News July 2011

Buon test per Ruggero nella gara sarda. E martedì correrà il prestigioso Giro di Castelbuono

Ruggero Pertile sta cercando «un po’ di velocità» dopo l’ottimo lavoro svolto in altura a Sankt Moritz, in vista dei Mondiali di Daegu, nella maratona. Domenica ha chiuso al settimo posto la XXV «Corrorroli», corsa su strada di 9.6 chilometri che si è svolta a Orroli, in Sardegna, primo italiano sul traguardo davanti a Denis Curzi, ottavo, e Danilo Goffi, decimo, con la gara vinta dal ruandese Sylvain Rukundo, davanti ad altri sei specialisti africani. La distanza non era certo quella ideale per «Rero», che però sta cercando proprio di «sgasare il motore» dopo una fase pesante di carico. E già martedì sera sarà di nuovo in gara, nel Giro di Castelbuono, in Sicilia, la più antica corsa su strada d’Europa.

Pertile cercherà, dopo tanti anni di dominio straniero, di riportare un nome italiano nel prestigioso albo d’oro del Giro che ha visto in Salvatore Bettiol nel 1989 l’ultimo azzurro vincente. «E’ sempre bello correre a Castelbuono, dove c’è un’atmosfera unica, a cominciare dalla presentazione in piazza Margherita del giorno prima – afferma il campione gialloblù -. E’ un percorso duro e ti permette di confrontarti con i migliori atleti del mondo. Sarà un ottimo test per verificare la mia preparazione. Sto facendo oltre 230 chilometri la settimana in allenamento, sarò molto motivato, ho voglia di gareggiare e il Giro podistico ti consente di capire se puoi essere tra i più forti del mondo».

Ruggero Pertile troverà avversari di livello assoluto, con i vincitori delle tre maratone più importanti del mondo quali Gebremariam (New York City Marathon), Geoffrey Mutai (Boston Maraton) ed Emmanuel Mutai (London Marathon), tutti al via. Con l’atleta di Villanova di Camposampiero ci saranno gli italiani più forti: Giovanni Ruggiero, Stefano La Rosa, Ahmed El Mazoury, Denis Curzi, Stefano Scaini, Yuri Floriani, con la significativa partecipazione di Francesco Caliandro, fratello di Cosimo «Mimmo» Caliandro, atleta delle Fiamme Gialle scomparso tragicamente lo scorso 10 giugno. Si potrà tifare per Pertile anche in tivù, vista la diretta televisiva della gara martedì sera su Raisport 1 dalle ore 18.55 alle 19.55.

Nella foto Ruggero Pertile

Parla Claudio Berardelli, il giovane allenatore che ha lanciato la stella di Assindustria Sport Padova. «Mi stupisce che i tecnici federali non si siano accorti prima di lei e spero che presto possa vestire la maglia della nazionale azzurra»

Carina, simpatica, determinata e vincente. Yusneysi Santiusti Caballero è stata la stella dell’ultimo Meeting Città di Padova con la maglia di Assindustria Sport. «E può correre ancora più forte di così. Già quest’anno, se trova le condizioni giuste, può infrangere il muro dell’1’58” netti negli 800 metri». Parola di Claudio Berardelli, 31 anni, il giovane tecnico del team di Rosa Associati che l’ha lanciata in questa stagione.

«Quello che più mi stupisce è che nessun allenatore federale si sia accorto prima di lei. Lo dico perché parliamo di una ragazza che già a 19 anni aveva mostrato, a Cuba, di saper correre questa gara in 2’00”. Possibile che in Italia non riuscisse più a tornare su quei tempi? Non lo dico per presunzione, o per sminuire il lavoro degli altri, anche perché in Italia ci sono molti tecnici competenti, ma già da come appoggia i piedi in pista si capisce che questa ragazza ha un talento enorme e mi pare impossibile che nessuno l’avesse notato. Di fatto negli ultimi tempi era entrata in crisi e voleva lasciare l’atletica. Il merito per averla recuperata va a tre persone, Giampaolo Urlando e Silvana Santi di Assindustria Sport, e Venuste Niyongabo di Nike: hanno sempre creduto in lei, dandole la possibilità di venire ad allenarsi in Kenya, imprimendo una svolta alla sua vita».

Yusneysi è nata 26 anni fa a L’Avana ed è in Italia dal 2007, arrivata qui per un matrimonio poi finito male. E’ sotto la guida di Assindustria dal 2008, quando Santiago Antunez, allenatore del campione olimpico Dayron Robles, l’ha segnalata alla società gialloblù. Al momento è apolide: non può gareggiare per l’«isla» caraibica e non ha ancora la cittadinanza italiana. In questa stagione si è definitivamente consacrata, lavorando per sei mesi in Kenya sull’altipiano di Eldoret e, al rientro in Europa, imponendosi nei meeting internazionali di Torino, Reims, Madrid e Padova, col solo «involontario» passaggio a vuoto di Parigi, quando è stata vittima di una caduta. Sabato, invece, sarà in pista a Barcellona, alla ricerca dell’ennesimo miglioramento dopo essere arrivata a correre in 1’58”91 proprio allo Stadio Euganeo.

