News Archivio Aprile 2022

Successi in solitario per il keniano Kibiwott e l’ugandese Cheptegei, bronzo per l’azzurra Anna Incerti. Nella mezza trionfo per Biwott e Kebede. In diecimila alle Stracittadine, il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Abbiamo lanciato un segnale, il territorio riparte anche attraverso lo sport»


Rieccoci! La Padova Marathon torna col suo programma più completo dopo due edizioni condizionate dalla pandemia, ed è subito festa. Festa popolare e festa sul piano tecnico per un evento che non si è mai fermato neanche nel periodo più drammatico del Covid, ma che non proponeva la gara da 42 chilometri dal 2019. E anche il meteo è stato clemente: la temuta pioggia lo ha graziato in larga parte della mattinata, regalando ai podisti giunti da 44 nazioni diverse condizioni pressoché ideali per correre.

In campo maschile taglia il traguardo per primo il keniano Alfonce Kibiwott che, poco dopo il trentesimo chilometro, piazza un deciso cambio di passo allungando sui connazionali Elijah Kibor e Gilbert Chumba, sin lì compatti assieme a lui. Da lì in poi Kibiwott ha fatto corsa in solitario fino a bloccare il cronometro dopo 2 ore 10’01”, secondo miglior risultato della sua carriera e miglior tempo nella città del Santo dal 2015. Per lui è la prima affermazione in una maratona internazionale dopo essere salito, però, diverse volte sul podio, con l’argento di Nairobi del 2021, il bronzo di Nanchino del 2019 e quello di Madrid del 2018 e del 2016. Il grande favorito Fikadu Teferi Girma si è invece fermato attorno al 34° chilometro, mentre Luca Parisi, sesto in 2 ore 21’50”, è stato il primo italiano a tagliare il traguardo di Prato della Valle.

In campo femminile la svolta si registra attorno al 34° chilometro, quando l’ugandese Rebecca Cheptegei allunga sull’etiope Roman Mengistu. Per lei, che aveva esordito sulla distanza appena lo scorso ottobre a Nairobi, la vittoria arriva in 2 ore 31’21”, suo nuovo primato personale: è la prima atleta del suo Paese a imporsi sul traguardo di Prato della Valle sulla distanza lunga. Alle sue spalle l’esordiente eritrea Lemlem Kahsay e Anna Incerti, medaglia di bronzo in quella che è stata la sua ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre. «L’ultima settimana è stata dura, per via di un dolore all’anca che si è fatto sentire molto anche nella seconda metà della gara», ha rivelato sul traguardo. «Sulla spinta di mio marito Stefano (Scaini, ndr) ho comunque deciso di presentarmi e ho fatto bene: ora sono contenta di questa medaglia. Ringrazio Ruggero Pertile che seguiva la gara femminile e che mi ha incitato tanto, aiutandomi. Gli Europei di Monaco? Il minimo l’ho realizzato già nel 2021, vediamo cosa deciderà la Federazione».

Va rimarcato che la maratona assegnava anche i titoli regionali veneti di tutte le categorie. Quelli assoluti sono stati conquistati da Roberto Graziotto (HRobert Running Team) in 2 ore 23’24” e da Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) in 3 ore 20’59”.

Nella mezza maratona al via da Abano Terme ha invece dettato legge il grande favorito della vigilia, il keniano Stanely Biwott, sul gradino più alto del podio in un’ora 01’57”, rimasto al comando in solitario già prima del 15° chilometro. Per lui, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, l’ennesimo successo di una carriera stellare. Secondo il keniano David Ngure, che bissa il piazzamento dello scorso settembre, terzo l’etiope Barecha Geleto Tolosa. In campo femminile, invece, debutto da incorniciare per l’etiope Aberash Kebede Shilina, che si impone in un’ora 11’13” sulla keniana Veronicah Njeri Maina e sulla burundese Cavaline Nahimana.

Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: circa 10 mila i partecipanti alle Stracittadine. «Una grande e sentita partecipazione: è stato bellissimo rivedere adulti, bambini e famiglie coinvolti in un giorno di festa», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Al di là del riscontro numerico, ampiamente positivo, era importante lanciare un segnale: è tutto il territorio padovano che riparte, assieme alla sua maratona».

