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La "Corri per Padova"? Ci siamo anche noi!

Vieni a trovarci al nostro igloo, per info e iscrizioni. Resta aggiornato sulle varie tappe

Ogni giovedì saremo con te alla CxP, l'allenamento podistico (running e walking) collettivo, all'aperto, che si svolge con cadenza settimanale in luoghi sempre diversi della città.

Assieme ci prepareremo alla Padova Marathon del 22 aprile!

Dall’8 al 10 dicembre in piazza Cavour si potrà pedalare su speciali fitness bike sotto lo stand di EstEnergy: per ogni chilometro l’azienda fornitrice di gas naturale ed energia verserà 1 euro al “Fondo per le famiglie bisognose a copertura dei costi delle bollette” del Comune di Padova. Padova Marathon e Assindustria Sport Padova hanno già organizzato una staffetta


Padova, dicembre 2017. Ha riscosso subito grande interesse collettivo “Io dono energia” (#iodonoenergia), la gara di solidarietà lanciata da EstEnergy e volta a coinvolgere quante più persone possibile in un gesto molto semplice: montare in sella e pedalare a favore delle famiglie di Padova in difficoltà con il pagamento delle bollette.

Fra i primi ad organizzarsi e lanciare la “sfida solidale” alle altre realtà sportive locali, ci sono anche Padova Marathon e Assindustria sport Padova che si sono mobilitati creando una propria squadra di atleti pronti a pedalare in staffetta per quanti più chilometri possibili a favore della raccolta.

Luogo della “sfida” sarà piazza Cavour dove, da venerdì 8 a domenica 10 dicembre sotto uno speciale stand, saranno posizionate quattro fitness bike collegate a un contachilometri collettivo: per ogni chilometro pedalato EstEnergy verserà un euro al “Fondo per le famiglie bisognose a copertura dei costi delle bollette” del Comune di Padova. Da parte sua EstEnergy ha già “percorso” i primi 3 mila chilometri, equivalenti ad altrettanti euro di donazione certa.

“Io dono energia” è una gara di solidarietà aperta a tutti: maggiore sarà il numero delle persone che pedaleranno e maggiore sarà il risultato in termini di beneficienza per chi ne ha veramente bisogno.

L’evento è anche inserito all’interno del cartellone di eventi del Natale 2017 promosso dall’Assessorato alle attività produttive e commercio del Comune di Padova.

“Con la nostra presenza in piazza Cavour – afferma Albino Belli, Amministratore Delegato di EstEnergy – vogliamo mantenere alta l’attenzione sul tema della povertà energetica: la difficoltà di sostenere le spese energetiche di casa per soddisfare bisogni primari, come cucinare, riscaldarsi e lavarsi che interessa tante famiglie. Questo fenomeno, che da operatori del settore purtroppo osserviamo quotidianamente, è cresciuto a tal punto da essere incluso ormai tra gli indicatori nella descrizione socio-economica delle nuove forme di povertà. Con la nostra donazione - continua Belli - vogliamo dare un concreto sostegno alle famiglie in difficoltà“.

L’iniziativa “Io dono energia” rafforza ulteriormente quanto già messo in atto da EstEnergy attraverso l’adesione al protocollo d’intesa a favore del “Fondo per le famiglie bisognose a copertura dei costi delle bollette” dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Padova, che prevede la collaborazione tra azienda e assessorato per evitare la sospensione delle forniture e diluire i pagamenti attraverso un sistema di rateizzazioni.

Anche la Padova Marathon aderisce al BlackFriday!

Dalle ore 20 alle ore 23 di venerdì 24 novembre, cliccate su questo link https://shop.endu.net/edit/39250 per scoprire a quali straordinari vantaggi sarà possibile aggiudicarsi il pettorale per domenica 22 aprile!

Approfittatene, l'offerta è valida solo per le iscrizioni on-line.

