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Ventesima edizione da primato: Dossena e a Faniel secondi dietro a Sitonik e Chekwel, un’ora 00’53” per Eyob, nessun italiano come lui dal 2002. Nella gara da 42 chilometri successi in solitario per il keniano Lomoi e per l’etiope Ayantu, con tre atlete sotto le 2 ore e 31’. 20 mila i partecipanti alle Stracittadine. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «È stata una festa, tecnica e popolare»


Compleanno con record. Un doppio record. Perché, in un colpo solo, alla XX Padova Marathon cadono i primati sia della mezza maratona maschile, vinta in volata dal keniano Sitonik in un’ora 00’52”, sia nella mezza femminile, con l’ugandese Juliet Chekwel che lo ha migliorato di più di 5 minuti, fermando il cronometro dopo un’ora 10’08”. Le buone notizie arrivano, però, soprattutto in chiave azzurra. E qui il primo nome da spendere nell’evento organizzato da Assindustria Sport è quello di Eyob Faniel: il ventiseienne atleta bassanese delle Fiamme Oro, allenato da Ruggero Pertile, corre in un’ora 00’53”, chiude al secondo posto e diventa il quinto italiano di sempre sui 21,097 chilometri, con il miglior crono di azzurro dal 2002, a soli 33 secondi dal record nazionale, con un formidabile progresso di oltre un minuto e mezzo rispetto al personale stabilito nel 2018 a Praga, quinto italiano di sempre a 3” da Baldini.

Gioie azzurre anche al femminile, nella gara scattata da Abano Terme. Tra le donne Sara Dossena chiude in un’ora 10’56” con il suo terzo risultato della carriera, a meno di un minuto dal personal best, in seconda posizione. Un altro buon riscontro per la portacolori del Laguna Running - che in marzo è scesa a 2 ore 24’00” nella maratona di Nagoya sfiorando il record italiano – capace di regalare subito un “premio” al nuovo percorso, che per questa edizione ha toccato per la prima volta anche il comune di Montegrotto, dopo la partenza da Abano.

E nelle gare da 42 chilometri? Qui il keniano Samuel Lomoi prevale in 2 ore 12’20”, dopo aver staccato tutti già al 31° chilometro, terminando davanti all’etiope Wosen Zeleke (2 ore 13’41”, dopo aver chiuso in rimonta) e al brasiliano Edson dos Santos Amaro (2 ore 16’48”), mentre Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) è quinto con 2 ore 17’44”. La vincitrice della gara femminile è l’etiope Abera Demisse Ayantu, che scende sotto le due ore e trenta minuti in (2 ore 29’30”), per superare la burundese Elvanie Nimbona (Caivano Runners, 2 ore 30’28”) e la portoghese Sara Ribeiro (2 ore 30’52”). Mai le prime tre della Padova Marathon erano state tutte sotto le 2 ore e 31’. Quarta la croata Nikolina Sustic, campionessa mondiale dei 100 km, che con 2 ore 37’55” migliora il personale realizzato tre settimane fa a Milano.

Infine, tra le carrozzine olimpiche, affermazione un po’ a sorpresa per il danese Ebbe Blichfeldt (T54), in volata sull’italiano Diego Gastaldi (T53).

Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: 3.453 gli atleti che hanno tagliato il traguardo nelle due prove agonistiche, circa 20 mila i partecipanti alle Stracittadine. «Un vero fiume umano, nonostante condizioni meteorologiche tutt’altro che ideali», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Ma all’aspetto popolare si associa quello tecnico: i due record nelle mezze maratone, soprattutto considerando la pioggia caduta copiosa, meritano di essere messi in copertina».

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Samuel Lomoi (Ken) 2h12’20”, 2. Wosen Zeleke (Eth) 2h13’41”, 3. Edson Dos Santos Amaro (Bra) 2h16’48”, 4. Felix Kipchumba Korir (Ken) 2h16’51”, 5. Yassine El Fathaoui (Circolo Miverva) 2h17’44”, 6. Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino) 2h22’26”, 7. Melaku Birhan Aregu (Eth) 2h22’53”, 8. Titus Njoroge Kimani (Ken) 2h23’18”, 9. Roberto Graziotto (Tornado) 2h25’55”, 10. Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano) 2h26’03”. Carrozzine Olimpiche: 1. Ebbe Blichfeldt (Den) 1h49’57”, 2. Diego Gastaldi 1h49’58”, 3. Federico Rossi 2h15’27”. Mezza maratona: 1. William Malel Sitonik (Ken) 1h00’52”, 2. Eyob Ghebrehiwet Faniel (Gs Fiamme Oro Padova) 1h00’53”, 3. Joshua Kiplagat Belet (Ken) 1h00’56”, 4. Joseph Kiprono Kiptum (Ken) 1h04’46”, 5. Yassin El Khalil (Pp Policiano Arezzo Atletica) 1h05’23”, 6. Hosea Kimeli Kisorio (Atl. Virtus Cr Lucca) 1h05’31”, 7. Joseph Karanja Ng’ang’a (Ken) 1h06’33”, 8. Antonio Lollo (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) 1h08’24”, 9. Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) 1h10’13”, 10. Mattia Picello (Spak4 Padova) 1h10’48”.