«A me delle questioni politiche legate al passaporto interessa poco – continua Berardelli – Ma mi spiace per lei, perché poter gareggiare ai Mondiali o alle Olimpiadi è l’esperienza più bella che può vivere un atleta, per questo spero che la sua situazione si sblocchi quanto prima. Forse è stata trascurata a livello federale perché ha pagato il fatto di essere cubana e dunque non tesserabile per la nazionale azzurra, ma spero che la situazione si sblocchi. Che ragazza è? Ho cominciato a seguirla a novembre, quando è arrivata in Kenya assieme a Ruggero Pertile, anche lui lì per uno stage di allenamento. I primi tempi per lei sono stati difficili, perché ha dovuto cambiare stile di vita, abituandosi a un ambiente totalmente nuovo, allenandosi in altura, alzandosi presto e confrontandosi con campionesse come Janeth Jepkosgei (ottocentista che ha difeso i colori di Assindustria Sport per quattro stagioni, vincendo la medaglia d’oro ai Mondiali di Osaka 2007, ndr). In breve tempo, però, è successa una cosa fondamentale: è tornata a emozionarsi, a vivere l’atletica con entusiasmo. Prima vedeva gli allenamenti come una tortura, adesso non dico che siano un divertimento ma li affronta con un altro spirito e questo è fondamentale, dovendo affrontare molti sacrifici per dare il massimo. E’ la prima volta che lavoro con un’atleta cubana e all’inizio mi avevano messo in guardia sulla loro indolenza. Per certi aspetti, però, Yusneysi ragiona da italiana: il lavoro non la spaventa e i risultati che sta ottenendo sono una diretta conseguenza del suo impegno».

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Yusneysi Santiusti dopo la vittoria degli 800 del Meeting Città di Padova 2011

L’edizione numero 25 va in archivio con la consacrazione di Yusneysi Santiusti e le vittorie di Carter, Robles e Alekna. Il presidente di Assindustria Sport de’ Stefani: «La città ha risposto alla grande al richiamo dello spettacolo, l’atletica è viva»

Il giorno dopo è quello tradizionalmente dedicato ai bilanci. E il bilancio, in questo caso, non può che essere positivo. Il XXV Meeting Città di Padova di atletica leggera va in archivio con le emozioni regalate da Yusneysi Santiusti Caballero, che, dopo i successi internazionali di Torino, Reims e Madrid si è imposta anche sulla pista di casa portando il suo personale negli 800 a 1’58”91; dal giamaicano Nesta Carter, che ha eguagliato il record della manifestazione nei 100 metri (10”10) che risaliva al 2002, e da campioni come Oscar Pistorius, sempre applauditissimo, Virgilijus Alekna, protagonista nel prologo pomeridiano dedicato al disco, e Dayron Robles, a cui è toccato il compito di far calare il sipario sulla serata, prima di essere sommerso dal calore del pubblico che, a fine Meeting, ha invaso la pista a caccia di autografi.

«Padova ha risposto ancora una volta nel migliore dei modi all’invito dell’atletica e lo ha fatto nonostante si fosse a metà luglio, con molta gente in vacanza, e in una serata che è stata anche bagnata da un po’ di pioggia – afferma Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria, la società che organizza il Meeting con il prezioso sostegno del Comune, della Camera di Commercio, di Confindustria e di fischer, Banca Antonveneta e Nike – Segno che la passione per la regina degli sport è radicata nella nostra realtà e che i grandi eventi hanno forte presa sul pubblico, facendo da traino a tutto il movimento. Anticipare la data a prima dei Mondiali ci ha permesso di avere in pista atleti più carichi e motivati e i risultati si sono visti. Peraltro, tutto l’appuntamento è stato trasmesso in diretta su RaiSport 2: mi piace rimarcarlo, perché solo poche altre occasioni riescono a regalare a Padova una vetrina televisiva così importante per oltre due ore. Grazie al sostegno di tutti siamo riusciti a offrire uno spettacolo di primo livello e credo che, sempre con l’impegno di tutti, continueremo su questa via anche nelle prossime stagioni».

«L’immagine più significativa? E’ quella della nostra Santiusti – continua de’ Stefani – Il Meeting festeggiava un compleanno importante, essendo alla sua venticinquesima edizione, e possiamo dire che il suo è stato il regalo più bello. Ce l’ha fatto una ragazza cubana di 26 anni in cui abbiamo sempre creduto. Il suo è un tempo di assoluto rilievo, frutto di tanti sacrifici e della voglia di emergere che l’ha portata recentemente anche ad allenarsi per sei mesi in Kenya, con Ruggero Pertile, assieme ai migliori specialisti. E adesso non posso che augurarle di indossare presto la maglia azzurra in un grande evento internazionale, dato che vive in Italia già dal 2007. E in un grande evento internazionale come i Mondiali e le Olimpiadi, tra i normodotati, ci piacerebbe vedere anche Pistorius: una persona splendida, simpatica e sempre disponibile. E credo che anche lui si sia trovato bene qui».

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Dayron Robles, al centro, nei 110hs del Meeting Città di Padova 2011

Protagonista della XXV edizione è la stella di Assindustria, che porta il suo personale negli 800 a 1’58”91. Carter eguaglia il record della manifestazione nei 100. Pistorius terzo nei 400 ma senza minimo mondiale. Robles e Alekna dominano 110hs e disco

Vive a Padova, sogna il mondo. Nella città che l’ha adottata, Yusneysi Santiusti ha fatto un altro passo verso l’élite internazionale degli 800 metri. La cubana di Assindustria Sport è stata una delle note più interessanti di una serata che ha rinnovato il feeling tra Padova e la grande atletica. Yusneysi, ormai, si muove in una dimensione diversa dal passato e allo stadio Euganeo, dominando gli 800 in 1’58”91, personale migliorato di 9 centesimi, ha confermato di essere un’atleta in grande crescita. Meritevole, in teoria, della finale iridata, se non di più. Anche se Daegu, con Cuba lontana e ancora senza la cittadinanza italiana, per la Santiusti resterà, con ogni probabilità, un miraggio.

«Ai Mondiali non penso – ha detto la cubana -. Questa sera volevo il personale e sono contenta di averlo ottenuto nella città che mi adottato. Non è stato facile: il vento mi ha dato parecchio fastidio». Oscar Pistorius, un’altra delle stelle più attese della serata, ha agguantato per un soffio il terzo gradino del podio nei 400, rimanendo però lontano, con 46”65, dall’obiettivo del minimo iridato (45”21). Ci riproverà martedì a Lignano Sabbiadoro.