Si arricchisce il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 22 aprile: 22 le onlus che saranno al via con una propria squadra. Tra le novità il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «L’obiettivo è quello di raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione»


Nel 2017 sono stati raccolti più di 30 mila euro per i progetti di solidarietà in occasione della Padova Marathon. E per l’edizione 2018 il Charity Program si amplierà ulteriormente. Saranno infatti 22 le onlus coinvolte come partner dell’evento in cartellone domenica 22 aprile, quattro più dell’anno scorso e ben 17 in più rispetto alle 5 dell’edizioni 2015. La corsa solidale della Padova Marathon scatta… già da oggi, per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul sito di Rete del Dono a sostegno del progetto solidale promosso.

Fra le novità della prossima edizione i premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza.

Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo un proprio testimonial che le rappresenterà ufficialmente. Sono: AICE; AIL Veneto - Sezione Padova; Amici di Adamitullo (“Corri con Amici di Adamitullo 2018”); Città della Speranza; Un Cuore un Mondo; CUAMM; De Leo Fund; VIMM - Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata; Associazione Genitori Attenti (“Prevenzione alle dipendenze”); Gruppo Polis (“Casa Viola”); NF Italia Onlus (“Diamo la parola ai bambini”); Malattie Rare p63 Sindrome EEC International (“C.S.M.R. - centro servizi malattie rare”); Piccoli Punti (“Ferma il #melanoma 2.0”); Team For Children (“Nella Teen Zone non solo terapie ma momenti di vita”); Associazione Luca Ometto; Giovani e Cuore Aritmico - Geca (“Una squadra per la vita”); Fondazione Salus Pueri (“Rinnovare la strumentazione tecnica della Suite Endoscopica della Pediatria di Padova”); Progetto Itaca (“Per la mente, con il cuore. Mettiamoci al lavoro”); Associazione Noi e il Cancro - Volontà di Vivere (“GIO.I.A. di VIVERE - GIOvani In Ascolto”); Casa Priscilla (“Ristrutturazione della nuova struttura in via Vlacovich a Padova”); Soroptimist International Club (“SI sostiene donne@lavoro”); Associazione Zia Francesca.

«Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile, abbiamo voluto ampliare ulteriormente la nostra proposta, supportando così un maggior numero di associazioni. L’obiettivo è ambizioso: vogliamo almeno raddoppiare i 30 mila euro raccolti nella scorsa edizione», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «È un progetto a cui crediamo fortemente e che spero consentirà alle varie associazioni di realizzare qualcosa di importante, come è accaduto nel 2017».

Un’iniziativa che la Nuova Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La nuova edizione della Padova Marathon» ha detto il consigliere provinciale delegato Vincenzo Gottardo, «è alle porte e i numeri sono ogni anno più importanti, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà. Il significato è proprio quello di mettere questa grande impresa a disposizione degli altri. Solo con l’impegno e la determinazione infatti si possono ottenere importanti risultati e in questo caso i progetti in cantiere sono moltissimi e tutti meritevoli perché serviranno a sostenere le persone più deboli. La Maratona ha catalizzato negli anni le migliori energie del territorio, unite dal comune intento di dare un’immagine efficace di quanto di meglio possiamo offrire in termini di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà».

«La Padova Marathon» ha detto Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con enorme entusiasmo. Il coinvolgimento sempre più numeroso della charity rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. L’amministrazione comunale è felice quindi di partecipare a questa grande manifestazione che consentirà di costruire insieme splendidi risultati».

Il progetto si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per oltre 4,9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

È stato svolto dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione con lo scopo di analizzare la psicologia del runner. È la prima ricerca che mostra la relazione tra l’intelligenza emotiva e la performance finale dei podisti impegnati in corse di resistenza


Come vengono affrontate l’ansia e la fatica che caratterizzano la corsa di resistenza? A questa domanda ha risposto lo studio effettuato da un team di ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università degli Studi di Padova, svolto in collaborazione con Assindustria Sport Padova. I dati - raccolti attraverso più di 700 questionari compilati durante l’Expo della Padova Marathon 2017 nei giorni immediatamente precedenti alla competizione, e successivamente elaborati e rapportati ai rilievi cronometrici ottenuti in gara dai podisti - sono ora disponibili.

