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Presentato il Charity Program dell’evento in cartellone domenica 19 aprile. Torna il “Premio Rete del Dono” per le associazioni più attive: Fondazione biomedica avanzata Vimm è la squadra da battere. Le Onlus saranno ambasciatrici di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «Vogliamo superare gli 80 mila euro donati nel 2019 attraverso la raccolta diretta: obiettivo 100 mila»


Chi corre solidale vince. Con questa idea, nel 2016, è stato lanciato il Charity Program della Padova Marathon. Da allora, anno dopo anno, l’iniziativa ha raccolto sempre più adesioni, incontrando l’entusiasmo sempre maggiore di onlus e podisti. Basti ricordare che, nell’ultima edizione, sono stati donati più di 80 mila euro ai progetti di solidarietà che si sono legati all’evento (limitandosi esclusivamente a considerare la raccolta diretta e via web, perché altrimenti la cifra sarebbe ancora più alta). E per l’edizione 2020 il Charity Program non può che puntare a superarsi: sono 21 le onlus che hanno aderito come partner all’evento in cartellone domenica 19 aprile. Di fatto la corsa solidale della Padova Marathon prende il via… già da oggi, con la presentazione ufficiale del progetto, nella splendida Sala del Consiglio di Palazzo S. Stefano, sede della Provincia di Padova. Il tutto per dare la possibilità ai podisti di partecipare nel numero maggiore possibile a una delle prove (la gara principale che partirà dallo Stadio Euganeo, la Mezza maratona al via da Abano Terme e le Stracittadine in Prato della Valle) associando alla propria sfida sportiva una sfida solidale, correndo e raccogliendo fondi a favore di una buona causa.

Per i podisti partecipare al progetto è semplice. Il modello si basa sul personal fundraising: ogni organizzazione s’impegna a raccogliere fondi tramite il coinvolgimento di maratoneti, che a loro volta diventano ambasciatori di una buona causa e si attivano attraverso una rete personale di amici e parenti. Al momento dell’iscrizione basterà scegliere per quale non profit correre, diventando così suo “ambasciatore” e avviando una raccolta online sul portale web di Rete del Dono, a sostegno del progetto solidale promosso.

E, per incentivare le donazioni, sono previsti anche premi ai primi tre singoli fundraiser, a cui sarà riconosciuta l’iscrizione gratuita per la prossima edizione della Padova Marathon, e l’istituzione del “Premio Rete del Dono”, destinato alle prime tre onlus che abbiano superato i 15.000 euro di raccolta fondi sul portale di Rete del Dono: 1.500 euro saranno assegnati alla prima associazione che abbia superato i 15.000 euro, 1.000 euro alla seconda, 500 euro alla terza. Diverse fra le onlus presenti hanno già individuato un progetto specifico da abbinare all’evento, quelle che ancora non l’hanno fatto lo indicheranno nelle prossime settimane scegliendo uno o più testimonial che le rappresenteranno ufficialmente. La squadra “da battere” è quella della Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, che, nella scorsa edizione, raccolse più di tutti prima della gara, sul gradino più alto di un podio in cui era seguita dall’Università di Padova e dalla Città della Speranza. E nel 2020 chi vincerà?

«C’è un motivo in più per partecipare e c’è da esserne orgogliosi: la Padova Marathon è infatti inserita fra le iniziative dell’anno di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”, che sarà inaugurato il prossimo 7 febbraio con la visita in città del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Le onlus coinvolte rivestiranno il ruolo di ambasciatrici di un’iniziativa che premia il modello veneto di volontariato e avranno a disposizione una vetrina prestigiosa. Sulla scia degli ottimi risultati raggiunti lo scorso aprile ripartiamo con un obiettivo ancora più ambizioso: vogliamo superare gli 80 mila euro raccolti in via diretta nella scorsa edizione. L’obiettivo è sfondare il tetto dei 100 mila», sottolinea Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza l’evento. «Oggi sono convinto che sia ancora possibile crescere e migliorare: sono sicuro che nella prossima edizione, fissata per il 19 aprile 2020, il percorso che abbiamo avviato potrà offrire frutti ancora più rilevanti».

Un’iniziativa che la Provincia di Padova ha accolto con entusiasmo: «La solidarietà è scritta nel dna del nostro territorio», ha detto il Presidente Fabio Bui, «lo dicono i numeri e lo testimoniano le tante iniziative che nascono attorno alla Maratona e, più in generale, agli eventi benefici che dai piccoli ai grandi Comuni vengono organizzati. Nell’anno in cui Padova diventa a pieno titolo capitale europea del volontariato, sono sicuro che la Rete del Dono segnerà il vero record della prossima Maratona. I progetti in cantiere sono moltissimi e altri ne arriveranno. Insomma, il grande cuore della solidarietà sta già scaldando i muscoli per far sì che Padova sia riconosciuta a pieno titolo quale terra di sport, accoglienza, natura, cultura e solidarietà. Noi ci crediamo e siamo a fianco degli organizzatori per far segnare nuovi record alla prossima edizione della Maratona».

