«ORA SIAMO PRONTI PER LA IAAF LABEL»


Il presidente Federico de’ Stefani: «La Maratona S.Antonio ha le carte in regola per il sigillo di qualità internazionale». E, nello stesso week end, l’azzurra di Assindustria Sport Sibilla Di Vincenzo si impone nell’incontro europeo di Podebrady

Il giorno dopo è quello dei bilanci. E, in questo caso, il bilancio non può che essere positivo. La tredicesima edizione della Maratona S.Antonio va in archivio come una grande festa popolare, in cui però i risultati degni di nota da un punto di vista tecnico non sono mancati.
«L’immagine più bella è quella delle oltre ventimila persone che hanno preso parte alle Stracittadine – commenta il presidente di Assindustria Sport Padova Federico de’ Stefani – Quella più simpatica è legata alle staffette della solidarietà, che hanno portato all’interno dell’evento 24forChildren-Città della Speranza, ActionAid e Cuamm Medici con l’Africa. Da un punto di vista tecnico ci sono stati quattro atleti sotto alle due ore e 11’ in campo maschile e tutto è filato alla perfezione. La qualità dei risultati ottenuti, unita all’organizzazione messa in campo, che si appoggia alle istituzioni ma anche a più di duemila volontari presenti lungo il percorso, che ringraziamo, ci consente di richiedere la “Iaaf Road Race Label”, quello che possiamo definire un bollino di qualità per le maratone di livello internazionale, assegnato dal massimo organismo mondiale dell’atletica leggera. Una certificazione ulteriore che premia la bontà del lavoro svolto e che ci permette di dire ai podisti: venite a correre a Padova, vi troverete nelle migliori condizioni».
«Possiamo richiederla anche perché il nuovo percorso che parte da Campodarsego è ora omologato per il conseguimento di primati e minimi internazionali – prosegue de’ Stefani – Oltretutto, sta ribadendo di essere un tracciato molto veloce: nella competizione maschile, l’esordiente Kwambai ha sfiorato il record della gara (ha chiuso in 2 ore 9’14”, ndr), mentre in quella femminile la vincitrice Marily dos Santos ha realizzato il suo primato personale (2 ore 31’55”, ndr). La sua affermazione ci fa particolarmente piacere, perché consente di rendere ancora più internazionale la nostra Maratona: è la prima brasiliana a imporsi a Padova, in una gara che, nelle ultime stagioni, era stata sempre ad appannaggio di atlete keniane o etiopi. Marily dos Santos esprime peraltro la tradizione di un paese in cui la maratona ha lunga tradizione ed è bello che la sua vittoria arrivi al termine di un’edizione in cui abbiamo accolto lungo le nostre strade podisti giunti da 28 paesi diversi».
Nello stesso week end della Maratona, peraltro, Assindustria Sport si è messa in evidenza anche lontano da Padova, grazie all’affermazione dell’azzurra Sibilla Di Vincenzo nell’incontro Internazionale di Podebrady, in Repubblica Ceca, dedicato agli specialisti della marcia. L’azzurra si è imposta nei 20 chilometri su strada della prova femminile in un’ora 34’16”, staccando la concorrenza all’ultimo giro del tracciato. Al via erano presenti 10 nazionali: oltre a quella italiana e alla rappresentativa di casa c’erano anche Svizzera, Bielorussia, Francia, Germania, Grecia, Gran Bretagna, Svezia e Ucraina. «Maratona e Meeting – conclude de’ Stefani – sono gli eventi che hanno più visibilità, ma Assindustria abbina da sempre alle grandi manifestazioni internazionali il lavoro di ogni giorno sui campi di atletica, coinvolgendo circa 600 tesserati di tutte le categorie. Un impegno che permette poi ad atleti come Sibilla o come Ruggero Pertile, unico maratoneta italiano presente ai Giochi Olimpici di Londra, di esprimersi al meglio».
E stasera (lunedì) alle ore 21, su RaiSport 1, ci sarà una sintesi di un’ora dell’evento con il commento di Franco Bragagna.
Nella foto (Photosprint) il serpentone degli atleti alla partenza di Campodarsego