PIETER DU PREEZ, A PADOVA IL PRIMO ATLETA TETRAPLEGICO CAPACE DI COMPLETARE UN IRONMAN

Maratona S.Antonio, grande attesa per le gare paralimpiche: al via anche il presidente di Anmil Sport Pierino Dainese e tre cicloni newyorkesi. Il campione sudafricano: «L’impossibile? Mi piace dimostrare che è possibile»

«Impossibile? E’ un’opinione. Per me IM-possibile significa IronMan possibile». Non si può dire che Pieter du Preez, al via in carrozzina, nella prova paralimpica della Maratona S.Antonio di domenica 27 aprile, non ami le sfide. E lo dimostra con i fatti: lo scorso 8 dicembre è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman. A Busselton, in West Australia, ha coperto i 226 chilometri della gara (3,8 a nuoto, i 42,195 della maratona in carrozzina e poi 180 in handbike) in 13 ore e 20’. E a rendere l’impresa ancora più impressionante il fatto che ci sia riuscito dopo essersi rotto un braccio appena sei settimane prima, in un incidente stradale («un motociclista inesperto ha fatto inversione a U davanti a me: mi ha colpito con la forcella rompendomi l’arto in tre punti»).

A Padova, la maratona può persino sembrare una cosa semplice a uno come lui, trentaquattrenne sudafricano di Johannesburg, nella vita di tutti i giorni analista finanziario. Di fatto, sarà una tappa di avvicinamento ai Mondiali di Ironman di Kona, alle Hawaii, in programma l’11 ottobre 2014, il suo prossimo obiettivo: «Voglio scendere sotto le 13 ore, perché il braccio rotto, a Busselton, mi ha impedito di realizzare il tempo che volevo». Pieter du Preez, che ha partecipato ai Giochi paralimpici di Londra 2012, riesce a fare tutto quello che fa e a chiudere una maratona in meno di tre ore senza contare sulla presa delle dita e puntando solo sulla spalla e sui suoi bicipiti: quando nuota lo fa supportato da un assistente dietro di lui che gli tocca le gambe per aiutarlo a mantenere la direzione. Lo stile che usa in acqua è particolare, una sorta di «farfalla sulla schiena», per usare le sue parole.

Domenica 27 aprile si presenterà al via richiamato da una delle maratone più importanti a livello internazionale per le categorie paralimpiche, come dimostrano i cinque record del mondo siglati nel corso delle scorse edizioni sul traguardo di Prato della Valle. La gara, che si svolge grazie alla collaborazione col Cip (Comitato italiano paralimpico) e con la Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) coinvolgerà anche tre atleti in arrivo da New York, in gara in handbike: Richard Traum, David Greenstain e Neil Mellen, tutti a difendere i colori della società Achilles International. Ma, fra i tanti al via, ci sarà anche chi di strada ne deve fare meno e non vuole mancare all’evento della sua città, come il padovano Pierino Dainese, 54 anni, presidente di Anmil Sport, società sportiva dilettantistica costituita dall’Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, in gara in handbike.

Nella foto (fonte Dailytelegraph.com) Pieter du Preez