I ricercatori hanno messo a punto un questionario nel quale ai partecipanti è stato chiesto di riportare la loro preparazione in vista della gara ed esperienza sulla distanza che avrebbero percorso durante la competizione (21Km o 42Km). Successivamente sono stati misurati l’ansia di tratto, ovverosia la predisposizione individuale a provare ansia, e l’intelligenza emotiva di tratto, ovverosia la predisposizione individuale a conoscere, individuare e regolare le proprie emozioni. Infine sono state misurate alcune variabili demografiche come il genere e l’età degli atleti che hanno partecipato allo studio.

«La letteratura psicologica dimostra che l’ansia può ridurre la performance degli atleti poiché “consuma” le loro risorse cognitive facendoli concentrare eccessivamente sulle proprie preoccupazioni piuttosto che sull’esecuzione del gesto atletico», sottolineano il dottor Enrico Rubaltelli e la dottoressa Irene Leo, responsabili scientifici dello studio. «Nella corsa di resistenza, in particolare, l’ansia può portare a una perdita di concentrazione quando lo sforzo diventa particolarmente intenso durante la fine della gara e a una conseguente incapacità di sostenere il ritmo desiderato. Da questo punto di vista, ricerche precedenti hanno mostrato che persone con alta intelligenza emotiva di tratto sono più capaci di regolare le proprie emozioni: per esempio, hanno una disposizione meno marcata a provare ansia e vedono le difficoltà come sfide. La ricerca in campo sportivo ha mostrato che runners con alta intelligenza emotiva di tratto hanno una tendenza a provare emozioni più positive sia prima sia dopo una ultra-maratona. Nonostante la letteratura mostri un effetto dell’intelligenza emotiva di tratto sulla gestione delle emozioni nello sport, nessuna ricerca è andata a verificare se questa relazione ha un effetto sulla performance finale degli atleti impegnati in corse di resistenza come la maratona e la mezza maratona. Il nostro studio è stato quindi il primo a cercare di dare una risposta a questa domanda».

I risultati hanno mostrato che, controllando per variabili demografiche e livello di allenamento degli atleti, l’intelligenza emotiva ha un effetto sul tempo finale di gara per entrambe le distanze studiate. Nel caso della mezza maratona (sulla base delle risposte a 435 questionari), è emerso che i runner con un’intelligenza emotiva di tratto più alta hanno una minore predisposizione a provare ansia e ottengono un tempo finale più veloce. L’effetto dell’allenamento è statisticamente meno determinante rispetto alle variabili psicologiche, ovverosia l’effetto dell’intelligenze emotiva nel calmierare l’ansia degli atleti permettendogli di correre più veloci. In altre parole, a parità di allenamento arriva prima chi ha un’intelligenza emotiva di tratto più alta (e una minore predisposizione a provare ansia).

Nel caso della maratona (292 questionari), è risultato meno determinante il ruolo dell’ansia e più importante il livello di preparazione degli atleti (un risultato non sorprendente considerando che per correre i 42Km serve una preparazione decisamente superiore ai 21Km). Tuttavia, il modello statistico ha mostrato che, per la distanza della maratona, sia l’allenamento sia l’intelligenza emotiva di tratto influenzano il tempo che i runner pensano di poter fare prima della gara. A sua volta chi pensa di poter correre più veloce effettivamente conclude la gara in un tempo più veloce. «Questo risultato è già di per sé sorprendente perché in numerosi casi le persone tendono ad avere un’eccessiva fiducia nelle proprie capacità e ci si sarebbe potuti aspettare una tendenza a sovrastimare il proprio grado di preparazione. La cosa più interessante è però data dal fatto che non basta allenarsi molto per pensare di poter fare un tempo migliore (e per riuscirci) ma serve anche la componente mentale che permette, controllando i dubbi della vigilia, di credere nelle proprie potenzialità e di riuscire a realizzarle nel momento in cui lo sforzo diventa più intenso mettendo a rischio il risultato finale» sottolineano il dottor Enrico Rubaltelli e la dottoressa Irene Leo.