«La Padova Marathon», dice Diego Bonavina, Assessore allo Sport del Comune di Padova, «è un grandissimo evento e noi siamo pronti a sostenerlo con sempre maggior entusiasmo. Il coinvolgimento sempre crescente delle charities rende il tutto ancora più fantastico, vuol dire che la gente ci crede ed è partecipe. Sport è integrazione, prevenzione, salute, ma anche solidarietà. Quella del 2020 sarà senz’altro un’edizione speciale perché ricade all’interno dell’anno in cui Padova è stata nominata Capitale Europea del Volontariato. La Padova Marathon, con il suo esercito di volontari a servizio della città, è la chiara dimostrazione di come tale riconoscimento sia più che meritato, visto che senza l’impegno dei volontari nessuna manifestazione sportiva si potrebbe realizzare. Un grazie pertanto a loro, agli sponsor, agli organizzatori e a tutti quelli che si adoperano per la realizzazione della più importante festa sportiva che Padova possa ospitare».

Il progetto, come detto, si appoggia a Rete del Dono, piattaforma per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. In collaborazione con gli eventi sportivi Rete del Dono coordina il Charity Program aiutando di volta in volta runner e ciclisti ad associare alla sfida sportiva quella solidale e a raccogliere fondi. Dalla nascita del portale a oggi, tramite Rete del Dono sono stati raccolti fondi per 9 milioni di euro, in gran parte grazie all’impegno di tanti sportivi solidali che si sono attivati in prima persona dedicando le loro imprese alla solidarietà.

I CHARITY PARTNER DELLA PADOVA MARATHON 2020

AMICI DI ADAMITULLO ONLUS

FONDAZIONE CITTÀ DELLA SPERANZA

UN CUORE UN MONDO PADOVA ONLUS

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

DE LEO FUND ONLUS

FONDAZIONE RICERCA BIOMEDICA AVANZATA (VIMM)

GECA ONLUS

ASSOCIAZIONE LINFA - ANANAS ONLUS

MALATTIE RARE (p63ECC Syndrome international onlus)

PICCOLI PUNTI ONLUS

ASSOCIAZIONE LUCA OMETTO

FONDAZIONE SALUS PUERI

ASSOCIAZIONE ZIA FRANCESCA

SOROPTIMPIST INTERNATIONAL CLUB

ASEM ITALIA

UNIVERSITÀ DI PADOVA

RYLA ONLUS

ASSOCIAZIONE BRACCIO DI FERRO - RICKY FOR EVER

ASSOCIAZIONE PER MIO FIGLIO ONLUS - new entry!

FUORI DALL’OMBRA - INSIEME PER L’EPILESSIA - new entry!

TELEFONO AMICO PADOVA - new entry!


Nella foto (fonte: Ufficio stampa Provincia di Padova) i partecipanti alla conferenza stampa

Questo weekend vi aspettiamo a Tuttinfiera Padova con la fiera delle passioni! Da venerdì 1° Novembre ci potrete trovare al padiglione 7 per avere maggiori informazioni sulla Padova Marathon. Per tutti coloro che verranno a trovarci ci sarà la possibilità di iscriversi e ricevere un nostro gadget.

Dal collezionismo al fitness, tra vintage e modernità: Tuttinfiera torna a popolare 9 padiglioni da venerdì 1 a domenica 3 novembre con un “carico” di curiose novità ed eventi portati da espositori di tutta Italia e con una serie di eventi: sport da vedere e praticare, concerti, balli, raduno di auto americane, gare di modellismo, di body building, di preparatori di auto, di aspiranti pin-up, di artiste del burlesque e di cosplayer.

A Tuttinfiera si accede in orario continuato dale ore 9 alle 20 al prezzo di 10 euro il biglietto intero e 7 il ridotto. Ingresso libero per i bambini fino ai 12 anni, mentre dai 13 ai 17 anni i ragazzi hanno diritto alla riduzione.

A Tuttinfiera si accede da 3 ingressi: su via Tommaseo, Padiglione 15 (Shopping Food Benessere) e Padiglione 7 (Sport) e alla rotonda di via Rismondo, Padiglione 8 (American Dream). Info sul sito: www.tuttinfiera.it

Partecipando alla gara del 19 aprile 2020 i podisti potranno conquistare punti utili per qualificarsi alla finale mondiale Age Group. L’evento organizzato da Assindustria Sport sarà uno dei tre soli appuntamenti italiani (gli altri sono Milano e Venezia) validi per strappare il pass


La Padova Marathon entra ufficialmente nell’Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group World Ranking. La gara organizzata da Assindustria Sport arricchisce con la sua presenza la famiglia dei 175 eventi di qualificazione del prestigioso circuito internazionale. Il meccanismo è semplice: gli atleti (a partire dai 40 anni in su) che parteciperanno ad almeno due delle gare selezionate, oltre a guadagnare punti di categoria avranno la possibilità di competere ai Campionati Mondiali Abbott World Marathon che si terranno nel 2021.

Da Città del Messico a Mumbai, da Tel Aviv a Toronto, da Huston a Helsinki, sono tante le corse su strada coinvolte nel mondo, ma quella di Padova è, assieme alle maratone di Milano e Venezia, una delle sole tre inserite nel circuito in Italia.E la Padova Marathon, in programma il prossimo 19 aprile, è orgogliosa di essere entrata a farne parte, potendo contare su un fortissimo richiamo per tutti quegli atleti italiani e stranieri che amano le “corse a punti”. I partecipanti li guadagneranno in base a età, tempo e sesso allineati con le seguenti fasce di anni per uomini e donne: 40-44, 45-49, 50-54, 55-59, 60-64, 65-69, 70-74, 75-79, 80+.

