News February 2011

Settimo al traguardo, Ruggero è il primo degli italiani alla mezza maratona laziale con un buon riscontro cronometrico: un’ora e 3 minuti netti

Settimo al traguardo, ma primo fra gli italiani. Anche alla XXXVII edizione della RomaOstia Ruggero Pertile si conferma uomo-guida del movimento azzurro sulle lunghe distanze, bloccando il cronometro della mezza maratona dopo un’ora e 3 minuti netti, riscontro cronometrico di rilievo se si considera che il campione di Assindustria Sport Padova non correva su questi tempi dal 2007. Davanti a lui tre atleti etiopi, con la vittoria di Beyu Tujuba, e tre keniani.

«E’ stata una bella prova – commenta Pertile, che nel pomeriggio di oggi (lunedì) partirà dall’aeroporto di Venezia per il Kenya, dove rimarrà per tre settimane, in un nuovo stage di allenamento sul’altopiano di Eldoret –. Questo risultato acquista ancora più valore se si considera che dopo il terzo chilometro sono rimasto da solo: probabilmente con qualche stimolo in più avrei potuto realizzare un tempo ancora migliore. Nell’ottica di una maratona da affrontare in primavera le indicazioni sono confortanti, anche perché ho corso tutta l’ultima parte della gara sul ritmo dei 2’58, 2’59” al chilometro, come mi ero prefisso. Nell’ultimo periodo ho lavorato molto sulla velocità e ora riparto per il Kenya, dove sarò seguito dal dottor Rosa e dal suo staff: lì si riesce a lavorare in maniera ottimale, c’è tutto quello di cui un atleta di livello ha bisogno».

Nella foto Ruggero Pertile

Il sindaco Patron: «Ci stiamo preparando per il 17 aprile: sarà una domenica di festa con musica, giochi in piazza e il coinvolgimento dei bambini delle scuole». E al via della mezza maratona ci sarà anche lui, mentre don Leopoldo debutterà nei 42 chilometri

Ha un entusiasmo trascinante Mirko Patron, sindaco di Campodarsego, quando parla della Maratona S.Antonio. Ed è naturale che sia così, visto che il territorio del suo comune domenica 17 aprile avrà un ruolo di primo piano nella dodicesima edizione della corsa su strada tutta padovana. Da Campodarsego scatterà la gara, a Campodarsego la carovana dei podisti ripasserà dopo aver completato il circuito del Graticolato Romano e a Campodarsego, poi, transiteranno anche gli iscritti alla mezza maratona, che parte da Camposampiero.

«Da settimane stiamo spiegando ai cittadini che quella sarà una domenica diversa e che ci saranno da affrontare anche sacrifici, per la chiusura delle strade. Ma dappertutto vedo che l’entusiasmo sovrasta i possibili disagi. C’è una voglia fortissima di partecipare all’evento: chi come atleta, chi come volontario, chi come semplice spettatore – sottolinea il primo cittadino –. D’altra parte ci sarà bisogno di tutti, basti pensare che i volontari chiamati all’opera, solo nel nostro comune, saranno 250, coordinati dall’assessore allo sport Valter Gallo e in gran parte provenienti dalle 60 associazioni culturali e sportive che sono presenti nell’area. E mi piace sottolineare che tutti si sono offerti spontaneamente, perché tutti hanno capito quale straordinaria ricaduta ci sia per il nostro territorio. Una ricaduta d’immagine, perché stiamo parlando di un grande evento internazionale, ma anche economica, per gli esercizi commerciali che, nei giorni vicini all’appuntamento, lavoreranno molto di più».

Patron svela sorridendo come è nata l’idea di proporre Campodarsego per la partenza. «Già subito dopo l’ultima edizione della corsa Silvana Santi, direttrice generale di Assindustria Sport, si è incontrata con i sindaci della Federazione dei comuni del Camposampierese, spiegandoci che era in progetto un cambiamento di percorso. Subito ci siamo fatti avanti per mantenere l’appuntamento nel territorio, dato che questa si chiama Maratona S.Antonio proprio perché ripercorre il cammino del Santo per entrare a Padova. E io, quasi per scherzo, ho proposto che si percorressero le strade del Graticolato: un giorno, poi, ho preso la macchina e ho provato a immaginare un possibile tracciato sui 42 chilometri e l’ho proposto a Silvana. Devo dire che ci avevo visto giusto, perché è molto vicino a quello adottato. Via Roma, poi, è ideale per la partenza, perché è una via larga su cui si immettono diverse strade laterali, in cui possono raccogliersi sia i top runners che gli atleti delle categorie paralimpiche».

