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Vetrina nei tre giorni dell’Expo in Prato della Valle per una rivoluzionaria carrozzina da gara, prima di dar spazio agli atleti. Anche i plurimedagliati Strobel e Du Preez al via allo Stadio Euganeo domenica 28 aprile


Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali.

Tra loro figura Diego Gastaldi (Sport No Limits), dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53: vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018 (bronzo negli 800 metri e nella staffetta universale), punta deciso ai Giochi di Tokyo. Saranno presenti anche il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman, e il tedesco Stefan Strobel: entrambi sono storici avversari di Alvise De Vidi, l’atleta paralimpico italiano più decorato della storia. Du Preez, nella sua carriera su pista, ha vinto un argento e un bronzo ai Mondiali del 2011, rispettivamente nei 200 e nei 100, mentre Strobel è stato argento alla maratona delle Paralimpiadi di Atene del 2004. Tra i protagonisti più attesi, infine, il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle, dopo aver ceduto lo scettro a Gastaldi nel 2018.

La Fispes, Federazione italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, per il tramite della sua delegazione regionale, avrà inoltre a disposizione uno stand presso l’Expo di Padova Marathon con l’esposizione delle carrozzine versatili nell’ambito del progetto “Tutti in pista del bando OSO - Ogni Sport Oltre” di Fondazione Vodafone Italia (https://ognisportoltre.it/) e del merchandising federale. Il Villaggio, situato a Prato di Valle, sarà aperto venerdì 26 dalle 15 alle 20, sabato 27 dalle 10 alle 20 e domenica 28 dalle 9 alle 15.

Con l’obiettivo primario di avvicinare le persone con disabilità allo sport, “Tutti in pista’” intende lanciare una rivoluzionaria carrozzina versatile ideata dall’Università di Bergamo e concepita per l’avviamento di giovani alla pratica dell’atletica leggera, con particolare riferimento alla corsa in carrozzina, che negli ultimi anni ha registrato un notevole calo nel numero dei praticanti. Nello specifico, la FISPES vuole creare cinque poli regionali di riferimento (in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Campania) in cui sarà possibile trovare personale tecnico qualificato e attrezzature specifiche per permettere ai neofiti di sperimentare questa specialità.

Verranno fornite in comodato d’uso gratuito alle società affiliate dieci innovative carrozzine da corsa definite “versatili”, in quanto potranno essere adattate alla crescita fisica della persona. L’idea di fondo è che quella di utilizzare la stessa carrozzina per soggetti con diverse caratteristiche fisiche e di disabilità, modificando e regolando l’allargamento della seduta, l’assetto, la traslazione delle ruote e la variazione dei mancorrenti in base alle caratteristiche dell’utente.


Nella foto (di Massimo Bertolini) Diego Gastaldi sul traguardo della scorsa edizione

L’evento organizzato da Assindustria Sport varrà come una delle due tappe italiane della rassegna. Levene, Du Preez e Tomasi protagonisti attesi fra le carrozzine olimpiche


Il Grand Prix paralimpico di maratona passa da qui. Dopo aver assegnato i titoli del campionato italiano nelle varie categorie nelle ultime tre edizioni, la Padova Marathon continua a essere un punto di riferimento per il mondo paralimpico: domenica 22 aprile, infatti, la gara varrà come una delle due tappe del Grand Prix nazionale (l’altra è stata la Maratona di Roma). La formula della rassegna prevede l’obbligo per gli atleti di partecipare ad almeno una delle due maratone e a un’altra gara, a scelta, nel periodo autunnale. A fine anno saranno individuati i vincitori per ogni categoria funzionale.

L’inserimento della Padova Marathon nel Grand Prix, come motivato dalla Fispes, è a tutti gli effetti un premio ad Assindustria Sport. Si tratta di un attestato di fiducia nei confronti della società gialloblù, che all’allestimento della gara ha sempre riservato un’attenzione particolare, ma è anche un riconoscimento a un territorio, quello padovano, che ha sempre destinato uno spazio di primo piano alle prove del movimento paralimpico.

Tre i protagonisti più attesi fra le carrozzine olimpiche. Si parte dal britannico Justin Levene - un primato personale di un’ora 46’20” nella maratona - che si ripresenta al via dopo aver vinto le ultime tre edizioni sul traguardo di Prato della Valle. In carrozzina dopo una lesione al midollo spinale, ha praticato anche il basket giocando nel campionato britannico di Prima divisione. «Lo sport mi ha ridato la voglia di vivere», dice.

Il sudafricano Pieter Du Preez è invece l’uomo che dice: «Impossibile? È un’opinione. Per me IM-possibile significa IronMan possibile». Già, non si può dire che Pieter du Preez, non ami le sfide. E lo dimostra con i fatti: l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman. A Busselton, in West Australia, ha coperto i 226 chilometri della gara (3,8 a nuoto, 180 in handbike e i 42,195 della maratona in carrozzina) in 13 ore e 20’. E a rendere l’impresa ancora più impressionante il fatto che ci sia riuscito dopo essersi rotto un braccio appena sei settimane prima, in un incidente stradale.

Il trentino Mauro Tomasi è invece su una sedia a rotelle dal 2000, dopo un incidente in moto sul Lago di Garda. La sua particolarità è che non partecipa alle sue gare con una carrozzina da gara, ma con la sua carrozzina normale monoguida, che spinge con un braccio solo. Mauro non punta al podio, ma a dimostrare che volendo si possono fare cose che per molti sono impensabili. Un esempio? Di recente ha gareggiato in 10 Ultramaratone da 52,5 chilometri in 10 domeniche consecutive: dal 7 gennaio, al 11 marzo 2018.

E chissà che da loro non arrivino altri risultati di spicco, in una manifestazione che ha già fatto da teatro a quattro record mondiali realizzati da carrozzine e non vedenti: tre sono stati firmati nel 2005 da Francesca Porcellato (paraplegici T53 - un’ora 38’29”), Andrea Cionna (non vedenti T11 - 2 ore 36’02”) e Thomas Geierspichler (tetraplegici T52 - un’ora 46’33”), uno, nel 2006, dallo stesso Geierspichler, primo sul traguardo di Prato della Valle in un’ora 43’45”. Sono trascorsi alcuni anni, ma l’elenco potrebbe allungarsi ancora, magari proprio domenica 22 aprile.

Nella foto (di Massimo Bertolini) Justin Levene primo sul traguardo della Padova Marathon 2017