«La diffusione delle maratone selezionate crea un vero e proprio campionato globale lungo tutto l’anno, dando ai runners in tutto il mondo la possibilità di essere parte di una nuova era di “age group marathon running”. La prima edizione si è rivelata estremamente popolare tra i nostri concorrenti: siamo molto entusiasti di questa crescente comunità di atleti» afferma Tim Hadzima, Direttore Esecutivo di Abbott World Marathon Majors.

Con più di 30 eventi in Asia, 4 in Africa, 20 in Centro e Sud America, 50 in Nord America, più di 60 in Europa, 8 in Oceania, sarà possibile partecipare alla rassegna in ogni parte del mondo. E, dal 2020, si potrà farlo anche a Padova!


La Padova Marathon si è rimessa in corsa! Con la partecipazione alla Maratonella di Campalto del prossimo 6 ottobre e con le successive tappe alla Mezza di Treviso del 13 e alla TCS Amsterdam Marathon del 20 ottobre scatterà ufficialmente il tour promozionale, che, oltre a promuovere la gara porta nel mondo anche le bellezze della città di Padova e del suo splendido territorio.


Questi sono solo i primi appuntamenti di un tour che, rimanendo solo agli eventi del 2019 porterà la Padova Marathon anche a Venezia, Verona, Firenze, Valencia e… in molte altre città. Saranno davvero tante le occasioni per venirci a trovare: potrete iscrivervi alla gara, riceverete informazioni e... un sacco di simpatici gadget!

Scatta il conto alla rovescia verso domenica 19 aprile: confermate le quote e per gli iscritti “bagnati” della scorsa edizione che si iscriveranno entro fine mese c’è una promozione speciale


Martedì 1 ottobre. È questa la data da segnarsi in agenda, perché è quella dell’apertura delle iscrizioni alla prossima edizione della Padova Marathon, in programma domenica 19 aprile 2020. A sette mesi dall’evento, scatta così il conto alla rovescia in vista della XXI edizione.

Come sempre sono numerose le promozioni previste, con un occhio di riguardo dedicato alle società e alle donne. La notizia che più farà piacere ai partecipanti è che Assindustria Sport ha deciso di confermare le quote dello scorso anno, che partono da quella base di 40 euro per la maratona e di 25 euro per la mezza. Ma non è tutto: alle spalle c’è un’edizione per certi versi epica, perché - e chi c’era se lo ricorda bene - maratona e mezza nel 2019 sono state funestate dal maltempo. Ebbene, la Padova Marathon ha deciso di premiare i classificati del 2019, che senza paura hanno sfidato pioggia e vento per arrivare al traguardo, riservando, solo per loro, una quota agevolata d’iscrizione di 30 euro per la gara di maratona e di 15 euro per la mezza. Attenzione: la promozione è valida esclusivamente per chi conferma l’iscrizione on-line entro il 31 ottobre.

Iscriversi? È semplicissimo. Ogni podista può infatti confermare la sua presenza alla prova principale che scatterà dallo Stadio Euganeo, o alla mezza maratona al via da Abano Terme, scegliendo la soluzione più comoda: on-line (direttamente dal sito www.padovamarathon.com), via e-mail (scrivendo a iscrizioni@padovamarathon.com), via posta (Assindustria Sport Padova - Via E.P. Masini 2 - 35131 - Padova) e via fax, al numero 049 7423045. Per iscriversi on-line basta collegarsi al sito ed effettuare il pagamento con carta di credito: l’iscrizione sarà automaticamente registrata e sarà sufficiente, poi, far pervenire la fotocopia del certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica per l’atletica leggera.


Nella foto la partenza dallo Stadio Euganeo

Simpatica partnership tra la mezza della Padova Marathon e la Corri la Mezza di Galzignano, con uno sconto all’iscrizione e non solo… Per ogni atleta saranno sommati i tempi dello scorso 28 aprile e del prossimo 2 novembre, elaborando una classifica speciale sui 42 chilometri


La si può definire una maratona “virtuale”, perché sarà corsa in due giorni e molto probabilmente consentirà ai partecipanti di realizzare il proprio miglior tempo di sempre. È con questo spirito che gli organizzatori di Padova Marathon e di Corri La Mezza hanno pensato a una simpatica partnership fra i due eventi, che di sicuro incontrerà il favore dei podisti, dando vita alla Thermae Marathon.

L’iniziativa si rivolge a chi lo scorso 28 aprile ha corso la gara da 21,097 chilometri della Padova Marathon, e ora è intenzionato a prendere parte alla Corri La Mezza, in programma il prossimo 2 novembre a Galzignano Terme. Al termine i due tempi al traguardo, del 28 aprile e del 2 novembre, saranno sommati in modo da ottenere una nuova classifica virtuale per categorie Fidal sui 42,195 chilometri. Il 2 novembre, al termine della seconda gara, saranno premiati tutti i vincitori di categoria.