CLASSIFICHE

Padova Marathon. UOMINI: 1. Alfonce Kibiwott (KEN) 2h10’01”, 2. Elijah Kibor Kirwa (KEN) 2h12’25”, 3. Gilbert Chumba (KEN) 2h13’20”, 4. Maxim Raileanu (MDA) 2h15’26”, 5. Moses Tuyonge (KEN) 2h17’43”, 6. Luca Parisi (Atl. La Sbarra) 2h21’50”, 7. Roberto Graziotto (HRobert Running Team) 2h23’24”, 8. Matteo Vecchietti (Atl. Valle di Cembra) 2h28’10”, 9. Martin Plankensteiner (Laufclub Pustertal) 2h31’00”, 10. Simone Carlo Paredi (Sport e Benessere Asd) 2h33’01”.

Campioni regionali. Assoluto: 1. Roberto Graziotto (HRobert Running Team) 2h23’24”. Master. SM35: 1. Marco Padoan (Vicenza Runners) 2h45’50”. SM40: 1. Matteo Pretto (Skyrunners Le Vigne Vicenza) 2h42’58”. SM45: 1. Luigi Vivian (Asd Nico Runners) 2h36’18”. SM50: 1. Pietro Capraro (Percorrere il Sile) 3h00’04”. SM55: 1. Alberto Gasparotto (La Fulminea Running Team) 2h57’53”. SM60: 1. Roberto Zattin (Limena Run Asd) 3h02’32”. SM65: 1. Leandro Girotto (Asd Corritreviso) 3h32’52”. SM70: 1. Antonio Grotto (Vicenza Marathon) 4h35’31”. SM75: 1. Luciano Morandin (Atl. Foredil Macchine Padova) 5h54’55”.

DONNE: 1. Rebecca Cheptegei (UGA) 2h31’21”, 2. Lemlem Kahsay (ERI) 2h35’53”, 3. Anna Incerti (Fiamme Azzurre) 2h36’23”, 4. Roman Mengistu (ETH) 2h45’36”, 5. Barbara Bressi (GS Self Montanari Gruzza) 2h47’48”, 6. Roberta Loi (Atl. Presezzo) 3h03’52”, 7. Magdalena Peruzzi (DK Runners Milano) 3h11’41”, 8. Ilaria Tedesco (Atl. Vinci) 3h13’25”, 9. Celeste Albertino 3h15’55”, 10. Maria Pichler (Suedtiroler LV Sparkasse) 3h16’18”.

Campionesse regionali. Assoluta: 1. Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) 3h20’59”. Master. SF35: 1. Annalisa Faè (Run Ran Run) 3h38’17”. SF40: 1. Anna Furlan (Lib. Piombino Dese) 3h20’59”. SF45: 1. Elena Malaffo (Team Km Sport) 3h40’21”. SF50: 1. Alessandra Dal Santo (Atl. Mottense) 3h33’07”. SF55: 1. Lucia Candiotto (Atl. Foredil Macchine Padova) 4h01’35”. SF60: 1. Tiziana Fasolo (Atl. Foredil Macchine Padova) 4h03’44”. SF65: 1. Graziella Pozzobon (Percorrere il Sile) 4h58’15”.

Padova Half Marathon. UOMINI: 1. Stanley Biwott (KEN) 1h01’57”, 2. David Ngure Irungu (KEN) 1h02’30”, 3. Barecha Geleto Tolosa (ETH) 1h02’31”, 4. Bernard Wambua (KEN) 1h02’45”, 5. Michael Hofer (Asv Deutschnofen) 1h07’33”, 6. Paolo Zanatta (Trevisatletica) 1h08’36”, 7. Steve Bibalo (Sportiamo) 1h10’57”, 8. Salvatore Franzese (Atl. Reggio Asd) 1h11’01”, 9. Georg Premstaller (Asc LF Sarntal Raiffeisen) 1h11’09”, 10. Davide Perego (Falchi-Lecco) 1h11’13”.

DONNE: 1. Aberash Kebede Shilina (ETH) 1h11’13”, 2. Veronicah Njeri Maina (KEN) 1h11’30”, 3. Cavaline Nahimana (BRD) 1h12’00”, 4. Annet Chelagat (UGA) 1h12’21”, 5.Marta Fabris (Team KM Sport) 1h19’54”, 6. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h24’50”, 7. Alessia Mira 1h27’37”, 8. Nadiya Sukharyna (Asd Torrebianca) 1h29’41”, 9. Elisa Agostini (Assindustria Sport) 1h30’36”, 10. Michela Dalla Muta 1h31’47”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 24 aprile sono disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Bertolini, Boggian, Crestani, Menapace, Scantamburlo) alcuni momenti della Padova Marathon

Domenica 24 aprile la XXII edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio delle onlus, la scuola Gasparo Gozzi il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Al via atleti da 44 nazioni diverse, ripartiamo da qui»


Tutto è pronto per la XXII Padova Marathon, in programma domenica 24 aprile. Alla vigilia dell’evento la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza stampa con i top runners, pronti a sfidarsi nella prova principale, al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.