Donne: 1. Abera Demisse Ayantu (Eth) 2h29’30”, 2. Elvanie Nimbona (Bur) 2h30’28”, 3. Sara Ribeiro (Por) 2h30’52”, 4. Nikolina Sustic (Cro) 2h37’55”, 5. Yuliya Tarasova (Ucr) 2h50’29”, 6. Maurizia Cunico (Atl. Casone Noceto) 2h58’46”, 7. Claudia Marietta (Gs Lammari) 2h58’54”, 8. Luz Nadine De La Cruz Aguirre (Gs Il Fiorino) 2h59’13”, 9. Elena Konstantos (La Galla Pontedera) 3h13’13”, 10. Fabiola Giudici (Athletic Club Apicilia) 3h08’10”. Mezza maratona: 1. Juliet Chekwel (Uga) 1h10’08”, 2. Sara Dossena (Laguna Running SSD) 1h10’56”, 3. Cavaline Nahimana (Bur) 1h12’40”, 4. Michelle Finn (Ire) 1h14’32”, 5. Kathrin Hanspeter (L.F. Sarntal Raiffeisen) 1h18’34”, 6. Giulia Montagnin (Atl. Saluzzo) 1h21’35”, 7. Roberta Ferru (Cagliari Atletica) 1h24’55”, 8. Francesca Tonin (Tornado) 1h25’01”, 9. Ilaria Garavello (G.A. Coin Venezia 1949) 1h25’50”, 10. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h28’13”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 28 aprile sono disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini e Roberto Passerini) alcune delle immagini più significative della giornata

Domenica 28 aprile la XX edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio di Rete del Dono, la scuola Don Bosco il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «4.400 atleti nelle prove agonistiche, almeno 20 mila partecipanti nelle Stracittadine». La sfida tra gli olimpionici Rosolino e Galtarossa: «Vedremo chi va più veloce»


Tutto è pronto per la XX Padova Marathon, in programma domenica 28 aprile. Alla vigilia della gara l’Expo Village ha ospitato la conferenza stampa con i top runners.

«Vogliamo festeggiare la ventesima edizione nel migliore dei modi. Al via, fra le due prove agonistiche, avremo oltre 4.400 atleti, provenienti da 50 diverse nazioni, senza contare gli oltre 20 mila partecipanti attesi alle Stracittadine: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio. Stiamo anche lavorando per garantire il beltempo, ancora non siamo riusciti ad arrivare così in alto, ma sarà comunque una bella giornata per tutti», ha scherzato il presidente Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, da Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova, Diego Bonavina, assessore allo sport del Comune di Padova e Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.30 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.45.

In prima fila la stella della nazionale italiana Sara Dossena, in gara nella mezza femminile: «Ho un’ora 10’10’” di primato personale, non mi dispiacerebbe correre attorno a quel tempo e magari un po’ più forte. Conto anche sul tifo lungo il percorso, posso garantire che aiuta molto». Al suo fianco l’allievo di Ruggero Pertile Eyob Faniel tra i più attesi nella mezza maschile: «Cosa mi ha detto Ruggero? Di crederci sino alla fine. Sono reduce da un periodo in altura, in Eritrea, ad Asmara, dove mi sono allenato molto bene e ora sono pronto a correre forte anche al livello del mare». Con loro, atlete come la portoghese Sara Ribeiro, che dopo la vittoria nella mezza maratona dello scorso anno ci riprova raddoppiando la distanza, o come l’etiope Wosen Zeleke, favorito nella gara maschile e chiamato a vedersela con i keniani Felix Korir e Samuel Lomoi. Per non parlare, poi, di Massimiliano Rosolino, che magari non taglierà per primo il traguardo della gara da 21 chilometri ma sicuramente non passerà inosservato, gareggiando al fianco di Anna Incerti nella stessa prova che vede al via un altro monumento dello sport italiano come Rossano Galtarossa. «Sono passato alla corsa per passare inosservato, invece dal vostro calore vedo che non ci sono riuscito», ha scherzato Rosolino. «Io vi prego solo di non prendere in giro Anna, perché ogni volta che corro con lei al fianco tutti dicono: finalmente riesco a superarla. In realtà va piano solo perché vuole stare al mio passo. Non fatela arrabbiare perché sennò finisce che mi lascia lì». «Una buona volta chiariremo chi fra noi due va più forte», ha lanciato la simpatica sfida Galtarossa.

GASTALDI, LEVENE & C., I CAMPIONI PARALIMPICI. Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali. Tra loro figura Diego Gastaldi, dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53 e vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018; il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman; il tedesco Stefan Strobel e il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle.

VIMM PREMIATA DA RETE DEL DONO. Visto il grande successo del Charity Program, che ha raccolto oltre 55 mila euro sin qui (ma sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona), sono state premiate le 3 onlus e i 3 fundraiser che più hanno raccolto fondi. A premiarle la dottoressa Anna Archetti, di Rete del Dono, che le ha supportate nella raccolta. Eccole:

1) Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, con 7.979 euro;

2) Università di Padova, con 6.857 euro;

3) Città della Speranza, con 5.755 euro

I migliori fundraiser sono stati:

1. Riccardo Piccoli per Un Cuore un Mondo

2. Presidente All for Life per la Città della Speranza

3. Alessandra Brotto per Soroptimist International

ALÌ PREMIA LA SCUOLA DON BOSCO. Per il quarto anno consecutivo è stato aperto a tutte le scuole il concorso che mette in palio materiale didattico e quest’anno ha vinto la scuola primaria Don Bosco di Padova. Sono state 598 le scuole del territorio veneto che hanno partecipato al concorso quest’anno. Correndo si poteva dotare la propria scuola di materiale didattico: le scuole primarie, parrocchie e asili che hanno ricevuto più voti (previa registrazione sul sito della maratona, attraverso il codice abbinato ad ogni pettorale delle Stracittadine, le tradizionali corse non competitive dedicate alle famiglie e agli appassionati), hanno conquistato 100 figurine “Punti per la scuola” con cui ottenere materiale e attrezzature per la didattica in classe.