Assente l’olimpionico statunitense Neville, la vittoria è andata al giamaicano Spence con 46”34. L’isola caraibica, patria di Usain Bolt, l’uomo più veloce del pianeta, ha fatto tripletta nei 100, dove Nesta Carter, con 10”10, nonostante il vento a sfavore (1.6), ha eguagliato il record del Meeting detenuto dal 2002 dallo statunitense Miller. Alle sue spalle, i connazionali Frater (10”31) e Harvey (10”35).

Il vento che, soffiando trasversale, ha disturbato gli astisti (vittoria, con 5.40, del messicano Lanaro, con lo statunitense Walker senza salti validi) e inficiato, sotto il profilo statistico, il lungo femminile (successo della statunitense Glenn con 6.69 e brezza a +2.6), è improvvisamente calato, quando sui blocchi sono andati gli atleti dei 110 ostacoli, una delle gare tecnicamente più interessanti per la presenza del campione olimpico, Dayron Robles. Il cubano, poco brillante in partenza, ha superato gli avversari sull’ultima barriera, chiudendo in 13”26, un soffio davanti allo statunitense Akins (13”30).

Virgilijus Alekna ha nobilitato, infine, la gara di disco, svoltasi nel pomeriggio allo stadio Colbachini. Il bronzo olimpico di Pechino ha lanciato a 67.05, avvicinando il primato stagionale (67.88 quattro giorni fa a Réthimno) che vale anche il terzo posto nelle graduatorie mondiali dell’anno. Miglior azzurro, il poliziotto Di Marco (59.52). E, a proposito di azzurri, la serata non è stata positiva per un paio di big azzurri, l’astista Gibilisco (tre errori sulla misura d’entrata a 5.30) e la mezzofondista Cusma, ritiratasi («Non era giornata») negli 800.

I risultati. UOMINI. 100 (v. – 1.6 m/s): 1. Nesta Carter (Jam) 10”10, 2. Michael Frater (Jam) 10”31, 3. Jacques Harvey (Jam) 10”35, 4. Marc Burns (Tri) 10”38, 5. Rytis Sakalauskas (Ltu) 10”44, 6. Aaron Rouge-Serret (Aus) 10”48, 7. Fabio Cerutti (Ita) 10”61, 8. Ryan Moseley (Aut) 11”04. 400: 1. Lansford Spence (Jam) 46”34, 2. Martyn Rooney (Gbr) 46”36, 3. Oscar Pistorius (Rsa) 46”65, 4. Jamall Torrance (Usa) 46”68, 5. Calvin Smith (Usa) 47”35, 6. Bereket Desta (Eth) 47”39, 7. Young Talkmore Nyongani (Zim) 48”12. 800: 1. Khavedis Robinson (Usa) 1’46”74, 2. Lachlan Renshaw (Aus) 1’47”28, 3. David Torrence (Usa) 1’47”63, 4. Matthew Centrowitz (Usa) 1’47”77, 5. Eliud K. Rutto (Ken) 1’47”89, 6. Dmitrijs Jurkevics (Lat) 1’47”98, 7. Mark Wieczorek (Usa) 1’48”30, 8. Lukas Rifesser (Ita) 1’48”40. 110 hs (-0.5): 1. Dayron Robles (Cub) 13”26, 2. Tyrone Akins (Usa) 13”30, 3. Joel Brown (Usa) 13”31, 4. Dexter Faulk (Usa) 13”35, 5. William Sharman (Gbr) 13”63, 6. Emanuele Abate (Ita) 13”67, 7. Orlando Ortega (Cub) 13”68, 8. Stefano Tedesco (Ita) 13”96. Asta: 1. Giovanni Lanaro (Mex) 5.40, 2. Bjorn Otto (Ger) 5.00, 3. Marco Boni (Ita) 5.00. Disco (stadio Colbachini): 1. Virgilijus Alekna (Ltu) 67.05, 2. Mart Israel (Est) 65.35, 3. Mohammad Samini (Iri) 63.71, 4. Ian Waltz (Usa) 60.73, 5. Lance Brooks (Usa) 60.09, 6. Nazzareno Di Marco (Ita) 59.52, 7. Federico Apolloni (Ita) 58.25, 8. Marco Zitelli (Ita) 55.94, 9. Daniel Compagno (Ita) 47.96. 100 under 23 (-1.4): 1. Enrico Cioli (Ita) 11”12, 2. Paolo Castellini (Ita) 11”16, 3. Riccardo Marcato (Ita) 11”27, 4. Tiziano Cecchetti 11”36, 5. Alberto Tonin (Ita) 11”42, 6. Chek Hamed Minougou (Bur) 11”55, 7. Jacopo Scotti Ferri (Ita) 11”63.

