News April 2014

Tra le sorprese più belle di questa edizione il terzo posto di Mella, operaio bresciano, e il quarto del disoccupato padovano Virgis. Il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani: «Le immagini da ricordare? Il sorriso di Fatna Maraoui al traguardo e lo sportivo abbraccio tra i primi due, rivali e amici. Appuntamento a domenica 19 aprile 2015»


Ogni edizione porta con sé mille storie. Tra le più belle legate alla Maratona S.Antonio che si è svolta domenica, ci sono quelle di Fabio Mella e Giuliano Virgis, autentiche sorprese sul traguardo di Prato della Valle. Il primo è un operaio bresciano trentacinquenne, salito per la prima volta in carriera sul podio di un grande evento internazionale. Il secondo si è classificato immediatamente alle sue spalle, ha gli stessi anni ed è padovano. Due risultati inattesi che hanno sorpreso per primi i diretti interessati.

«Ho capito che potevo essere terzo quando ho visto ritirarsi il keniano Magut ma ne ho avuto conferma solo dalla voce degli speaker (Paolo Giubilato e Roberto Brighenti, ndr) che annunciavano il mio nome in Prato della Valle: non mi sarei mai immaginato un risultato del genere» confessa Mella. «Tra l’altro non partecipavo a una maratona da cinque anni, perché ho avuto diversi problemi fisici e ho scelto Padova proprio perché sapevo che era veloce e ben organizzata. Beh, ho anche migliorato il mio primato personale di tre minuti, scendendo a 2 ore 26’42”, non potevo chiedere di più».

La sua gioia è simile a quella di Giuliano Virgis, che ha tagliato il traguardo per quarto. Allenato da Franco Sommaggio all’Atletica Città di Padova è sceso pure lui di tre minuti (2 ore 32’45”). Corre dal 2011, mentre prima si dedicava alla mountain bike: con questo risultato, come ha confessato all’arrivo, viene in parte ripagato dalla delusione per aver perso il lavoro di impiegato.

Ben diverso lo spirito con cui si è presentata al via Fatna Maraoui, che a Padova ha migliorato il suo personale firmando la seconda miglior prestazione italiana stagionale (2 ore 36’32”) ricevendo anche la “benedizione” del professor Dino Ponchio, consigliere del presidente Fidal Alfio Giomi: «Il suo nome va considerato in una nuova luce: con questo risultato si candida per una maglia azzurra agli Europei di Zurigo». Ad accoglierla al traguardo il marito Eric, con cui vive a Biella. Rientrata in Piemonte, invece, l’hanno abbracciata i figli Nora e Denis, che, come spiegava, «ho preferito lasciare a casa, perché devono pensare prima di tutto alla scuola».

«E’ bello ritrovare un’azzurra sul gradino più alto del podio» commenta Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice. «Ed è altrettanto bello vedere ripagato il sacrificio e la passione di uomini come Mella e Virgis, espressione di quel podismo amatoriale che è l’anima delle maratone. Non dimenticheremo nemmeno il bacio in fronte che il brasiliano Caldeira ha dato al kenyano Kimani, che l’ha battuto in volata: immagine che, più di tante parole, incarna l’essenza dello sport al più alto livello. Ma c’è da ricordare anche la grande prestazione dell’etiope Tesfaalem Gebrearegawi: appena diciottenne, ha realizzato un gran tempo nella mezza maratona (un’ora 02’30”) che lo lancia in chiave internazionale. E poi c’è il calore delle Stracittadine, che hanno richiamato migliaia di persone in Prato della Valle anche in una giornata senza sole: segno che tutti vogliono partecipare alla festa. Una festa in cui Confindustria crede molto, investendo nell’evento per migliorare ulteriormente già dalla prossima edizione. Lo possiamo annunciare sin d’ora: si svolgerà domenica 19 aprile 2015. Vi aspettiamo!».

Nella foto (Photosprint) la partenza a Campodarsego

Maraoui si candida per gli Europei con la vittoria della prova femminile, il keniano Kimani primo tra gli uomini col personale. L’italiano Mella sorprendente terzo classificato, nuovo record del percorso sulla mezza con l’etiope Gebrearegawi


L’azzurro torna a splendere sulla Maratona S.Antonio. L’azzurro del cielo, che grazia quasi completamente Padova, smentendo le previsioni meteorologiche, ma soprattutto l’azzurro della nazionale: a imporsi sul traguardo della gara femminile è infatti Fatna Maraoui, che taglia il traguardo dopo 2 ore 36’32” siglando il suo primato personale, firmando la seconda miglior prestazione italiana stagionale e interrompendo un dominio estero che durava dal 2008, quando vinse Marcella Mancini. In campo maschile la gara si risolve in un’appassionante volata, vinta dal keniano Pharis Kimani sul brasiliano Franck Caldeira, anche in questo caso col nuovo PB del vincitore: 2 ore 12’03”.

Ma ci sono anche altri due personaggi da esaltare: l’italiano Fabio Mella, operaio trentacinquenne bresciano che approfitta del ritiro del keniano Eliud Magut all’ultimo chilometro per salire al terzo posto in classifica (pure in questo caso col primato personale: 2 ore 26’42”42), e l’etiope Tesfaalem Gebrearegawi che, appena diciottenne, demolisce letteralmente il record della mezza maratona, fermando il cronometro dopo un’ora 02’30” (il precedente risaliva alla prima edizione della competizione che parte da Camposampiero: il suo connazionale Daniel Abrera aveva fermato il tic tac dopo un’ora 04’07” nel 2009).