IL LANCIO DEI PARACADUTISTI E L’ESIBIZIONE DI STEFANIA MIOTTO. Ad accompagnare la partenza delle Stracittadine anche il lancio di due atleti della sezione di Paracadutismo Sportivo dell’Esercito (Serg. Fabrizio Mangia e 1° Caporal Maggiore Sandro Binello, reduce dal terzo posto al Mondiale a squadre Indoor tenutosi la scorsa settimana a Lille in Francia): scenderanno con una bandiera tricolore di circa 150 mq dopo essersi lanciati da un elicottero dell’Esercito AB 205 del 2° reggimento “Orione” di Bologna. Le Stracittadine (da 5 e 10 chilometri, con partenza alle 9 e da 1 con partenza alle 9.45) saranno aperte dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato dalla soprano padovana Stefania Miotto.

RAI SPORT, UN’ORA E 15 IN TIVÙ COL COMMENTO DI PERTILE. Una sintesi di un’ora e 15 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport lunedì 29 aprile dalle ore 14.15, con la telecronaca di Luca Ginetto e il commento tecnico affidato a Ruggero Pertile, due volte vincitore della gara e attuale Dt di Assindustria Sport, e al professor Dino Ponchio.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 28 aprile saranno disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcuni momenti della conferenza stampa con i top runners, all’Expo Village della Padova Marathon

Vetrina nei tre giorni dell’Expo in Prato della Valle per una rivoluzionaria carrozzina da gara, prima di dar spazio agli atleti. Anche i plurimedagliati Strobel e Du Preez al via allo Stadio Euganeo domenica 28 aprile


Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali.

Tra loro figura Diego Gastaldi (Sport No Limits), dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53: vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018 (bronzo negli 800 metri e nella staffetta universale), punta deciso ai Giochi di Tokyo. Saranno presenti anche il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman, e il tedesco Stefan Strobel: entrambi sono storici avversari di Alvise De Vidi, l’atleta paralimpico italiano più decorato della storia. Du Preez, nella sua carriera su pista, ha vinto un argento e un bronzo ai Mondiali del 2011, rispettivamente nei 200 e nei 100, mentre Strobel è stato argento alla maratona delle Paralimpiadi di Atene del 2004. Tra i protagonisti più attesi, infine, il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle, dopo aver ceduto lo scettro a Gastaldi nel 2018.

La Fispes, Federazione italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, per il tramite della sua delegazione regionale, avrà inoltre a disposizione uno stand presso l’Expo di Padova Marathon con l’esposizione delle carrozzine versatili nell’ambito del progetto “Tutti in pista del bando OSO - Ogni Sport Oltre” di Fondazione Vodafone Italia (https://ognisportoltre.it/) e del merchandising federale. Il Villaggio, situato a Prato di Valle, sarà aperto venerdì 26 dalle 15 alle 20, sabato 27 dalle 10 alle 20 e domenica 28 dalle 9 alle 15.

Con l’obiettivo primario di avvicinare le persone con disabilità allo sport, “Tutti in pista’” intende lanciare una rivoluzionaria carrozzina versatile ideata dall’Università di Bergamo e concepita per l’avviamento di giovani alla pratica dell’atletica leggera, con particolare riferimento alla corsa in carrozzina, che negli ultimi anni ha registrato un notevole calo nel numero dei praticanti. Nello specifico, la FISPES vuole creare cinque poli regionali di riferimento (in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Campania) in cui sarà possibile trovare personale tecnico qualificato e attrezzature specifiche per permettere ai neofiti di sperimentare questa specialità.

Verranno fornite in comodato d’uso gratuito alle società affiliate dieci innovative carrozzine da corsa definite “versatili”, in quanto potranno essere adattate alla crescita fisica della persona. L’idea di fondo è che quella di utilizzare la stessa carrozzina per soggetti con diverse caratteristiche fisiche e di disabilità, modificando e regolando l’allargamento della seduta, l’assetto, la traslazione delle ruote e la variazione dei mancorrenti in base alle caratteristiche dell’utente.


Nella foto (di Massimo Bertolini) Diego Gastaldi sul traguardo della scorsa edizione

Dalla conquista di Marco Ruzzon, che dopo il trapianto ha cominciato a correre, alla battaglia di Silvia Furlani contro la sclerosi multipla, sino al ritorno della piccola Valentina. La dottoressa Pigazzi e i 12 ragazzi guariti dalla leucemia, Francesco Arone che gareggia scalzo, don Danilo e l’olimpionico Rossano Galtarossa: ecco alcuni dei protagonisti in gara domenica 28 aprile


Non ci saranno “solo” le presenze azzurre di Sara Dossena, Anna Incerti ed Eyob Faniel nella mezza maratona, o dell’etiope Zeleke, sfidato dai keniani Korir e Lomoi nella gara da 42 chilometri, con Ribeiro, Ayantu e Sustic top runners fra le donne. No, perché sono davvero tanti i podisti che domenica 28 aprile saranno alla partenza dello Stadio Euganeo (alle ore 8.30) o a quella della mezza maratona, ad Abano Terme (dalle 9.45). Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

CORRERE MANTIENE GIOVANI. Correre fa bene. E lo possono testimoniare meglio di tutti l’ottantacinquenne trevigiano Giovanni Bertoli (Mareno di Piave) nato il 7 ottobre 1933 e la cuneese Annamaria Nota (Fossano) nata il 19 giugno 1946: sono loro i più “maturi” tra gli atleti iscritti nelle prove agonistiche.