DONNE. 200 (-0.8): 1. Kerron Stewart (Jam) 23”04, 2. Anneisha McLaughlin (Jam) 23”16, 3. Joanna Atkins (Usa) 23”26, 4. Sherone Simpson (Jam) 23”29, 5. Jessica Beard (Usa) 23”33, 6. Lauryn Williams (Usa) 23”36, 7. Udochi J. Ekeh (Ngr) 24”66. 800: 1. Yusneysi Santiusti (Cub) 1’58”91, 2. Yuliya Tutayeva (Rus) 2’00”00, 3. Molly Beckwith (Usa) 2’00”07, 4. Phoebe Wright (Usa) 2’00”20, 5. Emma Jackson (Gbr) 2’00”26, 6. Erica Moore (Usa) 2’01”09, 7. Fantu Magiso (Eth) 2’01”53, Jenni Simpson Barringer (Usa) 2’01”98. 1500: 1. Alice Schmidt (Usa) 4’08”09, 2. Clement Moser Treniere (Usa) 4’09”04, 3. Malindi Emore (Can) 4’09”71, 4. Gabrielle Anderson (Usa) 4’10”15, 5. Brianna Felnagle (Usa) 4’10”48, 6. Lucy Van Dalen (Nzl) 4’11”59, 7. Katie Follet (Usa) 4’11”95, 8. Ether Kampf (Usa) 4’12”09, 9. Judit Varga (Ita) 4’17”50. 100 hs (-1.3): 1. Nia Ali (Usa) 12”98, 2. Yvette Lewis (Usa) 13”09, 3. Loreal Smith (Usa) 13”11, 4. Marzia Caravelli (Ita) 13”22, 5. Brigitte Foster-Hylton (Jam) 13”29, 6. Tiki James (Usa) 13”40, 7. Lauren Smith (Usa) 14”01, 8. Claudia Viljoen (Rsa) 14”48. Lungo: 1. Brianna Glenn (Usa) 6.69 (+2.6), 2. Lauma Griva (Lat) 6.62 (+2.4), 3. Teresa Dobija (Pol) 6.62 (+1.6), 4. Funmi Jimoh (Usa) 6.58 (+3.1), 5. Viorica Tigau (Rom) 6.54 (+4.6), 6. Tania Vicenzino (Ita) 6.43 (+2.3), 7. Jana Veldakova (Svk) 6.41 (+1.8), 8. Irene Pusterla (Swi) 6.35 (+1.5). 100 under 23 (-1.3): 1. Udochi J. Ekeh (Ngr) 12”00, 2. Jennifer C. Olekibe (Ngr) 12”31, 3. Valentina Palezza (Ita) 12”38, 4. Anita Pezzolo (Ita) 12”49, 5. Giulia Riva (Ita) 12”60, 6. Sara Gaibotti (Ita) 12”95.

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Yusneysi Santiusti e Oscar Pistorius al Meeting Città di Padova 2011

Sono Robles (110 a ostacoli), Neville (400), Alekna (disco), Carter e Frater (100), stelle della XXV edizione, domenica alle 19.45 allo Stadio Euganeo (ingresso gratuito). Nel giro di pista c’è Oscar Pistorius. Per l’iniziativa fischer «Prova la pista con i campioni» sono pronte Levorato e Ottey. E il lancio del disco slitta di un giorno

Le stelle non stanno a guardare. Scendono in pista a festeggiare la XXV edizione del Meeting Città di Padova di atletica leggera, domenica alle 19.45 allo Stadio Euganeo (diretta integrale di RaiSport 2 sino alle 22, con il commento di Franco Bragagna e Attilio Monetti). Tra pista e pedana sfileranno 140 atleti provenienti da 33 diverse nazioni. Tra loro anche cinque campioni olimpici. Vediamo dunque di soffermarci sulle sfide più significative.

UOMINI. La velocità parla giamaicano, con la presenza dei campioni olimpici di Pechino Nesta Carter (9”78 di personale) e Michael Frater, con il connazionale Jacques Harvey come outsider e l’azzurro Fabio Cerutti a provare a dire la sua. C’è un campione olimpico anche nel giro di pista, lo statunitense David Neville, oro con la 4x400 nel 2008: sarà affiancato dal connazionale Jamaal Torrance mentre il ventunenne etiope Bereket Desta cercherà di rivelarsi al grande pubblico. L’uomo più atteso in questa gara è però il campione paralimpico sudafricano Oscar Pistorius, alla ricerca del minimo tra i normodotati per i Mondiali e i Giochi a cinque cerchi. 800 metri con un favorito d’obbligo, l’americano Khadevis Robinson, e i colori azzurri difesi da Lukas Rifesser. I 110 a ostacoli sono una delle gare più attese, con il campione olimpico e primatista mondiale Dayron Robles sfidato dall’americano Joel Brown, con l’Italia che schiera Emanuele Abate e Stefano Tedesco. Salto con l’asta che vede in prima fila il primatista stagionale Brad Walker, con Giuseppe Gibilisco che cerca la miglior condizione e il messicano Giovanni Lanaro che torna a Padova dopo il successo del 2007.

DONNE. Anche in questo caso la velocità parla giamaicano, con le favorite dei 200 metri che rispondono ai nomi di Kerron Stewart (21”99 di personale) e di Sherone Simspon, più volte protagonista all’Euganeo, ma attenzione anche all’americana Lauryn Williams, argento ad Atene nei 100. C’è molta attesa per gli 800 metri con la stella cubana di Assindustria Sport Yusneysi Santiusti Caballero, quest’anno vincitrice dei meeting di Torino, Reims e Madrid, che sarà sfidata da Elisa Cusma, dall’americana Phoebe Wright e dalla russa Yuliya Tutayeva, tutte specialiste con un personale al di sotto dei 2’00”. Rimanendo nel mezzofondo, c’è da citare il nome della statunitense Christin Wurt-Thomas nei 1.500, mentre nei 100hs il personale migliore è quello della sua connazionale Nia Ali (12”73) in una gara che vede al via anche l’iridata di Berlino Brigitte Foster-Hylton. Salto in lungo nel segno di Funmi Jimoh (Usa) e Lauma Griva (Lettonia), quest’anno entrambe volate a 6.88, con in pedana anche la campionessa italiana Tania Vicenzino.

