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Il bilancio della raccolta fondi: Piccoli Punti vince il premio Rete del Dono, Alessio Palumbo il primo fundraiser. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Un risultato che ci rende orgogliosi, perché raggiunto in un anno oltremodo difficile»


Una Padova Marathon dal cuore d’oro. Ancora una volta. Anzi, per essere precisi il cuore d’oro è quello di tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi iniziata quasi un anno fa e che si è conclusa con le Stracittadine Virtual Edition dello scorso 20 settembre, impegnandosi in uno dei progetti solidali a essa abbinati. A poco più di un mese di distanza è possibile stilare infatti un bilancio. E così emerge che sono stati raccolti e destinati a una buona causa 52.245 euro, somma a cui aggiungere i 5.000 euro donati a inizio ottobre al Centro Servizio Volontariato di Padova.

In un ideale podio, l’associazione che ha raccolto di più è stata Piccoli Punti Onlus (progetto: Corri per la cura del melanoma) con oltre 18 mila euro e 212 donazioni online, “performance” con cui vince anche il premio assegnato da Rete del dono - che coordinava il Charity Program - pari a 1.500 euro. Sul secondo gradino del podio la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata Vimm (Diamo nuova vita ai nostri muscoli!) con più di 7.500 euro, frutto di 64 donazioni online. Sul terzo la Fondazione Salus Pueri (progetto: In corsa con la Pediatria di Padova) con 5.520 euro e 98 donazioni online.

Una menzione speciale è doverosa anche per i tre “top personal fundraiser”, che sono Alessio Palumbo (Piccoli Punti, 12.595 euro), Alessandra Brotto (Soroptismist, 2.826 euro) e Paolo Pascolat (Piccoli Punti, 1.656 euro).

«Sono nomi e progetti che citiamo con orgoglio. Tanto più quest’anno, funestato da una pandemia con cui, purtroppo, non abbiamo ancora finito di fare i conti. Ma proprio aver ottenuto risultati del genere in una situazione così complicata dimostra quanto il principio del fundraising sia efficace. La Padova Marathon, d’altra parte, ha creduto sin dalla nascita nei progetti solidali» afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società che organizza l’evento. «Oggi, alla luce di questo risultato, sono ancora più convinto che sia possibile crescere e migliorare. Per adesso, però, non possiamo che tributare il nostro grazie più sentito a tutti coloro che hanno partecipato, impegnandosi concretamente». Perché, come ha scritto il top fundraiser Alessio Palumbo invitando a donare: «Ci hanno insegnato che non è importante quello che dici, è importante quello che fai». E la cifra raccolta dimostra che è stato fatto tanto.


Il Presidente Leopoldo Destro: «Il popolo della corsa ha risposto presente all’appello delle Stracittadine Virtual Edition»


La Padova Marathon ha chiamato e il popolo della corsa ha risposto. Sono stati più di 3.000 i podisti che, lo scorso 20 settembre, hanno raccolto l’invito proveniente da Assindustria Sport, partecipando alle “Stracittadine Virtual Edition”. Quella in programma non è stata una gara, ma, piuttosto, una grande esperienza collettiva a scopo benefico, ideata e organizzata per non lasciarli soli nell’anno del rinvio di tutte le più grandi maratone internazionali a causa della pandemia e per continuare a raccogliere fondi per una buona causa.

Mentre continua la raccolta delle numerose onlus inserite nel Charity Program della Padova Marathon, è già possibile tirare le fila per la quota destinata al Centro Servizio Volontariato di Padova, a cui sono stati donati 5 mila euro, frutto delle iscrizioni nei supermercati Alì e Alìper. L’assegno è stato consegnato dal presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro - affiancato dall’assessore allo sport del Comune Diego Bonavina e dal Responsabile Affari generali di Alì Spa Matteo Canella - al direttore del CSV Niccolò Gennaro, nel corso di una cerimonia ospitata allo Stadio Colbachini martedì 6 ottobre.