UN ALTRO OLIMPIONICO OLTRE A ROSOLINO: ECCO ROSSANO GALTAROSSA. Massimiliano Rosolino? Non sarà l’unica medaglia d’oro olimpica al via nella mezza maratona della Padova Marathon. Già, perché alla festa parteciperà anche Rossano Galtarossa, quello che possiamo definire senza troppi timori di smentite come il più grande atleta padovano di sempre, monumento del canottaggio mondiale con alle spalle cinque partecipazioni ai Giochi olimpici e 4 medaglie vinte: “Rox”, oggi consigliere di Assindustria Sport, società organizzatrice, torna a cimentarsi col podismo dopo la partecipazione del 2015, quando tagliò il traguardo della prova da 21,097 chilometri dopo un’ora 39’02”.

MARCO RUZZON E IL TRAPIANTO DI CUORE: LA CORSA COME CONQUISTA. Marco Ruzzon, trapiantato di cuore nel 2008, è nato a Padova e abita ad Albignasego. Fa parte di A.C.T.I. Italia, Associazione Cardiotrapiantati Italiani. È lui a raccontare la sua storia: «Saremo presenti per la prima volta all’evento, per noi esserci è una conquista: personalmente parteciperò alla mezza maratona di Padova assieme ad altri amici trapiantati di cuore che saranno in Prato per le Stracittadine (circa 50 associati). Non è comune, per noi trapiantati di cuore, ottenere l’abilitazione sportiva agonistica: per me questo è stato possibile solo dopo l’intervento e oggi, insieme a tanti amici nella mia situazione, tutti operati al Centro Gallucci di Padova diretto dal Prof. Gerosa, vogliamo rendere omaggio a questa stupenda città». L’anno scorso, in occasione dei giochi Europei per trapiantatati di cuore e polmone tenutosi a Lignano, il gruppo di Padova ha partecipato numeroso e vinto diverse medaglie.

SILVIA FURLANI NON SI ARRENDE ALLA SCLEROSI. 59 anni, friulana, Silvia Furlani a 30 scopre di essere affetta da sclerosi multipla. Non si lascia abbattere e decide di dichiarare guerra alla patologia, rivolgendo le sue energie proprio nella direzione contraria all’immobilità: inizia così il suo avvicinamento alla corsa. Il grido di battaglia è riappropriarsi della padronanza dei propri movimenti: correre significa sfidare e riuscire a contrastare la malattia. Più volte in gara anche a Padova, sarà alla partenza di Abano Terme per la mezza maratona.

VINCENZO E LA PICCOLA VALENTINA. Vincenzo Placida, di Vigonovo, domenica parteciperà alla maratona spingendo la carrozzina della figlia Valentina, 11 anni, affetta sin dalla nascita dalla rarissima sindrome “Cornelia de Lange”. Papà e figlia tornano dopo la partecipazione del 2018 alla mezza, raddoppiando la distanza e coinvolgendo anche altre due carrozzine e un passeggino grazie all’Associazione che porta il nome della sindrome. Vincenzo già nel 2018 aveva raccontato: «Avremo l’opportunità di dare un po’ di visibilità a questi bimbi, ma è anche un momento di inclusione stupendo per Valentina, che adora stare all’aria aperta».

LA GENETISTA MARTINA PIGAZZI CORRE CON I SUOI PAZIENTI. Martina Pigazzi, genetista, è responsabile dell’area genetica del laboratorio di Oncoematologia Pediatrica e assistant professor all’Università di Padova. Sarà al via per la Città della Speranza nella mezza maratona, con alcuni ex pazienti guariti dalla leucemia: «Il 28 aprile correrò insieme a 12 ragazzi speciali che, qualche anno fa, sono stati nel nostro reparto e hanno avuto il coraggio di partire per un’avventura forte, dolorosa e a tratti impossibile, ma hanno tagliato quel traguardo più forti di prima, e con energia ed entusiasmo di vivere. Ora vogliono dire a tutti i bambini e ai ragazzi, che oggi stanno affrontando quella stessa sfida, che presto potranno correre essi stessi la loro maratona», ha raccontato nella pagina di Rete del Dono dedicata al progetto. «È un passamano di vita: oggi noi, domani voi! Lorenzo, Federica, Andrea, Riccardo, Denise, Riccardo, Maurizio, Lisa, Federico, Sebastiano, Carlo e Francesco - questi i nomi dei fantastici 12 - saranno preparati da me, Katia e Alberto, il nostro coach, per correre 21,097 km».