Ovviamente il risultato non sarà inserito nelle graduatorie federali, ma consentirà, idealmente, di mettersi alla prova sulla distanza più classica dell’atletica leggera su strada coprendo tutta l’area delle Terme, se si considera che il primo evento parte da Abano e coinvolge Montegrotto e il secondo ha il proprio epicentro, appunto, a Galzignano.

Non è tutto: chi ha già corso la mezza della Padova Marathon potrà avvalersi di uno sconto di 2 euro sull’iscrizione della seconda gara, applicato sulla quota del momento. L’iniziativa è frutto della storica collaborazione Assindustria Sport e Vis Abano, le società che organizzano i due eventi, e potenzialmente si rivolge ai circa 2.500 runners iscritti alla scorsa Padova Half Marathon. Pronti a “raddoppiare”, per correre più veloce che mai.Per info e adesioni si può consultare il sito www.corrilamezza.it.


Nella foto la partenza (bagnata) della Padova Half Marathon 2019 da Abano Terme

Ventesima edizione da primato: Dossena e a Faniel secondi dietro a Sitonik e Chekwel, un’ora 00’53” per Eyob, nessun italiano come lui dal 2002. Nella gara da 42 chilometri successi in solitario per il keniano Lomoi e per l’etiope Ayantu, con tre atlete sotto le 2 ore e 31’. 20 mila i partecipanti alle Stracittadine. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «È stata una festa, tecnica e popolare»


Compleanno con record. Un doppio record. Perché, in un colpo solo, alla XX Padova Marathon cadono i primati sia della mezza maratona maschile, vinta in volata dal keniano Sitonik in un’ora 00’52”, sia nella mezza femminile, con l’ugandese Juliet Chekwel che lo ha migliorato di più di 5 minuti, fermando il cronometro dopo un’ora 10’08”. Le buone notizie arrivano, però, soprattutto in chiave azzurra. E qui il primo nome da spendere nell’evento organizzato da Assindustria Sport è quello di Eyob Faniel: il ventiseienne atleta bassanese delle Fiamme Oro, allenato da Ruggero Pertile, corre in un’ora 00’53”, chiude al secondo posto e diventa il quinto italiano di sempre sui 21,097 chilometri, con il miglior crono di azzurro dal 2002, a soli 33 secondi dal record nazionale, con un formidabile progresso di oltre un minuto e mezzo rispetto al personale stabilito nel 2018 a Praga, quinto italiano di sempre a 3” da Baldini.

Gioie azzurre anche al femminile, nella gara scattata da Abano Terme. Tra le donne Sara Dossena chiude in un’ora 10’56” con il suo terzo risultato della carriera, a meno di un minuto dal personal best, in seconda posizione. Un altro buon riscontro per la portacolori del Laguna Running - che in marzo è scesa a 2 ore 24’00” nella maratona di Nagoya sfiorando il record italiano – capace di regalare subito un “premio” al nuovo percorso, che per questa edizione ha toccato per la prima volta anche il comune di Montegrotto, dopo la partenza da Abano.

E nelle gare da 42 chilometri? Qui il keniano Samuel Lomoi prevale in 2 ore 12’20”, dopo aver staccato tutti già al 31° chilometro, terminando davanti all’etiope Wosen Zeleke (2 ore 13’41”, dopo aver chiuso in rimonta) e al brasiliano Edson dos Santos Amaro (2 ore 16’48”), mentre Yassine El Fathaoui (Circolo Minerva) è quinto con 2 ore 17’44”. La vincitrice della gara femminile è l’etiope Abera Demisse Ayantu, che scende sotto le due ore e trenta minuti in (2 ore 29’30”), per superare la burundese Elvanie Nimbona (Caivano Runners, 2 ore 30’28”) e la portoghese Sara Ribeiro (2 ore 30’52”). Mai le prime tre della Padova Marathon erano state tutte sotto le 2 ore e 31’. Quarta la croata Nikolina Sustic, campionessa mondiale dei 100 km, che con 2 ore 37’55” migliora il personale realizzato tre settimane fa a Milano.

Infine, tra le carrozzine olimpiche, affermazione un po’ a sorpresa per il danese Ebbe Blichfeldt (T54), in volata sull’italiano Diego Gastaldi (T53).

Ma all’aspetto tecnico si unisce quello popolare: 3.453 gli atleti che hanno tagliato il traguardo nelle due prove agonistiche, circa 20 mila i partecipanti alle Stracittadine. «Un vero fiume umano, nonostante condizioni meteorologiche tutt’altro che ideali», sottolinea il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro. «Ma all’aspetto popolare si associa quello tecnico: i due record nelle mezze maratone, soprattutto considerando la pioggia caduta copiosa, meritano di essere messi in copertina».

