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Grandi tempi per il keniano Kipchirchir, che scende sotto l’ora (59’19, miglior risultato nel 2021 in Italia e migliore di sempre senza pacer) e per l’etiope Rahma (un’ora 09’06”): entrambi riscrivono il primato della mezza maratona. Yaremchuk seconda, Epis terza, Meucci quinto. Giacobazzi e Dalla Montà si impongono nella 10km Rise and Run. 4.500 i partecipanti totali, il presidente Destro: «È stata una festa, in piena sicurezza»


Nel segno della ripartenza. E dei record. La Padova Marathon torna “in presenza” dopo l’edizione forzatamente virtuale del 2020 e lo fa offrendo una mezza maratona di altissimo livello tecnico, con un doppio primato della corsa. In campo maschile il keniano Victor Kipchirchir ha tagliato il traguardo in 59’19”, abbattendo in un colpo solo il suo primato personale (era di 59’31”) e quello della gara (un’ora 00’52”, realizzato nel 2019 dal suo connazionale Sitonik) e chiudendo davanti al debuttante Irungu, a sua volta sotto l’ora (59’47”). Risultato che fa sì che la mezza di Padova sia stata la più veloce corsa in Italia nel 2021 e la quinta al mondo. Una prestazione che acquista ancora più valore considerando che non c’erano pacer a scandire il tempo: mai senza lepri si è corso così forte in Italia in una gara che non fosse un campionato iridato. In campo femminile l’etiope Tusa Rahma non è stata da meno, tanto da migliorare a sua volta il record della corsa, portandolo a un’ora 09’06” (anche in questo caso il precedente risaliva al 2019, un’ora 10’08” dell’ugandese Chekwel). A dimostrazione di quanto il percorso Abano Terme-Padova, con passaggio a Montegrotto Terme, sia davvero molto veloce.

E l’Italia? Tra le donne la più attesa era senza dubbio Giovanna Epis. La portacolori dei Carabinieri, alla prima gara dopo i Giochi Olimpici di Tokyo, ha chiuso al terzo posto in un’ora 12’37”. «Non sono pienamente soddisfatta perché sapevo di valere un tempo all’altezza del mio personale, ma mi sono trovata presto da sola e sono una che soffre un sacco quando succede. Sono soddisfatta però per gli ultimi 6 chilometri, perché ho saputo reagire: due anni fa non avrei mai corso così». Davanti a lei Sofiia Yaremchuk, in un’ora 11’30”: l’ucraina naturalizzata italiana si è detta «molto contenta e pronta a debuttare alla Venice Marathon sui 42 chilometri». Tusa Rahma ha impostato però da subito una gara in solitario, mostrando che non si arriva per tre volte prime alla maratona di Roma, come ha fatto lei fra il 2016 e il 2018, per caso.

Stesso discorso, tra gli uomini, per Kipkirchir, che ha chiuso la sua prova a una velocità media di 21 chilometri orari. Fra gli atleti top il primo a staccarsi è stato Meucci, tra il terzo e il quarto chilometro. Intorno al decimo è stato Rotich Kemoi a perdere terreno, con Kipchirchir rimasto solo con l’esordiente David Irungu. Tre chilometri spalla a spalla per i due, poi il vincitore l’ha staccato, entrando in città in solitario e continuando a spingere fino al traguardo. Dal canto il campione europeo di Zurigo 2014 Daniele Meucci, quinto, ha commentato: «Ho perso presto il ritmo dei primi, rimanendo da solo. Tutto sommato è stato un buon test, tenendo conto che non correvo una mezza maratona da un paio d’anni».

La novità di questa edizione è stata la 10 km Rise and Run, corsa competitiva che ha visto le vittorie di Alessandro Giacobazzi in 30’33” e dell’atleta di casa Laura Dalla Montà, in 37’02”. Non era invece “agonistica” la Stracittadina di 5 chilometri, ma è stata davvero un successo di partecipazione, tanto più se si considera che si è svolta anch’essa in pieno rispetto delle normative anti-Covid, con controllo del Green pass dei partecipanti.