Nell’occasione è stato inoltre proclamato l’istituto vincitore del concorso “Vota la scuola”, organizzato in collaborazione con i supermercati Alì, che ha permesso ai partecipanti di votare la propria scuola preferita (dell’infanzia e primarie). A imporsi, e a ricevere così dell’utilissimo materiale didattico, è stata la Scuola Primaria Vanzo di via Guglielmo Marconi a Padova, rappresentata al Colbachini dalla dottoressa Maria Chiara Cavaliere, direttrice dei servizi scolastici della Fondazione Irpea, e dal direttore della Fondazione Irpea Stefano Rizzo.

«Quando abbiamo capito che non sarebbe stato possibile organizzare la Padova Marathon nella sua versione “canonica” ci siamo subito messi in moto per studiare un’alternativa che riscuotesse il favore dei podisti», afferma il presidente Destro. «Non potevamo sapere, però, come le “Stracittadine Virtual Edition” sarebbero state accolte, perché si trattava di un’assoluta novità per il nostro territorio. I numeri dicono che, nel proporle, abbiamo visto giusto, raccogliendo adesioni da ben 17 Paesi nel mondo, anche grazie alla collaborazione della Camera di commercio e di Promex – rappresentata alla cerimonia dello Stadio Colbachini dal direttore Franco Conzato – È la dimostrazione che la voglia di essere presenti non è venuta meno, nonostante tutto quello che è accaduto in questi mesi. Non era scontato e lo rimarchiamo con orgoglio. Oggi siamo qui anche per ringraziare tutti quanti hanno partecipato, nelle varie vesti, contribuendo a lanciare un segnale positivo».

«Sin dal primo momento in cui Assindustria è venuta a proporci la Virtual Edition delle Stracittadine, abbiamo creduto fosse doveroso sostenere il progetto per dare insieme un messaggio positivo e per incentivare la voglia di ripartire», aggiunge il Dott. Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A.. «Siamo contenti di poter tendere la mano anche in questa occasione al CSV, che specie in un momento congiunturale difficile come questo, ci ha dimostrato come l’unione faccia la forza. Non poteva mancare anche in questa edizione virtuale delle Stracittadine l’attenzione alle scuole, che accompagna ormai da diversi anni il concorso "Vota la scuola" di Padova Marathon: e i numeri sulle partecipazioni al concorso ribadiscono la necessità di fare rete. Quindi oggi siamo lieti di consegnare alla Scuola Vanzo di Padova 20.000 punti per la scuola del concorso a premi Alì, da spendere per l’acquisizione di indispensabile materiale didattico».


Nelle foto la consegna dell’assegno, dei punti scuola e un’immagine di gruppo dei partecipanti all’incontro

Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 28 aprile: le onlus potranno aderire entro il mese di dicembre. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. L’obiettivo è quello di superare gli 82 mila euro donati nel 2018 attraverso la raccolta diretta»


Nel 2018 sono stati donati più di 82 mila euro ai progetti di solidarietà che si sono legati alla Padova Marathon (limitandosi esclusivamente a considerare la raccolta diretta e via web, perché altrimenti la cifra sarebbe ancora più alta). E per l’edizione 2019 il Charity Program non può che puntare a superarsi. 22 le onlus che già hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 28 aprile, ma altre sono pronte ad aggiungersi e potranno farlo entro il mese di dicembre. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, sono previsti anche premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza. Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente.

«Siamo al lavoro per un’edizione davvero speciale: la numero 20. Sarà ancora più ricca, entusiasmante e… solidale delle precedenti. Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile ripartiamo con un obiettivo ancora più ambizioso: vogliamo superare gli 82 mila euro raccolti in via diretta nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 28 aprile 2019, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti e lo testimonia il fatto che tre nuove realtà abbiano deciso di correre con noi per la prima volta: sono la Fondazione Foresta Onlus, che sarà presente con un progetto sull’osteoporosi maschile, l’Università degli studi di Padova e la Fondazione Banca degli Occhi».

