Il Percorso

La gara

La partecipazione alla Padova Marathon è aperta anche ad atleti tesserati Fispes/IPC nelle varie categorie riconosciute dalla Federazione stessa. E’ fatto obbligo agli atleti non vedenti di provvedere personalmente all’accompagnatore, mentre agli atleti in carrozzina è consigliata l’assistenza di propri accompagnatori con bicicletta (previa consegna di apposita pettorina da parte dell’organizzazione). Per gli atleti in carrozzina è obbligatorio indossare il casco durante la gara.

Sin dalla sua prima edizione Padova ha sempre riservato particolare attenzione alla competizione paralimpica. Il percorso della Maratona di Padova, d’altra parte, nel corso degli anni si è rivelato ideale per realizzare grandi prestazioni cronometriche.

In una breve storia della gara è doveroso ricordare i tre record mondiali firmati nel 2005 da Francesca Porcellato (paraplegici T53 - un’ora 38’ 29”), Andrea Cionna (non vedenti T11 - 2 ore 36’ 02”) e Thomas Geierspichler (tetraplegici T52 - un’ora 46’ 33”), e quello messo a segno nel 2006 dallo stesso Geierspichler, primo sul traguardo di Prato della Valle in un’ora 43’ 45”. Le migliori prestazioni mondiali realizzate qui salgono poi a cinque considerando anche le handbike e il primato siglato nel 2010 dal francese Joel Jeannot, che chiuse in volata in un’ora 3’41” davanti a Paolo Cecchetto, Alex Zanardi e Vittorio Podestà.

Nel conto dei risultati rimasti nella storia del movimento paralimpico, inoltre, anche i record italiani stabiliti da Walter Endrizzi (amputati: 2 ore 33’56”) e, di nuovo, da Francesca Porcellato (un’ora 36’54”) nell’edizione 2008 della manifestazione.

Il Percorso

Lo può testimoniare chiunque vi abbia corso: è difficile reggere all’emozione, quando in prossimità del traguardo ti si spalanca davanti Prato della Valle in tutta la sua magnificenza. Ma non è solo il tratto finale del percorso della Padova Marahon a rendere unica la gara: è l’intero territorio che fa da sfondo all’evento.

Il nuovo tracciato – inaugurato con l’edizione del 2016 - prevede partenza e arrivo a Padova: prende avvio all’interno della pista di atletica dello Stadio Euganeo – già teatro di numerose edizioni del Meeting internazionale Città di Padova di atletica leggera – e, passando attraverso Rubano, Selvazzano Dentro e Teolo si snoda verso la zona dei Colli Euganei giungendo nel cuore pedonale di Abano Terme, sfilando davanti al Kursaal ed allo storico Hotel dell’Orologio, per tornare verso la città del Santo.