«È stata una festa», ha affermato alla fine Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice, «e si è svolta in tutta sicurezza. È l’edizione della ripartenza e Padova ha risposto presente assieme a tutto il suo territorio. Ora l’auspicio è quello di ritrovarsi il 24 aprile 2022, collocazione originaria del nostro evento, tornando a proporre la prova da 42 chilometri». A proposito di numeri: erano 1.500 gli iscritti alla mezza maratona, 500 i partecipanti alla 10km Rise and Run e 2.500 quelli della Stracittadina: in tutto, quindi, circa 4.500 le persone che hanno indossato pantaloncini e t-shirt per tornare a correre.

Una sintesi di 35 minuti dell’evento andrà in onda su Rai Sport lunedì 27 settembre alle 16.45, con replica nei giorni successivi: il commento tecnico è affidato a Franco Bragagna.

Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 26 settembre sono disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.

CLASSIFICHE

Padova Half Marathon. UOMINI: 1. Victor Kipchirchir (Ken) 59’19”, 2. David Ngure Irungu (Ken) 59’47”, 3. Andrew Rotich Kwemoi (Uga) 1h01’10”, 4. Mohammed Ziani (Mar) 1h01’16”, 5. Daniele Meucci (C.S. Esercito) 1h02’40”, 6. Kiprotich Rono Aggrey (Ken) 1h03’31”, 7. Josphat Too Kipcirchir (Ken) 1h03’58”, 8. Andrea Mason (Silca Ultralite Vittorio Veneto) 1h07’22”, 9. Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano) 1h09’58”, 10. Alessio Milani (Atl. Monfalcone) 1h13’36”.

DONNE: 1. Rahma Tusa Chota (Eti) 1h09’06”, 2. Sofia Yaremchuk (C.S. Esercito) 1h11’30”, 3. Giovanna Epis (Carabinieri) 1h12’37”, 4. Elisabetta Manenti (Atl. Pianura Bergamasca) 1h22’04”, 5. Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago) 1h23’36”, 6. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h25’23”, 7. Laura Cavara (Asd Polisportiva Brentella) 1h29’18”, 8. Arianna Facchi (Atl. Gavardo ’90) 1h32’03”, 9. Nadiya Sukharyna (Ukr) 1h34’38”, 10. Livia Maria Soldati (Atl. Libertas Unicusano Livorno) 1h34’01”.

Rise and Run (10 km). UOMINI: 1. Alessandro Giacobazzi (C.S. Aeronautica Militare) 30’33”, 2. Zohair Zahir (Atl. Virtus Lucca) 31’45”, 3. Giacomo Esposito (Atl. San Biagio) 31’53”, 4. Omar Zampis (Assindustria Sport) 32’01”, 5. Thomas D’Este (Assindustria Sport) 32’36”, 6. Federico Valandro (Assindustria Sport) 33’07”, 7. Dario Meneghini (Team Km Sport) 34’18”, 8. Giorgio Giacalone (A.S. Dil. Palermo H 13.30) 34’26”, 9. Federico Lazzaro (Cus Padova) 35’21”, 10. Giacomo Marcato (Assindustria Sport) 35’49”.

DONNE: 1. Laura Dalla Montà (Assindustria Sport) 37’02”, 2. Chiara Pizzolato (Atl. Vicentina) 37’41”, 3. Anna Frigerio (Free-Zone) 38’31”, 4. Laura De Marco (Assindustria Sport) 38’39”, 5. Veronica Bacci (Team Km Sport) 39’26”, 6. Angela Luise (Atl. Audace Noale) 39’47”, 7. Diletta Moressa (G.A. Aristide Coin Venezia 1949) 42’07”, 8. Elisa Agostini 42’14”, 9. Magdalena Peruzzi (Policiano Arezzo Atletica) 44’21”, 10. Giorgia Mattiello (Venezia Runners Atl. Murano) 45’19”.