«Sono contenta perché di fatto questa è la seconda maratona che faccio dopo quella di Venezia del 2007: si vede che il Veneto mi porta fortuna» ha commentato Fatna Maraoui, che è nata in Marocco ma vive a Biella dal ’98 ed è madre di due bambini. «Se questo risultato vale come un pass per gli Europei? Non sta a me dirlo. Posso dire che a causa del vento nei primi chilometri e della pioggia caduta negli ultimi (all’altezza di Cadoneghe, ndr) non era possibile realizzare un tempo migliore».

Tra le scene più belle, il bacio sulla fronte del brasiliano Caldeira a Kimani, dopo la volata («Mi sono allenato con lui spesso, oggi ne aveva di più»). “Bella”, come sempre, anche la partecipazione alle Stracittadine, che hanno anche quest’anno coinvolto migliaia di persone in Prato della Valle, richiamando numerosi testimonial con i partner sociali Città della Speranza, ActionAid, Cuamm Medici con l’Africa e Un Cuore un mondo. «E l’anno prossimo ci piacerebbe coinvolgerne ancora di più» ha sottolineato il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani al termine dalla manifestazione. «Due foto da salvare? Un’italiana di nuovo prima e l’avvincente volata della prova maschile, con la sorpresa di Mella».

In totale, tra maratona e mezza maratona hanno tagliato il traguardo in 3.063. Al link http://www.mysdam.net/store/data-entry_27208.do disponibili le classifiche complete. La Maratona S.Antonio godrà di due passaggi televisivi: una sintesi di 30 minuti andrà in onda su Rai Sport 1 venerdì 2 maggio alle ore 15 e, in replica, sabato 3 maggio alle 14, con il commento di Franco Bragagna.

CLASSIFICHE. Uomini: 1. Pharis Kimani (Ken) 2h12’03”, 2. Franck Caldeira de Almeida (Bra) 2h12’04”, 3. Fabio Mella (Gp Legnami Pellegrinelli) 2h26’42”, 4. Giuliano Virgis (Atl. Città di Padova) 2h32’45”, 5. Christian Pizzatti (Csi Morbegno) 2h35’41”, 6. Enrico Angeluccci (Amatori Podistica Terni) 2h35’48”, 7. Marco Girolami (Colleferro Atletica) 2h36’37”, 8. Luca De Francesco (Panaria Group) 2h36’50”, 9. Gianluca Cola (Circolo Minerva) 2h39’27”, 10. Antonio Sousa (Por) 2h39’30”.


Disabili. Handbike:
1. Giordano Tomasoni (Polisportiva Disabili Valcamonica) 1h12’53”, 2. Mirco Bressanelli (Polisportiva Disabili Valcamonica) 1h13’20”, 3. Nicola De Marchi (Team X-One) 1h13’26”. Carrozzine Olimpiche: 1. Justin Levene (Gbr) 1h49’56”, 2. Pieter Du Preez (Rsa) 2h30’52”.

Mezza maratona: 1. Mehri Gawi Gebrearaeth Tesfaalem (Eth) 1h02’30”, 2. Davide Parisi (Lagarina Crus Team) 1h12’35”, 3. Giuseppe Mucerino (Calcestruzzi Corradini) 1h12’49”.

Donne: 1. Fatna Maraoui (Esercito) 2h36’32”, 2. Vera Nunes (Por) 2h39’30”, 3. Rose Chepchumba (Ken) 2h40’23”, 4. Tiziana Gianotti (Team Cellfood) 2h49’52”, 5. Valentina Menonna (Gs Splendor Cossato) 2h50’10”, 6. Laura Fiaschi (Atl. Signa) 2h52’48”, 7. Lara Mustat (Calcestruzzi Corradini) 2h57’01”, 8. Paloma Morano Salado (Atl. San Rocco) 3h00’50”, 9. Clara Rivera (Atl. Cairo) 3h04’13”, 10. Pamela Gabrielli (Reti Runners Footworks) 3h07’12”.

Disabili. Handbike: 1. Giulia Ruffato (Anmil Sport) 2h06’36”.

Mezza maratona: 1. Erika Bagatin (Gruppo Santarossa) 1h21’45”, 2. Carolina Baldi (Atl. Manara) 1h23’15”, 3. Lorenza Di Gregorio (Sci Nordico Varese) 1h27’07”.

Nella foto (Photosprint) la vittoria di Fatna Maraoui

Fatna Maraoui, “benedetta” da Emma Quaglia, insegue la maglia azzurra agli Europei: «Per correre meglio la pioggia del caldo». Caldeira: «Qui alla ricerca del pass per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro». Pertile: «Sarà una gara veloce: divertitevi!». Attesa la carica dei ventimila nelle Stracittadine, con Rossi, Zaccaria, de’ Stefani, Galtarossa, Iori e Venturini testimonial delle charity

Tutto è pronto per la quindicesima edizione della Maratona S.Antonio, in cartellone domenica 27 aprile con partenza da Campodarsego alle 8.45 e arrivo a Padova, in Prato della Valle. Sabato mattina, il Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza dei top runners presenti al via.

