MEETING DI PADOVA, UN COMPLEANNO DA RICORDARE

L’edizione numero 25 va in archivio con la consacrazione di Yusneysi Santiusti e le vittorie di Carter, Robles e Alekna. Il presidente di Assindustria Sport de’ Stefani: «La città ha risposto alla grande al richiamo dello spettacolo, l’atletica è viva»

Il giorno dopo è quello tradizionalmente dedicato ai bilanci. E il bilancio, in questo caso, non può che essere positivo. Il XXV Meeting Città di Padova di atletica leggera va in archivio con le emozioni regalate da Yusneysi Santiusti Caballero, che, dopo i successi internazionali di Torino, Reims e Madrid si è imposta anche sulla pista di casa portando il suo personale negli 800 a 1’58”91; dal giamaicano Nesta Carter, che ha eguagliato il record della manifestazione nei 100 metri (10”10) che risaliva al 2002, e da campioni come Oscar Pistorius, sempre applauditissimo, Virgilijus Alekna, protagonista nel prologo pomeridiano dedicato al disco, e Dayron Robles, a cui è toccato il compito di far calare il sipario sulla serata, prima di essere sommerso dal calore del pubblico che, a fine Meeting, ha invaso la pista a caccia di autografi.

«Padova ha risposto ancora una volta nel migliore dei modi all’invito dell’atletica e lo ha fatto nonostante si fosse a metà luglio, con molta gente in vacanza, e in una serata che è stata anche bagnata da un po’ di pioggia – afferma Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria, la società che organizza il Meeting con il prezioso sostegno del Comune, della Camera di Commercio, di Confindustria e di fischer, Banca Antonveneta e Nike – Segno che la passione per la regina degli sport è radicata nella nostra realtà e che i grandi eventi hanno forte presa sul pubblico, facendo da traino a tutto il movimento. Anticipare la data a prima dei Mondiali ci ha permesso di avere in pista atleti più carichi e motivati e i risultati si sono visti. Peraltro, tutto l’appuntamento è stato trasmesso in diretta su RaiSport 2: mi piace rimarcarlo, perché solo poche altre occasioni riescono a regalare a Padova una vetrina televisiva così importante per oltre due ore. Grazie al sostegno di tutti siamo riusciti a offrire uno spettacolo di primo livello e credo che, sempre con l’impegno di tutti, continueremo su questa via anche nelle prossime stagioni».

«L’immagine più significativa? E’ quella della nostra Santiusti – continua de’ Stefani – Il Meeting festeggiava un compleanno importante, essendo alla sua venticinquesima edizione, e possiamo dire che il suo è stato il regalo più bello. Ce l’ha fatto una ragazza cubana di 26 anni in cui abbiamo sempre creduto. Il suo è un tempo di assoluto rilievo, frutto di tanti sacrifici e della voglia di emergere che l’ha portata recentemente anche ad allenarsi per sei mesi in Kenya, con Ruggero Pertile, assieme ai migliori specialisti. E adesso non posso che augurarle di indossare presto la maglia azzurra in un grande evento internazionale, dato che vive in Italia già dal 2007. E in un grande evento internazionale come i Mondiali e le Olimpiadi, tra i normodotati, ci piacerebbe vedere anche Pistorius: una persona splendida, simpatica e sempre disponibile. E credo che anche lui si sia trovato bene qui».

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Dayron Robles, al centro, nei 110hs del Meeting Città di Padova 2011