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Samuel Lomoi (Ken) 2h12’20”, 2. Wosen Zeleke (Eth) 2h13’41”, 3. Edson Dos Santos Amaro (Bra) 2h16’48”, 4. Felix Kipchumba Korir (Ken) 2h16’51”, 5. Yassine El Fathaoui (Circolo Miverva) 2h17’44”, 6. Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino) 2h22’26”, 7. Melaku Birhan Aregu (Eth) 2h22’53”, 8. Titus Njoroge Kimani (Ken) 2h23’18”, 9. Roberto Graziotto (Tornado) 2h25’55”, 10. Andrea Astolfi (Cus Pro Patria Milano) 2h26’03”. Carrozzine Olimpiche: 1. Ebbe Blichfeldt (Den) 1h49’57”, 2. Diego Gastaldi 1h49’58”, 3. Federico Rossi 2h15’27”. Mezza maratona: 1. William Malel Sitonik (Ken) 1h00’52”, 2. Eyob Ghebrehiwet Faniel (Gs Fiamme Oro Padova) 1h00’53”, 3. Joshua Kiplagat Belet (Ken) 1h00’56”, 4. Joseph Kiprono Kiptum (Ken) 1h04’46”, 5. Yassin El Khalil (Pp Policiano Arezzo Atletica) 1h05’23”, 6. Hosea Kimeli Kisorio (Atl. Virtus Cr Lucca) 1h05’31”, 7. Joseph Karanja Ng’ang’a (Ken) 1h06’33”, 8. Antonio Lollo (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) 1h08’24”, 9. Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta) 1h10’13”, 10. Mattia Picello (Spak4 Padova) 1h10’48”.

Donne: 1. Abera Demisse Ayantu (Eth) 2h29’30”, 2. Elvanie Nimbona (Bur) 2h30’28”, 3. Sara Ribeiro (Por) 2h30’52”, 4. Nikolina Sustic (Cro) 2h37’55”, 5. Yuliya Tarasova (Ucr) 2h50’29”, 6. Maurizia Cunico (Atl. Casone Noceto) 2h58’46”, 7. Claudia Marietta (Gs Lammari) 2h58’54”, 8. Luz Nadine De La Cruz Aguirre (Gs Il Fiorino) 2h59’13”, 9. Elena Konstantos (La Galla Pontedera) 3h13’13”, 10. Fabiola Giudici (Athletic Club Apicilia) 3h08’10”. Mezza maratona: 1. Juliet Chekwel (Uga) 1h10’08”, 2. Sara Dossena (Laguna Running SSD) 1h10’56”, 3. Cavaline Nahimana (Bur) 1h12’40”, 4. Michelle Finn (Ire) 1h14’32”, 5. Kathrin Hanspeter (L.F. Sarntal Raiffeisen) 1h18’34”, 6. Giulia Montagnin (Atl. Saluzzo) 1h21’35”, 7. Roberta Ferru (Cagliari Atletica) 1h24’55”, 8. Francesca Tonin (Tornado) 1h25’01”, 9. Ilaria Garavello (G.A. Coin Venezia 1949) 1h25’50”, 10. Lisa Carraro (Vicenza Marathon) 1h28’13”.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 28 aprile sono disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini e Roberto Passerini) alcune delle immagini più significative della giornata

Domenica 28 aprile la XX edizione dell’evento: le dichiarazioni dei protagonisti. La Fondazione biomedica avanzata Vimm vince il premio di Rete del Dono, la scuola Don Bosco il concorso Alì. Il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro: «4.400 atleti nelle prove agonistiche, almeno 20 mila partecipanti nelle Stracittadine». La sfida tra gli olimpionici Rosolino e Galtarossa: «Vedremo chi va più veloce»


Tutto è pronto per la XX Padova Marathon, in programma domenica 28 aprile. Alla vigilia della gara l’Expo Village ha ospitato la conferenza stampa con i top runners.

«Vogliamo festeggiare la ventesima edizione nel migliore dei modi. Al via, fra le due prove agonistiche, avremo oltre 4.400 atleti, provenienti da 50 diverse nazioni, senza contare gli oltre 20 mila partecipanti attesi alle Stracittadine: questo evento, grazie alla collaborazione di tutto il “Sistema Padova”, è sempre più un veicolo di promozione per la città e il suo territorio. Stiamo anche lavorando per garantire il beltempo, ancora non siamo riusciti ad arrivare così in alto, ma sarà comunque una bella giornata per tutti», ha scherzato il presidente Leopoldo Destro, affiancato, tra gli altri, da Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova, Diego Bonavina, assessore allo sport del Comune di Padova e Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro.

La parola è poi passata ai top runners, che si giocheranno la vittoria nella prova principale, al via alle 8.30 dallo Stadio Euganeo, e nella mezza maratona, che scatterà da Abano Terme, alle 9.45.

In prima fila la stella della nazionale italiana Sara Dossena, in gara nella mezza femminile: «Ho un’ora 10’10’” di primato personale, non mi dispiacerebbe correre attorno a quel tempo e magari un po’ più forte. Conto anche sul tifo lungo il percorso, posso garantire che aiuta molto». Al suo fianco l’allievo di Ruggero Pertile Eyob Faniel tra i più attesi nella mezza maschile: «Cosa mi ha detto Ruggero? Di crederci sino alla fine. Sono reduce da un periodo in altura, in Eritrea, ad Asmara, dove mi sono allenato molto bene e ora sono pronto a correre forte anche al livello del mare». Con loro, atlete come la portoghese Sara Ribeiro, che dopo la vittoria nella mezza maratona dello scorso anno ci riprova raddoppiando la distanza, o come l’etiope Wosen Zeleke, favorito nella gara maschile e chiamato a vedersela con i keniani Felix Korir e Samuel Lomoi. Per non parlare, poi, di Massimiliano Rosolino, che magari non taglierà per primo il traguardo della gara da 21 chilometri ma sicuramente non passerà inosservato, gareggiando al fianco di Anna Incerti nella stessa prova che vede al via un altro monumento dello sport italiano come Rossano Galtarossa. «Sono passato alla corsa per passare inosservato, invece dal vostro calore vedo che non ci sono riuscito», ha scherzato Rosolino. «Io vi prego solo di non prendere in giro Anna, perché ogni volta che corro con lei al fianco tutti dicono: finalmente riesco a superarla. In realtà va piano solo perché vuole stare al mio passo. Non fatela arrabbiare perché sennò finisce che mi lascia lì». «Una buona volta chiariremo chi fra noi due va più forte», ha lanciato la simpatica sfida Galtarossa.