In campo maschile i favoriti sono i keniani Eliud Magut, primo a Cannes nel 2012 (2 ore 10’31”), e Pharis Irungu Kimani (2 ore 12’04”), che non ha avuto paura di dichiararsi «pronto per realizzare un gran tempo dopo mesi di buoni allenamenti sull’altopiano del mio paese»; il brasiliano Franck Caldeira de Almeida (2 ore 12’03”), già vincitore delle maratone di San Paolo, Rio de Janeiro e Recife ha invece affermato di essere qui «per cercare la prestazione che può garantirmi il pass per i Giochi Olimpici». Nel cast della mezza maratona si è invece aggiunto all’ultima ora il diciottenne etiope Tesfaalem Gebrearegawi, che ha i mezzi per puntare al record della gara, fermo all’edizione inaugurale del 2009 (Daniel Abera, un’ora 04’07”).

In campo femminile, occhi puntati sulla keniana Rose Chepchumba (2 ore 35’16”), sulla portoghese Vera Nunes e, soprattutto, sull’azzurra Fatna Maraoui, che, riguardo alla possibile pioggia, ha spiegato: «In realtà potrebbe anche essere un vantaggio rispetto al caldo eccessivo di questi giorni». A “benedirla” in conferenza stampa l’azzurra Emma Quaglia, che seguirà dal traguardo la gara del fidanzato Luca Campanella: «Sono già proiettata alla maratona degli Europei. In chiave azzurra abbiamo un bel gruppo, con me, Incerti, Toniolo e magari anche con Fatna, anche se non vorrei gufarle contro». Poi Emma è stata protagonista di un simpatico siparietto, chiamata a consegnare il pettorale di gara proprio al fidanzato.

Sul palco il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani, l’assessore allo sport del Comune di Padova Umberto Zampieri, il vicepresidente reggente della Provincia Mirko Patron, che sarà al via nella mezza maratona, il presidente del comitato veneto del Coni Gianfranco Bardelle, il consigliere del presidente Fidal Dino Ponchio e Pierino Dainese, per il Comitato Italiano Paralimpico veneto. Con loro anche Ruggero Pertile, campione di Assindustria Sport al via delle Stracittadine, che partiranno tutte alle 9.15 da Prato della Valle: «E’ bello esserci, per questo a tutti dico: partecipate e divertitevi!, indipendentemente dalla prova. Il percorso della maratona, in particolare, è molto veloce e ideale per ottenere grandi riscontri cronometrici».

In totale saranno al via atleti provenienti da 37 nazioni diverse e quattro continenti. Le nazioni più rappresentate dopo l’Italia sono, nell’ordine: Israele (17), Francia (13), Spagna (11). Si segnala la presenza di maratoneti provenienti da Australia, Hong Kong e Sud Africa.

LE GARE PARALIMPICHE. Come sempre numerosi i campioni al via nelle categorie paralimpiche, con la gara al via alle 8.30. Tra loro il sudafricano Pieter du Preez, che lo scorso 8 dicembre è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman, a Busselton, in West Australia; Mirco Bressanelli, ingegnere quarantatreenne che, oltre a essere un campione di handbike, è anche l’ideatore del «Giro antimafia», gara di 1.850 chilometri in 14 tappe che nel 2012 ha attraversato l’Italia, per ricordare il ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio, e i newyorkesi Richrard Traum, David Greenstain e Neil Mellen.

LE STRACITTADINE, INIZIATIVE E PARTNER SOCIALI. I percorsi previsti per le Stracittadine sono tre. E sono tre diverse opportunità nate per venire incontro alle esigenze di tutti: c’è la passeggiata da 1 chilometro per anziani e disabili, c’è la prova più popolare, quella di 5 chilometri, e infine c’è il tracciato di 13 chilometri per i più allenati. Le tre Stracittadine prenderanno il via alle ore 9.15 da Prato della Valle, nelle scorse edizioni hanno richiamato più di ventimila persone. All’interno delle Stracittadine saranno presenti le squadre di Città della Speranza, ActionAid, Cuamm Medici con l’Africa e Un Cuore un mondo. In corsa, tra gli altri, anche il sindaco reggente di Padova Ivo Rossi, il Magnifico Rettore Giuseppe Zaccaria, il presidente di Assindustria Sport Federico de’ Stefani, l’olimpionico Rossano Galtarossa, l’ultramaratoneta Paolo Venturini e il centrocampista del Calcio Padova Manuel Iori.

SINTESI RAISPORT. La Maratona S.Antonio godrà di due passaggi televisivi: una sintesi di 30 minuti andrà in onda su Rai Sport 1 venerdì 2 maggio alle ore 15 e, in replica, sabato 3 maggio alle 14, con il commento di Franco Bragagna.

Nella foto (di Francesco Michelacci/Photosprint) i top runners e le autorità al Caffè Pedrocchi

Il campione di Assindustria Sport domenica 27 aprile farà da “apripista” assieme a Marco Canella dei supermercati Alì. Numerosi testimonial nelle charity Città della Speranza, Cuamm, Un cuore un mondo e ActionAid: dal sindaco reggente Ivo Rossi al rettore Giuseppe Zaccaria, dal presidente gialloblù Federico de’ Stefani all’atleta Paolo Venturini e al calciatore del Padova Manuel Iori


(Padova 25.04.14) Padova è la sua città, la Maratona S.Antonio il suo evento. Vincitore della gara principale nel 2006 e della mezza nella scorsa edizione, Ruggero Pertile domenica sarà al via nella Stracittadina da 13 chilometri, aprendo ufficialmente le corse non competitive delle charity (Città della Speranza, Medici con l’Africa Cuamm, ActionAid e Un cuore un mondo) alle 9.15. Al suo fianco di Marco Canella, responsabile finanziario Alì.