«Siamo orgogliosi di rimarcare che avremo rappresentati al via atleti da 44 nazioni diverse, in un evento che fa da traino per tutta la provincia e che assume un significato non solo sportivo ma anche simbolico, nel segno della ripartenza. In gara, fra le due prove agonistiche, avremo circa 3.300 atleti, senza contare i partecipanti attesi alle Stracittadine, per i quali potremo avere una stima del numero solo nelle prossime ore: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio», ha sottolineato il Presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, dall’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, dal Vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo, dal Presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono e dal Presidente della Fidal Veneto Francesco Uguagliati.

PAROLA AI TOP RUNNERS. In prima fila la stella della nazionale italiana Anna Incerti, alle spalle un titolo europeo e tre partecipazioni olimpiche, tornata alle gare a fine 2021 dopo un particolare intervento chirurgico alla testa. «Sono emozionata anche perché questa sarà la mia ultima maratona con la maglia delle Fiamme Azzurre, dopo 18 anni», ha ricordato commossa, lei che quest’anno potrebbe vestire quella della nazionale per la ventesima volta di fila, partecipando agli Europei. «L’anno scorso ho dovuto superare un problema di salute molto grave, un meningioma che per fortuna si è rivelato benigno e che è stato possibile asportare. Pensavo di smettere di correre, ma mio marito Stefano mi ha spinto a continuare: per fortuna l’ho ascoltato, perché altrimenti non ne sarei più uscita. Dopo un anno torno a indossare il pettorale di una maratona e sono contenta che sia quella di Padova». Al suo fianco la trentunenne ugandese Rebecca Cheptegei e la ventisettenne etiope Roman Mengistu.

In campo maschile spicca la presenza del ventottenne etiope Fikadu Teferi Girma, in carriera capace di infrangere due volte il muro delle 2 ore e 09’ e di vincere otto maratone internazionali: «A Padova punto alla nona», ha affermato. Due specialisti keniani possono sicuramente impensierirlo: il ventinovenne Alfonce Kibiwott e Gilbert Chumba, già noto a queste latitudini per le affermazioni alla Treviso Marathon del 2018 e del 2019. Attenzione anche all’ugandese Simon Rugut, vincitore a Treviso, nel 2014, e Trieste, nel 2017, al moldavo Maxim Raileanu, che punta a record nazionale del suo Paese, e all’azzurro Luca Parisi.

Da un punto di vista tecnico è evidente quale sia l’uomo da battere nella mezza maratona che scatterà da Abano Terme: è il keniano Stanley Biwott, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, forte di uno straordinario personale di 2 ore 03’51” sui 42 chilometri e di un altrettanto eccezionale 58’56” sulla prova da 21. Sulla sua strada il connazionale David Ngure, e, doppio ingresso delle ultime ore, il keniano Bernard Wambua e il trevigiano Paolo Zanatta.

La keniana Veronicah Njeri Maina, fresca reduce dalla vittoria alla mezza maratona di Prato di domenica 10 aprile e, nel 2021, prima alla mezza di Ravenna, è la favorita grazie a un personale di un’ora 09’17”, curiosamente corso due volte in carriera, a Lugano e a Houston. Dovrà guardarsi, dall’ugandese Annet Chalagat, dalla burundese Cavaline Nahimana e dalla debuttante Aberash Kebede.

VIMM PRIMA ONLUS. Sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona, ma intanto è stata premiata la onlus tra le 18 coinvolte nel Charity program, che ha raccolto più donazioni sin qui: è la Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, rappresentata al Pedrocchi dal responsabile Comunicazione e fundraising Alberto Castelli: (progetto “#RUN4RESEARCH corri con il VIMM 2022”, per trovare terapie sempre più efficaci per combattere la perdita di massa muscolare). Il miglior fundraiser si è invece rivelato Roberto Casalez per Piano C (“Allaccia... le scarpe, si parte!”, per un progetto di terapia ricreativa rivolto a bambini che affrontano un tumore, attraverso un viaggio verso il campo di Barretstown, in Irlanda), ha ritirato il premio per lui Chiara Schiavon. A premiarli la dottoressa Francesca Gervasoni, di Rete del Dono, che li ha supportate nella raccolta.

