News Archivio July 2011 · Page 2

Dopo l’annuncio di Oscar Pistorius, secondo grosso colpo di Assindustria Sport per la manifestazione di domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo. In pista nei 110 a ostacoli il campione olimpico cubano dei Giochi di Pechino, primatista mondiale della specialità

Basta il nome: Dayron Robles. Dopo l’annuncio del campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius, ecco subito un altro grande colpo di Assindustria Sport, che annuncia la presenza di una stella di prima grandezza dell’atletica mondiale al Meeting Città di Padova di atletica leggera, in cartellone domenica 17 luglio allo stadio Euganeo.

Il ventiquattrenne cubano Dayron Robles è il campione olimpico in carica dei 110 a ostacoli, dopo essersi imposto ai Giochi di Pechino del 2008. Ma è anche il primatista mondiale della distanza, con un primato personale di 12”87, realizzato in quello stesso anno a Ostrava, e il detentore del titolo iridato indoor dei 60hs, grazie alla vittoria di Doha 2010. Un talento assoluto che torna a correre in una pista che gli ha portato fortuna. Sì perché Robles allo Stadio Euganeo gareggiò già nel 2005, quando ancora il suo nome non era tra quelli delle stelle dell’atletica internazionale: merito degli organizzatori di Assindustria e in particolare del technical manager Giampaolo Urlando che, già allora, vide lungo.

Dopo il quinto posto colto in quell’edizione Robles è ritornato a Padova nel 2006 e nel 2007, imponendosi in entrambe le occasioni, nel primo caso davanti allo statunitense Aries Merritt, nel secondo superando l’ucraino Serhiy Demydyuk. In questa stagione, invece, ha conquistato tutte le gare in cui ha partecipato: l’ultima l’ha visto protagonista al meeting Areva di Parigi, con il traguardo tagliato dopo un notevole 13”09, davanti allo statunitense David Oliver.

Con una padre musicista, scomparso nel ’98, la madre ex nazionale di volley, lo zio campione dei 400 a ostacoli, al collo la collana della «Virgen de la Caridad del Cobre», la patrona dell’isola di Cuba, Robles, un metro e 91 di altezza per 80 chili, torna a Padova dopo quattro anni, raggiunta la definitiva consacrazione nell’olimpo della regina degli sport: avrà il compito di chiudere in bellezza la manifestazione, dato che proprio la sua gara è l’ultima del ricco programma padovano, alle 21.40. Allo Stadio Euganeo si annuncia spettacolo.

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Dayron Robles col numero 54 al meeting di Padova 2007

Grande colpo di Assindustria Sport a una settimana dalla manifestazione di domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo. Il campione paralimpico sudafricano sarà un dei personaggi più attesi della XXV edizione: correrà i 400 metri. Il presidente de’ Stefani: «Un grande atleta e una grande persona»


Oscar Pistorius correrà allo Stadio Euganeo. A una settimana dal Meeting Città di Padova di atletica leggera, in cartellone domenica 17 luglio, grande colpo di Assindustria Sport, che annuncia la presenza del campione paralimpico sudafricano allo stadio Euganeo.

Il suo è un nome noto anche a chi non ha mai visto una pista di atletica: è l’uomo che da amputato bilaterale ha sfidato in pista i normodotati creando scalpore anche al di fuori del mondo sportivo. Pistorius, che, in carriera, tra Atene 2004 e Pechino 2008, ha vinto quattro medaglie d’oro e un bronzo alle Paralimpiadi, sarà al via dei 400 metri, in programma alle 20.35.

Com’è noto Oscar, che detiene il record del mondo per amputati in tutte e tre le distanze che corre (10”91 sui 100, 21”41 sui 200 e 45”61 sui 400), ha ottenuto uno dei suoi più importanti successi il 16 maggio 2008, quando il tribunale sportivo l’ha riabilitato alla partecipazione alle Olimpiadi 2008, sostenendo che «al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che tragga vantaggio dall’uso delle protesi». Quell’anno Pistorius non ha realizzato il minimo di qualificazione ma ha comunque vinto un’importante battaglia che andava ben oltre il piano strettamente personale e che ha fatto parlare i media di tutto il mondo. Il 9 settembre 2008 ha poi infilato al collo la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Pechino nei 100, nei 200 e nei 400 metri. A Padova torna dopo aver corso nel giro di pista dell’edizione 2009, trascorrendo «due giorni bellissimi in città», come dichiarò subito dopo la gara.

