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Si arricchisce il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 22 aprile: 22 le onlus che saranno al via con una propria squadra. Tra le novità il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «L’obiettivo è quello di raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione»


Nel 2017 sono stati raccolti più di 30 mila euro per i progetti di solidarietà in occasione della Padova Marathon. E per l’edizione 2018 il Charity Program si amplierà ulteriormente. Saranno infatti 22 le onlus coinvolte come partner dell’evento in cartellone domenica 22 aprile, quattro più dell’anno scorso e ben 17 in più rispetto alle 5 dell’edizioni 2015. La corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

Fra le novità della prossima edizione i premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza.

Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente. Sono: AICE; AIL Veneto - Sezione Padova; Amici di Adamitullo (“Corri con Amici di Adamitullo 2018”); Città della Speranza; Un Cuore un Mondo; CUAMM; De Leo Fund; VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata; Associazione Genitori Attenti (“Prevenzione alle dipendenze”); Gruppo Polis (“Casa Viola”); NF Italia Onlus (“Diamo la parola ai bambini”); Malattie Rare p63 Sindrome EEC International (“C.S.M.R. - centro servizi malattie rare”); Piccoli Punti (“Ferma il #melanoma 2.0”); Team For Children (“Nella Teen Zone non solo terapie ma momenti di vita”); Associazione Luca Ometto; Giovani e Cuore Aritmico - Geca (“Una squadra per la vita”); Fondazione Salus Pueri (“Rinnovare la strumentazione tecnica della Suite Endoscopica della Pediatria di Padova”); Progetto Itaca (“Per la mente, con il cuore. Mettiamoci al lavoro”); Associazione Noi e il Cancro - Volontà di Vivere (“GIO.I.A. di VIVERE - GIOvani In Ascolto”); Casa Priscilla (“Ristrutturazione della nuova struttura in via Vlacovich a Padova”); Soroptimist International Club (“SI sostiene donne@lavoro”); Associazione Zia Francesca.

«Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile, abbiamo voluto ampliare ulteriormente la nostra proposta, supportando così un maggior numero di associazioni. L’obiettivo è ambizioso: vogliamo almeno raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «È un progetto a cui crediamo fortemente e che spero consentirà alle varie associazioni di realizzare qualcosa di importante, come è accaduto nel 2017».

Un’iniziativa che la Nuova Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon» ha detto il consigliere provinciale delegato Vincenzo Gottardo, «è alle porte e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon» ha detto Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso della charity rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 4,9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

È stato svolto dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione con lo scopo di analizzare la psicologia del runner. È la prima ricerca che mostra la relazione tra l’intelligenza emotiva e la performance finale dei podisti impegnati in corse di resistenza


Come vengono affrontate l’ansia e la fatica che caratterizzano la corsa di resistenza? A questa domanda ha risposto lo studio effettuato da un team di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova, svolto in collaborazione con Assindustria Sport Padova. I dati - raccolti attraverso più di 700 questionari compilati durante l’Expo della Padova Marathon 2017 nei giorni immediatamente precedenti alla competizione, e successivamente elaborati e rapportati ai rilievi cronometrici ottenuti in gara dai podisti - sono ora disponibili.

I ricercatori hanno messo a punto un questionario nel quale ai partecipanti è stato chiesto di riportare la loro preparazione in vista della gara ed esperienza sulla distanza che avrebbero percorso durante la competizione (21Km o 42Km). Successivamente sono stati misurati l’ansia di tratto, ovverosia la predisposizione individuale a provare ansia, e l’intelligenza emotiva di tratto, ovverosia la predisposizione individuale a conoscere, individuare e regolare le proprie emozioni. Infine sono state misurate alcune variabili demografiche come il genere e l’età degli atleti che hanno partecipato allo studio.

«La letteratura psicologica dimostra che l’ansia può ridurre la performance degli atleti poiché “consuma” le loro risorse cognitive facendoli concentrare eccessivamente sulle proprie preoccupazioni piuttosto che sull’esecuzione del gesto atletico», sottolineano il dottor Enrico Rubaltelli e la dottoressa Irene Leo, responsabili scientifici dello studio. «Nella corsa di resistenza, in particolare, l’ansia può portare a una perdita di concentrazione quando lo sforzo diventa particolarmente intenso durante la fine della gara e a una conseguente incapacità di sostenere il ritmo desiderato. Da questo punto di vista, ricerche precedenti hanno mostrato che persone con alta intelligenza emotiva di tratto sono più capaci di regolare le proprie emozioni: per esempio, hanno una disposizione meno marcata a provare ansia e vedono le difficoltà come sfide. La ricerca in campo sportivo ha mostrato che runners con alta intelligenza emotiva di tratto hanno una tendenza a provare emozioni più positive sia prima sia dopo una ultra-maratona. Nonostante la letteratura mostri un effetto dell’intelligenza emotiva di tratto sulla gestione delle emozioni nello sport, nessuna ricerca è andata a verificare se questa relazione ha un effetto sulla performance finale degli atleti impegnati in corse di resistenza come la maratona e la mezza maratona. Il nostro studio è stato quindi il primo a cercare di dare una risposta a questa domanda».