Ma come si prepara Campodarsego all’appuntamento? «Tutto il territorio sarà in festa: avremo la musica della banda del paese ma anche quella dei complessi dei ragazzi del posto che suoneranno sia nella piazza principale sia in quelle di Fiumicello e Sant’Andrea, le frazioni che saranno toccate dalla gara. In più ci sarà lo spettacolo offerto dalle associazioni di balletto e il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi delle scuole, che saranno a incitare gli atleti. Non solo: in piazza avremo anche diversi campetti da pallavolo, per farli giocare e divertirsi. E poi ci saranno bandiere e striscioni, utili anche quelli a far sentire il nostro calore e sostenere la fatica di tutti i podisti che hanno scelto di correre la Maratona S.Antonio» continua Patron.

Il primo cittadino confessa poi che anche lui domenica 17 aprile sarà tra i partecipanti. «Sì, ma correrò solo la mezza maratona, perché per motivi istituzionali devo essere alla partenza della gara principale a dare il via. In realtà sono sempre stato uno sportivo, ho praticato l’atletica leggera negli anni della scuole medie e poi giocato a calcio, da portiere. A un certo punto mi sono accorto che stavo mettendo su peso e ho scoperto la corsa: è diventata una vera e propria passione che mi porta a fare 7 o 8 chilometri tutti i giorni. E comunque, quel giorno, c’è un altro cittadino di Campodarsego che correrà più di me: don Leopoldo, il nostro parroco, che si sta preparando per partecipare alla maratona e che proprio per festeggiare al meglio l’evento ha spostato la processione della domenica delle Palme al pomeriggio. Un altro bell’esempio dell’entusiasmo che sta invadendo le nostre strade in vista del 17 aprile».

Nella foto il sindaco di Campodarsego Mirko Patron

Lo stand della manifestazione padovana sarà alla «Terre Verdiane». Nell’occasione ci si potrà iscrivere alla gara di domenica 17 aprile

La Maratona S.Antonio sfila in passerella a Salsomaggiore Terme. Non parliamo, però, del concorso di Miss Italia, ma della presenza alla Maratona delle Terre Verdiane, prossima tappa del tour promozionale legato alla dodicesima edizione dell’evento padovano: sabato 26 febbraio lo stand di Assindustria Sport porterà i colori della città del Santo all’interno dell’expo emiliano.

La corsa su strada che da Salsomaggiore conduce a Busseto è nota per l’accompagnamento musicale delle arie del maestro Giuseppe Verdi: l’organizzazione provvede infatti a sistemare casse e amplificatori sonori che diffondono le melodie del grande compositore. Ma per chi parteciperà alla prova, è d’obbligo una visita allo stand padovano. Al suo interno saranno distribuiti volantini e materiale informativo dell’evento e sarà inoltre data l’opportunità di iscriversi alla rinnovata Maratona S.Antonio (con partenza da Campodarsego e arrivo in Prato della Valle a Padova, passando davanti alla Basilica del Santo) di domenica 17 aprile, ricevendo un simpatico omaggio e usufruendo dell’iscrizione agevolata, possibile sino al 31 marzo.

Nella foto un’immagine della scorsa edizione della manifestazione emiliana

Il tour promozionale continua nel capoluogo scaligero, dove ci si potrà iscrivere alla gara di domenica 17 aprile. E la settimana prossima si sfila a Salsomaggiore

Il viaggio della Maratona S.Antonio continua. Dopo aver fatto tappa a Monteforte d’Alpone, al debutto nel 2011, il tour promozionale prosegue a Verona. Venerdì 18 febbraio (dalle ore 16 alle 20) e sabato 19 (dalle ore 10 alle 22), la corsa su strada che da Campodarsego conduce a Padova sarà ospite con il suo stand della decima edizione della Veronamarathon.

Di fatto, l’Expo si presenta come un vero e proprio luogo di ritrovo per sportivi e atleti o semplici amanti dell’attività fisica e del turismo sportivo, con sede a Palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra. All’interno dello stand della Maratona S.Antonio saranno distribuiti dépliants e materiale informativo e ci si potrà iscrivere alla gara da 42 chilometri e alla mezza maratona Camposampiero-Padova, entrambe in programma domenica 17 aprile, ricevendo un simpatico omaggio e potendo usufruire dell’iscrizione agevolata, possibile sino al 31 marzo.

