LE FAVOLE DI FABIO E GIULIANO ALLA MARATONA S.ANTONIO

Tra le sorprese più belle di questa edizione il terzo posto di Mella, operaio bresciano, e il quarto del disoccupato padovano Virgis. Il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani: «Le immagini da ricordare? Il sorriso di Fatna Maraoui al traguardo e lo sportivo abbraccio tra i primi due, rivali e amici. Appuntamento a domenica 19 aprile 2015»


Ogni edizione porta con sé mille storie. Tra le più belle legate alla Maratona S.Antonio che si è svolta domenica, ci sono quelle di Fabio Mella e Giuliano Virgis, autentiche sorprese sul traguardo di Prato della Valle. Il primo è un operaio bresciano trentacinquenne, salito per la prima volta in carriera sul podio di un grande evento internazionale. Il secondo si è classificato immediatamente alle sue spalle, ha gli stessi anni ed è padovano. Due risultati inattesi che hanno sorpreso per primi i diretti interessati.

«Ho capito che potevo essere terzo quando ho visto ritirarsi il keniano Magut ma ne ho avuto conferma solo dalla voce degli speaker (Paolo Giubilato e Roberto Brighenti, ndr) che annunciavano il mio nome in Prato della Valle: non mi sarei mai immaginato un risultato del genere» confessa Mella. «Tra l’altro non partecipavo a una maratona da cinque anni, perché ho avuto diversi problemi fisici e ho scelto Padova proprio perché sapevo che era veloce e ben organizzata. Beh, ho anche migliorato il mio primato personale di tre minuti, scendendo a 2 ore 26’42”, non potevo chiedere di più».

La sua gioia è simile a quella di Giuliano Virgis, che ha tagliato il traguardo per quarto. Allenato da Franco Sommaggio all’Atletica Città di Padova è sceso pure lui di tre minuti (2 ore 32’45”). Corre dal 2011, mentre prima si dedicava alla mountain bike: con questo risultato, come ha confessato all’arrivo, viene in parte ripagato dalla delusione per aver perso il lavoro di impiegato.

Ben diverso lo spirito con cui si è presentata al via Fatna Maraoui, che a Padova ha migliorato il suo personale firmando la seconda miglior prestazione italiana stagionale (2 ore 36’32”) ricevendo anche la “benedizione” del professor Dino Ponchio, consigliere del presidente Fidal Alfio Giomi: «Il suo nome va considerato in una nuova luce: con questo risultato si candida per una maglia azzurra agli Europei di Zurigo». Ad accoglierla al traguardo il marito Eric, con cui vive a Biella. Rientrata in Piemonte, invece, l’hanno abbracciata i figli Nora e Denis, che, come spiegava, «ho preferito lasciare a casa, perché devono pensare prima di tutto alla scuola».

«E’ bello ritrovare un’azzurra sul gradino più alto del podio» commenta Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice. «Ed è altrettanto bello vedere ripagato il sacrificio e la passione di uomini come Mella e Virgis, espressione di quel podismo amatoriale che è l’anima delle maratone. Non dimenticheremo nemmeno il bacio in fronte che il brasiliano Caldeira ha dato al kenyano Kimani, che l’ha battuto in volata: immagine che, più di tante parole, incarna l’essenza dello sport al più alto livello. Ma c’è da ricordare anche la grande prestazione dell’etiope Tesfaalem Gebrearegawi: appena diciottenne, ha realizzato un gran tempo nella mezza maratona (un’ora 02’30”) che lo lancia in chiave internazionale. E poi c’è il calore delle Stracittadine, che hanno richiamato migliaia di persone in Prato della Valle anche in una giornata senza sole: segno che tutti vogliono partecipare alla festa. Una festa in cui Confindustria crede molto, investendo nell’evento per migliorare ulteriormente già dalla prossima edizione. Lo possiamo annunciare sin d’ora: si svolgerà domenica 19 aprile 2015. Vi aspettiamo!».

Nella foto (Photosprint) la partenza a Campodarsego