OTTEY E LEVORATO. La primatista italiana dei 100 e dei 200 Manuela Lavorato; un mito dell’atletica come Merlene Ottey; Sergio Baldo, direttore tecnico delle Fiamme Oro e già azzurro del salto in alto; i lunghisti Mattia Nuara e Alessandra Pietrogrande, più volte sul podio dei Tricolori. Sono loro i testimonial di «Prova la pista con i campioni», l’iniziativa di grande successo voluta da fischer Italia che, dalle 18 alle 19, porterà sull’anello rosso dell’Euganeo appassionati e curiosi per mettersi alla prova nei 100, nel lungo e nell’alto: in due giorni è stato raggiunto il tetto delle 300 adesioni.

IL DISCO SLITTA A DOMANI. Un problema dovuto al volo aereo del due volte campione olimpico Virgilijus Alekna porta allo slittamento di un giorno della gara del disco maschile, inizialmente prevista per oggi: si svolgerà domani alle ore 16 allo Stadio Colbachini. Questo pomeriggio, sempre allo Stadio Colbachini, dalle 17, ci sarà comunque l’atteso «prologo» del Meeting: con il lancio del martello femminile Padova entrerà nel clima-gara. Tra le atlete in pedana in cinque hanno un personale sopra i 70 metri, tra loro la campionessa italiana Silvia Salis. In serata sarà inviato un ulteriore comunicato stampa con i risultati di questa gara. Tutte le informazioni sul meeting sono disponibili sul sito www.atleticamondiale.it.

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Oscar Pistorius nell’edizione 2009 del Meeting di Padova: è pronto a partire anche domenica

Presentato a Palazzo Moroni il cast della XXV edizione, in cartellone domenica 17 luglio: da Robles a Pistorius, da Neville a Sherone Simpson, passando per Alekna a Yusneysi Santiusti, ecco le stelle. Cinque i campioni olimpici al via. Il presidente de’ Stefani: «I grandi eventi fanno da volano per il movimento». L’assessore Zampieri: «Allo Stadio Euganeo un polo dedicato all’atletica». Grande successo dell’iniziativa fischer «Prova la pista con i campioni» che avrà come testimonial anche Merlene Ottey

Oscar Pistorius e Dayron Robles. Due stelle di prima grandezza del firmamento dell’atletica internazionale pronte a illuminare la scena al Meeting Città di Padova, in cartellone domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo, dalle 19.45 (ingresso gratuito). Ma, assieme a loro, anche il due volte campione olimpico Virgilijus Alekna, protagonista nel prologo del sabato nel lancio del disco. L’argento dei 100 metri femminili ai Giochi di Pechino Sherone Simpson che darà vita a una grande sfida nei 200 con la connazionale Kerron Stewart. I velocisti giamaicani Nesta Carter e Michael Frater, protagonisti nei 100 maschili. Lo statunitense David Neville, oro con la staffetta 4x400 a Pechino e bronzo nella prova individuale, al via nel giro di pista assieme a Pistorius. Il primatista mondiale stagionale del salto con l’asta Brad Walker. La giamaicana Brigitte Foster Hylton, campionessa del mondo in carica dei 100hs. E poi tanti, tanti azzurri, da Elisa Cusma a Silvia Salis, da Marzia Caravelli a Giuseppe Gibilisco. Sono solo alcuni dei protagonisti dell’edizione numero 25 dell’evento padovano, pronto a festeggiare il suo quarto di secolo nel migliore dei modi, con al via cinque campioni olimpici su 140 atleti di 33 diverse nazioni.

LE DICHIARAZIONI. Venerdì mattina, il Meeting è stato ufficialmente presentato a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova. «Siamo contenti di poter portare nella nostra città così tanti campioni e di poterlo fare mantenendo l’ingresso gratuito, richiamando migliaia di persone – ha ricordato l’assessore allo sport Umberto Zampieri – Grazie al nuovo impianto indoor a fianco all’Euganeo avremo un vero e proprio polo dedicato all’atletica».

«E’ il nostro obiettivo: organizzare eventi di livello internazionale come il Meeting di atletica leggera e la Maratona S.Antonio, ma portando avanti il lavoro quotidiano che si rivolge agli atleti di tutte le età – ha sottolineato Federico de’ Stefani, presidente di Assindustria Sport, la società che organizza la manifestazione con il prezioso sostegno del Comune, della Camera di Commercio, di Confindustria, fischer, Banca Antonveneta e Nike – Da questo punto di vista, un evento come il Meeting, giunto alla sua XXV edizione, è uno straordinario volano, perché consente di ammirare dal vivo tanti campioni che altrimenti potremmo vedere solo in tivù». Al suo fianco, tra gli altri, il presidente del Coni provinciale Dino Ponchio, Paolo Venturini, che farà da speaker assieme a Federico Bini, e la dirigente marketing di fischer Italia Marzia Viel.

«Questo, per me, è un momento magico – ha ammesso Yusneysi Santiusti Caballero, stella di Assindustria Sport, che, in questa stagione, si è già imposta nei meeting di Torino, dove ha portato il suo personale negli 800 a 1’59”00, Reims e Madrid – Proverò a migliorare il mio personale davanti a un pubblico che significa molto per me. La sfida con Elisa Cusma? Sarà tutta da gustare». Accanto a lei la velocista veneziana Manuela Levorato, testimonial di «Prova la pista con i campioni» l’iniziativa di grande successo voluta da fischer che, dalle 18 alle 19, porterà sull’anello rosso dell’Euganeo appassionati e curiosi per mettersi alla prova nei 100, nel lungo e nell’alto: in due giorni è stato raggiunto il tetto delle 300 adesioni. «Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto ho accettato subito – ha rivelato la primatista italiana di 100 e 200 metri – E’ uno splendido modo per far conoscere alla gente le emozioni che sa regalare l’atletica». Oltre a Manuela in pista ci saranno anche Sergio Baldo, direttore tecnico delle Fiamme Oro e già azzurro del salto in alto, i lunghisti Mattia Nuara e Alessandra Pietrogrande, più volte sul podio dei Tricolori e, gradita sorpresa dell’ultima ora, un mito dell’atletica mondiale come Merlene Ottey.