Alla tappa di Verona seguirà poi quella di Salsomaggiore (la Terre Verdiane è in programma il 27 febbraio). Due ulteriori passaggi di avvicinamento in un tour che non conosce soste e che vuole far conoscere a tutti Padova, le sue meraviglie e… la sua corsa.

Nella foto (di Antonio Muzzolon) un’immagine della scorsa Maratona S.Antonio

Domenica il certificatore internazionale Aims-Iaaf Stefano Bassan misurerà ufficialmente il percorso della S.Antonio. Bicicletta calibrata e contatore Jones per una gara tutta padovana, veloce nel percorso e precisa nella distanza

Di fatto, si può dire che la nuova Maratona S.Antonio nascerà domenica. Sì, perché domenica 13 febbraio Stefano Bassan, misuratore internazionale Aims-Iaaf (Association of International Marathons and Distance Races) omologherà il percorso della dodicesima edizione della corsa, in cartellone domenica 17 aprile e classificata come Maratona Internazionale TOP. Per spiegarlo in poche parole, verificherà che la distanza tra la partenza di Campodarsego e l’arrivo in Prato della Valle a Padova sia effettivamente di 42,195 chilometri.

«La procedura che si segue in questi casi è standard – afferma Bassan, a cui si deve anche la misurazione della Venicemarathon e di altre importanti competizioni internazionali –. In pratica, l’essenziale è avere a disposizione una bicicletta calibrata e un contatore Jones, lo strumento utilizzato per l’omologazione delle gare Iaaf e Aims, l’unico in grado di misurare con precisione un percorso stradale».

Il contatore Jones è un piccolo apparecchio applicato alla forcella anteriore della bicicletta che registra i suoi scatti per ogni giro della ruota. La bicicletta, come detto, è stata in precedenza «calibrata» su un percorso campione, rettilineo e asfaltato, lungo un chilometro, definito «base di calibratura» (in questo caso, la bici è stata calibrata a Resana). La misurazione di una maratona avviene rapportando il numero degli scatti contati percorrendo la «base di calibratura» agli scatti rilevati sul percorso gara, un chilometro alla volta.

«Domenica mattina partirò alle ore 9 dal punto di avvio a Campodarsego, in via Roma, preceduto e seguito da una scorta messa a disposizione dalla Polizia provinciale e accompagnato dal camper degli organizzatori della Maratona S.Antonio – continua Bassan –. Da lì in poi rispetterò la linea ideale seguita dall’atleta, vale a dire quella più breve tra due punti, fermandomi a ogni chilometro e segnandolo con uno speciale chiodo, fino all’arrivo. Segneremo inoltre i punti in cui cadono i nove ristori e gli otto spugnaggi previsti e il passaggio di metà gara. Una volta giunti al traguardo si fanno le debite considerazioni finali e poi si ripercorre il tracciato, per rivedere e ricontrollare tutti i passaggi. Solo dopo questa misurazione la corsa potrà essere omologata ufficialmente».

Il nuovo percorso, com’è noto, nella prima parte prevede un circuito all’interno dei comuni del Graticolato Romano: Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Massanzago, Borgoricco, di nuovo Campodarsego per poi proseguire verso Cadoneghe e Padova. Che sia veloce e ideale per provare a migliorare il proprio personale, lo garantisce il profilo altimetrico favorevole. Da domenica la nuova Maratona S.Antonio sarà anche ufficialmente a prova di metro.

Nella foto un'immagine della scorsa edizione della Maratona S.Antonio

Il portacolori di Assindustria è il primo a imporsi in due edizioni della mezza maratona tra Santa Margherita Ligure e Portofino

Due protagonisti assoluti nel fine settimana di Assindustria: Ruggero Pertile e Anna Giordano Bruno. Il primo ha dominato la sesta Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle, di scena sulle strade che collegano Santa Margherita Ligure e Portofino. La seconda è salita sino a 4.35 metri nel salto con l’asta, al PalaBernes di Udine, strappando il pass per i campionati europei indoor di Parigi.

Quella di Pertile è stata una cavalcata autorevole. Il portacolori gialloblù, di ritorno da uno stage di allenamento di tre settimane in Kenya, si è imposto sul traguardo della splendida Portofino in un’ora 4’18”, precedendo, al termine dei classici 21,097 chilometri di percorso, il compagno di nazionale Denis Curzi, secondo in un’ora 5’01”. Dietro di loro altri due azzurri, Ottavio Andriani e Migidio Bourifa. «Rero» è il primo atleta a imporsi in due edizioni della manifestazione, dopo il successo colto nel 2009.