I risultati hanno mostrato che, controllando per variabili demografiche e livello di allenamento degli atleti, l’intelligenza emotiva ha un effetto sul tempo finale di gara per entrambe le distanze studiate. Nel caso della mezza maratona (sulla base delle risposte a 435 questionari), è emerso che i runner con un’intelligenza emotiva di tratto più alta hanno una minore predisposizione a provare ansia e ottengono un tempo finale più veloce. L’effetto dell’allenamento è statisticamente meno determinante rispetto alle variabili psicologiche, ovverosia l’effetto dell’intelligenze emotiva nel calmierare l’ansia degli atleti permettendogli di correre più veloci. In altre parole, a parità di allenamento arriva prima chi ha un’intelligenza emotiva di tratto più alta (e una minore predisposizione a provare ansia).

Nel caso della maratona (292 questionari), è risultato meno determinante il ruolo dell’ansia e più importante il livello di preparazione degli atleti (un risultato non sorprendente considerando che per correre i 42Km serve una preparazione decisamente superiore ai 21Km). Tuttavia, il modello statistico ha mostrato che, per la distanza della maratona, sia l’allenamento sia l’intelligenza emotiva di tratto influenzano il tempo che i runner pensano di poter fare prima della gara. A sua volta chi pensa di poter correre più veloce effettivamente conclude la gara in un tempo più veloce. «Questo risultato è già di per sé sorprendente perché in numerosi casi le persone tendono ad avere un’eccessiva fiducia nelle proprie capacità e ci si sarebbe potuti aspettare una tendenza a sovrastimare il proprio grado di preparazione. La cosa più interessante è però data dal fatto che non basta allenarsi molto per pensare di poter fare un tempo migliore (e per riuscirci) ma serve anche la componente mentale che permette, controllando i dubbi della vigilia, di credere nelle proprie potenzialità e di riuscire a realizzarle nel momento in cui lo sforzo diventa più intenso mettendo a rischio il risultato finale» sottolineano il dottor Enrico Rubaltelli e la dottoressa Irene Leo.

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione stanno attualmente organizzando una nuova serie di studi di laboratorio dove i runners correranno indoor e dove sarà possibile analizzare in modo continuo la loro performance aggiungendo parametri fisiologici a quelli psicologici. Inoltre, sulla base di questi fondamentali risultati, ottenuti grazie alla collaborazione con Assindustria Sport Padova, i ricercatori stanno sviluppando un programma di allenamento mentale e di sviluppo dell’intelligenza emotiva di tratto per sportivi (denominato Emotional Running), che si dovrebbe tradurre in una migliore prestazione in termini di tempo finale di gara.


Nella foto la partenza della Padova Marathon allo Stadio Euganeo

Come ad Amsterdam e nelle precedenti tappe del nostro tour, siete stati in tantissimi a venirci a trovare a Venezia lo scorso fine settimana! Ma siamo sicuri che la prossima tappa non sarà da meno: da venerdì saremo presenti all'expo della Frankfurt Marathon, la più antica maratona tedesca, per informazioni e iscrizioni alla Padova Marathon del prossimo 22 aprile.

Week end intenso quello alle porte, bello da vivere e... da correre! La Padova Marathon non sarà infatti presente solo a Francoforte, ma anche in due appuntamenti che ci sono molto cari, perché toccano territori a cui siamo molto legati. Sabato mattina saremo con il nostro igloo nel centro di Galzignano Terme, alle pendici dei nostri amati Colli Euganei, per la 2^ edizione di Corri la Mezza alle Terme. Domenica mattina, dalle 9, potrete invece trovarci in Prato della Valle per la 33^ PadovaViva 2017, come sempre aperta a tutti, appassionati di sport, famiglie, giovani e meno giovani.

Iscriviti alla #Padovamarathon in uno dei due appuntamenti, riceverai un simpatico omaggio!

#IocorroaPadova

Il nostro tour sulla strada della Padova Marathon prosegue senza sosta. Venerdì 6 e sabato 7 ottobre ci troverai a La Mezza di Treviso - International Half Marathon. Saremo all'’Expo dell’Hotel Maggior Consiglio (Via Terraglio, 140, a Treviso) per informazioni e iscrizioni... con tanto di simpatico omaggio!

Domenica 9 saremo invece alla ColliAMO le Terme, la marcia ludico-motoria amatoriale a passo libero aperta a tutti(a partire dalle 7.30 all’interno di Casa San Marco, via Santuario 130, Monteortone - Abano Terme). Al territorio termale siamo legati a filo doppio, visto che da Abano Terme anche nel 2018 scatterà la prova da 21 km della Padova Marathon. Potevamo mancare?

Ma siamo appena all'inizio della nostra corsa, tant'è che il prossimo weekend saremo all'Amsterdam Marathon.

Il bilancio della raccolta fondi organizzata in occasione dell’evento dello scorso 23 aprile. Il campione Mauro Bergamasco: «Aiutare qualcuno è un grande dono, la vita cambia per chi viene aiutato ma anche per chi aiuta». Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Sono sicuro che già dalla prossima edizione, fissata per il 22 aprile 2018, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti»


Una Padova Marathon dal cuore d’oro. O, meglio: il cuore d’oro è quello di tutti coloro che hanno partecipato all’evento dello scorso 23 aprile impegnandosi in uno dei 18 progetti solidali a esso abbinati. A poco più di un mese di distanza è possibile stilare infatti un primo bilancio. E così emerge che sono stati più di 30 mila gli euro raccolti dal Charity Program 2017.