«Sto recuperando da un infortunio e ho ripreso a correre solo da qualche settimana ma alla festa di Padova e della sua provincia non voglio mancare» racconta il campione azzurro, che, partito dal bancone da salumiere dei supermercati, grazie ad Assindustria Sport e ad Alì ha potuto diventare un atleta in grado di partecipare a due edizioni dei Giochi olimpici. «E sono contento di avere al mio fianco Marco, che ha capito quanto correre faccia bene e quanto lo sport sia uno dei momenti più importanti di aggregazione e formazione. Le Stracittadine, poi, sono un momento davvero bello da vivere e prevedono tre percorsi da 1, 5 e 13 chilometri nel cuore della città, capaci di venire incontro alle esigenze di tutti. L’eventuale pioggia? Non deve spaventare, se non cade copiosa può essere un gradevole refrigerio per chi corre».

Nutrita la partecipazione dei partner sociali alle Stracittadine. La squadra della Città della Speranza, fondazione che finanzia la ricerca e la cura delle neoplasie infantili, sarà al via con 250 podisti e sarà guidata dall’ultramaratoneta delle Fiamme Oro Paolo Venturini. Sono 300 invece i partecipanti di Un cuore un mondo, associazione che sostiene i reparti di Cardiologia Pediatrica e Cardiochirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Padova: a capitanarli l'olimpionico Rossano Galtarossa, che sarà accompagnato da oltre 100 bambini, veicolando il messaggio i bambini per i bambini". ActionAid, organizzazione non governativa impegnata nella lotta alla povertà, presente in oltre 50 paesi, sarà guidata da Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, da Leopoldo Destro, consigliere di Assindustria Sport e imprenditore, e da Omar Eliano Lodesani, direttore generale della Cassa di Risparmio del Veneto. Medici con l’Africa Cuamm schiererà tra i suoi testimonial il sindaco reggente Ivo Rossi, il consigliere regionale Clodovaldo Ruffato, il Magnifico Rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria, il giornalista Rai Giuseppe Gioia, l’assessore al commercio del Comune di Padova Marta Dalla Vecchia, il centrocampista del Calcio Padova Manuel Iori, accompagnato dal team manager Simone Marconato, e il professor Damiano Pizzol, ricercatore al Dipartimento di Medicina molecolare all’Università di Padova.

Nella foto (di Francesco Pertini, Fotoclub Padova) Ruggero Pertile e Marco Canella

Informiamo tutti gli iscritti che in via del tutto straordinaria gli Uffici della Medicina dello Sport dell'ULSS 16 di Padova effettueranno un'apertura straordinaria sabato 26 aprile dalle ore 8.00 alle 12.00 per la validazione dei Certificati medici sportivi dei residenti nel territorio afferente a questa ULSS.

L'indirizzo a cui rivolgersi è il seguente:
U.O. Centro Medicina dello Sport ed Attivita' Motorie, Complesso Casa ai Colli, Azienda ULSS 16 Padova, via dei Colli 4, 35143 Padova (tel 049.8216001).

La gara di don Leo e don Danilo, quella del cane Stella e dell’uomo che corre all’indietro: domenica 27 aprile al via atleti da 37 diversi paesi. Il ricordo del piccolo Angelo, l’associazione A.S.L.A. e i 380 iscritti alle Stracittadine di Sit Group

Non ci sarà solo la gara di cartello tra Paula, Caldeira, Magut e Kimani, o quella tra Chepchumba e Maraoui, favorite della prova femminile. Certo, la Maratona S.Antonio vivrà del confronto tra i campioni che cercheranno di stabilire il nuovo record della corsa. Ma vivrà anche, o forse soprattutto, delle tante piccole e grandi storie degli atleti che più raramente si conquistano articoli sui giornali o servizi in tivù ma che, con le loro vicende, rendono affascinante questa disciplina. Sono davvero tanti i podisti che domenica 27 aprile saranno alla partenza di Campodarsego o a quella della mezza maratona, da Camposampiero. Ne abbiamo scelti alcuni, queste sono le loro storie.

IL PIU’ VECCHIO, IL PIU’ GIOVANE. Correre fa bene. E lo può testimoniare meglio di tutti l’emiliano Alberigio Guicciardi, nato il 4 dicembre 1930: è lui, con i suoi 83 anni, il più anziano tra gli atleti al via. In campo femminile la palma spetta alla vicentina Erika Pinarello. Delle donne non si dovrebbe mai dire l’età, ma se la si precisa, nel suo caso, è solo per farle i complimenti: è nata il 20 marzo 1934. I più giovani? Il padovano Nicola Bodon, nato il 30 gennaio 1996 e la statunitense Emily Akley, nata il 12 giugno 1994.