ALÌ PREMIA LA SCUOLA GASPARO GOZZI. Sempre molto partecipato “Vota a scuola”, l’ormai consueto appuntamento che premia l’istituto che corre con il gruppo più numeroso. In palio 20.000 “punti per la scuola” del concorso PremiAlì, che potranno essere spesi per l’acquisizione di indispensabile materiale didattico. Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A., li ha consegnati alla Scuola primaria Gasparo Gozzi di Padova: a riceverli la vicepreside, prof.ssa Dora Rescio.

IL RACCONTO LIVE DI TELENUOVO. Padova Marathon 2022 protagonista di una trasmissione dedicata, in diretta dalle 9.50 di domenica 24 aprile su Telenuovo (canale 11) e in streaming su (live.telenuovo.it). Dagli studi di via Po il commento alla gara e i collegamenti con gli inviati della redazione sportiva sul percorso e in Prato della Valle. La trasmissione andrà in diretta anche sulle pagine Facebook Telenuovo, TgPadova Telenuovo e TgBiancoscudato Telenuovo. Disponibile poi, nel giro di un paio d’ore dal termine, on demand sul sito play.telenuovo.it alla sezione “Miscellanea”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 24 aprile saranno disponibili in tempo reale al link: https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Andrea Crestani) alcuni momenti della conferenza stampa al Caffè Pedrocchi

Da venerdì tre giorni di festa a contorno dell’evento, con l’apertura del villaggio che fa da punto di riferimento per i podisti ospitando gli espositori e raccontando live l’evento con Radio Bellla & Monella. All’Orto Botanico il gala dell’evento, il presidente Destro: «Ripartiamo grazie alla collaborazione dell’intero “Sistema Padova”».


È partito il conto alla rovescia. Manca ormai pochissimo all’apertura dell’Expo Village in Prato della Valle. Da venerdì pomeriggio il “villaggio” schiuderà le sue porte, accogliendo i podisti che parteciperanno alla Padova Marathon di domenica 24 aprile.

L’Expo, strategicamente situato nella zona arrivo della maratona, della mezza maratona e delle Stracittadine, rimarrà aperto al pubblico per tre giorni consecutivi, venerdì (dalle ore 15 alle 20), sabato (dalle 10 alle 20) e domenica (dalle 9 alle 16). Si tratta di uno spazio espositivo di circa 2500 mq che fa da punto di ritiro di pettorali e sacche gara per gli iscritti alle corse competitive, da punto vendita per i pettorali delle tre Stracittadine, nonché da centro di promozione per espositori, associazioni di categoria, enti e istituzioni pubbliche. Ma farà anche da punto di riferimento per le attività di intrattenimento, in particolare attraverso Radio Bellla & Monella, che racconterà l’evento live dal suo truck in Prato della Valle, dopo aver già seguito la Padova Marathon nelle scorse settimane assieme a Radio Birikina e Radio Piterpan, dando voce ai suoi protagonisti.

A far entrare nel clima dell’evento ha provveduto anche il gala della Padova Marathon, ospitato nelle splendide sale dell’Orto Botanico della città del Santo. «Come sapete abbiamo deciso di contrassegnare questa edizione con la campagna “Run into art”, incentrata sulle bellezze di Padova Urbs Picta, studiando una serie di iniziative ad hoc per i partecipanti. Proprio per questo l’Orto Botanico, così vicino al nostro traguardo, ci sembrava il teatro ideale per ospitare questo primo momento di festa: sono pochissime le città al mondo che, come Padova, possono vantare due siti Unesco, ulteriore motivo di richiamo per i podisti italiani e stranieri», ha sottolineato il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, dal presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, dall’assessore allo sport del Comune Diego Bonavina, dal presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono e dal vicepresidente vicario della Fidal e Dt delle Fiamme Oro Sergio Baldo. «Non ci siamo fermati nemmeno nel 2020, quando non si poteva correre in presenza. Se, oggi, possiamo tornare a organizzare l’evento nella sua formula più completa è grazie alla collaborazione dei comuni attraversati, di tutto il “Sistema Padova” e dei tanti insostituibili volontari pronti a rimettersi a loro volta in pista. A loro va il nostro grazie più sentito».