GASTALDI, LEVENE & C., I CAMPIONI PARALIMPICI. Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali. Tra loro figura Diego Gastaldi, dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53 e vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018; il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman; il tedesco Stefan Strobel e il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle.

VIMM PREMIATA DA RETE DEL DONO. Visto il grande successo del Charity Program, che ha raccolto oltre 55 mila euro sin qui (ma sarà possibile continuare a donare anche dopo la maratona), sono state premiate le 3 onlus e i 3 fundraiser che più hanno raccolto fondi. A premiarle la dottoressa Anna Archetti, di Rete del Dono, che le ha supportate nella raccolta. Eccole:

1) Fondazione Biomedica Avanzata Vimm, con 7.979 euro;

2) Università di Padova, con 6.857 euro;

3) Città della Speranza, con 5.755 euro

I migliori fundraiser sono stati:

1. Riccardo Piccoli per Un Cuore un Mondo

2. Presidente All for Life per la Città della Speranza

3. Alessandra Brotto per Soroptimist International

ALÌ PREMIA LA SCUOLA DON BOSCO. Per il quarto anno consecutivo è stato aperto a tutte le scuole il concorso che mette in palio materiale didattico e quest’anno ha vinto la scuola primaria Don Bosco di Padova. Sono state 598 le scuole del territorio veneto che hanno partecipato al concorso quest’anno. Correndo si poteva dotare la propria scuola di materiale didattico: le scuole primarie, parrocchie e asili che hanno ricevuto più voti (previa registrazione sul sito della maratona, attraverso il codice abbinato ad ogni pettorale delle Stracittadine, le tradizionali corse non competitive dedicate alle famiglie e agli appassionati), hanno conquistato 100 figurine “Punti per la scuola” con cui ottenere materiale e attrezzature per la didattica in classe.

IL LANCIO DEI PARACADUTISTI E L’ESIBIZIONE DI STEFANIA MIOTTO. Ad accompagnare la partenza delle Stracittadine anche il lancio di due atleti della sezione di Paracadutismo Sportivo dell’Esercito (Serg. Fabrizio Mangia e 1° Caporal Maggiore Sandro Binello, reduce dal terzo posto al Mondiale a squadre Indoor tenutosi la scorsa settimana a Lille in Francia): scenderanno con una bandiera tricolore di circa 150 mq dopo essersi lanciati da un elicottero dell’Esercito AB 205 del 2° reggimento “Orione” di Bologna. Le Stracittadine (da 5 e 10 chilometri, con partenza alle 9 e da 1 con partenza alle 9.45) saranno aperte dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, cantato dalla soprano padovana Stefania Miotto.

RAI SPORT, UN’ORA E 15 IN TIVÙ COL COMMENTO DI PERTILE. Una sintesi di un’ora e 15 minuti della Padova Marathon andrà in onda su Rai Sport lunedì 29 aprile dalle ore 14.15, con la telecronaca di Luca Ginetto e il commento tecnico affidato a Ruggero Pertile, due volte vincitore della gara e attuale Dt di Assindustria Sport, e al professor Dino Ponchio.

RISULTATI ONLINE. Tutti i risultati della Padova Marathon di domenica 28 aprile saranno disponibili in tempo reale al link https://www.endu.net/it/events/padovamarathon/results.


Nelle foto (di Massimo Bertolini) alcuni momenti della conferenza stampa con i top runners, all’Expo Village della Padova Marathon

Vetrina nei tre giorni dell’Expo in Prato della Valle per una rivoluzionaria carrozzina da gara, prima di dar spazio agli atleti. Anche i plurimedagliati Strobel e Du Preez al via allo Stadio Euganeo domenica 28 aprile


Da sempre nella Padova Marathon uno spazio particolare è riservato al mondo paralimpico. Sarà così anche per questa ventesima edizione che vedrà la partecipazione di 12 atleti italiani e internazionali.

Tra loro figura Diego Gastaldi (Sport No Limits), dominatore lo scorso anno per la corsa in carrozzina nella categoria T53: vincitore di due medaglie agli Europei di Berlino 2018 (bronzo negli 800 metri e nella staffetta universale), punta deciso ai Giochi di Tokyo. Saranno presenti anche il sudafricano Pieter Du Preez, l’8 dicembre 2013 è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman, e il tedesco Stefan Strobel: entrambi sono storici avversari di Alvise De Vidi, l’atleta paralimpico italiano più decorato della storia. Du Preez, nella sua carriera su pista, ha vinto un argento e un bronzo ai Mondiali del 2011, rispettivamente nei 200 e nei 100, mentre Strobel è stato argento alla maratona delle Paralimpiadi di Atene del 2004. Tra i protagonisti più attesi, infine, il britannico Justin Levene, che si ripresenta al via dopo aver vinto tre delle ultime quattro edizioni sul traguardo di Prato della Valle, dopo aver ceduto lo scettro a Gastaldi nel 2018.

