UNA MARATONA A PROVA DI METRO

Domenica il certificatore internazionale Aims-Iaaf Stefano Bassan misurerà ufficialmente il percorso della S.Antonio. Bicicletta calibrata e contatore Jones per una gara tutta padovana, veloce nel percorso e precisa nella distanza

Di fatto, si può dire che la nuova Maratona S.Antonio nascerà domenica. Sì, perché domenica 13 febbraio Stefano Bassan, misuratore internazionale Aims-Iaaf (Association of International Marathons and Distance Races) omologherà il percorso della dodicesima edizione della corsa, in cartellone domenica 17 aprile e classificata come Maratona Internazionale TOP. Per spiegarlo in poche parole, verificherà che la distanza tra la partenza di Campodarsego e l’arrivo in Prato della Valle a Padova sia effettivamente di 42,195 chilometri.

«La procedura che si segue in questi casi è standard – afferma Bassan, a cui si deve anche la misurazione della Venicemarathon e di altre importanti competizioni internazionali –. In pratica, l’essenziale è avere a disposizione una bicicletta calibrata e un contatore Jones, lo strumento utilizzato per l’omologazione delle gare Iaaf e Aims, l’unico in grado di misurare con precisione un percorso stradale».

Il contatore Jones è un piccolo apparecchio applicato alla forcella anteriore della bicicletta che registra i suoi scatti per ogni giro della ruota. La bicicletta, come detto, è stata in precedenza «calibrata» su un percorso campione, rettilineo e asfaltato, lungo un chilometro, definito «base di calibratura» (in questo caso, la bici è stata calibrata a Resana). La misurazione di una maratona avviene rapportando il numero degli scatti contati percorrendo la «base di calibratura» agli scatti rilevati sul percorso gara, un chilometro alla volta.

«Domenica mattina partirò alle ore 9 dal punto di avvio a Campodarsego, in via Roma, preceduto e seguito da una scorta messa a disposizione dalla Polizia provinciale e accompagnato dal camper degli organizzatori della Maratona S.Antonio – continua Bassan –. Da lì in poi rispetterò la linea ideale seguita dall’atleta, vale a dire quella più breve tra due punti, fermandomi a ogni chilometro e segnandolo con uno speciale chiodo, fino all’arrivo. Segneremo inoltre i punti in cui cadono i nove ristori e gli otto spugnaggi previsti e il passaggio di metà gara. Una volta giunti al traguardo si fanno le debite considerazioni finali e poi si ripercorre il tracciato, per rivedere e ricontrollare tutti i passaggi. Solo dopo questa misurazione la corsa potrà essere omologata ufficialmente».

Il nuovo percorso, com’è noto, nella prima parte prevede un circuito all’interno dei comuni del Graticolato Romano: Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego per poi proseguire verso Cadoneghe e Padova. Che sia veloce e ideale per provare a migliorare il proprio personale, lo garantisce il profilo altimetrico favorevole. Da domenica la nuova Maratona S.Antonio sarà anche ufficialmente a prova di metro.

Nella foto un'immagine della scorsa edizione della Maratona S.Antonio