Tra i momenti più toccanti della serata l’esibizione del soprano Silvia Rampazzo sulle arie di “Non ti scordar di me” e di O sole mio”, accompagnata dal flautista ucraino Stanislav Zubytskyi, solista in più di trenta orchestre nel mondo. Il loro breve ma intenso spettacolo è stato preceduto da un emozionante video presentato dal Console Onorario di Ucraina per le Tre Venezie Marco Toson che, con la Fondazione Hope, fa da raccordo per la raccolta degli aiuti destinati alla popolazione vittima del conflitto.


Nella foto di gruppo (di Andrea Crestani) alcune autorità al gala

Dai racconti di rinascita attraverso la corsa di Serena e Silvia, alla seconda vita sportiva del ciclista Mariano Piccoli: ecco alcuni dei protagonisti in gara domenica 24 aprile. Le sfide sacerdotali di don Vincenzo, don Danilo e don Francesco, ottant’anni e non sentirli per il buon Gianni


Ogni corsa porta con sé le storie dei tanti piccoli e grandi campioni che affollano le sue strade. È così anche per l’edizione 2022 della Padova Marathon. Che vivrà, certo, della sfida fra Anna Incerti e Rebecca Cheptegei nella 42 chilometri femminile e che aspetta grandi cose dagli specialisti Teferi Girma e Biwott in campo maschile, ma che sarà anche animata dagli atleti che più raramente si conquistano articoli sui giornali o servizi in tivù ma che, con le loro vicende, rendono affascinante questa disciplina. Sono tanti i podisti che domenica 24 aprile saranno alla partenza dello Stadio Euganeo o a quella della mezza maratona, da Abano Terme. Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

LA RINASCITA DI SERENA BANZATO. «Fino al 2018 sono stata un’appassionata maratoneta. La maratona di Padova l’ho corsa per cinque volte consecutive». Poi, nel 2018, Serena Banzato ha contratto una grave infezione al tallone sinistro che le ha fatto subire 13 interventi alla gamba e rischiare l’amputazione e la vita. «Oggi sono di nuovo in pista», racconta questa ragazza di Terrassa Padovana, tesserata per la società di casa, Assindustria Sport, e più volte campionessa italiana paralimpica nelle gare di velocità. «Sono una paratleta Fispes e per me correre la Padova Marathon è una rivincita su tutta la mia storia, e una testimonianza: i limiti sono solo mentali». Serena sarà al via della prova principale, dall’Euganeo.

SILVIA FURLANI NON SI ARRENDE ALLA SCLEROSI. 62 anni, friulana, Silvia Furlani a 30 scopre di essere affetta da sclerosi multipla. Non si lascia abbattere e decide di sfidare la patologia, rivolgendo le sue energie proprio nella direzione contraria all’immobilità: inizia così il suo avvicinamento alla corsa. Il grido di battaglia è riappropriarsi della padronanza dei propri movimenti: correre significa combattere e riuscire a contrastare la malattia. Più volte in gara anche a Padova, in forza alla società Keep Moving, sarà alla partenza di Abano Terme per la mezza maratona, portando il suo messaggio di coraggio, determinazione e positività.

CORRERE MANTIENE GIOVANI. Correre fa bene. E lo possono testimoniare meglio di tutti il padovano Gianni Ballin, nato nel settembre del 1942 e prossimo a festeggiare gli ottant’anni, e l’astigiano Pietro Borio, che è del ’45 e ne compirà 77 ad agosto. Se citiamo le loro date di nascita è solo per far loro i complimenti: sono loro i più “maturi” tra gli atleti iscritti nelle prove agonistiche, il primo nella mezza, il secondo nella gara da 42 chilometri. Dimostrazioni viventi di come praticare sport serva a restare in forma!

MARIANO PICCOLI, DALLE DUE RUOTE AL PODISMO. In tanti ricordano la sua importante carriera da ciclista professionista, in sella dal 1989 al 2005, con tre vittorie di tappe alla Vuelta e altrettante al Giro d’Italia, in cui ha indossato anche la maglia verde che premia il miglior scalatore e quella ciclamino della classifica a punti. Ebbene, lasciati i pedali, il trentino Mariano Piccoli si è riscoperto appassionato podista. E domenica 24 aprile sarà al via nella mezza maratona.