IL PROLOGO DEL COLBACHINI. Il Meeting di domenica avrà un antipasto di lusso sabato pomeriggio allo Stadio Colbachini, tutto dedicato ai lanci, con martello femminile (alle 17) e disco maschile (alle 18.30). La stella, come detto, è il lituano Alekna, oro a Sidney e Atene e bronzo a Pechino nel disco e detentore del record della manifestazione (68.02 metri, da lui stabilito nel 2008), in una gara che vedrà in pedana anche lo statunitense Ian Waltz (68.91 di primato), il suo connazionale Lance Brooks (64.79), l’estone Mart Israel (66.98), l’austriaco Gehrard Mayer (65.24), l’argentino Jorge Balliengo (che con 66.32 metri detiene il record del Sud America), l’iraniano Mohammad Samimi (65.41) e gli italiani Federico Apolloni, campione italiano lo scorso inverno a Viterbo, Nazzareno Di Marco, Marco Zitelli e Daniel Compagno, giovane portacolori di Assindustria. Nel martello femminile i contenuti tecnici non saranno però inferiori, anzi. Sono ben cinque le atlete iscritte che hanno un personale oltre la soglia dei 70 metri, a partire dalla russa Gulfiya Khanafeyeva, che ha detenuto anche il record del mondo della specialità raggiungendo i 77.26 e arrivando alla francese Manuela Montebrun che torna a Padova dopo il secondo posto del 2007 e che con 74.66 vanta il primato del suo paese. Ma, sopra la soglia dell’eccellenza ci sono anche l’americana Amber Campbell, l’ungherese Eva Orban e l’azzurra Silvia Salis, fresca del titolo tricolore conquistato a Torino e qui chiamata a guidare un gruppo che comprende anche Elisa Palmieri, la portacolori di Assindustria Micaela Mariani e Laura Gibilisco.


Nella foto il tavolo dei relatori con, da destra a sinistra, de’ Stefani, Zampieri, Ponchio, Lavorato e Santiusti Caballero

Appuntamento a domenica allo Stadio Euganeo (ore 19.45, ingresso gratuito), con le gare di velocità che promettono spettacolo. A pochi giorni dall’evento, si alza il sipario su 100 metri maschili e 200 metri femminili

Un Meeting che profuma di velocità. Quella dei tanti campioni che, domenica 17 luglio allo Stadio Euganeo (dalle 19.45, con ingresso gratuito) animeranno la XXV edizione del Città di Padova di atletica leggera. A pochi giorni dal via, si alza il sipario sui 100 metri maschili e sui 200 femminili, due fra le gare più spettacolari della manifestazione organizzata da Assindustria Sport. E i nomi di richiamo non mancano.

Tra gli uomini si annuncia una sfida fra i giamaicani Nesta Carter e Michael Frater, entrambi compagni di squadra della staffetta 4x100 che, ai Giochi Olimpici di Pechino, ha conquistato la medaglia d’oro. Carter, in particolare, torna a Padova dopo le presenze del 2006 e del 2007. Rispetto ad allora ha raggiunto una maturità atletica che prima non aveva, portando il suo primato personale a un fantastico 9”78 (miglior prestazione mondiale del 2010) e diventando così il quarto sprinter più veloce di ogni tempo nei 100 metri. Già 11 volte sotto i 10” sulla distanza, troverà «in casa» il suo rivale più temibile, visto che Frater, che qui ha già corso nel 2004, nel 2008 e nel 2010, è come lui membro della MVP (Maximising Velocity and Power) Track & Field Club che ha base alla University of Technology (U-Tech) di Kingston, allenandosi a Lignano Sabbiadoro durante la stagione dei meeting europei. Per lui parla un personale di 9”88. Insomma: ci sono le carte in regola per un assalto al record della manifestazione, siglato dall’americano Coby Miller nel 2002, in 10”10.

Peraltro, a Padova ci saranno due loro connazionali di cui sentiremo molto parlare: il ventiduenne Jacques Harvey (un primato di 10”09 stabilito lo scorso maggio a Kingston) e il suo coetaneo Winston Barnes (10”16). Attenzione, però, anche al portacolori di Trinidad&Tobago Marc Burns, argento olimpico e mondiale con la 4x100 del suo paese proprio dietro agli imbattibili giamaicani e capace in carriera di correre i 100 in 9”96, mentre la nazionale azzurra sarà rappresentata da Fabio Cerutti, che vanta un primato di 10”13 e la medaglia d’argento conquistata agli Europei indoor del 2009 nei 60 piani.

Per le donne, come detto, ci sono i 200 metri e un parterre non meno valido. In prima fila c’è un’altra velocista giamaicana, Sherone Simpson, ormai beniamina dello Stadio Euganeo: a Padova lasciò intuire tutto il suo potenziale già nel 2004, tagliando per prima il traguardo. Dopo aver infilato al collo la medaglia d’argento di Pechino è tornata qui sia nel 2009 che nel 2010, ogni volta chiudendo da vincitrice. Per lei parla un personale di 22”00, mentre, sotto al muro dei 22” (21”99), si trova la sua compagna di nazionale Kerron Stewart che, a livello individuale, ha raggiunto l’argento a Pechino nei 100 e il bronzo nei 200, laureandosi anche campionessa del mondo con la staffetta 4x100 a Berlino. Alle sue spalle, in quell’occasione, finì la nazionale delle Bahamas, all’Euganeo rappresentata dalla ventunenne Sheniqua Ferguson. E, sempre a proposito di atlete dal palmares prestigioso, vale la pena di spendere il nome della statunitense Lauryn Williams, medaglia d’argento ad Atene 2004 nei 100. E l’Italia? Sarà rappresentata da Giulia Arcioni, seconda agli ultimi Tricolori nei 200, che a Padova non gareggiava dai campionati italiani assoluti del 2007, allora chiusi al terzo posto.