Le onlus che hanno aderito al progetto hanno ricevuto in totale ben 491 offerte realizzate online su Rete del dono. In un ideale podio, le associazioni che hanno raccolto di più sono state Team For Children (progetto: Vesti insieme a noi la Teen Zone) con oltre 6 mila euro e 127 donazioni online; Piccoli Punti Onlus (Una cura più efficace per il melanoma!) con 4.500 euro, frutto di 72 donazioni online, e Lifeline (La storia di Diyego) con quasi 3.000 euro e 62 donazioni online. Va precisato che alle offerte raccolte attraverso Rete del Dono si aggiunge quanto ottenuto con la vendita diretta dei pettorali e che diversi fra i progetti lanciati alla Padova Marathon sono ancora attivi.

«Questo risultato dimostra quanto il principio del fundraising sia è efficace. Padova Marathon, d’altra parte, ha creduto sin dalla nascita nei progetti solidali» afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società che organizza l’evento. «Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che già dalla prossima edizione, fissata per il 22 aprile 2018, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

A correre nelle prove agonistiche e nelle Stracittadine tantissime persone comuni, ma anche figure molto conosciute che si sono spese in prima persona come testimonial. Tra loro l’imprenditore Federico Pettenon, Ceo di Pettenon Cosmetics («Ho deciso di correre con Gruppo Polis per sostenere Casa Viola, il servizio dedicato alle donne vittime di violenza e ai loro figli, per dar loro la possibilità di ricostruire il proprio futuro») e il campione azzurro di rugby Mauro Bergamasco, che ha dichiarato: «Ho capito che aiutare qualcuno è un grande dono, la vita cambia per chi viene aiutato ma anche per chi aiuta. Per questo ho voluto investire la mia energia nel mettermi a disposizione e aiutare attivamente e più efficacemente i bambini che sono impegnati in una “corsa” ben più dura contro il cancro, verso un traguardo unico: la vita!».


Nella foto Mauro Bergamasco al traguardo della Padova Marathon 2017

Podio tutto azzurro fra le donne: seconda miglior prestazione nazionale 2017 per la vincitrice, che precede Dal Ri e Cunico. Esordio vincente sui 42 chilometri per il dominatore della prova maschile. Oltre 4 mila gli arrivati e 25 mila i partecipanti alle Stracittadine. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «È stata una festa»


Non accadeva dal 2006 che il podio femminile fosse tutto tinto di tricolore. È accaduto domenica 23 aprile, con l’affermazione alla Padova Marathon di Fatna Maraoui, atleta nata in Marocco ma di nazionalità italiana, che torna a tagliare per prima il traguardo in Prato della Valle dopo il successo colto nel 2014 e che nell’occasione ha firmato anche la seconda migliore prestazione azzurra del 2017, bloccando il cronometro dopo 2 ore 32’52”. In campo maschile, il keniano Michael Njenga Kunyuga ricorderà a lungo questa giornata, avendo esordito in una gara da 42 chilometri con una vittoria, in 2 ore 10’43”.

Nella prova femminile, Maraoui (Esercito) ha fatto gara di testa dall’inizio alla fine, chiudendo davanti alla campionessa uscente – nonché sua compagna di squadra - Federica Dal Ri (2 ore 37’54”), che si è appropriata della seconda posizione dal 19° chilometro, quando ha sopravanzato la keniana Nelly Jepkurui, poi quarta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la vicentina (di Thiene, tesserata per l’Atletica Palzola) Maurizia Cunico (2 ore 51’21”). «Nella seconda parte della gara ho accusato un fastidio al piede, ma ho tenuto duro perché volevo questa vittoria. Nel 2014, sul percorso precedente, avevo impiegato 4 minuti in più per completare la gara, quindi non posso che essere ben contenta!» ha commentato Fatna.

Kunyuga, dal canto suo, è sempre stato nel gruppo di testa, portandosi al comando in solitario attorno al 30° chilometro e allungando al 35°, in zona Mandria. Lui stesso, giunto stremato all’arrivo, ha raccontato di «aver realizzato soltanto qualche minuto dopo il termine della gara di aver vinto. Non sapevo cosa aspettarmi, essendo la mia prima maratona: Padova mi ha portato bene». Alle sue spalle i connazionali Eliud Kibet Too (2 ore 13’06”) e Kiptoo Kimaiyo (2 ore 15’28”) con Bernard Dematteis primo italiano (2 ore 21’56”) alla sua seconda maratona: «Speravo di scendere sotto le 2 ore e 20’ ma dopo il 30° chilometro si è spenta la luce», ha confessato.

Anche la mezza maratona, scattata da Abano, parla keniano, con l’affermazione dell’esordiente Victor Kiplimo in un’ora 02’43” e con Ruggero Pertile quarto in un’ora 06’19”, miglior italiano («Dopo l’intervento al ginocchio di novembre sto riprendendo confidenza con le gare, ma questa è la mia gara e non potevo mancare»), mentre tra le donne si è imposta Jackline Atudonyang (Kenya) in un’ora 16’09”, davanti a Giovanna Ricotta e Daniela Ferraboschi. Sempre nella mezza era al via la stella del rugby Mauro Bergamasco, che ha corso spingendo una carrozzina per i colori dell’associazione “Team for children”, finendo in 2 ore 02’28”. La mezza maratona ha anche assegnato i titoli del campionato italiano sordi, andati ad Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) e Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia).

Grande soddisfazione da parte di Assindustria Sport: il percorso ridisegnato nel 2016, che si dirige verso la zona dei Colli Euganei attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, rimanendo però sempre in pianura e raggiungendo Abano Terme, trova sempre più consenso nei podisti: circa 4.800 gli iscritti fra maratona e mezza, 4.034 gli arrivati, contro i 3.864 della precedente edizione. «Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti, istituzioni, società sportive, sponsor, forze dell’ordine e volontari. Questa è la festa di Padova e della sua provincia, con almeno 25 mila partecipanti alle Stracittadine che hanno avuto il proprio fulcro in Prato della Valle».