I ricercatori del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione stanno attualmente organizzando una nuova serie di studi di laboratorio dove i runners correranno indoor e dove sarà possibile analizzare in modo continuo la loro performance aggiungendo parametri fisiologici a quelli psicologici. Inoltre, sulla base di questi fondamentali risultati, ottenuti grazie alla collaborazione con Assindustria Sport Padova, i ricercatori stanno sviluppando un programma di allenamento mentale e di sviluppo dell’intelligenza emotiva di tratto per sportivi (denominato Emotional Running), che si dovrebbe tradurre in una migliore prestazione in termini di tempo finale di gara.


Nella foto la partenza della Padova Marathon allo Stadio Euganeo

Come ad Amsterdam e nelle precedenti tappe del nostro tour, siete stati in tantissimi a venirci a trovare a Venezia lo scorso fine settimana! Ma siamo sicuri che la prossima tappa non sarà da meno: da venerdì saremo presenti all'expo della Frankfurt Marathon, la più antica maratona tedesca, per informazioni e iscrizioni alla Padova Marathon del prossimo 22 aprile.

Week end intenso quello alle porte, bello da vivere e... da correre! La Padova Marathon non sarà infatti presente solo a Francoforte, ma anche in due appuntamenti che ci sono molto cari, perché toccano territori a cui siamo molto legati. Sabato mattina saremo con il nostro igloo nel centro di Galzignano Terme, alle pendici dei nostri amati Colli Euganei, per la 2^ edizione di Corri la Mezza alle Terme. Domenica mattina, dalle 9, potrete invece trovarci in Prato della Valle per la 33^ PadovaViva 2017, come sempre aperta a tutti, appassionati di sport, famiglie, giovani e meno giovani.

Iscriviti alla #Padovamarathon in uno dei due appuntamenti, riceverai un simpatico omaggio!

#IocorroaPadova

Il nostro tour sulla strada della Padova Marathon prosegue senza sosta. Venerdì 6 e sabato 7 ottobre ci troverai a La Mezza di Treviso - International Half Marathon. Saremo all'’Expo dell’Hotel Maggior Consiglio (Via Terraglio, 140, a Treviso) per informazioni e iscrizioni... con tanto di simpatico omaggio!

Domenica 9 saremo invece alla ColliAMO le Terme, la marcia ludico-motoria amatoriale a passo libero aperta a tutti(a partire dalle 7.30 all’interno di Casa San Marco, via Santuario 130, Monteortone - Abano Terme). Al territorio termale siamo legati a filo doppio, visto che da Abano Terme anche nel 2018 scatterà la prova da 21 km della Padova Marathon. Potevamo mancare?

Ma siamo appena all'inizio della nostra corsa, tant'è che il prossimo weekend saremo all'Amsterdam Marathon.

Il bilancio della raccolta fondi organizzata in occasione dell’evento dello scorso 23 aprile. Il campione Mauro Bergamasco: «Aiutare qualcuno è un grande dono, la vita cambia per chi viene aiutato ma anche per chi aiuta». Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Sono sicuro che già dalla prossima edizione, fissata per il 22 aprile 2018, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti»


Una Padova Marathon dal cuore d’oro. O, meglio: il cuore d’oro è quello di tutti coloro che hanno partecipato all’evento dello scorso 23 aprile impegnandosi in uno dei 18 progetti solidali a esso abbinati. A poco più di un mese di distanza è possibile stilare infatti un primo bilancio. E così emerge che sono stati più di 30 mila gli euro raccolti dal Charity Program 2017.