ARONE CHE CORRE SCALZO COME BIKILA. Piemontese di Carignano, 43 anni, Francesco Arone diviene l’uomo più veloce al mondo sulla distanza ultra-maratona di 100 km, corsi a piedi nudi (categoria Barefoot): 11 ore 42’33” sul traguardo di Seregno. La sua strada agonistica l’ha portato a correre attualmente 51 mezze, 46 maratone e 4 ultra-maratone, senza aver conteggiato le distanze più corte e tutti gli allenamenti che lui svolge unicamente senza le calzature o simili. Non corre solo in Italia, ma s’impegna portando il tricolore e confrontandosi in maratone note come quelle di New York, Tokyo, Berlino, Barcellona, Montecarlo, Dubai, Miami…

DON DANILO, SACERDOTE E… MARATONETA. Indossa con la stessa disinvoltura la tonaca e le scarpe da corsa. Il parroco di Rubano, don Danilo Miotto, parteciperà anche quest’anno alla Padova Marathon: «Lo sport, e correre in particolare, aiuta a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, a conoscere sé stessi e a meditare, può rivelare a ognuno di noi i propri limiti, ma anche le sue potenzialità».

ALI’ IN GARA CON UNA SQUADRA DI 25 ATLETI. Quella per la corsa è una vera e propria passione che accomuna i dipendenti Alì e Alìper. Primo fra tutti a testimoniarlo è, ovviamente, Ruggero Pertile, che partendo dal suo impiego nei supermercati è riuscito a partecipare a tre edizioni dei Giochi Olimpici. Domenica 28 aprile anche il Gruppo Alì sarà in gara: ai nastri di partenza, tra la 42 chilometri e la mezza, ci sarà infatti una squadra di 25 podisti.

ATENEO IN FORZE. A proposito delle associazioni raccolte a vario titolo nel Charity Program: da quest’anno c’è anche l’Università degli studi di Padova, che si schiererà numerosa in tutte le prove. Porterà al via 8 tra studenti e professori nella maratona, 51 nella mezza e addirittura 400 nelle Stracittadine, fra le onlus più presenti domenica 28 aprile.


Nella foto una suggestiva ripresa dall’alto di Prato della Valle: sul lato sinistro i podisti impegnati nelle Stracittadine

Da venerdì tre giorni di festa a contorno della Padova Marathon: nutrita proposta di incontri e conferenze nello spazio espositivo, rinnovato per il ventennale dell’evento, ecco il programma. Sabato l’incontro con Sara Dossena, la Santa Messa nella Basilica del Santo e il concerto dell’Orchestra di Padova e del Veneto a Palazzo della Ragione. Domenica giochi e animazione per bambini con Alì


È partito il conto alla rovescia. Manca ormai pochissimo all’apertura dell’Expo Village in Prato della Valle. Da venerdì pomeriggio alle ore 15 il “villaggio”, profondamente rinnovato e ridisegnato nei suoi spazi per celebrare al meglio il ventennale dell’evento, schiuderà le sue porte, inaugurando così i tre giorni di festa della Padova Marathon.

Si tratta di uno spazio espositivo di circa 2.500 metri quadrati, interamente dedicato al mondo del running, dello sport in generale e del wellness. Un’occasione unica per aziende, sponsor e istituzioni di raggiungere migliaia di persone che ogni anno si riversano in Prato della Valle nel weekend della maratona.

L’Expo, strategicamente situato nella zona arrivo della maratona, rimarrà̀ aperto al pubblico per tre giorni consecutivi, da venerdì a domenica, e sarà̀ principalmente punto di ritiro di pettorali e sacche gara per gli iscritti alla maratona e alla mezza, ma darà anche l’opportunità di acquistare il pettorale delle Stracittadine a chi non è riuscito prenderlo in prevendita nei supermercati Alì&Alìper. Vale la pena di ricordarlo: l’acquisto del pettorale delle Stracittadine dà diritto a sacca ristoro (da ritirare dopo la corsa, in Prato della Valle), assicurazione, assistenza tecnica e medica oltre alla medaglia per tutti i partecipanti.

Ma l’Expo è anche un centro di promozione per gli espositori. Grazie alla vasta tipologia di prodotti e servizi offerti, l’area registra ogni anno un grande afflusso di persone arrivando a contare, nella scorsa edizione, circa 250.000 presenze tra appassionati podisti e semplici visitatori. Qui, solo per citare alcuni degli appuntamenti proposti nel fitto programma di iniziative, sabato mattina alle 11.30 sarà ospitata anche la conferenza stampa dei top runner, con la premiazione del concorso dedicato agli istituti scolastici organizzato in collaborazione con i supermercati Alì e Alìper, e quella delle onlus che hanno raccolto più donazioni attraverso il portale di Rete del Dono. Tra i top runner un posto d’onore spetta ovviamente all’attesissima Sara Dossena che, dalle 15 alle 16, all’Expo incontrerà i podisti e racconterà la sua storia e i suoi traguardi, archiviati e futuri.

Sempre sabato, altri due momenti importanti: alle 17 la Basilica di Sant’Antonio ospiterà la Santa Messa con la benedizione speciale ai maratoneti e alle loro scarpe officiata dal Rettore, Padre Oliviero Svanera: ciascuno è invitato a presentarsi calzando le scarpe utilizzate nei propri cammini. Alle 17.30 il Salone di Palazzo della Ragione ospiterà invece “Scherzi e tempeste”, un inedito concerto sinfonico in forma di maratona, basato su uno zapping musicale che collegherà tutti gli scherzi delle nove Sinfonie di Beethoven, a cura dell’Orchestra di Padova e del Veneto guidata dal suo Direttore musicale e artistico M° Marco Angius.