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Michael Njenga Kunyuga (Kenya) 2h10’43”, 2. Eliud Kibet Too (Kenya) 2h13’06”, 3. Kiptoo Kimaiyo Shedrack (Kenya) 2h15’28”, 4. Bernard Dematteis (Corrintime) 2h21’56”, 5. David Cherono Toniok (Kenya) 2h25’32”, 6. Samba Faya (Senegal) 2h27’20”, 7. Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) 2h27’29”, 8. Enrico Angelucci (Lbm Sport Team) 2h30’49”, 9. Simon Rugut Kipngetich (Uganda) 2h32’50”, 10. Roberto Di Gregorio (Tivoli Marathon) 2h34’21”.

Carrozzine Olimpiche: 1. Justin Levene (Gran Bretagna) 2h13’50”, 2. Stefan Strobel (Germania) 2h42’51”.

Mezza maratona: 1. Victor Kiplimo (Kenya) 1h02’43”, 2. Silas Muturi Gichovi (Kenya) 1h02’59”, 3. Robert Ndiwa (Kenya) 1h04’08”, 4. Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) 1h06’19”, 5. Francesco Mich (Atl. Trento) 1h09’58”, 6. Luca De Francesco (Mds Panariagroup) 1h10’16”, 7. Michele Vaia (Atl. Trento) 1h10’57”, 8. Giuseppe Di Stefano (G.P. Livenza Sacile) 1h13’15”, 9. Emanuele Piacentini (3,30 km Road & Trail) 1h13’19”, 10. Giorgio Zanta (Atl. Biotekna Marcon) 1h13’40”.

Campionato italiano sordi: 1. Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) 1h13’49”, 2. Antonio Porfidia (Fiamme Azzurre) 1h31’01”, 3. Gianpietro Vazzana (Fssi – Ens Venezia) 1h33’52”.

Donne: 1. Fatna Maraoui (C.S. Esercito) 2h32’52”, 2. Federica Dal Ri (C.S. Esercito) 2h37’54”, 3. Maurizio Cunico (Atl. Palzola) 2h51’21”, 4. Nelly Jepkurui (Kenya) 2h53’03”, 5. Manuela Marcolini (3’30” km Road & Trail) 3h00’45”, 6. Natascia Pizza (Gs Carlo Buttarelli) 3h06’42”, 7. Veronica Bacci (Atl. Lupatotina) 3h07’16”, 8. Paola Pretto (Atl. Saluzzo) 3h09’25”, 9. Francesca Biagini 3h11’44”, 10. Alessia Bragato (Runners Club Agggredire) 3h15’14”.

Mezza maratona: 1. Jackline Atudonyang (Kenya) 1h16’09”, 2. Giovanna Ricotta (Tornado) 1h19’30”, 3. Daniela Ferraboschi (Atl. Casone Noceto) 1h21’56”, 4. Francesca Tonin (Ana Atl. Feltre) 1h24’37”, 5. Giulia Montagnin (Maratoneti Genovesi) 1h25’20”, 6. Nives Carobbio (Atl. Paratico) 1h25’51”, 7. Sara Brombin (Tornado) 1h26’23”, 8. Silvy Turcato (Lib. Piombino) 1h28’20”, 9. Elisa Zanusso (Team Marathon) 1h28’47”, 10. Marisa Russo (Marathon Massafra) 1h31’02”

Campionato italiano sordi: 1. Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia) 1h40’05”, 2. Angela Paolino (FSSI – Gruppo Sportivo Ens Siracusa) 2h14’46”, 3. Pinuccia Senzio (Gss Patavini) 2h25’55”.

Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcune delle immagini più significative della giornata

Domenica 23 aprile la XVIII edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Saranno 4.800 gli atleti al via da 41 nazioni, e attendiamo più di 25 mila partecipanti alle Stracittadine»


Tutto è pronto per la Padova Marathon, in programma domenica 23 aprile. Dopo gli ottimi risultati raccolti dal tracciato inaugurato nel 2016 - che, partendo dallo Stadio Euganeo, si snoda verso la zona dei Colli attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, raggiungendo Abano Terme, per rientrare in centro storico - la maratona raggiunge la maggiore età, festeggiando la sua XVIII edizione. «Al via, fra le due prove agonistiche, avremo circa 4.800 atleti, provenienti da 41 diverse nazioni, a cui si aggiungeranno 25 mila partecipanti alle Stracittadine non competitive» ha sottolineato il presidente Leopoldo Destro alla conferenza stampa di lancio dell’evento, ospitata all’Expo Village in Prato della Valle, affiancato, tra gli altri, da Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova, Enoch Soranzo, presidente della Provincia di Padova, Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova, e da Dino Ponchio, consigliere del presidente della Fidal.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da via Previtali, ad Abano Terme, alle 10. «Sono qui per fare bene, non lo nascondo» ha rimarcato la portacolori dell’Esercito Federica Dal Ri, campionessa uscente, che sarà sfidata da Fatna Maraoui (assente giustificata alla conferenza perché testimone di nozze al matrimonio di una cara amica). «La preparazione è stata buona. Nel frattempo ho vinto il titolo italiano di cross a Gubbio: le premesse sono positive, in più pare che anche le condizioni meteo ci assistano».

