MARATONA S.ANTONIO, IL BRASILE TI GUARDA

Nuovo straordinario canale per l’evento padovano, quest’anno in cartellone domenica 21 aprile. Giampaolo Urlando, responsabile tecnico della gara: «Dopo i risultati di Paula, che ritornerà quest’anno, e dos Santos, tanti manager di quel Paese ci hanno proposto i loro atleti»


Gli occhi del Brasile sono puntati verso Padova. La scorsa edizione ha aperto nuove straordinarie prospettive per la Maratona S.Antonio, attirando l’interesse del paese che ospiterà la prossima edizione dei Giochi Olimpici. Ciò è stato reso possibile dai risultati ottenuti nel 2012: il terzo posto di Paulo Roberto Paula (2 ore 10’23”) tra gli uomini e la vittoria di Marily dos Santos (2 ore 31’55”) in campo femminile.

«Grazie a quel podio Roberto Paula è stato convocato per correre la maratona ai Giochi Olimpici di Londra, nella quale è stato tra i protagonisti della gara, chiudendo davanti al nostro Ruggero Pertile» spiega Giampaolo Urlando, responsabile tecnico dell’evento padovano in cartellone domenica 21 aprile. «La nostra maratona si è così accreditata nei confronti della federazione brasiliana e in questi mesi parecchi manager del posto mi hanno chiesto di poter inserire i loro atleti tra i top runners in gara nella prova che partirà da Campodarsego. Nei prossimi giorni ufficializzeremo il cast dell’evento, ma posso già dire che Roberto Paula sarà uno dei protagonisti e che probabilmente avrà al suo fianco almeno un connazionale».

Una soddisfazione per Padova che così acquista importanza in un paese che è tra i pochi a contrastare l’Africa nella maratona, come testimoniano i nomi di Marilson dos Santos – l’ultimo vincitore non africano a New York, nel 2006 e nel 2008 – e Ronaldo da Costa – l’ultimo primatista mondiale non africano sui 42,195 chilometri. Ma, in fondo, questa è anche l’occasione per un piccolo tributo a Sant’Antonio, che era di madrelingua portoghese ed è molto venerato in Brasile.


Nella foto Marily dos Santos vincitrice dell'edizione 2012