Nelle foto (di Massimo Bertolini e Matteo Menapace) alcuni momenti significativi dell’evento

Domenica 26 settembre in programma mezza maratona (con Daniele Meucci), 10km Rise and Run e Stracittadina. Il Centro Veneto Progetti Donna vince il Premio Rete del Dono. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Al via atleti da 27 nazioni diverse, ripartiamo da qui». Lunedì pomeriggio la messa in onda su Rai Sport


Tutto è pronto per la XXI Padova Marathon, in programma domenica 26 settembre. Alla vigilia dell’evento la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza stampa con i top runners, pronti a sfidarsi lungo le strade che da Abano Terme portano al traguardo posto in Prato della Valle nei 21 chilometri della mezza maratona, gara clou di questa edizione.

«Non ci siamo fermati nemmeno nel 2020, quando non si poteva correre in presenza ma abbiamo comunque saputo coinvolgere atleti da 17 nazioni diverse in forma virtuale. Stavolta però siamo qui, pronti a tornare a correre assieme, sia pure con tutti gli accorgimenti dettati dalle misure di sicurezza», ha sottolineato il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, dall’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, dal vicepresidente della Provincia Vincenzo Gottardo e dal vicepresidente vicario della Fidal e Dt delle Fiamme Oro Sergio Baldo. «Siamo orgogliosi di rimarcare che avremo rappresentati al via atleti da 27 nazioni diverse, in un evento che fa da traino per tutta la provincia e che assume un significato non solo sportivo ma anche simbolico, nel segno della ripartenza. Se oggi lo possiamo organizzare è grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova” e dei tanti insostituibili volontari pronti a rimettersi a loro volta in pista». E proprio a esprimere la voglia di ripartire non a caso venerdì sera Assindustria Sport ha scelto di ospitare la cena di gala di questa edizione al Teatro Verdi di Padova, uno dei luoghi simbolo della città, a rappresentare la sinergia esistente tra mondo sportivo, economico e culturale.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.30 da via del Santuario, nella zona di Monteortone ad Abano Terme. In prima fila la stella della nazionale italiana Giovanna Epis, l’atleta più attesa nella prova femminile: «Torno a gareggiare dopo l’Olimpiade. Questo per me vuole essere un punto di partenza sulla strada che, da Tokyo, è diretta all’edizione di Parigi, in programma fra tre anni. Più a breve termine questa mezza sarà un test importante nell’ottica della maratona di Valencia del prossimo 5 dicembre». Giovanna è originaria di Venezia «e credo che più di qualche amico approfitterà della vicinanza per venire a tifare per me». Domenica mattina dovrà tenere d’occhio l’etiope Tusa Rahma, già tre volte vincitrice della maratona di Roma, Sofiia Yaremchuk, atleta ucraina che ha ottenuto la cittadinanza italiana all’inizio del 2021, e la keniana Emily Arusio.

In campo maschile gli occhi saranno puntati su Daniele Meucci, che ha raggiunto Padova solo nel pomeriggio. L’azzurro dovrà guardarsi dal keniano Victor Kipchirchir, capace di scendere in carriera sotto l’ora di gara (59’31” il suo eccellente personale sulla mezza), ma anche dal campione marocchino Mohamed Ziani, dal connazionale Taoufik Allam, dai keniani Josphat Kipchirchir e David Ngure e dall’ugandese Andrew Rotich Kwemoi. Curiosità: al via, tra gli altri, ci sarà anche Matteo Canella, Responsabile Affari Generali di Alì S.p.A., pronto a capitanare la squadra agonistica della catena di supermercati, storico partner della Padova Marathon.

Ad affiancare la prova principale provvederà la “10km Rise and Run”, grossa novità dell’edizione 2021 della Padova Marathon: una corsa su strada competitiva di 10 chilometri che scatterà alle 10.30 in Prato della Valle. Al via anche qui alcun specialisti di alto livello a partire da Alessandro Giacobazzi, già vincitore della Turin Marathon, oltre a numerosi atleti di Assindustria Sport capitanati da Laura Dalla Montà, Laura De Marco, Omar Zampis e Thomas D’Este. Ma ci sarà anche una Stracittadina da 5 chilometri, corsa non competitiva nel rispetto delle normative anti-Covid, con partenza da mezzogiorno sempre in Prato della Valle e stesso traguardo delle prove agonistiche. Un modo, questo, per coinvolgere proprio tutti e far indossare pantaloncini e scarpe da ginnastica anche a chi non è allenato ma vuole comunque vivere l’evento che segna la ripartenza dell’intero territorio, partecipando.

