News April 2013Page 2

Nuovo straordinario canale per l’evento padovano, quest’anno in cartellone domenica 21 aprile. Giampaolo Urlando, responsabile tecnico della gara: «Dopo i risultati di Paula, che ritornerà quest’anno, e dos Santos, tanti manager di quel Paese ci hanno proposto i loro atleti»


Gli occhi del Brasile sono puntati verso Padova. La scorsa edizione ha aperto nuove straordinarie prospettive per la Maratona S.Antonio, attirando l’interesse del paese che ospiterà la prossima edizione dei Giochi Olimpici. Ciò è stato reso possibile dai risultati ottenuti nel 2012: il terzo posto di Paulo Roberto Paula (2 ore 10’23”) tra gli uomini e la vittoria di Marily dos Santos (2 ore 31’55”) in campo femminile.

«Grazie a quel podio Roberto Paula è stato convocato per correre la maratona ai Giochi Olimpici di Londra, nella quale è stato tra i protagonisti della gara, chiudendo davanti al nostro Ruggero Pertile» spiega Giampaolo Urlando, responsabile tecnico dell’evento padovano in cartellone domenica 21 aprile. «La nostra maratona si è così accreditata nei confronti della federazione brasiliana e in questi mesi parecchi manager del posto mi hanno chiesto di poter inserire i loro atleti tra i top runners in gara nella prova che partirà da Campodarsego. Nei prossimi giorni ufficializzeremo il cast dell’evento, ma posso già dire che Roberto Paula sarà uno dei protagonisti e che probabilmente avrà al suo fianco almeno un connazionale».

Una soddisfazione per Padova che così acquista importanza in un paese che è tra i pochi a contrastare l’Africa nella maratona, come testimoniano i nomi di Marilson dos Santos – l’ultimo vincitore non africano a New York, nel 2006 e nel 2008 – e Ronaldo da Costa – l’ultimo primatista mondiale non africano sui 42,195 chilometri. Ma, in fondo, questa è anche l’occasione per un piccolo tributo a Sant’Antonio, che era di madrelingua portoghese ed è molto venerato in Brasile.


Nella foto Marily dos Santos vincitrice dell'edizione 2012

350 volontari e 60 associazioni coinvolti nell’area di partenza. Il sindaco Patron correrà la prova da 21 chilometri e don Leo quella da 42. Prima della mezza la sfilata dei costumi storici di età antoniana. Venerdì 19 aprile “Maratona in… musica”, festa all’Alta Forum con la consegna dei pettorali ai residenti dei comuni attraversati


Tutto è pronto per una grande Maratona S.Antonio. In particolare, è in fermento il territorio del Camposampierese, per la terza stagione coinvolto in modo speciale nell’evento di domenica 21 aprile. La partenza della gara principale è posta infatti a Campodarsego, per un tracciato che attraverserà i paesi dello storico “Graticolato Romano” (San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego) prima di prendere la Statale del Santo e giungere a Padova, dopo aver attraversato Cadoneghe. Inoltre, con uno sforzo organizzativo che ha pochi eguali, nello stesso giorno si svolgerà anche la mezza maratona che parte da Camposampiero.

E se la macchina organizzativa si mette in moto dal giorno dopo la gara per l’edizione successiva, sono proprio questi giorni di vigilia quelli più frenetici. «A Campodarsego i volontari chiamati all’opera saranno circa 350, coordinati dall’assessore allo sport Valter Gallo e in gran parte provenienti dalle 60 associazioni culturali e sportive che sono presenti nell’area – spiega il sindaco Mirko Patron – Tutti si sono offerti spontaneamente, perché hanno capito quale straordinaria ricaduta ci sia per il nostro Comune. Via Roma, d’altra parte, è ideale per la partenza, perché è una via larga su cui si immettono diverse strade laterali, in cui possono raccogliersi sia i top runners che gli atleti delle categorie paralimpiche. La gara sarà preannunciata dalla musica della banda del paese e scaldata da quella dei complessi dei ragazzi del posto che suoneranno sia nella piazza principale sia in quelle di Fiumicello e Sant’Andrea, le frazioni toccate. In più ci sarà lo spettacolo offerto dalle associazioni di balletto e il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi delle scuole, a incitare gli atleti. Non solo: in piazza ci saranno anche diversi campetti da pallavolo. E poi ci saranno bandiere nazionali e striscioni, lungo tutto il territorio comunale».

Il primo cittadino Mirko Patron sarà anche quest’anno tra i partecipanti. «Se la condizione me lo permetterà correrò la mezza maratona. E comunque, quel giorno, c’è un altro cittadino di Campodarsego che correrà più di me: don Leopoldo, il nostro parroco, che si sta preparando per partecipare per la terza volta alla maratona». Ma Campodarsego sarà anche teatro di una vera e propria festa, in programma venerdì 19 aprile, dalle ore 21, all’Alta Forum. La serata, intitolata “Maratona in… musica” prevedeun concerto bandistico con la partecipazione delle Bande “G. Verdi” di Sant’Andrea di Campodarsego e “G. Verdi” di San Giorgio delle Pertiche. Nell’occasione, gli iscritti alla Maratona e Mezza Maratona residenti nei comuni attraversati (Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco e Cadoneghe) potranno ritirare il pettorale di gara direttamente all’Alta Forum.