Un’iniziativa che la Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon», afferma il Presidente Fabio Bui, «si avvicina e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Alla Maratona ci sarà un campione sportivo che arriverà al traguardo, ma vincerà soprattutto la solidarietà. Non abbiamo neanche idea di quanto volontariato e disponibilità ci sia in tutte le associazioni che oggi hanno già aderito alla Rete del Dono e la Maratona è la più grande vetrina per presentarci nel territorio. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 6 milioni e mezzo di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

CHARITY PROGRAM 2019 - Onlus già confermate:

  • Amici di Adamitullo;
  • Asem Italia Onlus;
  • Fondazione Città della Speranza;
  • Associazione Un Cuore un Mondo;
  • Medici con l’Africa CUAMM;
  • De Leo Fund;
  • VIMM Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata;
  • Fondazione Banca degli Occhi;
  • Fondazione Foresta Onlus;
  • Gruppo Polis;
  • NF Italia Onlus;
  • Malattie Rare p63 Sindrome EEC International;
  • Associazione Piccoli Punti;
  • Team For Children;
  • Associazione Luca Ometto;
  • Fondazione Salus Pueri;
  • Casa Priscilla;
  • Progetto Itaca
  • Soroptimist International Club;
  • Associazione Zia Francesca;
  • Università degli Studi di Padova;
  • Valentina Penello Onlus.

Nella foto (fonte Ufficio stampa Provincia di Padova) i partecipanti alla conferenza stampa di Palazzo S. Stefano

Si arricchisce il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 22 aprile: 22 le onlus che saranno al via con una propria squadra. Tra le novità il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «L’obiettivo è quello di raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione»


Nel 2017 sono stati raccolti più di 30 mila euro per i progetti di solidarietà in occasione della Padova Marathon. E per l’edizione 2018 il Charity Program si amplierà ulteriormente. Saranno infatti 22 le onlus coinvolte come partner dell’evento in cartellone domenica 22 aprile, quattro più dell’anno scorso e ben 17 in più rispetto alle 5 dell’edizioni 2015. La corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

Fra le novità della prossima edizione i premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza.

Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente. Sono: AICE; AIL Veneto - Sezione Padova; Amici di Adamitullo (“Corri con Amici di Adamitullo 2018”); Città della Speranza; Un Cuore un Mondo; CUAMM; De Leo Fund; VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata; Associazione Genitori Attenti (“Prevenzione alle dipendenze”); Gruppo Polis (“Casa Viola”); NF Italia Onlus (“Diamo la parola ai bambini”); Malattie Rare p63 Sindrome EEC International (“C.S.M.R. - centro servizi malattie rare”); Piccoli Punti (“Ferma il #melanoma 2.0”); Team For Children (“Nella Teen Zone non solo terapie ma momenti di vita”); Associazione Luca Ometto; Giovani e Cuore Aritmico - Geca (“Una squadra per la vita”); Fondazione Salus Pueri (“Rinnovare la strumentazione tecnica della Suite Endoscopica della Pediatria di Padova”); Progetto Itaca (“Per la mente, con il cuore. Mettiamoci al lavoro”); Associazione Noi e il Cancro - Volontà di Vivere (“GIO.I.A. di VIVERE - GIOvani In Ascolto”); Casa Priscilla (“Ristrutturazione della nuova struttura in via Vlacovich a Padova”); Soroptimist International Club (“SI sostiene donne@lavoro”); Associazione Zia Francesca.

«Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile, abbiamo voluto ampliare ulteriormente la nostra proposta, supportando così un maggior numero di associazioni. L’obiettivo è ambizioso: vogliamo almeno raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «È un progetto a cui crediamo fortemente e che spero consentirà alle varie associazioni di realizzare qualcosa di importante, come è accaduto nel 2017».

Un’iniziativa che la Nuova Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon» ha detto il consigliere provinciale delegato Vincenzo Gottardo, «è alle porte e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon» ha detto Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso della charity rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 4,9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.