Le onlus che hanno aderito al progetto hanno ricevuto in totale ben 491 offerte realizzate online su Rete del dono. In un ideale podio, le associazioni che hanno raccolto di più sono state Team For Children (progetto: Vesti insieme a noi la Teen Zone) con oltre 6 mila euro e 127 donazioni online; Piccoli Punti Onlus (Una cura più efficace per il melanoma!) con 4.500 euro, frutto di 72 donazioni online, e Lifeline (La storia di Diyego) con quasi 3.000 euro e 62 donazioni online. Va precisato che alle offerte raccolte attraverso Rete del Dono si aggiunge quanto ottenuto con la vendita diretta dei pettorali e che diversi fra i progetti lanciati alla Padova Marathon sono ancora attivi.

«Questo risultato dimostra quanto il principio del fundraising sia è efficace. Padova Marathon, d’altra parte, ha creduto sin dalla nascita nei progetti solidali» afferma Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, società che organizza l’evento. «Per noi la maratona non è “soltanto” un grande appuntamento sportivo, ma un punto di riferimento per la città e la provincia, nonché una prestigiosa vetrina per le migliori eccellenze del territorio. E l’esempio più fulgido a riguardo è proprio quello delle charities. Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che già dalla prossima edizione, fissata per il 22 aprile 2018, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

A correre nelle prove agonistiche e nelle Stracittadine tantissime persone comuni, ma anche figure molto conosciute che si sono spese in prima persona come testimonial. Tra loro l’imprenditore Federico Pettenon, Ceo di Pettenon Cosmetics («Ho deciso di correre con Gruppo Polis per sostenere Casa Viola, il servizio dedicato alle donne vittime di violenza e ai loro figli, per dar loro la possibilità di ricostruire il proprio futuro») e il campione azzurro di rugby Mauro Bergamasco, che ha dichiarato: «Ho capito che aiutare qualcuno è un grande dono, la vita cambia per chi viene aiutato ma anche per chi aiuta. Per questo ho voluto investire la mia energia nel mettermi a disposizione e aiutare attivamente e più efficacemente i bambini che sono impegnati in una “corsa” ben più dura contro il cancro, verso un traguardo unico: la vita!».


Nella foto Mauro Bergamasco al traguardo della Padova Marathon 2017

Podio tutto azzurro fra le donne: seconda miglior prestazione nazionale 2017 per la vincitrice, che precede Dal Ri e Cunico. Esordio vincente sui 42 chilometri per il dominatore della prova maschile. Oltre 4 mila gli arrivati e 25 mila i partecipanti alle Stracittadine. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «È stata una festa»


Non accadeva dal 2006 che il podio femminile fosse tutto tinto di tricolore. È accaduto domenica 23 aprile, con l’affermazione alla Padova Marathon di Fatna Maraoui, atleta nata in Marocco ma di nazionalità italiana, che torna a tagliare per prima il traguardo in Prato della Valle dopo il successo colto nel 2014 e che nell’occasione ha firmato anche la seconda migliore prestazione azzurra del 2017, bloccando il cronometro dopo 2 ore 32’52”. In campo maschile, il keniano Michael Njenga Kunyuga ricorderà a lungo questa giornata, avendo esordito in una gara da 42 chilometri con una vittoria, in 2 ore 10’43”.

Nella prova femminile, Maraoui (Esercito) ha fatto gara di testa dall’inizio alla fine, chiudendo davanti alla campionessa uscente – nonché sua compagna di squadra - Federica Dal Ri (2 ore 37’54”), che si è appropriata della seconda posizione dal 19° chilometro, quando ha sopravanzato la keniana Nelly Jepkurui, poi quarta, mentre sul terzo gradino del podio è salita la vicentina (di Thiene, tesserata per l’Atletica Palzola) Maurizia Cunico (2 ore 51’21”). «Nella seconda parte della gara ho accusato un fastidio al piede, ma ho tenuto duro perché volevo questa vittoria. Nel 2014, sul percorso precedente, avevo impiegato 4 minuti in più per completare la gara, quindi non posso che essere ben contenta!» ha commentato Fatna.