Nella foto (di Antonio Muzzolon) Sherone Simpson nel Meeting Città di Padova 2010

Domenica 17 luglio, in gara allo Stadio Euganeo, l’atleta che sta dominando la scena internazionale nel salto con l’asta. Spettacolo garantito anche nel prologo del sabato con il due volte campione olimpico del disco Virgilijus Alekna e con cinque atlete sopra i 70 metri nel martello femminile

Il salto con l’asta, si sa, è legato indissolubilmente al Meeting Città di Padova di atletica leggera. E basta ricordare solo un nome e una data, Sergey Bubka e il 30 agosto 1992, giorno in cui lo «zar» si arrampicò sino a 6.12 metri, siglando il record del mondo proprio nella rassegna organizzata da Assindustria Sport. Anche l’edizione di domenica 17 luglio promette però di regalare emozioni in questa gara. Oltre al già annunciato Giuseppe Gibilisco sarà infatti presente lo statunitense Brad Walker, primatista mondiale nel 2011 grazie ai 5.84 metri saltati lo scorso 16 giugno a Chula Vista, in California. Nessuno, in questa stagione, ha fatto meglio di lui, che, con un primato personale di 6.04 metri, detiene anche il record nazionale del suo paese e il quarto risultato di sempre dietro a Bubka, Tarasov e Markov.

Campione del mondo a Osaka 2007 e, al coperto, a Mosca 2006, troverà in pedana diversi atleti in grado impensierirlo, a partire dal messicano Giovanni Lanaro, medaglia d’oro degli ultimi Giochi del Centro America, che torna allo Stadio Euganeo dopo il successo colto nel 2007, col tedesco Bjorn Otto, medaglia di bronzo agli Europei indoor del 2007, e lo svedese Alhaji Jeng, argento ai Mondiali indoor del 2006, a provare a contrastarlo.

Il Meeting di domenica avrà un antipasto di lusso sabato pomeriggio allo Stadio Colbachini, tutto dedicato ai lanci, con martello femminile (alle 17) e disco maschile (alle 18.30), sempre a ingresso libero. Anche in questo caso i campioni non mancheranno. La stella è il lituano Virgilijus Alekna, oro ai Giochi Olimpici di Sidney e Atene e bronzo a Pechino nel disco, nel 2007 nominato dall’Unesco «Champion for Sport» e detentore del record della manifestazione (68.02 metri, da lui stabilito nel 2008).

La gara si preannuncia di alto livello perché vedrà in pedana anche lo statunitense Ian Waltz (68.91 di primato), il suo connazionale Lance Brooks (64.79), l’estone Mart Israel (66.98), l’austriaco Gehrard Mayer (65.24), l’argentino Jorge Balliengo (che con 66.32 metri detiene il record del Sud America), l’iraniano Mohammad Samimi (65.41) e gli italiani Federico Apolloni, campione italiano lo scorso inverno a Viterbo, Nazzareno Di Marco, Marco Zitelli e Daniel Compagno, giovane portacolori di Assindustria.

Nel martello femminile i contenuti tecnici non saranno però inferiori, anzi. Sono ben cinque le atlete iscritte che hanno un personale oltre la soglia dei 70 metri, a partire dalla russa Gulfiya Khanafeyeva, che ha detenuto anche il record del mondo della specialità raggiungendo i 77.26, arrivando alla francese Manuela Montebrun, che torna a Padova dopo il secondo posto del 2007 e che con 74.66 vanta il primato del suo paese. Ma, sopra la soglia dell’eccellenza ci sono anche l’americana Amber Campbell, l’ungherese Eva Orban e l’azzurra Silvia Salis, fresca del titolo tricolore conquistato a Torino e qui chiamata a guidare un gruppo che comprende anche Elisa Palmieri, la portacolori di Assindustria Micaela Mariani e Laura Gibilisco.

Nella foto (dal sito www.seattlemet.com) Brad Walker

Domenica 17 luglio, dalle ore 18 alle 19, Manuela Levorato, Elena Vallortigara, Mattia Nuara e Alessandra Pietrogrande faranno provare pista e pedane ad appassionati e curiosi allo Stadio Euganeo di Padova. E’ un’iniziativa promossa da fischer Italia, che dà l’opportunità di prenotare online anche un vip-pass per la serata

Ci sarà Manuela Levorato. Ma, assieme a lei, ci saranno pure Elena Vallortigara, primatista italiana under 20 nel salto in alto e medaglia di bronzo ai Mondiali juniores, Mattia Nuara e Alessandra Pietrogrande, entrambi atleti saliti più volte sul podio tricolore nel salto in lungo e nel salto triplo ma anche tecnici giovani e preparati nelle file di Assindustria Sport. Saranno loro a far vivere l’atletica in prima persona ai tanti sportivi in erba, appassionati, curiosi e bambini che accorreranno allo Stadio Euganeo prima dell’inizio ufficiale del Meeting Città di Padova.

E’ la grande opportunità che regala fischer Italia, da sempre compagna di viaggio di Assindustria, in occasione della XXV edizione del Meeting Città di Padova, l’appuntamento con lo sport, l’allegria e la festa di domenica 17 luglio. Dalle 18 alle 19, chi si iscriverà direttamente dal sito di fischer (www.fischeritalia.it) potrà provare le discipline del salto in alto, del salto in lungo e dei 100 metri direttamente allo Stadio Euganeo e vivere così le emozioni che solo l’atletica sa regalare, magari carpendo qualche segreto ai campioni che saranno presenti. A riprenderli anche le telecamere di Rai Sport Due, che trasmetteranno in diretta il Meeting dalle 19.45 alle 22 mandando in onda all’interno le immagini dell’iniziativa targata fischer. Ma in pista e in pedana ci saranno anche i giudici della Fidal, la Federazione di atletica leggera, che daranno indicazioni e comandi come in una vera e propria gara.