In campo maschile, il miglior tempo d’iscrizione è quello del keniano David Toniok Cherono, che vanta un primato personale di 2 ore 10’39” e che in carriera ha vinto le maratone di Gerusalemme ed Edimburgo. Dovrà guardarsi dai connazionali Eliud Kibet Too, che si è già imposto a Dublino nel 2014, Michael Njenga Kunyuga, esordiente nella maratona, da due portacolori del Marocco come Lahcen Mokraji (2 ore 12’29”) e Abdelhadi Tyar, secondo a Verona nel 2015, e dall’azzurro Bernard Dematteis, che si sta cimentando nella maratona dopo essere stato due volte medaglia d’oro agli Europei di corsa in montagna (2013-2014).

Nella mezza maratona spicca il nome del campione di casa Ruggero Pertile, che, nel 2016, s’impose nella gara da 42 chilometri: «Sono reduce dall’intervento al ginocchio di novembre, per cui sto riprendendo confidenza con le gare, e questa devo dire che la conosco bene…» ha riso l’azzurro, «la sento mia più di tutte anche perché è quella organizzata dalla mia società, Assindustria Sport». Proprio a “Rero” è stata dedicata la sorpresa della giornata, un grande ritratto a lui dedicato dallo street artist Alessio-B, dipinto “live” subito dopo la conferenza. Nell’occasione lo stesso artista ha premiato i vincitori del contest #padovastreetartmarathon Anna Zielo e Ludovico Bellon.

La “chicca” della gara è però la sfida tra Pertile e il suo allievo, l’italo-eritreo Eyob Ghebrehiwet Faniel, allenato proprio da “Rero” e salito alla ribalta con il terzo posto alla Firenze Marathon 2016: «Ultimamente corriamo spesso assieme, di recente siamo stati in altura a Tenerife» le parole di Eyob. «Mi dicono che ci sia sempre tantissima gente lungo il percorso e questo ci aiuterà molto, io poi, sono di casa a Bassano, non molto lontano da qui, quindi un po’ sono di casa pure io». A loro si affiancheranno i keniani Robert Ndiwa (un’ora 02’’03” di personale), Silas Muturi Gichovi (un’ora 02’06’’) e Victor Kiplimo, esordiente sulla distanza ma forte di un personale di 29’27” sui 10 chilometri.

Ma alla mezza prenderà parte anche la stella azzurra del rugby Mauro Bergamasco: «Farò la mezza, a fianco dell’associazione Team For Children Onlus. La correrò perché credo fermamente nel loro impegno, sostengono ogni giorno i piccoli eroi e le loro famiglie ed il reparto di Oncomatologia Pediatrica di Padova».

Ma ci sarà una bella sorpresa anche sulla Stracittadina da 10 chilometri. Anzi, una tripla sorpresa a tinte azzurre: a impreziosire la più lunga delle tre corse non competitive al via alle 9.15 da Prato della Valle ci saranno l’argento degli Europei di Amsterdam 2016 Veronica Inglese, Anna Incerti, campionessa europea nella maratona a Barcellona 2010 e finalista ai Giochi di Pechino e Londra, e l’argento dei Mondiali di Mosca e degli Europei di Zurigo Valeria Straneo. Con loro anche Rossano Galtarossa, cinque partecipazioni ai Giochi olimpici nel canottaggio con 4 medaglie, al via nelle Stracittadine, partecipando a quella più lunga, da 10 chilometri; e, sempre sui 10 chilometri, il pilota di Formula V8 3.5 Pietro Fittipaldi, nipote del grande Emerson, promessa della velocità che domenica scorsa ha vinto la gara di Silverstone sulla sua Lotus.

ALÌ PREMIA LA SCUOLA MONTE GRAPPA. Nel corso della conferenza stampa si è svolta anche la premiazione del concorso “Vota la scuola”, organizzato in collaborazione con i supermercati Alì: a vincere la scuola primaria “Monte Grappa” di Padova, che ha ottenuto materiale e apparecchiature didattiche con i “Punti per la scuola”. A ritirare il premio dalle mani di Marco Canella, responsabile finanziario Alì, Carmela D’Anza, in rappresentanza del comitato genitori dell’istituto.

SINTESI RAI SPORT 1

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) un momento della conferenza stampa; i top runners della mezza maratona, e il presidente di Confindustria Padova Massimo Finco, Alessio-B, il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro e Ruggero Pertile davanti al ritratto dello stesso “Rero”

Padova Marathon: domenica la stella del rugby azzurro sarà al via della mezza maratona ad Abano. Rossano e Pietro saranno impegnati nella Stracittadina da 10 chilometri


Domenica 23 aprile ci saranno anche loro e, di certo, non passeranno inosservati. Sono Mauro Bergamasco, Rossano Galtarossa e Pietro Fittipaldi, campioni del loro sport che ora lasciano da parte per un giorno palla ovale, remo e volante per indossare pantaloncini e maglietta e partecipare alla grande festa della Padova Marathon. Tutti e tre sabato alle 11.30 parteciperanno alla conferenza stampa con i top runners che anticipa l’evento, in cartellone all’Expo Village in Prato della Valle. Il giorno dopo, invece, saranno al via: Bergamasco nella mezza maratona che scatterà da via Previtali, ad Abano Terme, alle 10; Galtarossa e Fittipaldi nella Stracittadina da 10 chilometri in programma alle 9.15 in Prato.