IN GARA 37 NAZIONI. E C’E’ CHI ARRIVA DALL’AUSTRALIA. E’ una Maratona sempre più internazionale: in totale saranno presenti atleti provenienti da 37 Paesi e da quattro continenti. Le nazioni più rappresentate dopo l’Italia sono, nell’ordine: Israele (17), Francia (13), Spagna (11). Si segnala la presenza di maratoneti provenienti da Australia, Hong Kong e Sud Africa.

SOTTO LA TONACA LE SCARPE DA CORSA. Ci sarà anche un parroco al via da Campodarsego: Danilo Miotto, sacerdote a Rubano, già più volte sul percorso della maratona nelle scorse stagioni. Tra gli iscritti anche don Leopoldo Voltan, parroco proprio di Campodarsego, ma non ci sarà alcuna “disfida sacerdotale”: don Leo correrà infatti la mezza.

ASSINDUSTRIA E ATLETICA VICENTINA LE PIU’ NUMEROSE
Assindustria Sport Padova è la società di atletica leggera che organizza l’evento. Ma è anche quella che schiera più atleti al via nelle prove agonistiche: ben 53. A tallonarla in questa speciale classifica di società c’è l’Atletica Vicentina, che presenta 47 podisti.

A.S.L.A., CORRERE CONTRO LA SLA. La Maratona S.Antonio vedrà partecipe anche quest’anno l’associazione A.S.L.A. onlus per la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica. Nata in memoria di Silvio Bastianello, l’A.S.L.A. si propone spesso in iniziative di sport e solidarietà, per tenere alta l’attenzione su quella che oggi è la più diffusa della malattie rare, la SLA. Domenica 27 aprile alle ore 10.30 a Camposampiero saranno pronti a partire per la corsa 6 ammalati di SLA in carrozzina, spinti da una quarantina di atleti appartenenti a diverse società sportive, per percorrere tutti i 21 chilometri previsti dalla mezza maratona.

SIT GROUP, IN 380 ALLE STRACITTADINE. L’azienda è la SIT, e sviluppa e produce sistemi per la sicurezza, il comfort e l’alto rendimento degli apparecchi a gas. Produce, però, anche una grande passione per la corsa: sono 380 i suoi dipendenti iscritti alle Stracittadine. E’ suo il gruppo più numeroso.

CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO: IN 36 ALLE PROVE AGONISTICHE. Cosa c’è di meglio di correre all’aria aperta dopo una giornata trascorsa dietro a un bancone o a una scrivania. Lo sanno bene alla Cassa di Risparmio del Veneto, che non per niente ha una propria squadra agonistica. Domenica 27 aprile schiererà 23 podisti alla mezza maratona e 13 alla gara da 42,195 chilometri.

IN RICORDO DEL PICCOLO ANGELO. «Qualche mese fa mi è venuta l’idea di legare la mia passione per la corsa a un evento che ha cambiato per sempre la mia vita e la vita della mia famiglia: Angelo il nostro ultimogenito si è ammalato di una cardiomiopatia dilatativa a 14 mesi ed è deceduto a 17 mesi il 29 aprile 2009. Lui è stato curato a Padova la città del Santo e poi a Parigi» racconta la mamma, Valerie Delcourt, francese di origine ma residente in Italia da quasi 15 anni. «Quest’anno, il 29 aprile, sarà il quinto anniversario della sua scomparsa e vorrei ricordarlo in una maniera particolare… ho deciso di correre la mia prima mezza maratona in sua memoria». Valerie sarà alla partenza di Camposampiero, e gareggerà per “Un cuore un mondo” Padova onlus, associazione che aiuta i familiari e cura i bambini ammalati di cardiopatie e che sarà presente in forze alle Stracittadine, con 300 iscritti.

LUCIANO MORANDIN LA CORRE A PASSO DI GAMBERO. A Campodarsego ci sarà anche il padovano Luciano Morandin, classe 1947, pronto a macinare chilometro su chilometro… di spalle. Già, perché Morandin è uno specialista del retrorunning, letteralmente: corsa all’indietro. E’ una disciplina nata come forma di riabilitazione per atleti colpiti da tendiniti o in fase di recupero dopo traumi, ma fa proseliti anche tra chi sta benissimo, perché sviluppa muscoli che normalmente non si usano e migliora la capacità di concentrazione.

LA MARATONA A QUATTRO ZAMPE DI STELLA CANDIAN. Guai se non ci fosse. Lei è Stella, bastardina nata nel 2003, al via di Campodarsego assieme al suo padrone Leonardo Candian, di Vigonovo, che rivela: «Quando corriamo assieme, l’impressione che diamo è che sia lei a tirare me».

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Catwoman e Joker nella scorsa edizione della Maratona S.Antonio

Domenica 27 aprile esordirà nella mezza maratona per raccogliere fondi per Un cuore un mondo Padova Onlus e salvare i bimbi malati come suo figlio. «Quest’anno sarà il quinto anniversario della sua scomparsa e vorrei ricordarlo in maniera particolare»

Ogni maratona porta con sé centinaia di storie, ognuna degna di essere raccontata. Ma quella Valerie Delcourt, francese di origine ma in Italia da quasi 15 anni – risiede a San Pietro di Feletto, nel Trevigiano – non può non colpire il modo particolare. Domenica 27 aprile esordirà alla mezza maratona per ricordare il suo Angelo e contribuire a raccogliere fondi per “Un cuore un mondo”, associazione che è stata accanto a lei e alla sua famiglia nei momenti drammatici di cinque anni fa, quando suo figlio, di soli 17 mesi, l’ha lasciata. Accanto a Valerie ci sarà, come sempre, il marito Riccardo. Ad aspettarli, al traguardo in Prato della Valle, i figli Sebastien e Massimo.