«E’ stata una bella giornata di atletica – ha commentato l’atleta di Villanova di Camposampiero al traguardo della corsa, che ha raccolto più di duemila partecipanti – su un percorso fluido, con molta gente a sostenerci lungo le strade e a darci la carica. Il tempo finale è un buon segnale di efficienza, quello che mi serviva. Devo però lavorare ancora duramente per essere pronto in vista di una grande maratona in primavera».

Al PalaBernes di Udine, la primatista nazionale Anna Giordano Bruno, alla terza uscita stagionale, ha invece centrato i 4.35 metri della quota indicata dal settore tecnico federale come minimo di partecipazione per i prossimi Euroindoor, in programma dal 4 al 6 marzo. L’astista di Assindustria ha superato 3.80 e 4.00 metri al primo assalto. Per lei poi un errore a 4.20 e poi subito i 4.35 del pass, valicati con un ampio margine. Tre nulli, quindi, a 4.45 ma tanta convinzione in più dopo un periodo travagliato.


Nella foto (fonte organizzatori) la partenza della Mezza Maratona delle Due Perle con Pertile in maglia gialloblù

Appena tornato dallo stage in Kenya trascorso assieme al campione europeo Rothlin, Ruggero domenica correrà la mezza maratona ligure

«Rero» è tornato. Appena rientrato da uno stage di tre settimane trascorso in Kenya, Ruggero Pertile domenica sarà tra gli atleti da battere della sesta Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle, in programma lungo le strade che collegano Santa Margherita Ligure e Portofino. Il portacolori di Assindustria Sport Padova, che già si impose nell’edizione del 2009, potrebbe essere il primo atleta a vincere per due volte la corsa.

«La gara serve a valutare a che punto sono nella preparazione. Di certo, l’allenamento sull’altipiano di Eldoret è stato molto utile, anche perché ho avuto l’opportunità di prepararmi assieme allo svizzero Viktor Rothlin, il campione europeo della maratona, con cui ho condiviso stanza e sedute – racconta il vincitore dell’ultima Turin Marathon – Dopo questa prova valuterò se affrontarne un’altra prima di tornare di tornare in Kenya per un nuovo periodo di preparazione».

In Liguria, l’atleta di Villanova di Camposampiero troverà un parterre di concorrenti stimolante: oltre a lui tra i favoriti figurano Ottaviano Andriani, Migidio Bourifa, Denis Curzi, Emanuele Zenucchi, Marco De Gasperi, Ridha Chihaoui e Khalid Ghallab.


Nella foto (fonte organizzatori) Andriani e Pertile nell’edizione del 2009 della Mezza Maratona delle Due Perle

A una settantina di giorni dalla gara di domenica 17 aprile è boom di iscrizioni: sono 1.559, due volte quelli dell’anno scorso alla stessa data. Il 12% sono donne, contro una media nazionale dell’8%. Già 24 le nazioni rappresentate

Un vero e proprio boom. A poco più di due mesi dalla dodicesima edizione della Maratona S.Antonio, in programma domenica 17 aprile 2011, l’interesse degli appassionati è altissimo. Lo testimonia il numero degli atleti che già hanno confermato la propria iscrizione: sono 1.559, prendendo come punto di riferimento l’1 febbraio. Vale a dire, quasi il doppio rispetto agli 810 iscritti del 2010 alla stessa data. Segno che il cambiamento di percorso, con una gara interamente padovana che partirà da Campodarsego e passerà anche davanti alla Basilica del Santo, prima del traguardo di Prato della Valle, ha destato molta curiosità.

Quella del 2011 si preannuncia come una corsa molto «rosa». A spulciare le statistiche relative agli atleti iscritti sino a questo momento, si scopre che il 12% viene da presenze femminili, un dato significativo se si considera che la media nazionale delle donne al via è dell’8%. E ancora: i paesi rappresentati alla partenza sono già 24. Al momento, il più anziano tra i partecipanti è un fedelissimo della gara, Amilcare Repaci, dei Marciatori Castellani, che, curiosamente, compirà gli anni il giorno prima della corsa: è nato il 16 aprile 1929. Il più giovane è invece il padovano Andrea Scantamburlo, di Campo San Martino, nato il 4 settembre del 1990.

Nella foto una podista: le presenze femminili alla Maratona S.Antonio sono in aumento