Kunyuga, dal canto suo, è sempre stato nel gruppo di testa, portandosi al comando in solitario attorno al 30° chilometro e allungando al 35°, in zona Mandria. Lui stesso, giunto stremato all’arrivo, ha raccontato di «aver realizzato soltanto qualche minuto dopo il termine della gara di aver vinto. Non sapevo cosa aspettarmi, essendo la mia prima maratona: Padova mi ha portato bene». Alle sue spalle i connazionali Eliud Kibet Too (2 ore 13’06”) e Kiptoo Kimaiyo (2 ore 15’28”) con Bernard Dematteis primo italiano (2 ore 21’56”) alla sua seconda maratona: «Speravo di scendere sotto le 2 ore e 20’ ma dopo il 30° chilometro si è spenta la luce», ha confessato.

Anche la mezza maratona, scattata da Abano, parla keniano, con l’affermazione dell’esordiente Victor Kiplimo in un’ora 02’43” e con Ruggero Pertile quarto in un’ora 06’19”, miglior italiano («Dopo l’intervento al ginocchio di novembre sto riprendendo confidenza con le gare, ma questa è la mia gara e non potevo mancare»), mentre tra le donne si è imposta Jackline Atudonyang (Kenya) in un’ora 16’09”, davanti a Giovanna Ricotta e Daniela Ferraboschi. Sempre nella mezza era al via la stella del rugby Mauro Bergamasco, che ha corso spingendo una carrozzina per i colori dell’associazione “Team for children”, finendo in 2 ore 02’28”. La mezza maratona ha anche assegnato i titoli del campionato italiano sordi, andati ad Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) e Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia).

Grande soddisfazione da parte di Assindustria Sport: il percorso ridisegnato nel 2016, che si dirige verso la zona dei Colli Euganei attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, rimanendo però sempre in pianura e raggiungendo Abano Terme, trova sempre più consenso nei podisti: circa 4.800 gli iscritti fra maratona e mezza, 4.034 gli arrivati, contro i 3.864 della precedente edizione. «Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tutti, istituzioni, società sportive, sponsor, forze dell’ordine e volontari. Questa è la festa di Padova e della sua provincia, con almeno 25 mila partecipanti alle Stracittadine che hanno avuto il proprio fulcro in Prato della Valle».

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Michael Njenga Kunyuga (Kenya) 2h10’43”, 2. Eliud Kibet Too (Kenya) 2h13’06”, 3. Kiptoo Kimaiyo Shedrack (Kenya) 2h15’28”, 4. Bernard Dematteis (Corrintime) 2h21’56”, 5. David Cherono Toniok (Kenya) 2h25’32”, 6. Samba Faya (Senegal) 2h27’20”, 7. Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) 2h27’29”, 8. Enrico Angelucci (Lbm Sport Team) 2h30’49”, 9. Simon Rugut Kipngetich (Uganda) 2h32’50”, 10. Roberto Di Gregorio (Tivoli Marathon) 2h34’21”.

Carrozzine Olimpiche: 1. Justin Levene (Gran Bretagna) 2h13’50”, 2. Stefan Strobel (Germania) 2h42’51”.

Mezza maratona: 1. Victor Kiplimo (Kenya) 1h02’43”, 2. Silas Muturi Gichovi (Kenya) 1h02’59”, 3. Robert Ndiwa (Kenya) 1h04’08”, 4. Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) 1h06’19”, 5. Francesco Mich (Atl. Trento) 1h09’58”, 6. Luca De Francesco (Mds Panariagroup) 1h10’16”, 7. Michele Vaia (Atl. Trento) 1h10’57”, 8. Giuseppe Di Stefano (G.P. Livenza Sacile) 1h13’15”, 9. Emanuele Piacentini (3,30 km Road & Trail) 1h13’19”, 10. Giorgio Zanta (Atl. Biotekna Marcon) 1h13’40”.

Campionato italiano sordi: 1. Alessandro Vizzini (Fssi – Polisportiva Romana Silenziosa) 1h13’49”, 2. Antonio Porfidia (Fiamme Azzurre) 1h31’01”, 3. Gianpietro Vazzana (Fssi – Ens Venezia) 1h33’52”.