Nel corso della conferenza stampa della vigilia è stato anche assegnato il Premio Rete del Dono, abbinato al Charity program dell’evento: la onlus che ha raccolto più fondi è il Centro Veneto Progetti Donna attraverso lo Sportello Marielle, sportello antiviolenza per giovani donne (18-25 anni) della provincia di Padova. A ritirare il riconoscimento Stefania Loddo, mentre Alessandra Brotto è la fundraiser che più si è data da fare.

Una sintesi di 35 minuti dell’evento andrà in onda su Rai Sport lunedì 27 sttembre alle 16.45, con replica nei giorni successivi: il commento tecnico è affidato a Franco Bragagna.

Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 26 settembre saranno disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcuni momenti della conferenza stampa al Caffè Pedrocchi

Annunciati i nomi dei top runners al via nella mezza maratona Abano Terme-Padova di domenica 26 settembre. Attenzione al keniano Kipchirchir e all’etiope Rahma, tre volte prima a Roma, rientra Anna Incerti: 12 gli specialisti che si possono contendere la vittoria nelle due prove. Sabato 25 settembre, vigilia della gara, incontro con i protagonisti al Caffè Pedrocchi


Due stelle azzurre sulle strade della Padova Half Marathon. Sono il pisano Daniele Meucci e la veneziana Giovanna Epis i protagonisti più attesi della 21 chilometri Abano Terme-Padova, in cartellone domenica 26 settembre con partenza alle 8.30. A contendere loro la vittoria ci saranno però anche diversi specialisti africani, pronti a dar vita a una grande edizione. A pochi giorni dal via, Assindustria Sport, società organizzatrice dell’evento, svela i nomi dei suoi top runners, prima di accoglierli già da sabato 25 settembre per il tradizionale incontro con la stampa, in programma alle ore 12 nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, salotto buono della città.

Nella prova maschile il miglior tempo fra gli atleti iscritti appartiene al keniano Victor Kipchirchir, capace di scendere in carriera sotto l’ora di gara (59’31” il suo eccellente personale sulla mezza) e forte di un primato di 2 ore 07’39” sulla distanza doppia, stabilito a Valencia nel 2016, quando tagliò per primo il traguardo. Per lui, però, parlano anche i successi raccolti a Santiago del Cile nello stesso anno e nella maratona di Eldoret dello scorso 6 giugno. Sulla carta è il favorito. Il secondo miglior personal best a Padova appartiene proprio a Meucci che, in carriera, ha saputo fermare il cronometro dopo un’ora 01’06. Il portacolori dell’Esercito, campione europeo a Zurigo 2014, si presenta in cerca del riscatto personale dopo un 2021 oltremodo sfortunato. A marzo era in grandi condizioni, pronto a strappare il pass olimpico a Berna, ma la corsa su strada svizzera è stata annullata a due giorni dal via. Poi ha contratto il covid, quindi, cercando di recuperare dalla malattia, ha dovuto fare i conti con un’infiammazione ai tendini che l’ha costretto a fermarsi. Ma, come ha scritto sui suoi canali social raccontando le sue vicissitudini, #pisanonsipiega, e a Padova farà di tutto per dimostrarlo. Dovrà guardarsi però anche dal campione nazionale marocchino Mohamed Ziani (pb sulla mezza maratona: un’ora 00’28”), dal suo connazionale Taoufik Allam, dal keniano Josphat Kipchirchir (questi ultimi due atleti sono accomunati da un personale di un’ora 01’10”), dal ventunenne ugandese Andrew Rotich Kwemoi (un’ora 01’52”) e dal keniano David Ngure, all’esordio in una mezza ma capace di farsi valere in pista sulle distanze più brevi.