La Fispes, Federazione italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, per il tramite della sua delegazione regionale, avrà inoltre a disposizione uno stand presso l’Expo di Padova Marathon con l’esposizione delle carrozzine versatili nell’ambito del progetto “Tutti in pista del bando OSO - Ogni Sport Oltre” di Fondazione Vodafone Italia (https://ognisportoltre.it/) e del merchandising federale. Il Villaggio, situato a Prato di Valle, sarà aperto venerdì 26 dalle 15 alle 20, sabato 27 dalle 10 alle 20 e domenica 28 dalle 9 alle 15.

Con l’obiettivo primario di avvicinare le persone con disabilità allo sport, “Tutti in pista’” intende lanciare una rivoluzionaria carrozzina versatile ideata dall’Università di Bergamo e concepita per l’avviamento di giovani alla pratica dell’atletica leggera, con particolare riferimento alla corsa in carrozzina, che negli ultimi anni ha registrato un notevole calo nel numero dei praticanti. Nello specifico, la FISPES vuole creare cinque poli regionali di riferimento (in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Campania) in cui sarà possibile trovare personale tecnico qualificato e attrezzature specifiche per permettere ai neofiti di sperimentare questa specialità.

Verranno fornite in comodato d’uso gratuito alle società affiliate dieci innovative carrozzine da corsa definite “versatili”, in quanto potranno essere adattate alla crescita fisica della persona. L’idea di fondo è che quella di utilizzare la stessa carrozzina per soggetti con diverse caratteristiche fisiche e di disabilità, modificando e regolando l’allargamento della seduta, l’assetto, la traslazione delle ruote e la variazione dei mancorrenti in base alle caratteristiche dell’utente.


Nella foto (di Massimo Bertolini) Diego Gastaldi sul traguardo della scorsa edizione

Dalla conquista di Marco Ruzzon, che dopo il trapianto ha cominciato a correre, alla battaglia di Silvia Furlani contro la sclerosi multipla, sino al ritorno della piccola Valentina. La dottoressa Pigazzi e i 12 ragazzi guariti dalla leucemia, Francesco Arone che gareggia scalzo, don Danilo e l’olimpionico Rossano Galtarossa: ecco alcuni dei protagonisti in gara domenica 28 aprile


Non ci saranno “solo” le presenze azzurre di Sara Dossena, Anna Incerti ed Eyob Faniel nella mezza maratona, o dell’etiope Zeleke, sfidato dai keniani Korir e Lomoi nella gara da 42 chilometri, con Ribeiro, Ayantu e Sustic top runners fra le donne. No, perché sono davvero tanti i podisti che domenica 28 aprile saranno alla partenza dello Stadio Euganeo (alle ore 8.30) o a quella della mezza maratona, ad Abano Terme (dalle 9.45). Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

CORRERE MANTIENE GIOVANI. Correre fa bene. E lo possono testimoniare meglio di tutti l’ottantacinquenne trevigiano Giovanni Bertoli (Mareno di Piave) nato il 7 ottobre 1933 e la cuneese Annamaria Nota (Fossano) nata il 19 giugno 1946: sono loro i più “maturi” tra gli atleti iscritti nelle prove agonistiche.

UN ALTRO OLIMPIONICO OLTRE A ROSOLINO: ECCO ROSSANO GALTAROSSA. Massimiliano Rosolino? Non sarà l’unica medaglia d’oro olimpica al via nella mezza maratona della Padova Marathon. Già, perché alla festa parteciperà anche Rossano Galtarossa, quello che possiamo definire senza troppi timori di smentite come il più grande atleta padovano di sempre, monumento del canottaggio mondiale con alle spalle cinque partecipazioni ai Giochi olimpici e 4 medaglie vinte: “Rox”, oggi consigliere di Assindustria Sport, società organizzatrice, torna a cimentarsi col podismo dopo la partecipazione del 2015, quando tagliò il traguardo della prova da 21,097 chilometri dopo un’ora 39’02”.

MARCO RUZZON E IL TRAPIANTO DI CUORE: LA CORSA COME CONQUISTA. Marco Ruzzon, trapiantato di cuore nel 2008, è nato a Padova e abita ad Albignasego. Fa parte di A.C.T.I. Italia, Associazione Cardiotrapiantati Italiani. È lui a raccontare la sua storia: «Saremo presenti per la prima volta all’evento, per noi esserci è una conquista: personalmente parteciperò alla mezza maratona di Padova assieme ad altri amici trapiantati di cuore che saranno in Prato per le Stracittadine (circa 50 associati). Non è comune, per noi trapiantati di cuore, ottenere l’abilitazione sportiva agonistica: per me questo è stato possibile solo dopo l’intervento e oggi, insieme a tanti amici nella mia situazione, tutti operati al Centro Gallucci di Padova diretto dal Prof. Gerosa, vogliamo rendere omaggio a questa stupenda città». L’anno scorso, in occasione dei giochi Europei per trapiantatati di cuore e polmone tenutosi a Lignano, il gruppo di Padova ha partecipato numeroso e vinto diverse medaglie.