Grande attenzione anche ai più piccoli, in particolare grazie ad Alì che, anche quest’anno, porterà in Prato della Valle le sue immancabili Mascotte, laboratori didattici e un’animazione a tema fantasy che coinvolgeranno grandi e piccini per tutta la giornata di domenica 28 aprile. Non potranno mancare gonfiabili, trucca-bimbi, musica e tanti simpatici gadgets. Ma è davvero ricchissimo il programma degli appuntamenti per la tre giorni della Padova Marathon, che mai come per quest’edizione ha saputo coinvolgere l’intero “Sistema Padova”. A questo link tutti i dettagli.


Nella foto (di Massimo Bertolini) l’ingresso dell’Expo in Prato della Valle nel 2018; in allegato il programma degli eventi dei tre giorni della maratona

Sabato 27 aprile 2019 ore 17.30 Padova, Salone di Palazzo della Ragione

Orchestra di Padova e del Veneto - Marco Angius, Direttore

Scherzi e tempeste

Nove scherzi e un temporale dalle Sinfonie di Beethoven

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.


“Scherzi e tempeste”, inedito concerto sinfonico in forma di maratona, basato su uno zapping musicale che collegherà tutti gli scherzi delle nove Sinfonie di Beethoven, è la proposta che l’Orchestra di Padova e del Veneto, ha messo a punto in occasione della Padova Marathon 2019.

Guidata dal suo Direttore musicale e artistico Marco Angius, sabato 27 aprile alle 17.30, nel Salone di Palazzo della Ragione, “Tempi e tempeste”, diventerà “Scherzi e tempeste” con le nove sinfonie di Beethoven da cui vengono estratti, come gli anelli di una catena musicale, i movimenti rapidi di ogni sinfonia a creare un parallelo con il ritmo incessante della corsa nella maratona.

La struttura circolare degli scherzi beethoveniani, che partono da un punto d’origine per ritornarvi dopo una serie di peripezie sonore si avvicina idealmente alla resistenza del maratoneta, in un percorso sempre simile e sempre imprevedibile. Procedendo dalla prima all’ultima delle sinfonie scopriamo tutto l’iter creativo del laboratorio beethoveniano, le strutture formali labirintiche che creano dei circuiti spericolati con pochissimi elementi reiterati. Anche i salti tra i vari scherzi creano una vertigine prospettica di pieni e di vuoti, di tagli e di sospensioni: così ci troviamo proiettati da un luogo all’altro delle sinfonie di Beethoven in un viaggio-maratona senza fiato.

Al centro di questo viaggio si trova una tempesta o meglio un temporale, quello della Pastorale di Beethoven. La trasfigurazione climatica in evento musicale si arresta per saltare alla sinfonia successiva: così il tempo non è mai stato più prossimo alla tempesta.

Inoltre, OPV rinnoverà “Allegro con moto”, l’esclusiva playlist per correre al ritmo della più bella musica di tutti i tempi suonata dall’orchestra della città!

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.

Accesso dalla scalinata di Piazza delle Erbe.

Info T. 049 656848-656626, www.opvorchestra.it.

Annunciati i nomi dei top runners della gara di domenica 28 aprile: Etiopia contro Kenya nella prova maschile, con Zeleke sfidato da Korir e Lomoi. Ribeiro, Ayantu e Sustic fra le donne al via dall’Euganeo. E Abano Terme si prepara a una mezza di altissimo livello tinta di azzurro con Dossena, Incerti e Faniel


Eccoli qui, i protagonisti della Padova Marathon. Sarà ancora una volta un evento agonistico sotto il segno degli specialisti africani, ma impreziosito da diverse presenze azzurre di spicco, nell’idea di proporre sia nella prova principale che scatterà dallo Stadio Euganeo alle 8.30, sia in quella da 21 chilometri al via da Abano Terme alle 9.45, gare veloci e di sicuro interesse.

UOMINI: ZELEKE CONTRO KORIR E LOMOI. Il miglior tempo d’iscrizione è quello dell’etiope Wosen Zeleke, forte di un primato personale di 2 ore 10’56” e che in carriera vanta il successo nella Marathon du Gabon 2014, a Libreville, nello stesso anno in cui è salito sul terzo gradino del podio a Ginevra nella Marathon for Unicef.

Sulla sua strada due specialisti keniani: Felix Kipchumba Korir (2 ore 12’06” corso nel 2018 a Lens, in Francia, dove è salito sul secondo gradino del podio) e Samuel Lomoi (2 ore 12’46 corso a Guangzhou, in Cina, nel 2018, dove si è classificato secondo).

Il brasiliano Edson Dos Santos Amaro, più volte sul podio nel suo paese nelle maratone di San Paolo, Recife e Rio, proverà a riannodare i fili col 2013, anno dell’affermazione in Prato della Valle del suo connazionale Paula.

Occhio poi a un atleta al debutto nei 42 chilometri, l’etiope Melaku Birhan Aregu. E la nazione di casa? Sarà rappresentata dall’italo-marocchino Yassine El Fathaoui, recentemente al personale a Roma (2 ore 17’05”), e da Luca Parisi, che torna dopo il quinto posto dell’anno scorso.