Nella prova femminile il miglior tempo d’iscrizione appartiene invece all’etiope Tusa Rahma, capace di fermare il tic tac dopo un’ora 08’28”, realizzato imponendosi sulla Boulogne-Billancourt nel 2017. Tusa è però una specialista già ben conosciuta nel Belpaese grazie ai tre successi consecutivi colti nella maratona di Roma nel 2016, nel 2017 e nel 2018, quando firmò il suo personale in 2 ore 23’46”. Inutile dire che l’attenzione degli appassionati di casa sarà tuttavia rivolta alla portacolori dei Carabinieri Giovanna Epis, che si presenta qui dopo aver coronato il suo sogno di atleta vestendo i colori azzurri ai Giochi Olimpici - unica italiana in gara a Tokyo - forte di un primato sui 21 chilometri di un’ora 11’14”, datato 2020. Con lei Sofiia Yaremchuk, atleta nata a Leopoli, in Ucraina, ma che ha ottenuto la cittadinanza italiana all’inizio del 2021 e che vanta un personale senza dubbio interessante sulla mezza, pari a un’ora 10’33”, ottenuto con a vittoria la Terni del 2020. Outsider della gara la keniana Emily Arusio, seconda alla mezza di Rio de Janeiro del 2018 col suo primato, un’ora 18’46”. Particolarmente gradita, infine, la presenza nella mezza della tre volte olimpica e campionessa europea di maratona Anna Incerti, al rientro dopo un particolare intervento chirurgico: esempio di resilienza che impreziosisce l’elenco dei protagonisti dell’edizione 2021.

Un cast senza dubbio di alto livello, quindi, per una Padova Marathon che vuole ripartire all’insegna dei grandi risultati dopo la “virtual edition” del 2020.


Nelle foto Daniele Meucci e Giovanna Epis

Svelato il percorso della grande novità di questa edizione: la gara da 10 chilometri che affiancherà la mezza maratona Abano Terme-Padova e che sarà abbinata ad Alì Supermercati. Con l’occasione è stato presentato il Charity Program dell’evento: torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive.


È stata battezzata “10km Rise and Run” e un nome più significativo non poteva esserci, perché è tutta Padova che vuole rialzarsi anche attraverso lo sport e tornare a correre. È la grossa novità dell’edizione 2021 della Padova Marathon: una corsa su strada competitiva di 10 chilometri che affiancherà la mezza maratona (e a cui verrà aggiunta, se le condizioni lo permetteranno, anche una corsa da 5 chilometri non competitiva), in programma domenica 26 settembre. Il suo percorso è stato svelato a Palazzo Moroni, alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore allo sport del Comune Diego Bonavina, di Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Sport, dei sindaci di Abano Terme Federico Barbierato e Montegrotto Terme Riccardo Mortandello, del Presidente del Coni Veneto Dino Ponchio, del Presidente del Comitato veneto della Fidal Francesco Uguagliati e di Marco Canella, Direttore Finanziario di Alì S.p.A.. Con loro, i rappresentanti delle onlus che animeranno il Charity Program dell’evento.

Il fulcro è in Prato della Valle, punto di partenza (alle ore 10.30) e di arrivo, e anche questo vuole essere un segnale, perché il “popolo della corsa” si riapproprierà di una delle piazze più belle d’Europa in un appuntamento agonistico. Con l’occasione sono state ufficialmente aperte le iscrizioni per un evento che, per ragioni sanitarie, sarà a numero chiuso: 2.000 i podisti che potranno partecipare (e altrettanti saranno quelli che potranno essere al via nella mezza maratona che scatterà da Abano Terme alle 8.30 dello stesso giorno). Sarà possibile confermare la propria presenza online e via mail (tutte le informazioni sono presenti nel sito www.padovamarathon.com) e di persona, presentandosi negli uffici di Assindustria Sport allo Stadio Daciano Colbachini in Piazzale Azzurri d’Italia.