DON VINCENZO PUCCIO, IL PRETE VOLANTE… Sacerdote della parrocchia di Santa Venera, il messinese don Vincenzo Puccio è anche un maratoneta non da poco: vanta infatti un personale di 2 ore 29’11” che fa di lui un ottimo podista. In forza all’Athletica Vaticana, per chiarire il suo valore basta ricordare che nel 2020 è stato ammesso fra i 140 atleti d’élite che hanno partecipato ai campionati italiani di maratona di Reggio Emilia, quell’anno a numero chiuso per via del Covid. Sacerdote e atleta, quindi, che anche a Padova unirà la vocazione alla sua grande passione per la corsa.

…MA CI SONO ANCHE DON DANILO E DON FRANCESCO. Don Vincenzo è, però, in buona compagnia. Lui è da considerare quasi un atleta top, ma non è l’unico sacerdote che, quando si toglie la tonaca, indossa spesso e volentieri le scarpe da corsa. Ci sono anche due preti padovani iscritti alla maratona: don Francesco Gallo delle parrocchie di Motta e Pra’ d’Este, e don Danilo Miotto, della parrocchia di Rubano. Entrambi l’hanno corsa in più occasioni. L’ultima volta don Danilo aveva motivato così le ragioni della sua passione: «Lo sport, e correre in particolare, aiuta a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, a conoscere se stessi e a meditare. Può rivelare a ognuno di noi i propri limiti, ma anche le sue potenzialità».

LA MARATONA DELLE AZIENDE. Quella per la corsa è una vera e propria passione che accomuna i dipendenti Alì. Primo fra tutti a testimoniarlo è Ruggero Pertile, oggi Direttore tecnico di Assindustria Sport ma da maratoneta capace di gareggiare tre volte ai Giochi Olimpici: “Rero” iniziò la sua carriera proprio dietro il banco salumi di un supermercato Alì per poi diventare campione italiano della specialità. Ebbene, anche quest’anno il Gruppo ha organizzato e promosso, all’interno della Padova Marathon, il Trofeo Alì dedicato ai dipendenti che gareggeranno domenica 24. Ma non è l’unica azienda che si schiera in forze al via e che ha subito il contagio assolutamente benefico della corsa. Ne citiamo altre due in doppia cifra con i propri dipendenti/podisti al via nelle prove agonistiche: Pro Action e Carel. Correre fa bene e fa... squadra. Loro lo hanno capito.


Nella foto Serena Banzato

Annunciati i nomi dei top runners di domenica 24 aprile: tanto azzurro con Anna Incerti nella 42 chilometri femminile, D’Onofrio e La Rosa nella mezza maschile. Teferi Girma l’uomo da battere nella prova più lunga, Biwott, già sul gradino più alto del podio a New York e Parigi, promette un tempo stellare nella gara al via da Abano Terme


Eccoli qui, i protagonisti della Padova Marathon 2022. Dopo la “virtual edition” del 2020 e l’edizione speciale del 2021, spostata a settembre a causa della pandemia, domenica 24 aprile la Padova Marathon tornerà nella sua collocazione classica e col programma più completo. E, come da tradizione per l’evento organizzato da Assindustria Sport, a contendersi la vittoria in Prato della Valle saranno gli specialisti africani, ma ci saranno anche diverse presenze azzurre di spicco. L’obiettivo è chiaro: proporre sia nella prova principale che scatterà dallo Stadio Euganeo alle 8.45, sia in quella da 21 chilometri al via da Abano Terme alle ore 9, gare veloci e di sicuro interesse. Ecco, quindi, le principali sfide in programma.