Donne: 1. Fatna Maraoui (C.S. Esercito) 2h32’52”, 2. Federica Dal Ri (C.S. Esercito) 2h37’54”, 3. Maurizio Cunico (Atl. Palzola) 2h51’21”, 4. Nelly Jepkurui (Kenya) 2h53’03”, 5. Manuela Marcolini (3’30” km Road & Trail) 3h00’45”, 6. Natascia Pizza (Gs Carlo Buttarelli) 3h06’42”, 7. Veronica Bacci (Atl. Lupatotina) 3h07’16”, 8. Paola Pretto (Atl. Saluzzo) 3h09’25”, 9. Francesca Biagini 3h11’44”, 10. Alessia Bragato (Runners Club Agggredire) 3h15’14”.

Mezza maratona: 1. Jackline Atudonyang (Kenya) 1h16’09”, 2. Giovanna Ricotta (Tornado) 1h19’30”, 3. Daniela Ferraboschi (Atl. Casone Noceto) 1h21’56”, 4. Francesca Tonin (Ana Atl. Feltre) 1h24’37”, 5. Giulia Montagnin (Maratoneti Genovesi) 1h25’20”, 6. Nives Carobbio (Atl. Paratico) 1h25’51”, 7. Sara Brombin (Tornado) 1h26’23”, 8. Silvy Turcato (Lib. Piombino) 1h28’20”, 9. Elisa Zanusso (Team Marathon) 1h28’47”, 10. Marisa Russo (Marathon Massafra) 1h31’02”

Campionato italiano sordi: 1. Cristina Gogna (Fssi - Gruppo Sportivo Reggio Emilia) 1h40’05”, 2. Angela Paolino (FSSI – Gruppo Sportivo Ens Siracusa) 2h14’46”, 3. Pinuccia Senzio (Gss Patavini) 2h25’55”.

Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcune delle immagini più significative della giornata

Domenica 23 aprile la XVIII edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Saranno 4.800 gli atleti al via da 41 nazioni, e attendiamo più di 25 mila partecipanti alle Stracittadine»


Tutto è pronto per la Padova Marathon, in programma domenica 23 aprile. Dopo gli ottimi risultati raccolti dal tracciato inaugurato nel 2016 - che, partendo dallo Stadio Euganeo, si snoda verso la zona dei Colli attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo, raggiungendo Abano Terme, per rientrare in centro storico - la maratona raggiunge la maggiore età, festeggiando la sua XVIII edizione. «Al via, fra le due prove agonistiche, avremo circa 4.800 atleti, provenienti da 41 diverse nazioni, a cui si aggiungeranno 25 mila partecipanti alle Stracittadine non competitive» ha sottolineato il presidente Leopoldo Destro alla conferenza stampa di lancio dell’evento, ospitata all’Expo Village in Prato della Valle, affiancato, tra gli altri, da Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova, Enoch Soranzo, presidente della Provincia di Padova, Fernando Zilio, presidente della Camera di Commercio di Padova, e da Dino Ponchio, consigliere del presidente della Fidal.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.45 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da via Previtali, ad Abano Terme, alle 10. «Sono qui per fare bene, non lo nascondo» ha rimarcato la portacolori dell’Esercito Federica Dal Ri, campionessa uscente, che sarà sfidata da Fatna Maraoui (assente giustificata alla conferenza perché testimone di nozze al matrimonio di una cara amica). «La preparazione è stata buona. Nel frattempo ho vinto il titolo italiano di cross a Gubbio: le premesse sono positive, in più pare che anche le condizioni meteo ci assistano».

In campo maschile, il miglior tempo d’iscrizione è quello del keniano David Toniok Cherono, che vanta un primato personale di 2 ore 10’39” e che in carriera ha vinto le maratone di Gerusalemme ed Edimburgo. Dovrà guardarsi dai connazionali Eliud Kibet Too, che si è già imposto a Dublino nel 2014, Michael Njenga Kunyuga, esordiente nella maratona, da due portacolori del Marocco come Lahcen Mokraji (2 ore 12’29”) e Abdelhadi Tyar, secondo a Verona nel 2015, e dall’azzurro Bernard Dematteis, che si sta cimentando nella maratona dopo essere stato due volte medaglia d’oro agli Europei di corsa in montagna (2013-2014).