«In tutti noi c’è una grande voglia di ripartire, anche attraverso la corsa», afferma Leopoldo Destro. «Ci attende un’edizione speciale e a renderla tale contribuisce la “10 Km Rise and Run”, che arricchisce il ventaglio delle proposte in un anno per forza di cose particolare. La nostra volontà è quella di riportare a Padova la gara di maratona nel 2022, anno in cui auspichiamo che la situazione sanitaria sarà definitivamente risolta, per questo oggi non posso che ringraziare anche i Comuni che nel 2021 a malincuore non potremo coinvolgere, vale a dire Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo. Torneremo ad averli con noi il prossimo aprile, quando la Padova Marathon potrà tornare nella sua collocazione tradizionale. Domenica 26 settembre ci ritroveremo al via dopo l’edizione “virtuale” dello scorso anno, un’esperienza collettiva a scopo benefico che ci ha dimostrato quanto sia forte la voglia di partecipare. Proprio l’ottimo risultato del 2020 ci ha spinto a riproporre il Charity Program della Padova Marathon, che, introdotto nel 2016, ha via via raccolto sempre più adesioni, incontrando l’entusiasmo sempre maggiore di onlus e podisti».

Sono 16 le onlus che hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 26 settembre. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon ha preso a sua volta il via… già da oggi, con la presentazione ufficiale del progetto. Per tutte le organizzazioni non profit interessate questo si traduce in un’occasione di raccolta fondi, perché possono raccogliere le iscrizioni e trattenere parte del ricavato per le loro attività. Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale, rappresentata nell’incontro di Palazzo Moroni dalla project manager Anna Archetti. L’esempio da seguire è quello di Piccoli Punti Onlus, vincitrice del Premio Rete del Dono 2020, che tornerà anche in questa edizione.

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con entusiasmo, tanto più forte in un anno come questo, in cui tutto il territorio vuole ripartire anche grazie agli eventi sportivi. Il coinvolgimento sempre più numeroso delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

«Il sodalizio che ci lega a Padova Marathon risale alla sua primissima edizione: segno di un’alleanza con la città di Padova, con il mondo dello sport e dell’atletica che ha solo voglia di continuare a crescere», aggiunge Marco Canella, Direttore Finanziario di Alì S.p.A.. «Anche quest’anno lo faremo stravolgendo gli schemi e abbinandoci agli elementi di novità che l’edizione 2021 della Padova Marathon porterà alla città del Santo. Siamo convinti che solo unendo le forze si riescano ad affrontare anche i momenti più difficili: per questo non poteva mancare il nostro sostegno, specie in queste due ultime difficili edizioni».

LE NON PROFIT DEL CHARITY PROGRAM 2021:

Amici di Adamitullo Onlus

Città della Speranza

Un Cuore Un Mondo Onlus

CUAMM Medici con l’Africa

Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata VIMM

Geca Onlus

Linfa Onlus - Ananas Onlus

Piccoli Punti Onlus

Zia Francesca Onlus

Asem Italia Onlus

Università Di Padova

Ryla Onlus

Care And Share Italia Onlus

Gruppo Polis

Casa Priscilla

Centro Veneto Progetti Donna


Nella foto i relatori della conferenza stampa e i rappresentanti delle onlus con le t-shirt ufficiali delle gare di questa edizione


Simpatica partnership tra la mezza della Padova Marathon e la Corri la Mezza di Galzignano, con uno sconto all’iscrizione e non solo… Per ogni atleta saranno sommati i tempi dello scorso 28 aprile e del prossimo 2 novembre, elaborando una classifica speciale sui 42 chilometri


La si può definire una maratona “virtuale”, perché sarà corsa in due giorni e molto probabilmente consentirà ai partecipanti di realizzare il proprio miglior tempo di sempre. È con questo spirito che gli organizzatori di Padova Marathon e di Corri La Mezza hanno pensato a una simpatica partnership fra i due eventi, che di sicuro incontrerà il favore dei podisti, dando vita alla Thermae Marathon.

