PERTILE VUOLE L’EUROPA

Ruggero è partito per Barcellona e vive le ultime ore di attesa prima della maratona dei campionati continentali. Il portacolori di Assindustria: «Non lo nascondo, punto a una medaglia»

Ruggero Pertile è pronto. Stamattina è partito assieme al gruppo dei maratoneti azzurri alla volta di Barcellona e ora sta iniziando ad acclimatarsi prima della gara di domenica (il via alle 10.05), ultimo giorno della ventesima edizione dei campionati europei.

L’atleta di Villanova di Camposampiero, miglior specialista italiano della scorsa stagione dopo le 2 ore 9’53” con cui ha bloccato il cronometro a Torino, sa bene quanto questa occasione sia importante per lui e, infatti, non si tira indietro. «Non nascondo che mi presento al via con ambizioni di medaglia – spiega il portacolori di Assindustria Sport Padova – rispetto a quanto succede con Mondiali e Olimpiadi la concorrenza è minore anche se gli avversari di spicco non mancano, e penso, in particolar modo, a Martinez, che, da spagnolo, gioca in casa, allo svizzero Rothlin, all’austriaco Weidlinger e allo stesso Baldini, assieme a me nella squadra azzurra. Tutti nel gruppo della nazionale italiana sappiamo che l’occasione è di quelle da non lasciarsi scappare, anche perché l’età media degli atleti convocati è abbastanza alta, per cui per più di qualcuno questa sarà l’ultima possibilità di far bene in un appuntamento importante».

«Rero», che nel 2010 non ha gareggiato moltissimo ma che si è tolto lo «sfizio» di laurearsi campione italiano nella mezza maratona, esclude che vengano messe in pratica particolari tattiche nell’interpretazione della prova. «Tutti corriamo a livello individuale, mi sento perciò di escludere giochi di squadra. Che gara sarà? Mi aspetto una corsa molto aperta. Probabilmente farà caldo, ma l’umidità dovrebbe sentirsi meno che da noi. Di certo occorrerà essere bravi a gestire le energie nel corso dei 42 chilometri. Per quanto mi riguarda, ho avuto un problema ai denti che ha rallentato la preparazione perché mi ha costretto ad assumere antibiotici, ma ho fatto in tempo a ritrovare la condizione lavorando bene a Livigno, in raduno con gli altri azzurri».

A seguirlo in Spagna ci saranno gli amici di sempre e la moglie Chiara. Non Alice, sua figlia, «perché è ancora troppo piccola e non era il caso di stancarla con un viaggio così lungo. Mi sa che rimarrà a tifare da casa, assieme ai nonni» sorride Ruggero. Di sicuro, con loro ci saranno anche i tanti amici di Assindustria e di Alì – la catena di supermercati che da sempre lo accompagna nella sua esperienza di atleta – che non potranno volare in Spagna, ma che non si staccheranno un secondo dal televisore per tifare per lui.
Nella foto (di Antonio Muzzolon) Ruggero Pertile