«L’arrivo di Pistorius è il miglior modo per festeggiare il venticinquesimo compleanno del nostro Meeting – afferma soddisfatto Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport – Oscar è un simbolo di quello che si può fare con la forza di volontà. Uno dei ricordi più belli legato all’edizione del 2009 è quello di Pistorius che gira per l’albergo in cui era alloggiato con in mano un pupazzetto di peluche che gli aveva regalato un bambino allo stadio. Un’immagine di grande tenerezza, che rende bene la carica umana della persona oltre che dell’atleta. E’ un grande personaggio, ma, posso garantirlo, non sarà l’unico nel Meeting di domenica 17 luglio».

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Oscar Pistorius al Meeting di Padova 2009

Domenica 17 luglio, dalle 18 alle 19 (prima del Meeting Città di Padova allo Stadio Euganeo) appassionati e curiosi potranno cimentarsi nei 100 metri, nel salto in alto e nel salto in lungo seguiti da Manuela Levorato e da altre stelle dell'atletica internazionale. L’iniziativa è promossa da fischer Italia, che dà l’opportunità di prenotare online anche un vip-pass per la serata

Provare la pista con i campioni e vivere, così, l’atletica in prima persona a fianco delle stelle che solitamente si ammirano in tivù o dalla tribuna. E’ la grande opportunità che regala fischer Italia, da sempre compagna di viaggio di Assindustria Sport, in occasione della XXV edizione del Meeting Città di Padova, l’appuntamento con lo sport, l’allegria e la festa di domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo.

Dalle 18 alle 19, prima dell’inizio ufficiale del Meeting (previsto per le 19.45), sportivi in erba, appassionati, curiosi e bambini potranno provare le discipline del salto in alto, del salto in lungo e dei 100 metri direttamente allo Stadio Euganeo. Testimonial dell’iniziativa è l’azzurra Manuela Levorato che sarà in pista per dare a tutti simpatiche «lezioni di velocità». Nei giorni scorsi la sprinter veneziana ha anche girato un video (disponibile nel sito di fischer Italia a questo link: http://www.fischeritalia.it/portal/page?_pageid=53,1088090&_dad=portal&_schema=PORTAL e in quello del Meeting, www.atleticamondiale.it), in cui, affiancata da Giulia, la sua splendida bambina, invita tutti a partecipare. I nomi degli altri campioni, che accompagneranno in pedana gli appassionati nel salto in lungo e nel salto in alto saranno invece svelati nei prossimi giorni.

In più l’azienda dà l’opportunità a tutti di assistere al Meeting dalla «tribuna fischer», in compagnia di amici e familiari ricevendo un simpatico omaggio. E’ sufficiente prenotare on-line il proprio VIP-PASS, direttamente dal sito www.fischeritalia.it. Ma occorre affrettarsi, i posti sono limitati!

Nella foto Manuela Levorato con in braccio sua figlia Giulia

Si avvicina l’appuntamento di domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo. L’ex primatista del salto in lungo: «La città non può permettersi di perdere la pista dello Stadio Euganeo. Anche a Berlino e Roma è poco utilizzata ma nessuno si sogna di toglierla»


«Quanto ci siamo divertiti». Giovani Evangelisti, per molto tempo primatista italiano del salto in lungo con 8.43 metri, ricorda con affetto gli anni in cui il protagonista del Meeting Città di Padova era lui e, a una decina di giorni dalla venticinquesima edizione, in cartellone domenica 17 luglio, lancia un appello a favore dell’atletica leggera: «La pista è troppo importante per toglierla dallo Stadio Euganeo».

