MARATONA S.ANTONIO, IL CAST SI ARRICCHISCE

L’etiope Gebreegziabher e il burundese Nihorimbere si aggiungono ai protagonisti della gara maschile. Nelle prove paralimpiche anche il sudafricano Du Preez, primo atleta tetraplegico a completare un Iron man, e il tedesco Strobel, che ritrova De Vidi

Maratona S.Antonio, a poche ora dal via si arricchisce il cast della sedicesima edizione dell’evento, in programma domenica 19 aprile.

Nella prova maschile, a contendere il successo al keniano Robert Kipkemboi Kiplimo (2 ore 12’03” di primato personale) e all’azzurro Giovanni Gualdi, nel 2014 secondo alla Venicemarathon, ci saranno anche l’etiope Gebrekidan Gebreegziabher e il burundese Pierre-Célestin Nihorimbere.

Gebreegziabher, 31 anni, vanta un primato personale di 2 ore 12’38” realizzato nel 2012, quando tagliò per secondo il traguardo a Metz, in Francia. Nihorimbere ha invece scelto proprio Padova per esordire nei 42 chilometri: si allena in Toscana con un gruppo di atleti ugandesi e del suo Paese e chi lo conosce bene dice può correre sotto le due ore e 15’ e ha dunque le qualità per candidarsi per un posto sul podio.

Ma due new entry importanti sono da annoverare pure nella gara paralimpica. Al via tra le carrozzine ci saranno infatti anche il sudafricano Pieter Du Preez e il tedesco Stefan Strobel (entrambi nella categoria carrozzine T51). La corsa su strada padovana, che quest’anno assegna i titoli italiani di maratona, si arricchisce con la presenza di due atleti dal curriculum prestigioso.

Du Preez è un uomo che ama le sfide. E lo dimostra con i fatti: l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman. A Busselton, in West Australia, ha coperto i 226 chilometri della gara (3,8 a nuoto, 180 in handbike e i 42,195 della maratona in carrozzina) in 13 ore e 20’. E a rendere l’impresa ancora più impressionante il fatto che ci sia riuscito dopo essersi rotto un braccio appena sei settimane prima, in un incidente stradale («Un motociclista inesperto ha fatto inversione a U davanti a me: mi ha colpito con la forcella rompendomi l’arto in tre punti»). A Padova torna dopo il secondo posto del 2014: la maratona può persino sembrare una cosa semplice a uno come lui, 35enne sudafricano di Johannesburg, nella vita di tutti i giorni analista finanziario.

Strobel, invece, per vivere fa l’insegnante e ai Giochi Paralimpici di Atene 2004 ha conquistato l’argento nella maratona dietro all’azzurro Alvise De Vidi che, con le sue 14 medaglie vinte in carriera, oltre che un atleta è anche il miglior testimonial possibile di questo sport. Strobel ritroverà De Vidi alla partenza di Campodarsego, anche stavolta pronto a una nuova, intensa sfida da vivere insieme.

Nella foto Pieter Du Preez