E’ stata lei stessa a raccontare la sua storia allo staff della Maratona S.Antonio al momento dell’iscrizione e attraverso il sito della Onlus padovana (a questo link la sua storia: http://www.uncuoreunmondopadova.org/angelo/).

«La primavera scorsa ho iniziato a correre un po’, per mantenermi in forma, e pian piano ho continuato ad andare con costanza e allungare i chilometri. Adesso è diventata quasi una passione. Ho coinvolto anche mio marito Riccardo e un po’ alla volta mi sono accorta che tanti amici correvano, sia in Italia sia all’estero. Qualche mese fa mi è venuta l’idea di legare questa passione ad un evento che ha cambiato per sempre la mia vita e la vita della mia famiglia: Angelo, il nostro ultimogenito, si è ammalato di una cardiomiopatia dilatativa a 14 mesi ed è deceduto a 17 mesi il 29 aprile 2009. Lui è stato curato a Padova, la città del Santo, e poi a Parigi. Quest’anno, il 29 aprile, sarà il quinto anniversario della sua scomparsa e vorrei ricordarlo in una maniera particolare… ho deciso di correre la mia prima mezza maratona in sua memoria».

«In quest’occasione vorrei anche aiutare un’associazione che nei momenti più difficili della malattia ci è stata molto vicina sostenendoci psicologicamente e logisticamente. L’associazione aiuta i familiari e cura i bambini ammalati di cardiopatie, sia in Italia che in Africa» prosegue Valerie riferendosi a “Un cuore un mondo” che sarà presente in forze anche alle Stracittadine, a cui parteciperà con una squadra di 300 persone.

«Ho scelto, per dare ancora più significato a quest’anniversario, la mezza Maratona S.Antonio a Padova, che (forse non è per caso…) avrà luogo proprio a fine aprile. Condividendo ultimamente questa mia idea con qualche amica “runner”, le ho viste entusiasmarsi a tal punto che già dopo una settimana hanno deciso addirittura di correre accanto a me per ricordare Angelo e sostenere i bambini cardiopatici».

E nelle sue parole affiora un ricordo commosso. «Il sorriso di Angelo è sempre con noi e mi sembra già di sentirlo sussurrare nel mio orecchio “Forza Mamma, ce la farai… sono con te”».

Nella foto il piccolo Angelo

Da venerdì a domenica stand gastronomico e molto altro: tre giorni di festa a contorno della Maratona S.Antonio del 27 aprile. Attenzione alla salute col Gruppo Ottici Optometristi e con “Piccoli punti for runners”, giochi e animazione per bambini con Alì. E giovedì sera c’è la maratona in… musica a Campodarsego


E’ partito il conto alla rovescia. Manca ormai pochissimo all’apertura dell’Expo in Prato della Valle. Da venerdì pomeriggio alle ore 15 il “villaggio” schiuderà le sue porte, inaugurando così i tre giorni di festa della Maratona S.Antonio 2014.

Qui gli iscritti alla prova da 42,195 chilometri e alla mezza potranno ritirare il proprio pettorale e il proprio pacco gara. All’interno dell’Expo, che offre uno spazio espositivo di 1.500 metri quadrati interamente dedicato al mondo della corsa e dello sport, ci si potrà inoltre iscrivere alle Stracittadine da 1, 5 e 13 chilometri (mentre continua la vendita dei pettorali nei supermercati Alì e Alìper, con in omaggio la t-shirt ufficiale della manifestazione e l’attestato di partecipazione, ma soprattutto la sacca ristoro e l’assistenza tecnica e medica).

Grazie alla vasta tipologia di prodotti e servizi offerti l’area espositiva registra ogni anno un grande afflusso di persone ed è arrivata a contare, nella scorsa edizione, circa 250.000 presenze tra appassionati podisti e semplici visitatori. Oltre all’area espositiva, l’Expo comprende lo stand gastronomico, dove, sino a domenica 27 aprile, podisti e non potranno assaggiare prodotti tipici padovani.

Per tutta la giornata di domenica, in particolare, all’interno del settore “fun” dell’Expo Maratona, Alì allestisce un’area per i più piccoli all'insegna del fantasy con i personaggi dei film Disney più amati del momento. Truccabimbi, balli di gruppo, giochi di squadra, laboratori creativi e spettacoli di magia intratterranno i bambini mentre gli adulti corrono. All’interno dell’Isola Memmia la casetta Alì distribuirà inoltre gadget e palloncini.

Da venerdì i maratoneti potranno sottoporsi a un servizio gratuito di misurazione della vista grazie alla collaborazione col “Gruppo Ottici Optometristi” Federottica di Ascom Padova, mentre sabato e domenica potranno partecipare liberamente a “Piccoli punti for Runners”, un’iniziativa di sensibilizzazione per la prevenzione del melanoma: a loro disposizione la possibilità di sottoporsi a una visita specialistica della pelle.

