PERTILE RE DI TORINO

Ruggero: "Ringrazio Assindustria, Alì, gli amici che mi hanno seguito e la piccola Alice, che mi ha dato la carica"

(Padova 14.11.10) L'avevamo lasciato mentre mollava un pugno a un cartellone pubblicitario, dopo lo sfortunato quarto posto ai campionati europei di Barcellona, quando a frenarlo furono i crampi. Lo ritroviamo ora mentre piange di gioia al traguardo del capoluogo piemontese, emozionato e felice: Ruggero Pertile ha vinto la ventiquattresima edizione della Turin Marathon Gran Premio La Stampa, bloccando il cronometro dopo 2 ore 10'58" e riportando un italiano sul gradino più alto del podio dopo l'affermazione di Danilo Goffi del 2005 (il carabiniere, in gara anche quest'anno, è arrivato quinto).

Un successo che il campione di Assindustria Sport Padova, tornato a far sua una maratona dopo i trionfi colti a Roma nel 2004 e a Padova nel 2006, dedica alla piccola Alice, nata poco più di quattordici mesi e fa e pronta ad attenderlo in Piazza Castello, assieme a mamma Chiara. "Oggi serviva correre con la testa, perché c'era molto umidità e il gruppetto al comando procedeva a strappi - commenta l'atleta di Villanova di Camposampiero - Ho capito che in queste condizioni era difficile migliorare il mio personale e così ho pensato soprattutto alla vittoria. Ringrazio chi mi è sempre stato vicino, da Assindustria, la mia società, ai supermercati Alì, i tanti amici venuti a sostenermi sin qui, la mia famiglia e soprattutto Alice, che esordiva da tifosa in una maratona e che mi ha dato la carica per arrivare in fondo". E, mentre nomina la figlia, Ruggero si commuove dalla contentezza.

"Spesso non sono stato fortunato in carriera - continua "Rero", che in questa stagione non ha gareggiato moltissimo, riprendendo a correre solo a maggio, dopo essere stato il miglior maratoneta europeo del 2009 - e non lo sono stato nemmeno ultimamente, perché vengo da un anno difficile, dopo l'intervento avuto lo scorso dicembre al tallone, da cui non è stato facile riprendersi. Prima dei campionati Europei ho invece avuto un problema ai denti che mi ha impedito di prepararmi al meglio. A Torino tenevo a far bene proprio per questo".

Pertile, seguito nel corso della prova dal tecnico Massimo Magnani che l'ha incitato sino al traguardo, si è gestito con intelligenza, transitando a metà gara con una ventina di secondi di ritardo dal gruppetto di testa. Tra il trentesimo e il trentacinquesimo chilometro ha iniziato la sua rimonta, riprendendo il keniano Kimaiyo e l'etiope Lemma (poi secondo e terzo all'arrivo in 2 ore 11'45" e 2 ore 12'21"). Al trentacinquesimo è passato in un'ora 48'16", con 56" di ritardo sul battistrada Kyprotich che, partito come "lepre", ha voluto provare a vincere la corsa. Ruggero lo ha raggiunto poco prima del trentanovesimo chilometro e, da lì in poi, è andato avanti da solo, lanciato verso il traguardo di Piazza Castello che, nel 2009, l'aveva visto finire al secondo posto. Stavolta ha chiuso la sua maratona con le braccia alzate e il suo miglior sorriso, conquistando una splendida vittoria. Se la meritava.

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Ruggero Pertile
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