«Ricordo quando ho gareggiato nel Meeting ai primi anni ’90, dopo essere stato portato ad Assindustria Sport da Silvana Santi – racconta Evangelisti, nato a Rimini ma padovano adottivo, che nel suo palmares conta, tra le altre, la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles, il bronzo europeo di Stoccarda ’86 e tre medaglie di bronzo ai mondiali indoor – Mi sono divertito molto in quel periodo, togliendomi le ultime soddisfazioni della carriera. Nel 1990, già con la maglia gialloblù, centrai una splendida vittoria a spese del primatista europeo Robert Emmian, arrivando a 8.15 metri contro gli 8.08 di Emmian, in forza all’allora Unione Sovietica. C’era tantissima gente a tifare e si respirava un calore unico. La pedana del lungo, d’altra parte, ha sempre offerto grande spettacolo a Padova sia in campo maschile che femminile e penso, in anni più recenti, ai salti di Ivan Pedroso. Anche per questo, quando non sono stato lontano per impegni personali, non mi sono mai perso il Meeting».

Oggi Evangelisti ascolta con disappunto le voci che parlano di una pista da togliere dallo stadio Euganeo, per avvicinare le curve al campo da calcio. «Non posso che difendere la pista e, assieme alla pista, l’atletica. Parliamo di uno sport bellissimo e formativo, che ha nel Meeting l’evento che fa da traino per richiamare i giovani. Capisco che, oggi, è effettivamente poco utilizzata, e sicuramente meno di quello che potrebbe essere, ma credo che accada perché l’impianto è a disposizione del calcio tutto l’anno – continua Evangelisti – Oltretutto l’Euganeo è nato così ed è di “proprietà pubblica”, certi discorsi sulla pista da eliminare avrebbero senso se parlassimo di uno stadio costruito e finanziato da un privato o da una società di calcio, e non è questo il caso. Non solo, cito volentieri due esempi che reputo significativi: l’Italia ha vinto i Mondiali di calcio del 2006 a Berlino, nello stadio che, una volta all’anno, ospita uno dei più importanti meeting di atletica al mondo, e lo stesso Golden Gala di Roma usa l’Olimpico una volta ogni dodici mesi, ma non mi sembra che ci sia da nessuna parte l’idea di levare la pista, anzi. Per questo – conclude Evangelisti – credo che anche la Federazione di atletica dovrebbe far sentire la propria voce con più forza in difesa dell’anello rosso dell’Euganeo».


Nella foto Giovanni Evangelisti salta al Meeting Città di Padova

«Avevo bisogno di sgasare il motore» spiega l’azzurro di Assindustria, che, da oggi, è in raduno a Sankt Moritz

«Avevo bisogno di sgasare il motore dopo aver caricato tanto». Ruggero Pertile si rifà al linguaggio delle auto da corsa per commentare la sua ultima uscita, al «V Trofeo Città di Telese Terme», nel Napoletano. Il campione di Assindustria Sport Padova non gareggiava dalla vittoria della Moonlight Half Marathon di Jesolo, di un mese e mezzo fa, e così ha usato la prova su strada di 10 chilometri di domenica sera come test per non perdere l’abitudine al confronto con gli altri. Alla fine è arrivato un ottavo posto in 29’50”, con la vittoria andata al keniano Kiprotich Meli.

«Non era sulla distanza più adatta a me, ma questa gara mi è servita per ritrovare il clima agonistico dopo un periodo intenso di preparazione e direi che i risultati sono stati positivi. Cercavo una prova tirata ma già al primo chilometro è stata impostata su un passaggio da 2’40”, troppo veloce rispetto a quello che mi serviva, e così ho corso sui miei ritmi – racconta il miglior maratoneta italiano in attività, che si sta preparando con l’obiettivo dei Mondiali di Daegu – Oltretutto venivo da una brutta storta rimediata venerdì, ma per fortuna non mi ha dato problemi. Ora parto per il raduno federale di Sankt Moritz, dove mi potrò preparare assieme a Francesco Bona e a Stefano Baldini, rimanendo in altura sino al 23 luglio. Poi, credo che cercherò qualche altra gara, prima di tornare a Sankt Moritz dall’1 al 15 agosto».


Nella foto (di Antonio Muzzolon) Ruggero Pertile