Aprile è il “mese di attenzione sulla violenza ai bambini” e in Prato della Valle, domenica, ci saranno anche i volontari di Padova dell’associazione Telefono Azzurro, che parteciperanno con un proprio gazebo e prendendo parte alla parata d’onore (si svolgerà di fronte alla pedana delle autorità, davanti a Santa Giustina) in occasione delle Stracittadine. Ma sarà rappresentata anche l’associazione Telefono Amico, presente con una delegazione nel corteo di apertura e inoltre con un gazebo in Prato della Valle, attivo dalle 9 alle18. Presso il gazebo i volontari hanno organizzato attività per i più piccoli e momenti di condivisione dedicati al tema dell’ascolto per i più grandi: dalle 10 alle 13, in particolare, uno spettacolo di intrattenimento per grandi e soprattutto piccini con il “Magico Enrico” e “Fedora la maga che colora”: sculture di palloncini, magie e trucca-bimbi.

Il programma delle attività:

GIOVEDI’ 24 APRILE
20.30 Corri x Padova: Partenza in Prato della Valle
21 “Maratona in…musica” all’Altaforum di Campodarsego (PD): concerto di bande musicali dei Comuni del Camposampierese, aperto alla cittadinanza

VENERDI’ 25 APRILE
10 - 20 “Gruppo Ottici Optometristi” - Federottica di ASCOM-Padova, in collaborazione con il Corso di Laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Padova, sarà a disposizione degli atleti e dei visitatori con un servizio gratuito di misurazione dell’efficienza visiva - Isola Memmia Prato della Valle (PD)
15 - 20 Expo Maratona in Prato della Valle (PD)

SABATO 26 APRILE
10 - 20 Expo Maratona in Prato della Valle (PD)
“Piccoli punti for Runners” - iniziativa di sensibilizzazione per la prevenzione del melanoma: a disposizione degli atleti iscritti alla Maratona una visita gratuita della pelle - Isola Memmia Prato della Valle (PD)
“Gruppo Ottici Optometristi” - Isola Memmia Prato della Valle (PD)
11.30 Conferenza stampa di presentazione dei Top Runners – Caffe Pedrocchi (PD)
19 Santa Messa per i maratoneti e le loro famiglie nella Basilica di Sant’Antonio

DOMENICA 27 APRILE
8 - 17 Expo Maratona S.Antonio in Prato della Valle (PD)
“Piccoli punti for runners" - Isola Memmia Prato della Valle (PD)
“Gruppo Ottici Optometristi” - Isola Memmia Prato della Valle (PD)
8.30 Partenza Maratona S.Antonio gara paralimpica - Campodarsego (PD)
8.45 Partenza Maratona S.Antonio - Campodarsego (PD)
9.15 Partenza Stracittadine - Prato della Valle (PD)
10.30 Partenza Mezza Maratona - Camposampiero (PD)
11 Santa Messa nella Basilica di Sant'Antonio
11.30 Inizio Cerimonia di premiazione Maratona e Mezza Maratona - Prato della Valle (PD)


Nella foto (Photosprint) l’Expo in Prato della Valle

Annunciati i nomi dei top runners della gara di domenica 27 aprile: il brasiliano Roberto Paula proverà a concedere il bis dopo la vittoria dell’anno scorso. Attenzione al connazionale Caldeira e ai keniani Magut e Kimani. Tra le donne l’azzurra Fatna Maraoui sfida Chepchumba e Nunes


Nessuno, in campo maschile, è mai riuscito a ripetersi, in Prato della Valle. Che sia lui il primo? Il brasiliano Paulo Roberto Paula, vincitore dell’edizione 2013 della Maratona S.Antonio, domenica 27 aprile sarà per forza di cose l’uomo da battere sulla strada che da Campodarsego porta a Padova. D’altra parte, questa gara è nel suo destino: nel 2012, grazie alla medaglia di bronzo vinta qui (con il suo primato personale: 2 ore 10’23”) è stato selezionato per partecipare ai Giochi Olimpici di Londra, chiusi all’ottavo posto davanti all’azzurro Ruggero Pertile. Un anno dopo è tornato alla Maratona S.Antonio, con cui aveva un debito di riconoscenza, e si è comportato ancora meglio tagliando il traguardo per primo in 2 ore e 13’00, sotto la pioggia, con una strepitosa rimonta negli ultimi cinque chilometri.

Stavolta dovrà guardarsi da un connazionale, Franck Caldeira de Almeida, che a Londra 2012 difese con lui i colori della seleção e che in carriera si è imposto nelle maratone di San Paolo, Rio de Janeiro e Recife, forte di un primato personale di 2 ore 12’03”. Caldeira è il più giovane di sette fratelli e nell’atletica ha cercato una via per emergere, tanto che oggi, nell’home page del suo sito, scrive una frase che rende bene il suo spirito combattivo: “Per arrivare dove sono ho dovuto uccidere un leone al giorno”.


Ovviamente nell’elenco dei favoriti non possono mancare gli specialisti keniani, storicamente dominatori della specialità a livello internazionale. A Padova ci saranno il ventottenne Eliud Magut, un personale di 2 ore 10’31” siglato imponendosi a Cannes nel 2012, e Pharis Irungu Kimani, atleta dell’altipiano che, curiosamente, si esprime al meglio nelle gare del Nord, tanto da salire sul podio alle maratone di Munster, in Germania (dove ha realizzato il suo PB, 2 ore 12’04”), Riga, in Lettonia, Tallin, in Estonia, e Kassel, ancora in terra tedesca.