DONNE: RIBEIRO VUOLE VINCERE ANCORA, LE STORIE DI AYANTU E SUSTIC. Il miglior tempo (2 ore 30’10”) è della portoghese Sara Ribeiro, che torna a Padova dopo la vittoria del 2018 nella mezza maratona, quando ha stabilito anche il primato della corsa su strada che parte da Abano Terme bloccando il cronometro dopo un’ora 15’50”.

Curioso il destino dell’etiope Abera Demisse Ayantu: ha realizzato il suo primato di 2 ore 30’25” in Cina, nella maratona di Suzhou del 2018, dove è stata involontaria protagonista delle cronache non solo sportive per un episodio che ha fatto parlare i media di tutto il mondo. Era impegnata nella volata finale con l’atleta di casa He Xianli quando due volontari, in momenti diversi, hanno provato a consegnare la bandiera cinese alla loro connazionale, in un caso costringendo Abera a una deviazione improvvisa per evitare lo scontro. È andata peggio a He, pure lei ostacolata, se non di più: nel primo caso non ha preso la bandiera, mentre la seconda volta l’ha lasciata andare a terra, venendo poi accusata di “scarso patriottismo” dai media locali.

Più edificante la storia della croata Nikolina Sustic Stankovic, che torna in Veneto dopo la recente medaglia d’argento a Treviso, e dopo il successo colto lo scorso dicembre a Verona. Nel suo curriculum quattro affermazioni consecutive nella gloriosa 100 km del Passatore, sul traguardo di Faenza, tra il 2015 e il 2018. Ma la curiosità è data dal fatto che lei, che ha realizzato il suo primato personale di 2 ore 38’47 a Milano lo scorso 7 aprile, non è un’atleta a tempo pieno: lavora come tecnico informatico.

Con loro la burundese Elvanie Nimbona, che si è recentemente messa in luce nei campionati italiani di corsa campestre, tagliando per prima il traguardo nel Parco della Mandria di Venaria Reale, e l’ucraina Yuliya Tarasova, prima nella maratona di Kiev nel 2018.

MEZZA MARATONA CON FANIEL, DOSSENA E INCERTI. Due keniani col primato personale appena sopra l’ora come Joseph Kiprono Kiptum e William Malel Sitonik, con quest’ultimo che spesso si è messo in evidenza in pista, anche nei meeting della Diamond League. L’uomo più atteso è però l’azzurro di origini eritree Eyob Faniel, allievo dell’attuale Dt di Assindustria Sport Ruggero Pertile e già primo a Venezia nel 2017 sulla distanza doppia. Il burundese Olivier Irabaruta è stato il portabandiera del suo Paese ai Giochi di Rio 2016, ma va seguito con attenzione che il keniano Joseph Karanja Ng’ang’a.

Nella mezza femminile spiccano due presenze azzurre già annunciate da alcuni giorni: quella dell’attesissima Sara Dossena, terza italiana di sempre nella maratona, e di Anna Incerti, che “scorterà” l’amico Massimiliano Rosolino. A impreziosire la gara al via da Abano Terme l’ugandese Juliet Chekwel, già nazionale a Rio 2016 nei 5 e nei 10 mila, la burundese Cavaline Nahimana (che, curiosità: è la primatista del suo paese nei 5 mila su pista) e l’esordiente irlandese Michelle Finn, a Rio sui blocchi nei 3.000 siepi e alla prima corsa su strada di spessore.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) Sara Catarina Ribeiro prima sul traguardo della Padova Half Marathon 2018 col primato della corsa

L’olimpionico del nuoto e conduttore tv sarà al via nella mezza maratona di Abano Terme, affiancato dalla campionessa azzurra Anna Incerti: entrambi sabato mattina saranno all’Expo in Prato della Valle assieme ai top runners nella conferenza stampa che lancerà l’evento. «Sono abituato alla fatica in piscina e da podista mi diverto. In bocca al lupo a tutti e… anche a me!»


La sua dettagliata biografia su Wikipedia nelle prime righe recita: “È un ex nuotatore e conduttore televisivo italiano, campione olimpico a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001 nei 200 metri misti; inoltre tra il 1995 e il 2008 è stato quattordici volte campione europeo e 60 volte a medaglia in queste importanti manifestazioni internazionali: Giochi olimpici, campionati mondiali ed europei”. E basterebbe solo questo “assaggio” per dare l’idea di chi sia Massimiliano Rosolino. Anche se, per completare il quadro, nel conto andrebbe aggiunto che ormai è anche un provetto podista. Tanto da presentarsi al via della mezza maratona della Padova Marathon, in programma domenica 28 aprile, con partenza ad Abano Terme e arrivo in Prato della Valle. E non sarà solo: al suo fianco correrà infatti la campionessa azzurra Anna Incerti, che da poco meno di un anno cura la sua preparazione.

«Sono contento di venire a Padova per affrontare questa mezza maratona. Sarò accompagnato da una maratoneta vera come Anna, che mi sta dando consigli sulla programmazione e sull’approccio corretto alla corsa», afferma Rosolino, confermando la sua presenza in gara. «Arrivando dal nuoto sono abituato alla fatica, ma con la corsa sto trovando grande piacere. Anna sarà il mio pacer per provare a correre meglio possibile in un percorso che, da quello che mi dice lei che se ne intende, è velocissimo. Faccio un in bocca al lupo a tutti i partenti e… anche a me!».