L’attesa è grande anche per la mezza maratona che parte per la quinta volta proprio da Camposampiero, confermando il ruolo centrale della cittadina antoniana per la manifestazione organizzata da Assindustria Sport Padova. Un ruolo che ha motivazioni e origini che affondano nella storia e nella devozione popolare: da qui il 13 giugno 1231, su un umile carro trainato da buoi, partì Antonio per il suo ultimo viaggio terreno che lo avrebbe portato a spirare a Padova. Un itinerario che otto secoli dopo viene ricalcato quasi fedelmente dalla corsa.
Il passaggio dei maratoneti, provenienti da Campodarsego, è previsto poco prima delle 9. Alle 10.30 è invece fissata la partenza della mezza da Contra’ Nodari. Anche nella frazione di Rustega cresce il fermento ed è già tutto pronto per riservare alla corsa la migliore delle accoglienze possibili. Numerose le forze in campo e, come sempre, i volontari la fanno da protagonisti. Oltre 150 quelli coinvolti a vario titolo per transennamenti, spugnaggi, ristori, partenza, speakeraggio, sorveglianza, spettacoli e iniziative di contorno. Il programma a Camposampiero prevede alle 8.40 la sfilata dei costumi storici di età antoniana accompagnati dal rullare dei tamburini. Genitori e bambini faranno poi da caloroso pubblico all’evento.

Grande la soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale, con in prima fila il sindaco Domenico Zanon e l’assessore allo Sport Gianfranco Bellotto: «La Maratona S.Antonio – sottolinea Zanon – è la principale manifestazione sportiva dell’Alta ma, credo, dell’intero territorio della provincia di Padova, una corsa internazionale che Camposampiero è orgogliosa di ospitare e valorizzare in ogni modo».


Nella foto il sindaco di Campodarsego Mirko Patron

Per il terzo anno consecutivo ActionAid, organizzazione internazionale che opera il oltre 50 paesi, sarà presente alla Maratona S.Antonio grazie ai suoi volontari e attivisti che sensibilizzeranno gli sportivi e il pubblico sui temi della giustizia sociale e della lotta alla povertà.

Stefano Baldini maratoneta italiano vincitore delle Olimpiadi di Atene, sarà il testimonial dell’iniziativa “Corriamo insieme contro la povertà” alla quale si potrà aderire collegandosi al sito di ActionAid per sostenere il progetto “Giro del mondo”.

Volpato, Garavello e Luccato hanno testato il percorso delle corse non competitive legate alla Maratona S.Antonio. L’assessore Umberto Zampieri: «E’ stata una mattinata piacevole: sono sicuro che domenica 21 aprile ci saranno migliaia di partecipanti in Prato della Valle»

Una ricognizione «speciale» sul percorso delle Stracittadine. «Speciale» perché ha coinvolto tre atleti azzurri come i portacolori di Assindustria Sport Giovanna Volpato, Antonio Garavello e Alberto Luccato, con la supervisione dell’assessore allo sport del Comune di Padova Umberto Zampieri, che li ha accompagnati nella prima parte del percorso da 13,5 chilometri.
«E’ stata la ricognizione di tre atleti di alto livello – ha commentato Zampieri, ricevendo il pettorale delle Stracittadine – sono sicuro che domenica 21 aprile migliaia di persone seguiranno il loro esempio partecipando a quella che da sempre è una grande festa popolare. Anche a questo serve lo sport: a creare momenti di condivisione e festa della nostra comunità e a promuovere l’immagine di Padova all’esterno».
Quest’anno saranno tre i percorsi proposti nelle prove non competitive legate alla Maratona: sulle distanze di 1, 5 e 13,5 chilometri, tutte con partenza in Prato della Valle. «Corro sempre volentieri da queste parti – aggiunge Giovanna Volpato, che ha vinto l’edizione del 2002 della Maratona S.Antonio – Questa “sgambata” di verifica sul percorso è nata come un piccolo segnale di attenzione verso chi non è un maratoneta, ma non rinuncia a correre».
Tutti hanno confermato che saranno presenti domenica 21 aprile. Negli ultimi anni, le Stracittadine sono riuscite a coinvolgere almeno ventimila persone e altrettante sono attese in questa quattordicesima edizione. Da questo fine settimana i pettorali per poter partecipare si potranno acquistare nei supermercati Alì e Alìper presenti in tutto il Veneto con 100 punti vendita e nei negozi Non Solo Sport della provincia di Padova. Con il pettorale, chi si iscrive in prevendita riceve la nuova t-shirt ufficiale della Maratona S.Antonio, quest’anno di colore arancione, l’attestato di partecipazione e inoltre sacca ristoro, assistenza tecnica e assistenza medica. L’iscrizione alle Stracittadine costa solo 5 euro.

Nella foto Luccato, Zampieri, Volpato e Garavello in Prato della Valle col pettorale delle Stracittadine