ANNA INCERTI E TEFERI GIRMA STELLE DELLA MARATONA

UOMINI. In campo maschile spicca la presenza del ventottenne etiope Fikadu Teferi Girma, in carriera capace di infrangere due volte il muro delle 2 ore e 09’, forte com’è di un personale di 2 ore 08’43”, realizzato quando si impose nella maratona di Marrakesh del 2019. Nel suo curriculum, però, anche la vittoria a Stoccolma dello scorso ottobre e il doppio trionfo sulle strade di Pittsburgh (Usa) e Changsha (Cina) nel 2018. Due specialisti keniani possono sicuramente impensierirlo. Il primo è il ventinovenne Alfonce Kibiwott, un primato di 2 ore 09’49” firmato a Rennes nel 2016, l’altro è Gilbert Chumba, già noto a queste latitudini per le affermazioni alla Treviso Marathon del 2018 e del 2019, quando commosse il pubblico veneto con la sua storia di ex idraulico che diede alla sua nuova mucca da latte il nome del capoluogo della Marca. Attenzione anche all’ugandese Simon Rugut, due volte primo a Leiden, in Olanda (2 ore 14’07” di PB), ma vincitore anche a Treviso, nel 2014, e Trieste, nel 2017. A rappresentare l’Europa ci sarà il moldavo Maxim Raileanu (2 ore 13’40”), a rappresentare l’Italia Luca Parisi (2 ore 18’02”), che torna nella città del Santo per migliorare il sesto posto del 2019 e il quinto dell’anno precedente. Occhio, però, anche al debuttante sui 42 chilometri Oscar Kibet (Kenya), dato in grandi condizioni.

DONNE. È tornata alle gare a fine 2021 dopo un particolare intervento chirurgico alla testa, esempio di resilienza che, se mai fosse possibile, dà ulteriore valore a una carriera assolutamente unica: Anna Incerti entra infatti nel ventesimo anno in cui vestirà la maglia azzurra, essendo già in possesso del minimo per i prossimi Campionati Europei di Monaco di Baviera. Bagherese, 42 anni, alle spalle un titolo europeo e tre partecipazioni olimpiche, a Padova è stata più volte nelle vesti di testimonial (nel 2019 accompagnando in gara l’amico Massimiliano Rosolino), ma domenica 24 aprile correrà la sua prima maratona su queste strade. Fresca della vittoria alla Mezza Maratona dei Dogi della vicina Mira, forte di un personale di 2 ore 25’32” sulla distanza doppia, è sicuramente la protagonista più attesa di questa edizione. Al suo fianco la trentunenne ugandese Rebecca Cheptegei, che lo scorso ottobre ha esordito in una maratona, a Nairobi, bloccando il cronometro dopo 2 ore 32’36”, e la ventisettenne etiope Roman Mengistu, maratoneta da 2 ore 36’09”, già seconda a Nanchino, in Cina, nel 2019.

MEZZA COL RE DI NEW YORK BIWOTT E CON D’ONOFRIO E LA ROSA

UOMINI. Da un punto di vista tecnico è evidente quale sia l’uomo da battere nella mezza maratona che scatterà da Abano Terme: è il keniano Stanley Biwott, dominatore delle maratone di Parigi 2012 e New York 2015, forte di uno straordinario personale di 2 ore 03’51” sui 42 chilometri e di un altrettanto eccezionale 58’56” sulla prova da 21. Ma ha dimostrato di poter scendere sotto all’ora anche il suo connazionale David Ngure, già secondo lo scorso settembre in Prato della Valle quando, bloccando il tempo dopo 59’47”, si fermò a soli tre secondi dal suo primato. E l’Italia? Stefano La Rosa, vincitore di nove medaglie in rassegne internazionali, è alle prese con qualche problema fisico, ma farà di tutto per esserci. Con lui Daniele D’Onofrio, campione italiano di mezza nel 2016 e nel 2020 e portacolori delle Fiamme Oro Padova. L’outsider? L’ugandese Ezekiel Chepkorom, vincitore nell’Half Marathon di Las Palmas del 2016 e forte di un primato di un’ora 01”46.

DONNE. La keniana Veronica Maina, fresca reduce dalla vittoria alla mezza maratona di Prato di domenica 10 aprile e, nel 2021, prima alla mezza di Ravenna, è la favorita grazie a un personale di un’ora 09’17”, curiosamente corso due volte in carriera, a Lugano e a Houston. Dovrà guardarsi dalla connazionale Zipora Wanjiru, un’ora 12’21” di primato, già vincitrice della mezza di Genova nel 2019, dall’ugandese Annet Chalagat (un’ora 14’00) e dalla debuttante Aberash Kebede.

Un cast senza dubbio di alto livello, quindi, per una Padova Marathon che vuole ripartire all’insegna dei grandi risultati in tutte e quattro le sue competizioni agonistiche, con la possibilità di migliorare i rispettivi primati.


Nelle foto Anna Incerti a Padova nel 2019 (quando aveva accompagnato nelle vesti di coach Massimiliano Rosolino al via della mezza, credit: Massimo Bertolini) e Fikadu Girma Teferi, primo sul traguardo della “Red Hook Crit 5k”, a New York nel 2018 (credit: @tak_nyc)