News August 2014

Importante risultato del campione di Assindustria Sport alla maratona dei campionati continentali di Zurigo: «Non è stato facile correre qui, ci ho provato. A Meucci ho detto: vai a vincere»


Finisce con Ruggero Pertile che, in braccio la figlia Alice, scherza col vincitore Daniele Meucci e gli rovescia una bottiglietta d’acqua fresca in testa. A Zurigo, l’Europeo del campione di Assindustria Sport Padova si chiude con un importante settimo posto: ha portato a termine la sua maratona in 2 ore 14’18”.

«Non è stato facile affrontare questa gara, ci ho provato» le prime parole sul traguardo di Pertile. «Ho accusato qualche problema di crampi a metà corsa ma, come al solito, ci ho messo il cuore e la grinta per portarla a termine. Sono arrivato a questo appuntamento dopo una buona preparazione, ma con alle spalle anche sei-sette mesi di infortunio: sapevo che mi mancava qualcosa. Ho comunque cercato di tenere alto il ritmo, perché sapevo che così avrei aiutato Meucci: non l’avevo detto a nessuno, ma dentro di me ero convinto che questo sarebbe stato il suo giorno. Ora sono contento per lui, che ha un grande futuro davanti a sé nella maratona: l’avevo visto “girare” bene, e così, all’ultimo giro, gli ho detto: “vai a vincere”. Oggi ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto: mia moglie Chiara, mia figlia Alice, gli amici che mi hanno seguito qui, Assindustria Sport e i supermercati Alì che da sempre mi accompagnano».

La gara è stata animata dalla fuga del polacco Chabowski, scattato intorno al decimo chilometro (31’11” il suo passaggio, col gruppetto degli inseguitori, nel quale erano presenti anche Pertile, Meucci, Lalli e Ricatti, a 31’19”). Il battistrada incrementa il suo margine, passando a metà prova in un’ora 04’45” (un’ora 05’34” per Pertile, Lalli e Meucci). Chabowski raggiunge il massimo vantaggio intorno al venticinquesimo chilometro (1’10”), poi il gruppo si rifà sotto e poco prima del trentacinquesimo parte l’assalto di Meucci che supera l’atleta polacco. Il quarantenne “Rero”, nono al trentacinquesimo (un’ora 50’07), recupera due posizioni già al quarantesimo chilometro (2 ore 07’06”) mantenendo la settima piazza sul traguardo.

Nella classifica di Coppa Europa di maratona gli azzurri si piazzano quarti (6 ore 46’58”) a dieci secondi dal bronzo della Svizzera. Trofeo alla Russia (6 ore 46’04”) davanti alla Francia (6 ore 46’29”). Il terzo italiano all’arrivo è il ventiduenne Michele Palamini che conclude il suo battesimo in Nazionale al trentaduesimo posto (2 ore 21’3”). Ritirati, invece, gli altri tre azzurri Andrea Lalli, Liberato Pellecchia e Domenico Ricatti.


Nella foto (Fidal Colombo/Fidal) Ruggero Pertile sul traguardo di Zurigo con la figlia Alice

Domenica mattina il campione di Assindustria Sport correrà la maratona ai campionati continentali di Zurigo: «Sarà una gara difficile, ma non mi nascondo». A tifare per lui anche la figlia Alice


(Padova 14.08.14) E’ atterrato a Zurigo mercoledì sera. Quattro giorni di anticipo rispetto alla gara in cui, domenica mattina, alle ore 9, proverà a recitare un ruolo da protagonista. Ruggero Pertile è pronto per la maratona dei campionati europei di atletica leggera, in programma nell’ultimo giorno della rassegna continentale.

Il campione azzurro di Assindustria Sport, che lo scorso 8 agosto ha compiuto quarant’anni, evita i proclami ma allo stesso tempo non vuole nascondersi: «Non sarà facile salirci, ma punto a quel podio che quattro anni fa, a Barcellona, ho solo sfiorato, chiudendo al quarto posto per via dei crampi» spiega Pertile. «Ho perso diversi mesi di preparazione per un problema al piede ma ora sto bene e nello scorse settimane ho svolto allenamenti importanti».

L’avere scollinato gli “anta” ha regalato a “Rero” nuovi stimoli. «In una gara come quella di domenica conterà l’esperienza, che certo non mi manca, e il fatto di non avere più molte altre occasioni a livello internazionale mi dà ulteriori motivazioni. In queste settimane mi ha fatto piacere trasmettere qualcosa agli atleti più giovani del gruppo azzurro, potendomi allenare con qualcuno, cosa che non mi capitava spesso in passato».

Proprio nel gruppo azzurro è presente uno dei possibili “rivali” nella corsa alle medaglie: «Meucci è in condizione e potrà dire la sua. Ma occorrerà guardarsi anche dallo svizzero Rothlin, padrone di casa e campione in carica, e dal polacco Szost, che ai Giochi olimpici di Londra mi è arrivato davanti. E poi occorrerà tener conto del caldo che troveremo e del percorso, di quattro giri, con una salita di un chilometro e 300 metri e una discesa non facile da affrontare. Credo che la gara si deciderà in salita, al penultimo o all’ultimo giro, dopo una prima parte più tattica».

A sostenerlo e a regalargli ulteriore carica la figlia Alice. «Sarà a Zurigo assieme a mia moglie Chiara: è il primo evento internazionale in cui mi vedrà dal vivo. Con loro anche un gruppo di circa venticinque amici/tifosi di Villanova di Camposampiero e Padova». Ma a tifare per lui ci saranno pure tutta la squadra di Assindustria Sport e i colleghi di Alì, la catena di supermercati da sempre al suo fianco. Chi non sarà a Zurigo potrà seguire la maratona in tv su Rai Sport 1 dalle ore 8.50 e su Eurosport dalle 8.45.

Nella foto Ruggero Pertile si laurea campione italiano sul traguardo della Unesco Cities Marathon 2013