News September 2011

Grande rimonta del campione di Assindustria che a Daegu è il primo atleta europeo al traguardo della maratona. Ruggero: «Ho corso con la testa. Questo risultato è il mio regalo a mia figlia Alice»

Che rimonta. Ruggero Pertile ha optato per una condotta di gara accorta e alla fine la sua scelta è stata premiata. Nell’ultimo giorno dei campionati del mondo di atletica leggera coreani, a Daegu, il campione di Assindustria Sport Padova chiude la maratona maschile con un ottimo ottavo posto, frutto di una gara in progressione, che l’ha portato a rimontare 19 posizioni nella seconda metà della prova. Alla fine il cronometro per «Rero» dice 2 ore 11’57”, con il successo che va al keniano Abel Kirui, che si conferma sul trono iridato davanti al connazionale Kipruto e all’etiope Lilesa. Per Pertile la soddisfazione di essere il primo europeo al traguardo (a soli 7” dal sesto posto) e per giunta in modo abbastanza netto, se si considera che il secondo di questa particolare classifica è il rumeno Ionescu, tredicesimo in 2 ore 15’32”.

«Ho gareggiato usando la testa – racconta l’atleta di Villanova di Camposampiero seguito dal tecnico Massimo Magnani – perché al primo giro mi sono reso conto che i ritmi imposti erano troppo alti e che in tanti non avrebbero retto sino alla fine. Nei primi 10 chilometri ho sudato tanto, poi per fortuna ho trovato il mio passo e ho potuto chiudere forte in progressione, come volevo. Essere finalista a un Mondiale di fronte a questi campioni mi rende felice: ce l’ho messa tutta, volevo fare un bel regalo di compleanno a mia figlia Alice, che è a casa, e spero di esserci riuscito. E’ vero, forse mi è mancata un po’ di fortuna in questi anni, ma alle mie spalle ho sempre avuto la mia famiglia, la mia squadra e tanti amici che non hanno mai smesso di sostenermi. Dico grazie anche a loro per questo risultato e ringrazio Alì, la catena di supermercati che da sempre mi è vicina. Adesso è importante guardare avanti: sono fiducioso per Londra. All’Olimpiade sarà un’altra gara ed è lì che mi piacerebbe realizzare il mio primato, un tempo in torno alle 2 ore e 8 minuti sarebbe un sogno, il tassello che ancora mi manca per coronare tanti anni di carriera».

Con una temperatura alta ma meno del previsto (24° e il 65% di umidità) Pertile è passato al giro di boa in un’ora 05’29” (ventisettesimo) iniziando la sua risalita nei successivi 5 chilometri: al venticinquesimo chilometro (passaggio in un’ora 17’20”) era già sedicesimo, al trentesimo era undicesimo in classifica (un’ora 32’57”), piazzamento tenuto anche al trentacinquesimo chilometro (un’ora 49’06”). Nell’ultimo tratto di gara, la rimonta del campione gialloblù si completa recuperando altre tre posizioni, sino allo splendido ottavo posto finale. E assieme a lui gioisce anche Assindustria Sport, unica società non militare che ai Mondiali ha prestato due atleti alla nazionale azzurra (Pertile e la primatista italiana del salto con l'asta Anna Giordano Bruno).

Nella foto (di Giancarlo Colombo/Fidal) Ruggero Pertile a Daegu

Il campione di Assindustria: «Torno in nazionale con una gran voglia di rifarmi dopo il quarto posto agli Europei di Barcellona. I nemici sono il caldo e l’umidità che può arrivare al 95%. L’obiettivo? Voglio regalare un bel piazzamento a mia figlia Alice»

Il conto alla rovescia è iniziato. Ruggero Pertile è in Corea ormai da una decina di giorni, periodo di ambientamento che gli è servito per prepararsi al meglio in vista della maratona dei campionati del mondo di Daegu, in programma domenica 4 settembre alle 9 di mattina, quando in Italia saranno le due della notte fra sabato e domenica. Il campione di Assindustria Sport Padova, alla terza partecipazione iridata in carriera dopo Parigi 2003 e Helsinki 2005, ha dedicato gli ultimi giorni prima della prova agli allenamenti di rifinitura e vive ormai le ore di vigilia.

«Sono pronto e in buone condizioni – racconta il miglior specialista italiano in attività – preparato ad affrontare il caldo, che sarà il nostro avversario più pericoloso. Dopo i primi giorni di pioggia a Daegu sono arrivati il sole e l’umidità, che può toccare anche il 95%: ne dovremo tener conto nell’impostare la gara, anche perché il termometro potrà salire sino ai 34, 35 gradi. Il percorso invece è abbastanza veloce, con rettilinei larghi e infiniti. Che gara mi aspetto? Sarà fondamentale gestirsi, proprio tenendo conto delle condizioni climatiche: credo imposterò una prima parte controllata per poi dare tutto nella seconda metà della maratona. Cercherò di rimanere nelle prime posizioni ma bisognerà vedere che ritmo imporranno gli atleti africani, a partire dal campione uscente keniano Kirui, dai suoi connazionali e dagli specialisti di Marocco ed Etiopia. Ma credo che vadano tenuti in considerazioni pure gli atleti coreani, pronti a ben figurare nel proprio paese. Gli obiettivi? Il 30 agosto ha compiuto due anni mia figlia Alice, rimasta a casa con mia moglie Chiara: diciamo che mi piacerebbe poterle regalare un risultato di valore, magari un piazzamento tra i primi otto, dieci al mondo».

Ambientarsi non è stato difficile anche se la Corea è lontana mezzo mondo da casa sua. «Il villaggio è ben organizzato e con gli atleti della squadra azzurra riusciamo a fare gruppo. Seguire la propria dieta non è un problema, perché spesso si va a casa Italia. E poi, grazie a skype, tenere i contatti con amici e familiari è diventato più facile». Ruggero è carico, guarda ai Mondiali ma anche al passato e al futuro. «Torno in nazionale dopo il quarto posto dei campionati europei di Barcellona, quando mancai il podio di pochissimo: dentro ho una gran voglia di rifarmi per quel risultato sfortunato. E’ chiaro che ai Mondiali la concorrenza aumenta: in quest’ottica, la gara di Daegu sarà un banco di prova valido per capire cosa succederà l’anno prossimo con la maratona dei giochi olimpici di Londra, il grande obiettivo del 2012».

A sostenerlo il suo paese, Villanova di Camposampiero, i compagni di squadra di Assindustria Sport Padova, unico club non militare che in Corea ha prestato due atleti alla nazionale azzurra (Pertile e la primatista italiana del salto con l’asta Anna Giordano Bruno) e gli amici di Alì, la catena di supermercati che da sempre accompagna Ruggero nella sua esperienza di atleta: anche se non potranno incitarlo direttamente a Daegu, c’è da scommettere che tutti tiferanno per lui davanti alla tivù, sabato notte.

Nella foto Ruggero Pertile, primo sul traguardo della Turin Marathon 2010