Il ventinovenne Luca Campanella, invece, non è ancora salito su un podio internazionale ma chissà che non possa riuscirci a breve, anche perché il suo esordio, a novembre 2013 (2 ore 26’35”, a Torino) è stato promettente. Per ora è forse più noto come fidanzato di Emma Quaglia, tra le migliori maratonete azzurre in attività – Emma ha già fatto sapere che sarà a Padova a tifare per lui – ma ha tutta l’intenzione di affermarsi in prima persona, partendo proprio dalla Maratona S.Antonio.

In campo femminile, occhi puntati sulla keniana Rose Chepchumba, già nazionale di cross del suo paese, seconda alla maratona di Rio de Janeiro 2013, un personale di 2 ore 35’13” sui 42 chilometri. Ma attenzione all’azzurra Fatna Maraoui, atleta di origini marocchine diventata italiana per amore e oggi residente a Biella. Fatna ha vestito più volte la maglia azzurra, l’ultima volta a marzo ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen, e gareggia per l’Esercito: forte di un personale di 2 ore 37’22” realizzato a Venezia, a Padova cerca la consacrazione in una maratona. Con loro anche Vera Nunes, miglior portoghese a New York 2013, e la slovena Lucija Krkoc, che torna su queste strade dopo il quinto posto del 2011.


«E’ un cast in grado di garantire due gare combattute, sia tra gli uomini che tra le donne» spiega Giampaolo Urlando, responsabile tecnico dell’evento. «Siamo particolarmente contenti di aver riportato a Padova Roberto Paula, atleta molto legato alla nostra manifestazione. Anche grazie ai suoi risultati la Maratona S.Antonio si è accreditata presso la federazione brasiliana e in questi mesi parecchi manager del paese che ospiterà i prossimi Giochi olimpici hanno chiesto di poter inserire i loro atleti fra i top runners del nostro evento».

E chissà che con tanti atleti di rilievo non possano scappare anche i nuovi record della corsa, migliorando le 2 ore 09’02 dell’etiope Aredo Toleda Tadese in campo maschile e le 2 ore 29’25” della keniana Florence Chepsoi in quello femminile, entrambi datati 2011.

Nella foto (Photosprint) Paulo Roberto Paula taglia per primo il traguardo di Prato della Valle nel 2013

Maratona S.Antonio, grande attesa per le gare paralimpiche: al via anche il presidente di Anmil Sport Pierino Dainese e tre cicloni newyorkesi. Il campione sudafricano: «L’impossibile? Mi piace dimostrare che è possibile»

«Impossibile? E’ un’opinione. Per me IM-possibile significa IronMan possibile». Non si può dire che Pieter du Preez, al via in carrozzina, nella prova paralimpica della Maratona S.Antonio di domenica 27 aprile, non ami le sfide. E lo dimostra con i fatti: lo scorso 8 dicembre è diventato il primo atleta tetraplegico a completare un Ironman. A Busselton, in West Australia, ha coperto i 226 chilometri della gara (3,8 a nuoto, i 42,195 della maratona in carrozzina e poi 180 in handbike) in 13 ore e 20’. E a rendere l’impresa ancora più impressionante il fatto che ci sia riuscito dopo essersi rotto un braccio appena sei settimane prima, in un incidente stradale («un motociclista inesperto ha fatto inversione a U davanti a me: mi ha colpito con la forcella rompendomi l’arto in tre punti»).

A Padova, la maratona può persino sembrare una cosa semplice a uno come lui, trentaquattrenne sudafricano di Johannesburg, nella vita di tutti i giorni analista finanziario. Di fatto, sarà una tappa di avvicinamento ai Mondiali di Ironman di Kona, alle Hawaii, in programma l’11 ottobre 2014, il suo prossimo obiettivo: «Voglio scendere sotto le 13 ore, perché il braccio rotto, a Busselton, mi ha impedito di realizzare il tempo che volevo». Pieter du Preez, che ha partecipato ai Giochi paralimpici di Londra 2012, riesce a fare tutto quello che fa e a chiudere una maratona in meno di tre ore senza contare sulla presa delle dita e puntando solo sulla spalla e sui suoi bicipiti: quando nuota lo fa supportato da un assistente dietro di lui che gli tocca le gambe per aiutarlo a mantenere la direzione. Lo stile che usa in acqua è particolare, una sorta di «farfalla sulla schiena», per usare le sue parole.

Domenica 27 aprile si presenterà al via richiamato da una delle maratone più importanti a livello internazionale per le categorie paralimpiche, come dimostrano i cinque record del mondo siglati nel corso delle scorse edizioni sul traguardo di Prato della Valle. La gara, che si svolge grazie alla collaborazione col Cip (Comitato italiano paralimpico) e con la Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) coinvolgerà anche tre atleti in arrivo da New York, in gara in handbike: Richard Traum, David Greenstain e Neil Mellen, tutti a difendere i colori della società Achilles International. Ma, fra i tanti al via, ci sarà anche chi di strada ne deve fare meno e non vuole mancare all’evento della sua città, come il padovano Pierino Dainese, 54 anni, presidente di Anmil Sport, società sportiva dilettantistica costituita dall’Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, in gara in handbike.

Nella foto (fonte Dailytelegraph.com) Pieter du Preez