Rosolino è alla terza prova da 21 chilometri ufficiale ed è sceso a un personale di un’ora e 41’, migliorandosi nonostante i numerosissimi impegni che lo coinvolgono. Anna Incerti, dal canto suo, torna a Padova dopo l’esperienza nelle Stracittadine del 2018, riprendendo a correre dopo un infortuno al piede destro, che l’ha rallentata dopo un positivo stage in Sud Africa. Nel suo curriculum il titolo europeo vinto nella maratona a Barcellona 2010 e la medaglia d’oro conquistata ai Giochi del Mediterraneo dell’anno precedente nella mezza, a Pescara.


Nella foto Anna Incerti e Massimiliano Rosolino


Polaroid Eyewear partner ufficiale della XX edizione della Padova Marathon


Polaroid Eyewear, in associazione con Assindustria Sport, parteciperà per il quarto anno consecutivo alla Padova Marathon come partner ufficiale dell’evento giunto alla sua XX edizione.

Uno tra i più importanti eventi sportivi del 2019, che trasformerà la città di Padova e il suo territorio per un giorno (il 28 aprile) nella Capitale Nazionale del podismo con una location d'eccezione al traguardo, Prato della Valle, una delle piazze più grandi d’Europa.

LA SQUADRA POLAROID

Due ospiti d’eccezione correranno la Stracittadina insieme alla squadra Polaroid Eyewear: si tratta della Iena Nicolò De Devitiis e di Francesco Vinci – alias Axenzio – sosia di Fedez, quest’ultimo testimonial della campagna digitale 2019 Polaroid Eyewear #SEEBEYOND.

Nicolò e Francesco partiranno da Prato della Valle con circa 200 podisti che indosseranno i nuovi modelli di Polaroid, intratterranno il pubblico della Maratona e premieranno i primi partecipanti alla Stracittadina che passeranno sotto l’arco del traguardo.

Tra le attività collaterali alla Maratona, e grazie alla partnership con l’Ottica Demenego, Polaroid avrà uno spazio all’interno dell’Area Expo Maratona in Prato della Valle nei giorni 26, 27, 28 Aprile dove poter provare la nuova Collezione SS19 Polaroid eyewear.

Polaroid Eyewear, azienda pionieristica leader nell’eyecare, deve il suo nome all’invenzione delle lenti polarizzate che ha cambiato il mondo della tecnologia e dell’ottica. Fondata nel 1937 da Edwin Land, Polaroid ha rafforzato nel corso degli anni la propria reputazione di leader mondiale nella tecnologia delle lenti polarizzate. Oggi Polaroid produce e distribuisce occhiali da sole polarizzati, Clip-Ons, SuncoverTM e montature da vista a livello mondiale, tramite filiali dirette e una rete selezionata di partner distributivi. Dall’aprile 2012 Polaroid è parte del Gruppo Safilo. Per maggiori informazioni www.polaroideyewear.com.

La collezione POLAROID eyewear è prodotta e distribuita dal Gruppo Safilo.

Simpatico messaggio video della campionessa azzurra attraverso i social dell’evento. «Domenica 28 aprile sarò per la prima volta al via nella mezza maratona ad Abano, voglio divertirmi e… andare forte»


«Venite a correre con me a Padova!». Oltre che molto forte, Sara Dossena è molto… social. E, non a caso, proprio attraverso le pagine Facebook e Instagram della Padova Marathon arriva la conferma della sua presenza all’evento di domenica 28 aprile, al via della mezza maratona che scatterà da Abano Terme. La campionessa azzurra l’annuncia in un video diventato subito virale.

«Ciao ragazzi, sarà la mia prima esperienza in gara in questa città», racconta Sara, che lo scorso marzo, a Nagoya, in Giappone, ha sfiorato il record italiano sui 42 chilometri bloccando il cronometro dopo due ore 24’00”. «Sono davvero contenta, perché ho proprio voglia di gareggiare, divertirmi, stare in compagnia e… andare forte. Un grossissimo in bocca al lupo a tutti i maratoneti, ci vediamo a Padova sabato 27 e domenica 28 aprile!».

Sara, che ha come grande obiettivo stagionale i Mondiali di Doha, ha mostrato di recente di essere già in grande condizione migliorando il suo primato personale sui 10 chilometri alla T-Fast 10k La Velocissima di Torino, dove è scesa a 32’17”. «È andata bene, quando si migliora il personale si è sempre soddisfatti», aveva commentato nell’occasione sul traguardo. «Non è stato facile tenere certi ritmi (passo da 3’13 al chilometro, ndr) e posso dire di aver faticato più che in maratona. Dopo un buon passaggio ai 5 km, sotto i 16 minuti, ho un po’ ceduto nel finale, in lieve salita, ma sono molto contenta perché volevo scendere sotto i 33 minuti e ce l’ho fatta». Dossena già a Torino aveva anticipato la sua presenza nell’evento organizzato da Assindustria Sport: «Correrò a Padova la mezza maratona domenica 28 aprile e poi sarò di nuovo sui 10 km a Manchester il 19 maggio. In questo momento la preparazione è focalizzata su distanze più brevi perché voglio partecipare alla Coppa Europa dei 10.000 in pista a Londra il 6 luglio».

A questo link il video di Sara Dossena su facebook: https://www.facebook.com/padovamarathon/videos/423323095068415/

…e su Instagram: https://www.instagram.com/p/BwWn0zfIG0R/


Nella foto un frame del video in cui Sara Dossena annuncia la sua presenza a Padova