SILVIA FURLANI NON SI ARRENDE ALLA SCLEROSI. 59 anni, friulana, Silvia Furlani a 30 scopre di essere affetta da sclerosi multipla. Non si lascia abbattere e decide di dichiarare guerra alla patologia, rivolgendo le sue energie proprio nella direzione contraria all’immobilità: inizia così il suo avvicinamento alla corsa. Il grido di battaglia è riappropriarsi della padronanza dei propri movimenti: correre significa sfidare e riuscire a contrastare la malattia. Più volte in gara anche a Padova, sarà alla partenza di Abano Terme per la mezza maratona.

VINCENZO E LA PICCOLA VALENTINA. Vincenzo Placida, di Vigonovo, domenica parteciperà alla maratona spingendo la carrozzina della figlia Valentina, 11 anni, affetta sin dalla nascita dalla rarissima sindrome “Cornelia de Lange”. Papà e figlia tornano dopo la partecipazione del 2018 alla mezza, raddoppiando la distanza e coinvolgendo anche altre due carrozzine e un passeggino grazie all’Associazione che porta il nome della sindrome. Vincenzo già nel 2018 aveva raccontato: «Avremo l’opportunità di dare un po’ di visibilità a questi bimbi, ma è anche un momento di inclusione stupendo per Valentina, che adora stare all’aria aperta».

LA GENETISTA MARTINA PIGAZZI CORRE CON I SUOI PAZIENTI. Martina Pigazzi, genetista, è responsabile dell’area genetica del laboratorio di Oncoematologia Pediatrica e assistant professor all’Università di Padova. Sarà al via per la Città della Speranza nella mezza maratona, con alcuni ex pazienti guariti dalla leucemia: «Il 28 aprile correrò insieme a 12 ragazzi speciali che, qualche anno fa, sono stati nel nostro reparto e hanno avuto il coraggio di partire per un’avventura forte, dolorosa e a tratti impossibile, ma hanno tagliato quel traguardo più forti di prima, e con energia ed entusiasmo di vivere. Ora vogliono dire a tutti i bambini e ai ragazzi, che oggi stanno affrontando quella stessa sfida, che presto potranno correre essi stessi la loro maratona», ha raccontato nella pagina di Rete del Dono dedicata al progetto. «È un passamano di vita: oggi noi, domani voi! Lorenzo, Federica, Andrea, Riccardo, Denise, Riccardo, Maurizio, Lisa, Federico, Sebastiano, Carlo e Francesco - questi i nomi dei fantastici 12 - saranno preparati da me, Katia e Alberto, il nostro coach, per correre 21,097 km».

ARONE CHE CORRE SCALZO COME BIKILA. Piemontese di Carignano, 43 anni, Francesco Arone diviene l’uomo più veloce al mondo sulla distanza ultra-maratona di 100 km, corsi a piedi nudi (categoria Barefoot): 11 ore 42’33” sul traguardo di Seregno. La sua strada agonistica l’ha portato a correre attualmente 51 mezze, 46 maratone e 4 ultra-maratone, senza aver conteggiato le distanze più corte e tutti gli allenamenti che lui svolge unicamente senza le calzature o simili. Non corre solo in Italia, ma s’impegna portando il tricolore e confrontandosi in maratone note come quelle di New York, Tokyo, Berlino, Barcellona, Montecarlo, Dubai, Miami…

DON DANILO, SACERDOTE E… MARATONETA. Indossa con la stessa disinvoltura la tonaca e le scarpe da corsa. Il parroco di Rubano, don Danilo Miotto, parteciperà anche quest’anno alla Padova Marathon: «Lo sport, e correre in particolare, aiuta a trovare il giusto equilibrio fisico e mentale, a conoscere sé stessi e a meditare, può rivelare a ognuno di noi i propri limiti, ma anche le sue potenzialità».

ALI’ IN GARA CON UNA SQUADRA DI 25 ATLETI. Quella per la corsa è una vera e propria passione che accomuna i dipendenti Alì e Alìper. Primo fra tutti a testimoniarlo è, ovviamente, Ruggero Pertile, che partendo dal suo impiego nei supermercati è riuscito a partecipare a tre edizioni dei Giochi Olimpici. Domenica 28 aprile anche il Gruppo Alì sarà in gara: ai nastri di partenza, tra la 42 chilometri e la mezza, ci sarà infatti una squadra di 25 podisti.

ATENEO IN FORZE. A proposito delle associazioni raccolte a vario titolo nel Charity Program: da quest’anno c’è anche l’Università degli studi di Padova, che si schiererà numerosa in tutte le prove. Porterà al via 8 tra studenti e professori nella maratona, 51 nella mezza e addirittura 400 nelle Stracittadine, fra le onlus più presenti domenica 28 aprile.


Nella foto una suggestiva ripresa dall’alto di Prato della Valle: sul lato sinistro i podisti impegnati nelle Stracittadine