L’iniziativa si rivolge a chi lo scorso 28 aprile ha corso la gara da 21,097 chilometri della Padova Marathon, e ora è intenzionato a prendere parte alla Corri La Mezza, in programma il prossimo 2 novembre a Galzignano Terme. Al termine i due tempi al traguardo, del 28 aprile e del 2 novembre, saranno sommati in modo da ottenere una nuova classifica virtuale per categorie Fidal sui 42,195 chilometri. Il 2 novembre, al termine della seconda gara, saranno premiati tutti i vincitori di categoria.

Ovviamente il risultato non sarà inserito nelle graduatorie federali, ma consentirà, idealmente, di mettersi alla prova sulla distanza più classica dell’atletica leggera su strada coprendo tutta l’area delle Terme, se si considera che il primo evento parte da Abano e coinvolge Montegrotto e il secondo ha il proprio epicentro, appunto, a Galzignano.

Non è tutto: chi ha già corso la mezza della Padova Marathon potrà avvalersi di uno sconto di 2 euro sull’iscrizione della seconda gara, applicato sulla quota del momento. L’iniziativa è frutto della storica collaborazione Assindustria Sport e Vis Abano, le società che organizzano i due eventi, e potenzialmente si rivolge ai circa 2.500 runners iscritti alla scorsa Padova Half Marathon. Pronti a “raddoppiare”, per correre più veloce che mai.Per info e adesioni si può consultare il sito www.corrilamezza.it.


Nella foto la partenza (bagnata) della Padova Half Marathon 2019 da Abano Terme

L’olimpionico del nuoto e conduttore tv sarà al via nella mezza maratona di Abano Terme, affiancato dalla campionessa azzurra Anna Incerti: entrambi sabato mattina saranno all’Expo in Prato della Valle assieme ai top runners nella conferenza stampa che lancerà l’evento. «Sono abituato alla fatica in piscina e da podista mi diverto. In bocca al lupo a tutti e… anche a me!»


La sua dettagliata biografia su Wikipedia nelle prime righe recita: “È un ex nuotatore e conduttore televisivo italiano, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti; inoltre tra il 1995 e il 2008 è stato quattordici volte campione europeo e 60 volte a medaglia in queste importanti manifestazioni internazionali: Giochi olimpici, campionati mondiali ed europei”. E basterebbe solo questo “assaggio” per dare l’idea di chi sia Massimiliano Rosolino. Anche se, per completare il quadro, nel conto andrebbe aggiunto che ormai è anche un provetto podista. Tanto da presentarsi al via della mezza maratona della Padova Marathon, in programma domenica 28 aprile, con partenza ad Abano Terme e arrivo in Prato della Valle. E non sarà solo: al suo fianco correrà infatti la campionessa azzurra Anna Incerti, che da poco meno di un anno cura la sua preparazione.

«Sono contento di venire a Padova per affrontare questa mezza maratona. Sarò accompagnato da una maratoneta vera come Anna, che mi sta dando consigli sulla programmazione e sull’approccio corretto alla corsa», afferma Rosolino, confermando la sua presenza in gara. «Arrivando dal nuoto sono abituato alla fatica, ma con la corsa sto trovando grande piacere. Anna sarà il mio pacer per provare a correre meglio possibile in un percorso che, da quello che mi dice lei che se ne intende, è velocissimo. Faccio un in bocca al lupo a tutti i partenti e… anche a me!».

Rosolino è alla terza prova da 21 chilometri ufficiale ed è sceso a un personale di un’ora e 41’, migliorandosi nonostante i numerosissimi impegni che lo coinvolgono. Anna Incerti, dal canto suo, torna a Padova dopo l’esperienza nelle Stracittadine del 2018, riprendendo a correre dopo un infortuno al piede destro, che l’ha rallentata dopo un positivo stage in Sud Africa. Nel suo curriculum il titolo europeo vinto nella maratona a Barcellona 2010 e la medaglia d’oro conquistata ai Giochi del Mediterraneo dell’anno precedente nella mezza, a Pescara.


Nella foto Anna Incerti e Massimiliano Rosolino