Non è la prima volta che Bergamasco (106 caps azzurre, alle spalle cinque Coppe del Mondo, due scudetti italiani e due francesi) si gareggia in una corsa su strada: nell’ultima Venicemarathon si è cimentato addirittura con i 42 chilometri, tagliando il traguardo dopo 4 ore 36’16”. «Non ero mai andato oltre i 10 chilometri e la mia corporatura da ex rugbista - sono più di 100 chili - non è certo la più adatta per le lunghe distanze, ma ero appena diventato papà e l’ho promesso a mio figlio Pietro» ha raccontato Mauro nell’occasione. Ora il campione padovano torna a correre. E sul sito di Rete del Dono, associazione che ha curato il charity program della Padova Marathon, ha spiegato in prima persona cosa intende fare per richiamare l’attenzione sulla necessità di andare incontro ai bisogni dei ragazzi degenti del Reparto di Oncomatologia Pediatrica di Padova: «Il 23 aprile intraprenderò la mezza maratona della Padova Marathon con a fianco l’associazione Team For Children Onlus e lo faccio perché credo fermamente nella loro impegno, sostengono ogni giorno i piccoli eroi e le loro famiglie ed il reparto di Oncomatologia Pediatrica di Padova che si preoccupa di farli stare meglio: con materiale scolastico, materiale medico e progetti specifici. Ora il progetto a cui mi lego è la Teen Zone, rivolto proprio a ricreare un’oasi speciale per i ragazzi adolescenti che vivono la quotidianità del reparto. Ad oggi la necessità è “vestire” la struttura che a breve verrà innalzata. Donare a questi ragazzi molto di cui hanno bisogno per vivere la loro giornata in maniera completa, educativa, in un contesto che favorisca la loro crescita e la creazione di relazioni importanti di supporto allo spirito di ognuno di loro».

Ma alla festa parteciperà anche Rossano Galtarossa, quello che possiamo definire senza troppi timori di smentite come il più grande atleta padovano di sempre, monumento del canottaggio mondiale con alle spalle cinque partecipazioni ai Giochi olimpici e 4 medaglie vinte: “Rox”, oggi consigliere di Assindustria Sport, società organizzatrice, sarà al via nelle Stracittadine, partecipando a quella più lunga, da 10 chilometri. E sempre nei 10 chilometri si cimenterà anche il pilota di Formula V8 3.5 Pietro Fittipaldi, nipote del grande Emerson, promessa della velocità che domenica scorsa si è imposto nella gara di Silverstone sulla sua Lotus.


Nella foto Mauro Bergamasco

Le oltre 800 gare di Grotto, Corradin che corre trascinando un carrello, le prove di don Danilo, don Francesco e don Carlo. Al via atleti da 41 nazioni. E nella mezza si assegnano i titoli italiani "sordi"


Ogni corsa porta con sé le storie dei tanti piccoli e grandi campioni che affollano le sue strade. È così anche per questa diciottesima edizione della Padova Marathon. Che vivrà, certo, della sfida fra Dal Ri e Maraoui, e del confronto fra i campioni keniani e Dematteis, ma che sarà anche animata dalle tante piccole e grandi storie degli atleti che più raramente si conquistano articoli sui giornali o servizi in tivù ma che, con le loro vicende, rendono affascinante questa disciplina. Sono davvero tanti i podisti che domenica 23 aprile saranno alla partenza dello Stadio Euganeo o a quella della mezza maratona, da Abano Terme. Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

IN GARA 41 NAZIONI. E C’E’ CHI ARRIVA DALL’INDIA

È un evento sempre più internazionale: in totale nelle due prove agonistiche saranno presenti atleti provenienti da 41 Paesi e da quattro continenti. Le nazioni più rappresentate dopo l’Italia sono Ungheria, Germania, Russia e Stati Uniti. Si segnala la presenza di maratoneti provenienti da Canada, India e Messico.

CORRERE MANTIENE GIOVANI

Correre fa bene. E lo può testimoniare meglio di tutti il padovano Giuseppe D’Ascenzo, nato il 7 gennaio 1934: anche quest’anno è lui, con i suoi 83 anni, il più anziano tra gli atleti iscritti. In campo femminile la palma spetta alla veneziana Fiorenza Simion. Delle donne non si dovrebbe mai dire l’età, ma se la si precisa, nel suo caso, è solo per farle i complimenti: è nata il 15 febbraio 1943.

LA MEZZA ASSEGNA I TITOLI ITALIANI “SORDI”

La Padova Marathon varrà anche come campionato italiano, per il terzo anno consecutivo: domenica 23 aprile 2017 Padova tornerà a essere la capitale paralimpica del Paese, assegnando i titoli nazionali FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) di mezza maratona, nella gara organizzata grazie al supporto del Gruppo Sportivo Sordi Patavini e con il patrocinio del CIP, il Comitato Italiano Paralimpico. Una ventina gli atleti chiamati a contendersi la maglia tricolore.

DURANTE, UN PLURICAMPIONE PARALIMPICO NELLA MEZZA

Sul podio in tre edizioni delle Paralimpiadi: Carlo Durante dopo la medaglia d’oro ottenuta nella maratona a Barcellona nel ’92, è stato argento ad Atlanta nel 1996 e bronzo a Sydney nel 2000. E ad Atene, a 58 anni compiuti, è riuscito a cogliere uno straordinario settimo posto sui 42,195 km. Il trevigiano (di Volpago del Montello) Durante però non si ferma e, domenica, sarà in via Previtali per la partenza della mezza maratona. Da rimarcare, nella stessa gara, tra gli amputati T46, anche la presenza di Davide Dalla Palma, azzurro ai Giochi di Londra 2012.