Testimonial è l’azzurra Manuela Levorato che sarà in pista per dare a tutti simpatiche «lezioni di velocità». Nei giorni scorsi la sprinter veneziana ha anche girato un video (disponibile nel sito di fischer Italia e su www.facebook.com/fissaggio, www.youtube.com/fissaggifischer e in quello del Meeting, www.atleticamondiale.it), in cui è affiancata da Giulia, la sua splendida bambina: «Ti aspetto allo Stadio Euganeo – dice la primatista italiana dei 100 e dei 200 metri, che spiegherà i trucchi per una perfetta partenza dai blocchi e quale assetto da corsa tenere – Metti in gioco il tuo talento e vieni a provare la pista con noi».

Ma non è finita qui. L’azienda dà anche l’opportunità a tutti di assistere al Meeting dalla «tribuna fischer», in compagnia di amici e familiari, ricevendo un simpatico omaggio. E’ sufficiente prenotare on-line il proprio VIP-PASS, direttamente dal sito www.fischeritalia.it. Occorre però sbrigarsi, i posti sono limitati!

Nella foto Manuela Levorato alla partenza dai blocchi

Sono 18 gli atleti nell’orbita della nazionale azzurra che domenica 17 luglio saranno in gara allo Stadio Euganeo. Da Cerutti a Gibilisco, da Rifesser alla Cusma, dalla Caravelli alla Salis: gli atleti «di casa» pronti a scendere in pista e in pedana

C’è tanta Italia in questo Meeting Città di Padova. E’ l’Italia degli atleti nell’orbita della nazionale azzurra che domenica saranno in pista allo Stadio Euganeo per la XXV edizione della rassegna organizzata da Assindustria Sport, con l’antipasto dedicato al lancio del martello femminile e al lancio del disco maschile di sabato allo Stadio Colbachini.

La nazione «di casa» si schiererà al via con 18 elementi, in una manifestazione in cui nel complesso saranno rappresentati una trentina di paesi. Più di qualcuno è già sicuro del posto nella squadra che affronterà i Mondiali di Daegu, in Corea, dal 27 agosto al 4 settembre. Altri cercano invece ancora il minimo di qualificazione, e chissà che proprio Padova non porti loro fortuna.

Tra i numerosi big stranieri iscritti ai 100 metri spicca la presenza di Fabio Cerutti, che vanta un primato di 10”13 e la medaglia d’argento conquistata agli Europei indoor del 2009 nei 60 piani. Negli 800 ci sono invece due specialisti spesso ammirati allo stadio Euganeo: il semifinalista europeo di Barcellona Lukas Rifesser e la medaglia di bronzo degli Europei indoor 2009 Elisa Cusma. Per il doppio giro della Cusma, in particolare, c’è molta attesa, perché sulla sua strada troverà anche la stella cubana di Assindustria Yusneysi Santiusti Caballero, che in questa stagione ha avuto la meglio nei confronti diretti di Reims e Madrid. Nei 1.500, invece, tra le altre ci sono la gialloblù Judit Varga e Angela Rinicella, atleta capace di spaziare con buoni risultati dalla pista alle campestri.

Nei 110 hs la stella è ovviamente il campione olimpico Dayron Robles, già annunciato da Assindustria Sport, ma, accanto a lui, proveranno a ritagliarsi un posto anche il poliziotto Emanuele Abate, campione italiano in carica, e il suo rivale «storico» Stefano Tedesco, mentre, in campo femminile, negli ostacoli alti ci sarà la campionessa nazionale Marzia Caravelli, che torna a Padova dopo il terzo posto colto nel 2010, sulla scia di un grande stato di forma, come testimonia il primato personale (13”05) realizzato agli Assoluti e subito eguagliato a La Chaux de Fonds, quarta prestazione all-time di un’atleta del Belpaese. Peraltro, un’atleta dalla storia personale non banale, visto che la Caravelli al mattino lavora come assistente alla comunicazione in una scuola per bambini sordi e al pomeriggio in ufficio al Comitato Paralimpico.

La medaglia d’oro dei Mondiali di Parigi Giuseppe Gibilisco, bronzo olimpico ad Atene, cerca invece la miglior condizione nel salto con l’asta: il primatista italiano della specialità troverà al suo fianco, tra gli altri, anche il padovano Marco Boni. Sempre dalle pedane arriva il nome della lunghista Tania Vincenzino, campionessa nazionale in carica sia indoor che outdoor, mentre per quanto riguarda il prologo del sabato, allo Stadio Colbachini, saranno ben otto gli italiani presenti. Si comincerà col martello femminile, alle 17, con l’azzurra Silvia Salis, fresca del titolo tricolore conquistato a Torino, a guidare un gruppo che comprende anche Elisa Palmieri, con cui ha dato vita a un interessante «duello» nel capoluogo piemontese, la portacolori di Assindustria Micaela Mariani, medaglia di bronzo nella stessa gara, e Laura Gibilisco. Nel disco, in programma a seguire, guida la spedizione di casa Federico Apolloni, campione italiano lo scorso inverno a Viterbo, con Nazzareno Di Marco, Marco Zitelli e il gialloblù Daniel Compagno a dargli man forte.

Nelle foto (di Antonio Muzzolon) Elisa Cusma, col pettorale numero 39, e Yuneysi Santiusti Caballero, col pettorale numero 45, fianco a fianco nell’edizione 2010 del Meeting Città di Padova