il progetto di questa edizione, ci piacerebbe raddoppiare quella cifra e arrivare almeno a 60 mila euro devoluti in favore di chi più ne ha bisogno», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Le associazioni coinvolte stanno dimostrando che l’impegno e la determinazione si possono ottenere risultati davvero importanti, ma si può fare ancora di più e spero che quelle che sin qui sono state più attive siano di stimolo per tutti».

Sul gradino più alto podio provvisorio della raccolta fondi al momento c’è l’associazione Piccoli Punti con il progetto “Ferma il #melanoma 2.0”, che mira a migliorare le terapie per le persone che hanno avuto una diagnosi di melanoma, con l’acquisto di un macchinario per l’elettrochemioterapia: sono già 10.656 gli euro raccolti, frutto di 84 donazioni. Al momentaneo secondo posto c’è VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata, che ha lanciato il progetto “Sfida con noi il diabete!” e, con 20 donazioni, ha ottenuto sin qui 2.996 euro. Medaglia di bronzo, invece, per Linfa Onlus, che attraverso il progetto “Diamo la parola ai bambini” vuole aiutare i piccoli pazienti affetti da neurofibromatosi a superare i disturbi del neurosviluppo e che sinora ha messo assieme 1.908 euro frutto di 45 donazioni.

Ma è una corsa in cui… tutto può ancora accadere, anche perché partecipare è molto semplice. Ai podisti basta consultare l’elenco delle non profit del Charity Program presenti nel sito ufficiale della Padova Marathon a questo link https://www.padovamarathon.com/it/il-charity-program/ e scegliere per quale buona causa correre. A quel punto non resta che contattare direttamente la non profit che più sta a cuore e iniziare a raccogliere fondi per il suo progetto registrandosi su Rete del Dono e avviando una colletta online (personal fundraising) e magari coinvolgendo parenti e amici. Sono ben 23 le onlus che hanno aderito al Charity Program 2018. Assieme a loro sarà possibile associare alla propria sfida sportiva (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) una sfida solidale. Correre è bello, farlo per una buona causa ancora di più!


Nella foto Mauro Bergamasco, testimonial per Team for children nella scorsa edizione della Padova Marathon