Nella mezza maratona spicca il nome del campione di casa Ruggero Pertile, che, nel 2016, s’impose nella gara da 42 chilometri: «Sono reduce dall’intervento al ginocchio di novembre, per cui sto riprendendo confidenza con le gare, e questa devo dire che la conosco bene…» ha riso l’azzurro, «la sento mia più di tutte anche perché è quella organizzata dalla mia società, Assindustria Sport». Proprio a “Rero” è stata dedicata la sorpresa della giornata, un grande ritratto a lui dedicato dallo street artist Alessio-B, dipinto “live” subito dopo la conferenza. Nell’occasione lo stesso artista ha premiato i vincitori del contest #padovastreetartmarathon Anna Zielo e Ludovico Bellon.

La “chicca” della gara è però la sfida tra Pertile e il suo allievo, l’italo-eritreo Eyob Ghebrehiwet Faniel, allenato proprio da “Rero” e salito alla ribalta con il terzo posto alla Firenze Marathon 2016: «Ultimamente corriamo spesso assieme, di recente siamo stati in altura a Tenerife» le parole di Eyob. «Mi dicono che ci sia sempre tantissima gente lungo il percorso e questo ci aiuterà molto, io poi, sono di casa a Bassano, non molto lontano da qui, quindi un po’ sono di casa pure io». A loro si affiancheranno i keniani Robert Ndiwa (un’ora 02’’03” di personale), Silas Muturi Gichovi (un’ora 02’06’’) e Victor Kiplimo, esordiente sulla distanza ma forte di un personale di 29’27” sui 10 chilometri.

Ma alla mezza prenderà parte anche la stella azzurra del rugby Mauro Bergamasco: «Farò la mezza, a fianco dell’associazione Team For Children Onlus. La correrò perché credo fermamente nel loro impegno, sostengono ogni giorno i piccoli eroi e le loro famiglie ed il reparto di Oncomatologia Pediatrica di Padova».

Ma ci sarà una bella sorpresa anche sulla Stracittadina da 10 chilometri. Anzi, una tripla sorpresa a tinte azzurre: a impreziosire la più lunga delle tre corse non competitive al via alle 9.15 da Prato della Valle ci saranno l’argento degli Europei di Amsterdam 2016 Veronica Inglese, Anna Incerti, campionessa europea nella maratona a Barcellona 2010 e finalista ai Giochi di Pechino e Londra, e l’argento dei Mondiali di Mosca e degli Europei di Zurigo Valeria Straneo. Con loro anche Rossano Galtarossa, cinque partecipazioni ai Giochi olimpici nel canottaggio con 4 medaglie, al via nelle Stracittadine, partecipando a quella più lunga, da 10 chilometri; e, sempre sui 10 chilometri, il pilota di Formula V8 3.5 Pietro Fittipaldi, nipote del grande Emerson, promessa della velocità che domenica scorsa ha vinto la gara di Silverstone sulla sua Lotus.

ALÌ PREMIA LA SCUOLA MONTE GRAPPA. Nel corso della conferenza stampa si è svolta anche la premiazione del concorso “Vota la scuola”, organizzato in collaborazione con i supermercati Alì: a vincere la scuola primaria “Monte Grappa” di Padova, che ha ottenuto materiale e apparecchiature didattiche con i “Punti per la scuola”. A ritirare il premio dalle mani di Marco Canella, responsabile finanziario Alì, Carmela D’Anza, in rappresentanza del comitato genitori dell’istituto.

SINTESI RAI SPORT 1

Una sintesi di 45 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport 1 giovedì 27 aprile dalle ore 18.50, con il commento di Luca Di Bella.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) un momento della conferenza stampa; i top runners della mezza maratona, e il presidente di Confindustria Padova Massimo Finco, Alessio-B, il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro e Ruggero Pertile davanti al ritratto dello stesso “Rero”