GROTTO, 800 MARATONE E NON SENTIRLE

67 anni, originario di Thiene, Antonio Grotto non ha nessuna voglia di fermarsi, nonostante abbia alle spalle più di 800 maratone e ultramaratone. La numero 800 l’ha corsa lo scorso anno a Malta, venendo celebrato come merita per questo traguardo. Particolare non secondario: non si è ritirato nemmeno una volta, sfrecciando in tutti i 5 continenti negli ultimi 30 anni. E a Padova continuerà a sfidare se stesso.

LA DISFIDA SACERDOTALE

Uno, Danilo Miotto, sacerdote a Rubano, è ormai un habitué dell’evento. Ma non sarà l’unico parroco al via della Padova Marathon dallo Stadio Euganeo. Con lui, sempre nella prova da 42 chilometri, ci saranno anche don Francesco Gallo, sacerdote di Este, e don Carlo Broccardo, sacerdote a Padova, direttore della Scuola diocesana di Formazione teologica.

ALI’ IN GARA CON UNA SQUADRA DI 30 ATLETI

Correre fa anche lavorare meglio. E in casa Alì lo sanno bene. Domenica 23 aprile anche il Gruppo Alì sarà in gara: ai nastri di partenza, tra la 42km e la mezza, ci sarà infatti una squadra di 30 atleti… dipendenti. Tra questi Graziano Salata classe 1961: quella che correrà sarà la sua 18^ edizione. Non ne ha voluta perdere una. Le prime 10 tutte maratone, le ultime 7 e la prossima “mezze”, in questo caso di fianco al collega Ruggero Pertile, che sarà tra gli atleti da battere.

IL CARRELLO DI DOMENICO CORRADIN

Domenico Corradin vive a Nove, vicino a Bassano, e parteciperà tenendo fede al suo slogan “Via il tumore... e di corsa”: «La mia prima maratona, nel 2004 fu proprio a Padova. Non volevo correrla perché negli ultimi giorni mia sorella Antonia, di 50 anni, stava morendo di cancro alle ossa, ma lei mi disse: fallo per me. Gareggiai, la sera le portai la medaglia e dopo poche ore si spense. Ma la cosa non è finita qui. Nel 2015 mi trovano un cancro al pancreas con metastasi. Fui operato a Padova, che ricordo con piacere la professionalità e l’umanità del centro Iov e chirurgia 3. A loro devo la vita. Questo è uno dei motivi per rifare la maratona». Sarà al via dopo che lo scorso maggio percorse i 377 chilometri da Nove ad Assisi di corsa, a tappe di 34 al giorno, trainando un carrello, battezzato “Lupo”. «Perché? Volevo incontrare molti malati per portare speranza e forza. Il carrello mi serviva per portare vestiario e cibo ma è anche un simbolo: contenitore delle esperienze di vita che ho incontrato e allo stesso tempo un peso, quello del tumore, che ti tira indietro. Ma tu corri lo stesso e neanche il cancro ti ferma».

LA SPINTA DI UNITALSI. E DI ALBERTO, STEFANO, LUCA E GRAZIANO

Domenica 23 aprile ad Abano Terme saranno pronti a partire per la corsa 9 portatori di disabilità in carrozzina, spinti da 23 atleti appartenenti a diverse società sportive tutti assieme per sostenere l’associazione Unitalsi Triveneta (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), e percorrere i 21 chilometri previsti dalla mezza maratona. Ma ci saranno anche due bambine che parteciperanno spinte da Alberto Tonello e Stefano Agostini (United Sport) per Team for Children, Luca Molon spingerà il figlio in carrozzina e il pescarese Graziano Wade lo farà con Roberta Pagliuca (30 anni) disabile motoria. Esempi concreti di come lo sport possa essere uno strumento prezioso di integrazione e di come facendo rete si possano raggiungere grandi risultati.


Nella foto (di Matteo Menapace, Videoe20) la partenza delle Stracittadine 2016

Da venerdì tre giorni di festa a contorno della Padova Marathon. Ricchissima offerta di convegni, ma anche “AperiMarathon”, party e concerti. Giochi e animazione per bambini con Alì e AcegasApsAmga. Sabato e domenica la Santa Messa in Basilica del Santo


È partito il conto alla rovescia. Manca ormai pochissimo all’apertura dell’Expo Village in Prato della Valle. Da venerdì pomeriggio alle ore 15 il “villaggio” schiuderà le sue porte, inaugurando così i tre giorni di festa della Padova Marathon.

Si tratta di uno spazio espositivo di circa 2.500 metri quadrati, interamente dedicato al mondo del running, dello sport in generale e del wellness. Un’occasione unica per aziende, sponsor e istituzioni di raggiungere migliaia di persone che ogni anno si riversano in Prato della Valle nel weekend della maratona.

L’Expo, strategicamente situato nella zona arrivo della maratona, rimarrà aperto al pubblico per tre giorni consecutivi, da venerdì 21 a domenica 23 aprile, e sarà̀ principalmente punto di ritiro di pettorali e sacche gara per gli iscritti alla maratona e alla mezza, nonché centro di promozione per gli espositori. Grazie alla vasta tipologia di prodotti e servizi offerti, l’area registra ogni anno un grande afflusso di persone arrivando a contare, nella precedente edizione, circa 250.000 presenze tra appassionati podisti e semplici visitatori.

L’Expo prevede al suo interno un’area convegni che offrirà un ricco calendario di incontri aperti a tutti. Qui, solo per citare alcuni degli appuntamenti, sabato mattina alle 11.30 sarà ospitata anche la conferenza stampa dei top runner. E ci sarà spazio per l’intrattenimento, in particolare sabato sera con il “RUN4FUN PARTY - APERIMARATHON by Harlem Queens, Q-Bar” e domenica mattina con “Hip Hop / Reggaeton / Electro Latino Day Party by Harlem Queens, Q-Bar”.

Grande attenzione anche ai più piccoli. Quest’anno le animazioni Alì saranno total green: scenderà in prato la Mascotte a forma di Albero che sta accompagnando il Gruppo Alì a rinverdire parchi giochi, aree verdi, cortili scolastici attraverso la campagna “Piantiamo 10.000 alberi” che coinvolge 15 Comuni veneti. Laboratori didattici e percorsi di educazione ambientale volti a trasmettere l’amore per il territorio in cui viviamo, coinvolgeranno grandi e piccini per tutta la giornata di domenica in Prato della Valle. Non potranno mancare gonfiabili, trucca-bimbi, animazione, musica e tanti simpatici gadgets.

Ma anche AcegasApsAmga pensa ai più piccoli. Con l’intento di promuovere lo sviluppo di una cultura ambientale e una sensibilità verso il territorio, dalle 10 alle 18 di domenica saranno disponibili numerose attività di education e di intrattenimento gratuiti. Grazie all’animazione di operatori qualificati, i bambini, potranno partecipare a un gioco dell’oca a grandezza naturale, in cui, muovendosi fra le caselle, impareranno attivamente i comportamenti sani nel rispetto dell’ambiente. E ancora, laboratori di riciclo creativo, per divertirsi a creare opere d’arte dando così una nuova vita ai materiali poveri (come carta, cartone, plastica), attività di giocoleria, letture animate e body percussion.

Programma eventi

VENERDÌ 21 APRILE

EXPO VILLAGE

Dalle 15 Apertura Expo Village Padova Marathon

AREA CONFERENZE EXPO VILLAGE - ingresso libero

Ore 15.30 Gestione dell'ansia pre-gara (parte I) A cura di Università di Padova - Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

Ore 16.30 Come può la palestra apportare benefici alla corsa? A cura di Palestra LA SALA MACCHINE

INIZIATIVE IN CITTÀ

Ore 10.30 Comune di Padova - Palazzo Moroni: Business Forum - 4 Days for Ukraine. A cura di Consolato Onorario di Ucraina e Ambasciata Ucraina in Italia

SABATO 22 APRILE

AREA CONFERENZE EXPO VILLAGE - ingresso libero

Ore 10 TEDx Padova 2017: Domani, Ora

Ore 11.30 Conferenza stampa di presentazione dei TOP RUNNERS

Ore 14 Gestione dell'ansia pre-gara (parte II). A cura di Università di Padova – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione.

Ore 15 Come può la palestra apportare benefici alla corsa? A cura di Palestra LA SALA MACCHINE

Ore 16 Meet Your Pacer, a cura di Training Consultant

Ore 17 Bendaggio funzionale vs tutore funzionale a cura di EUMEDICA

Dalle 18 alle 20 La digitalizzazione 3D: innovazione dei processi di commercializzazione, a cura di TRYA

EXPO VILLAGE

Ore 10 Apertura Expo Village Padova Marathon

Dalle 9 alle 13 STAND PROMEX: “La scarpa che corre" a cura di Politecnico Calzaturiero

Ore 12 - 16 Pasta Party offerto da Associazione Nazionale Alpini

Ore 13 Performance dello street artist ALESSIO-B

Dalle 10 alle 20 Street food

Dalle 19 alle 22 RUN4FUN PARTY - APERIMARATHON by Harlem Queens, Q-Bar

EVENTI IN CITTÀ

Ore 17.30 - Auditorium del Centro Culturale Altinate - San Gaetano - Concerto "La Cenerentola" dei fiati di OPV

Ore 19 - Basilica di Sant'Antonio: Saluto e Santa Messa per i maratoneti

Ore 20 Auditorium Liceo artistico Modigliani di Padova :"Scarpette d'oro" - spettacolo di musica, danza e recitazione. A cura di Consolato Onorario di Ucraina e gruppo di danza ucraina popolare Pereveslo

DOMENICA 23 APRILE DALLE 9 ALLE 17

LE GARE

8.45 - Stadio Euganeo (Padova): partenza Padova Marathon

9.15 - Prato della Valle (Foro Boario): partenza Stracittadine 10 Km e 5 Km

9.45 - Prato della Valle (di fronte alla Basilica di Santa Giustina): partenza Stracittadina 1 Km

10 - Abano Terme: partenza Padova Half Marathon

AREA ARRIVO

Ore 10.45 Arrivo atleti TOP

Ore 12 - Cerimonia di premiazione dei vincitori Padova Marathon

EXPO VILLAGE

Ore 9 Apertura Expo Village

Dalle 11 alle 16 Hip Hop / Reggaeton / Electro Latino Day Party by Harlem Queens, Q-Bar

Dalle 12 alle 16 Pasta Party offerto da Associazione Nazionale Alpini

Dalle 9 alle 17 Street Food

Ore 17 Chiusura Expo Village

Dalle 9 alle 20 - Prato della Valle: Street food

Dalle 10 alle 18 - Prato della Valle: area giochi e attività per bambini

EVENTI IN CITTÀ

Ore 11 Basilica di Sant'Antonio: Santa Messa


Nella foto l’ingresso dell’Expo Village 2016